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Exxplorer - Symphonies Of Steel
( 4561 letture )
La presente recensione va in un certo senso a fare il paio con la precedente riguardante i Griffin, nel senso che anche questa si occupa di un disco assolutamente fondamentale per ciò che riguarda gli 80’s, seppur in senso ancora più epico e lirico. Symphonies Of Steel va annoverato senza dubbio nella top 50 della decade e, curiosamente, anche in questo caso si parla di un gruppo americano che però suona troppo europeo per le orecchie locali (non a caso in patria passò inosservato), e che dopo questo album si segnalerà più che altro per le traversie che si troverà ad affrontare.

Introdotto da una ottima cover di Eric Larnoy (occhio al ritratto di Bach da cui il compositore fuoriesce), Symphonies Of Steel è ad ogni modo un disco di vero, puro heavy/epic metal, quello con tanti assoli, con tanti incroci di chitarre, con un vocalist d’alto livello, con un songwriting elaborato, ma fluido nel suo scorrere, dall’attitudine sinfonica, con il gusto dell’anthem, suonato col cuore e pervaso di phatos in ogni sua nota, vi basta? City Streets è l’esempio di come all'epoca spesso si puntasse ad aprire le danze in maniera cupa, ma trascinante, puntando sull’atmosfera più che sulla velocità. Dopo il pianoforte di Prelusion si passa a Run For Tomorrow, uno dei pezzi più significativi di quegli anni, sia per la sua struttura in crescendo tipica della vecchia scuola, sia per la resa su vinile, anche grazie ad una sezione ritmica che pochi potevano permettersi tra gli emergenti. Exxplorer si segnala per la presenza di Armando Diaz alla voce, poi World War III è un altro grandissimo esempio di come si dovrebbe scrivere e arrangiare un pezzo heavy/epic: vario, composto da parti molto diverse, ma tutte legate magistralmente dal lavoro delle due asce che agiscono perfettamente amalgamate. Più canonica, ma buona Going To Hell (ancora con Diaz al microfono), mentre il vertice compositivo si raggiunge sulla b-side con Objection Overruled, divisa teatralmente in due atti: Guilty as Charged e Phantasmagoria, semplicemente indescrivibile, tanto è ben costruita ed equilibrata, con Rizzo che fornisce una prova magistrale e lavoro di chitarre da brividi, da ascoltare senza descrizioni ulteriori. Metal Detectors ci riporta su atmosfere più da concerto, anche per merito del testo; infine X-Termination chiude degnamente Symphonies Of Steel, facendo risaltare ancora il lavoro dei musicisti.

