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Heathen - Victims of Deception
( 4328 letture )
Quattro anni, quarantotto lunghissimi mesi dopo il meraviglioso debutto di Breaking The Silence, gli Heathen tornarono alla ribalta nel 1991 con Victims Of Deception, disco che già dal titolo -se si ha la cura di studiarsi i bei testi del debut- si configura come degno successore del capolavoro uscito nel 1987.

Nonostante un cambio di line-up non da poco -che non vede più alla batteria l'ottimo Carl Sacco, mentre presenta un sessionman al basso- né la cifra stilistica né tanto meno la qualità degli Heathen sembrano subire sostanziali modifiche. I Nostri sono infatti sempre ottimi fautori di thrash metal raffinato, ben congegnato e infarcito di quel gusto per la melodia che fece la fortuna del disco precedente.

Aperto dal discorso di un aizzatore di folle, il disco si lancia subito nel vivo con Hypnotized, violenta denuncia del potere sociale della Chiesa, che ipnotizza i fedeli con false promesse; musicalmente si passa da una lunga apertura strumentale -delicata prima, con arpeggi di chitarra acustica, più aggressiva in seguito- al vero e proprio succo della canzone, e David Godfrey-White si ripresenta come lo avevamo lasciato: un cantato agile e scorrevole, sgraziato ma mai spiacevole, perfettamente a suo agio su strofe ritmate, quale che sia la velocità. In sé la canzone non è uno dei punti più forti del disco, a causa di una lunghezza notevole non pienamente ripagata da una adeguata varietà stilistica, ma rimane da apprezzare soprattutto a causa di una notevolissima sezione solista.

La questione della lunghezza delle canzoni si solleverà spesso durante l'ascolto, considerato che, tolti un brano strumentale ed una cover, nessuna delle altre scende sotto i sei minuti. Come monumento alla lunghezza in particolare troviamo Heathen's Song, che coi suoi nove minuti e mezzo di running time risulta la seconda canzone più lunga della storia degli Heathen (dietro solo a No Stone Unturned, dal comeback del 2009 The Evolution Of Chaos); si tratta di un brano solo apparentemente di struttura lineare e monotona, ma che in realtà contiene in sé tutti gli ingredienti che la band americana ha saputo sapientemente miscelare nella creazione di questo disco: dalla bellissima melodia chitarristica iniziale al cantato quasi ipnotico di Godfrey-White, supportato da ritmiche incisive e di velocità sotto la media, finendo per l'assolo strabordante e condito della giusta dose di "ignoranza", pur supportato da una tecnica tutt'altro che risibile.
Ecco, sono queste le linee guida per l'identificazione del disco: in generale si tratta di uno schema che vede brani meno anthemici ed aggressivi rispetto al full-length d'esordio, a favore di atmosfere più cupe e misurate; lungo l'intero dipanarsi del disco ci troveremo di fronte a variazioni tratte da questo canovaccio, sicuramente a favore di una certa coerenza stilistica -in particolare con i testi- ma forse anche a discapito della freschezza del lavoro, che rimane meno ficcante nel cervello dell'ascoltatore rispetto a Breaking The Silence. I punti migliori del disco si trovano quando la band decide di premere il pedale dell'acceleratore, come in Fear Of The Unknown, uno dei pezzi migliori del lotto e la straripante Mercy Is No Virtue, con un bellissimo lavoro dietro le pelli di Darren Minter.
Discorso a parte per la cover di Kill The King dei Rainbow: come era accaduto già nel precedente lavoro, gli Heathen si confermano reinterpreti di grandissima qualità, ed il brano risulta piacevolissimo, atletico e travolgente, grazie anche ad una linea vocale meravigliosa.

