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SikTh - Trees Are Dead & Dried Out Wait For Something Wild
( 3881 letture )
C'erano una volta i SikTh. Qualche voce di corridoio vorrebbe che in un futuro essi tornino ad esserci (che sia una speranza, un proposito o del semplice gossip non è dato sapere) ma per il momento quanto possiamo fare noi umili scribacchini è prodigarci nel (ri)portare alla memoria collettiva il loro lascito musicale. Ciò è quanto in questa sede ci siamo preposti di fare e non potevamo che partire dal principio: Trees Are Dead & Dried Out Wait For Something Wild.

Vi chiederete, chi sono questi SikTh?

I SikTh si formano nel 1999 in Inghilterra, a Watford, nel Hertfordshire, grazie al fortunato (non fortuito) incrocio tra il musicista Dan Weller (attualmente produttore e main member degli In Colour, nei quali milita anche Daniel Tompkins, ex-TesseracT), i vocalist Mikee Goodman (ad oggi cantante dei Primal Rock Rebellion di Adrian Smith) e Justin Hill, l'insegnante di basso James Leach, il chitarrista Graham Pinney (Aliases) e il batterista Dan Foord (session per i Primal Rock Rebellion e tra i fondatori dei The HAARP Machine).

La proposta musicale dei sestetto inglese è ben lungi dalle semplici catalogazioni. Possiamo dire che suonano progressive metal, ma è importante capire fin da subito che il termine progressive va preso ed esulato dall'utilizzo che ne si fa a livello di mera catalogazione. Quello che i nostri hanno applicato è il semplice principio con il quale il progressive è nato, ovvero l'utilizzo degli "ingredienti" musicali contemporanei in una dimensione del tutto rivisitata rispetto al loro naturale contesto. Perciò intendiamoci fin da subito, chiamatelo mathcore, metal sperimentale o togliete loro ogni classificazione, il risultato non cambia: i SikTh rimangono i SikTh. Le componenti principali di cui si avvalgono sono certamente distinguibili, dai The Dillinger Escape Plan ai SOAD, dagli elementi riconducibili al nu-metal alle varie sfumature dell'hardcore e della math music allo spirito tipico del "cock-rock" insito in act quali Rolling Stones, Ratt e Cinderella.

Sorge spontaneo chiedersi come tutto questo turbinio di generi, stili ed elementi possano coesistere senza che prevalga una logica frammentazione. La risposta ce la danno gli stessi SikTh non appena pigiamo il tasto play.

Scent Of The Obscene apre le danze con il basso di Leach in primo piano, uno slapping sostenuto dal drumming furente e intricato di Foord. Il brano si sviluppa nella strofa tipicamente math, che paradossalmente viene facile descrivere semplicemente citando un gruppo che ha attinto a piene mani dal combo britannico, ovvero i Protest The Hero, nel chorus punky e nella parte centrale atmosferica (chiedere ai TesseracT, altra band che deve tantissimo ai nostri). La successiva Pussyfoot non cambia le coordinate: riff groovy e il continuo alternarsi dei cantanti in un rincorrersi rabbioso e a tratti selvaggio. Hold My Finger mette in evidenza le inclinazioni "americane" della band e la prodigiosa rilettura di molti elementi cari al nu-metal ed al rock alternativo, qui totalmente rivisitati nelle strutture, nell'utilizzo e nell'approccio. Se Skies Of Millenium Night riporta il sound su atmosfere già sentite nei primi due brani ed Emerson (nelle sue due parti) è un breve intermezzo di pianoforte ad opera di Weller, con Peep Show la band vira nuovamente, mescola le carte, ne aggiunge qualcuna dalla manica e ci serve una sorta di power ballad secondo il SikTh-pensiero: progressiva, ricca di elementi post-core (quando ancora questo non era mainstream) e ispirata. Si prosegue con Waiting For Something Wild, brano che, fatte le debite proporzioni di stile e generi, potrebbe essere stato benissimo scritto da e con Mike Patton, sia per l'utilizzo disarmonico della voce che per le atmosfere tra il sognante e il macabro. Poi arrivano Tupelo e Can't We All Dream?, i due brani più lunghi del disco. La prima é caratterizzata da una costante cantilena (di un Justin Hill da manicomio) accompagnata da effetti atmosferici, ritmi tribali ed un coro che mi verrebbe da definire "western", nella sua connotazione epica e cinematografica. La seconda invece è una canzone da brividi, un calderone dove trovano spazio le influenze più disparate, da Bjork ai Type 0 Negative, dall'esotico folk al rock etnico, fino al finale da lacrime.
How May I Help You? (brano da cui è stato estratto un video) riporta il sound nuovamente su lidi metallici e familiari che caratterizzeranno il resto della tracklist, eccezion fatta per When Will The Forest Speak…?, traccia interamente parlata. Da segnalare tra queste Suffice, Such The Fool e, per onore di cronaca, la cover di Wrathchild degli Iron Maiden, molto divertente, ben fatta, rivisitata senza eccessi ed efficace nel suo banale intento di rendere omaggio agli "eroi" di qualsiasi metalhead albionico e non.