Il carattere particolare del singer causò instabilità interne, aggravate poi dalle richieste della casa discografica che pretendeva album con la formazione originale, tanto che per il seguito si attese ben nove anni, ma il momento buono era ormai trscorso irrimediabilmente. Di questo disco esistono versioni su Metal Blade, un bootleg ufficiale della BD disconosciuto dal gruppo, ed una ristampa della nostrana Underground Symphony con copertina in pelle. Qualunque troviate (tranne forse il bootleg), prendetela.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
46.05 su 39 voti [ VOTA]
davidgilmour
Lunedì 25 Gennaio 2021, 21.33.33
13
Possiedo quest'album da almeno 25 anni o forse piu', ero adolescente quando lo comprai e mi colpì moltissimo, soprattutto i suoni, pazzeschi. All'epoca conoscevo una manciata di band, ero ancora agli inizi e questo disco insieme al primo omonimo dei Fifth Angel mi erano piaciuti un botto. Album che ascolto ancora con lo stesso spirito e voglia di quei tempi passati. Gran discone questo degli Exxplorer.
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 15.38.38
12
Bello e poco conosciuto. Chissà cosa ha spinto una trentina di utenti a distruggere l'album. World War III con i suoi numerosi assoli è una favola
The Nightcomer
Venerdì 17 Febbraio 2012, 17.08.24
11
Ciao Fabio! Che i ragazzi della redazione ci provino lo apprezzo molto (è uno dei motivi per cui stimo questo sito), ma penso che senza un minimo di interesse da parte dei giovani alcuni movimenti lagati al passato difficilmente potranno rivivere (anche solo sotto forma di ristampe o concerti, sarebbe già qualcosa)... Pensando ad esempio alle reunion, molto di moda da alcuni anni a questa parte (qualcuno si è giustamente chiesto a che pro avvengono), è difficile non far caso al fatto che quasi sempre riguardano gruppi che in precedenza sono riusciti in qualche modo a farsi notare. Gli altri invece è come se avessero preclusa a priori una seconda possibilità di esprimere la loro musica.
fabio II
Venerdì 17 Febbraio 2012, 16.52.00
10
Ciao Nightocomer buona la tua analisi, beh se Lizard per i Triumph non ha ricevuto nessun commento...come dire i ragazzi ci provano ma se non c'è corrispondenza...
The Nightcomer
Venerdì 17 Febbraio 2012, 16.34.25
9
Per quanto concerne gli Stati Uniti, negli anni ottanta il metal classico (lo chiamo così per distinguerlo da altri generi quali glam e thrash) ha vissuto un periodo di grande produttività, a cui spesso si è accompagnata un'altrettanto valida proposta qualitativa. Direi che l'apice è stato toccato grosso modo nel periodo compreso tra il 1982 ed il 1986, al quale appartiene anche questo album. Penso che tra i principali motivi che hanno determinato l'oblio del power metal statunitense vadano ricordati: 1) il genere era senz'altro più vicino al gusto europeo ed usciva sul mercato con un pò di ritardo rispetto alle proposte del vecchio continente; 2) molti albums venivano autoprodotti e quindi risultavano difficilmente reperibili e poco distribuiti; 3) l'ascesa del thrash metal, che molti più consensi avrebbe raccolto nel tempo, è avvenuta proprio negli anni in cui questo genere stava dando il meglio di sè; 4) il rock/metal più commerciale (street, glam, etc.) non ha mancato nel dare il suo contributo al soffocamento di una realtà nella stragrande maggioranza dei casi impossibilitata ad uscire dall'anonimato della scena underground. Un album come questo è un classico nel suo genere ed è giusto che venga ricordato, ma a volte non riesco a non pensare senza rammarico ad altri ottimi nomi, a cui pochissimi si sono interessati e che difficilmente verranno rispolverati in futuro.
raven
Lunedì 19 Dicembre 2011, 15.22.23
8
No, ma cercherò di informarmi.
fabio II
Lunedì 19 Dicembre 2011, 14.37.21
7
Altra chicca di Raven, chi ha amato i primi Queensryche e, conseguentemente, Fates Warning dovrebbe lodarli. Li ho persi circa a metà anni '90 con 'A recipe for power- ordinario; tu sai qualcosa che è successo dopo Raven? visto che stanno per tornare con un nuovo cd ?
The Sentinel
Lunedì 12 Settembre 2011, 22.39.04
6
Ma la ristampa in cd della US allora non presenta la copertina originale? O c'è cmq, magari sotto una sovracopertina o roba del genere? Perché se l'hanno proprio eliminata è uno scempio, essendo stupenda...
Raven
Venerdì 26 Dicembre 2008, 18.13.27
5
Niente di che, c'è un mailorder che vende a 18 euro.
RAven
Giovedì 25 Dicembre 2008, 17.38.52
4
Anch'io ho il vinile originale, non so...dovrei controllare.
voivod
Giovedì 25 Dicembre 2008, 16.49.33
3
questo e' un album stupendo e evoca dei suoni che solo gli anni 80 ci hanno dato. io ho il vinile originale in ottimo stato...praticamente nuovo, quanto potra' valere?
francescom gallina
Venerdì 30 Dicembre 2005, 17.34.11
2
E' vero, l'edizione US è ottima, ma non soddisfa Ed La Volpe, che giudica poco seguita questa uscita da parte dei responsabili della casa discografica, ma credo che il suo sia un giudizio troppo severo, la US non è una Major, e comunque ha fatto il massimo che poteva , proponendo un artwork di alto livello. PS. ovviamente amche in questo caso ho l'originale vinile Black Dragon.
marco
Giovedì 29 Dicembre 2005, 14.48.56
1
nooooo! Ma allora dillo che lo fai apposta!! L'edizione Underground Symphony è ottima e davvero completa a livello di artwork, per non parlare delle tracce extre suonate dalla formazione riunitasi per l'occasione! Bravi Exxpolorer, a me in qualche modo ricordano anche certe cose dei primi Fates Warning.
INFORMAZIONI
1985
Black Dragon
Heavy
Tracklist
1. City Streets
2. Prelusion
3. Run For Tomorrow
4. Exxplorer
5. World War III
6. Going To Hell
7. Objection Overruled:
a) Guilty As Charged
b) Phantasmagoria
8. Metal Detectors
9. X-Termination
Line Up
Lennie Rizzo (vocals)
Kevin Kennedy (guitar)
Ed LaVolpe (guitar)
Jimmy Gardiner (bass)
Mike Moyer (drums)
 
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