Victims Of Deception è insomma un degno successore di Breaking The Silence, meno immediato e d'impatto, forse un po' più monotono e con alcuni punti deboli in più, ma comunque un disco in cui la carne al fuoco c'è, ed è di qualità elevatissima.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
86.11 su 17 voti [ VOTA]
dario
Lunedì 24 Giugno 2013, 17.38.28
20
Bellissimo questo album, pieno di rabbia ma allo stesso tempo di buon gusto musicale; infatti, a mio avviso, i riff , gli assoli e il cantato non sono mai scontati e lasciano nell'ascoltatore la senzazione di qualcosa di ben studiato. A tratti mi ricorda And Justice For All dei Metallica, ma può essere un "deja vu" del tutto personale. Porterei il voto a 85.
Fly 74
Venerdì 14 Giugno 2013, 21.11.37
19
Rispetto a breaking the silence è più articolato, ragionato, tecnico ma meno scavezzacollo. Mai ascoltato un riempitivo nei loro tre dischi. Altissima creatività. Voto 90.
Macca
Martedì 7 Maggio 2013, 12.48.06
18
Gran disco, personalmente lo preferisco (e non poco) a Evolution Of Chaos...
piggod
Mercoledì 27 Marzo 2013, 9.43.07
17
Concordo totalmente con Luci di Ferro: 3 dischi, 3 capolavori, di cui questo è quello più tecnico, nonché quello che preferisco. Lo colloco di diritto fra i capolavori assoluti del thrash.
Galilee
Lunedì 25 Marzo 2013, 18.52.10
16
Una delle mie band thrash preferite. Questo però mi manca. L'ultimo disco invece è forse l'album thrash più bello degli ultimi 10 anni assieme a tempo of the damned e gli ultimi Overkill. Visti dal vivo,impeccabili. Il cantante tra l'altro ha una marcia in più rispetto alla media. band oltremodo sottovalutata.
PaulThrash
Domenica 24 Marzo 2013, 18.45.09
15
Capolavoro! Uno dei miei dischi preferiti, centro pieno come "Breaking The Silence" e "The Evolution Of Chaos"... @ uatu: se sei "sensibile", ocio ai bootleg, ho trovato anche dei "V I C I T I M S of Deception" in giro... comunque c'è la stampa Metal Mind (non quella in digipack numerata, ma classico jewel case) che si recupera abbastanza facilmente, e pure le stampe Roadrunner non raggiungono quotazioni elevatissime...
Er Trucido
Domenica 24 Marzo 2013, 15.08.06
14
Come se l'avessimo bocciato...
EdoCFH
Domenica 24 Marzo 2013, 15.00.51
13
83? me state a prende per il culo?
Vitadathrasher
Domenica 24 Marzo 2013, 12.04.14
12
Visti dal vivo non mi hanno entusiasmato, forse per colpa del locale e per un tipo di thrash meglio fruibile su cd che live. I loro dischi, nessuno escluso superano ben oltre il 90. Una grande band che ha avuto solo la sfortuna cronologica di inserirsi verso la fine degli anni 80.
Sandro70
Sabato 23 Marzo 2013, 22.56.01
11
Grande album di power speed metal, forse leggermente meno linare e melodico di breaking the silence. Prisoners of fate è una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi. Voto 87.
tommi
Sabato 23 Marzo 2013, 17.01.02
10
@uatu su amazon lo trovi ci ho appena guardato...uno a 10 euro ed uno a 20...
Matocc
Sabato 23 Marzo 2013, 15.48.39
9
@ uatu: io l'ho trovato in un banchetto al loro concerto di spalla agli Exodus (il cui live report trovi a destra della rece) grandissimo album davvero
uatu
Sabato 23 Marzo 2013, 15.42.38
8
discone dei grandi heathen: peccato che il cd sia introvabile...
Electric Warrior
Sabato 23 Marzo 2013, 14.39.08
7
Finalmente la recensione di questo sottovalutatissimo capolavoro a firma Heathen! Perfetto!
LAMBRUSCORE
Sabato 23 Marzo 2013, 14.35.17
6
Io non definirei thrash il loro genere, piuttosto un qualcosa tra heavy,speed, power usa, booo...forse per un cantante che non ha niente da spartire col thrash, comunque apprezzo i loro pezzi, specialmente nel primo.
LUCI DI FERRO
Sabato 23 Marzo 2013, 14.22.19
5
Nikolas
Sabato 23 Marzo 2013, 14.19.56
4
Non offendi di sicuro Certamente anche secondo me hanno fatto tre grandissimi dischi, per me non arrivano a votazioni attorno ai 90 proprio perché ci sono dischi ad essi superiori, tra cui ad esempio proprio quelli che hai citato. Ad esempio, Time Does Not Heal è a mio avviso di gran lunga superiore a ciascuno dei tre dischi degli Heathen, che pur rimangono su livelli di eccellenza
Undercover
Sabato 23 Marzo 2013, 14.19.41
3
Io non mi offendo, ma l'ultimo non mi è piaciuto proprio e su questo sono d'accordo con Flag solo che il voto lo ritengo giusto perché a "Breaking The Silence" darei 90.
LUCI DI FERRO
Sabato 23 Marzo 2013, 14.15.29
2
Senza offendere i gusti di nessuno, scusa Flag Of Hate & Agent Orange, secondo il mio modesto parere gli Heathen hanno fatto 3 capolavori, 3 centri su 3. Una discografia perfetta, partendo da Breaking.... per finire con The evolution..... in mezzo un altro capolavoro come questo Victims... che per il sottoscritto prende un 94 su 100. Great technical thrash! Come del resto, album stupendi quali “Time Does Not Heal” - “...And Justice for All” - ''Deception Ignored'' - ''Energetic Disassembly '' - ''Dances of Death (And Other Walking Shadows) '' - ''Swallowed in Black '' - ''Think This'' - ''Suiciety''.
Flag Of Hate
Sabato 23 Marzo 2013, 11.14.48
1
Gli Heathen hanno sempre fatto un thrash articolato, brani lunghi e dal grande lavoro solista... la cosa può essere uno svantaggio o un vantaggio, dipende dalla sensibilità. Preferivo il bellissimo "Breaking The Silence", a mio parere più dinamico. Questo VOD rimane su buoni livelli, ma è un piccolo passo indietro, c'ha meno grinta, ecco. Darei un 78/100
INFORMAZIONI
1991
Roadrunner Records
Thrash
Tracklist
1. Hypnotized
2. Opiate of the Masses
3. Heathen's Song
4. Kill the King
5. Fear of the Unknown
6. Prisoners of Fate
7. Morbid Curiosity
8. Guitarmony
9. Mercy Is No Virtue
Line Up
David Godfrey-White (Voce)
Doug Percy (Chitarra)
Lee Altus (Chitarra)
Marc Biedermann (Basso)
Darren Minter (Batteria)
 
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