Dell'aspetto tecnico nemmeno ci sarebbe da disquisirne, il livello di preparazione tocca vette inarrivabili per la grandissima parte della concorrenza (e non solo). Nessun punto debole e nessuna caduta di stile per quella che definirei una prova di certosina furia. La produzione, ad opera della band stessa, è conforme alle grandi uscite (pur essendo il debutto su una indie), potente, d'impatto, chiara e bilanciata nell'enfasi dei vari strumenti, anche grazie al lavoro di missaggio di un guru come Colin Richardson.

Giunti in fondo, restano alcune considerazioni da fare e le somme da tirare. I SikTh sono l'esempio più lampante di chi non ha raccolto quanto ha seminato, un gruppo che ha precorso i suoi tempi, che ha avuto la sola sfortuna di essere infilata, erroneamente, nel mare magnum dell'ondata americana che si è abbattuta sulla scena europea negli anni 2000. Fa un po' specie vedere dove e come sono giunti alla notorietà (meritatamente) realtà come i Protest The Hero e TesseracT, per citare i più interessanti, quando questi hanno fondamentalmente "rubato" molta della loro attuale identità ai SikTh.

Trees Are Dead & Dried Out Wait For Something Wild è senza dubbio alcuno uno di quei dischi da avere, non è per tutti, senza farne una questione dogmatica, ma semplicemente deve piacere. Quello che però deve predominare nel giudizio finale non è il semplice gusto ma la sensazione di essere di fronte a della musica di spessore, composta, suonata e prodotta da Musicisti con la "m" maiuscola.



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
70.55 su 34 voti [ VOTA]
Carmine
Giovedì 7 Febbraio 2019, 19.26.45
22
Questo sì che è stato un gran disco.
VinceStargazer72
Giovedì 7 Febbraio 2019, 19.06.25
21
Da paura...
earthformer
Martedì 24 Aprile 2018, 21.57.44
20
questo disco è la nascita del djent, questo è un cazzo di capolavoro, perr me è gia un classico.
Tatore
Giovedì 20 Luglio 2017, 11.17.06
19
Ascoltato ieri sera per la prima volta...mamma santa che roba!
Progsnob
Domenica 24 Aprile 2016, 13.26.10
18
Complimenti, recensione veramente bella, molto interessante il fatto che questi geni hanno fornito ispirazione a moltissime realtá prog/djent attualmente molto piu conosciute, (come dice il recensore meritatamente, non c'è dubbio). Questo è un discone, grande musica veramente, dobbiamo tutti ringraziare i SikTh, un gruppo che meritava veramente di essere piu preso in considerazione.
Macca
Martedì 10 Marzo 2015, 13.18.51
17
Death Of A Dead Day non mi ha preso granchè, proverò anche questo che pare essere una bomba.
Bloody Karma
Sabato 6 Dicembre 2014, 19.33.24
16
me lo sono andato a cercare visto la recensione di rami e devodire che è veramente un discone con le contropalle...furioso, schizofrenico e maledettamente melodico
Taste Of Chaos
Lunedì 25 Marzo 2013, 11.52.44
15
Allucinante...non so ancora dire se mi piace, ma è ragionevolmente fuori di testa!
Delirious Nomad (rimpiange la Sicilia)
Sabato 23 Marzo 2013, 22.51.04
14
Grande disco, li ho scoperti per un collegamento con i periphery in una recensione: cercavo musica simile a quella dei periphery che non fossero loro, non li sopporto nelle loro parti zuccherose. Questo é superiorerrimo.
xutij
Sabato 23 Marzo 2013, 14.00.14
13
Grande disco.
Ad astra
Sabato 23 Marzo 2013, 13.35.37
12
Una delle scoperte più belle degli ultimi tempi, splendido, un gioiello sotto ogni aspetto. da scoprire a pieno.
Ombra
Sabato 23 Marzo 2013, 12.29.35
11
Signor Album, meglio anche del successivo, gran peccato che si siano sciolti
waste of air
Sabato 23 Marzo 2013, 12.26.21
10
Grandissimo disco e grandissimi musicisti: un'opera criptica, complessa e di alta scuola.
Resurrection
Sabato 23 Marzo 2013, 12.14.06
9
Assurdi
Lazarus
Sabato 23 Marzo 2013, 12.07.26
8
Avanti anni luce. E purtroppo relegati all'underground. Uno dei pochi gruppi dell'underground a offrire qualcosa di veramente diverso. Da quanto ho capito dovrebbero tornare per una reunion
Sheckter93
Sabato 23 Marzo 2013, 11.48.48
7
se volete un disco del genere ma di facile ascolto sentitevi Nocturne degli Human Abstract! hanno pezzi non troppo lunghi e composti in maniera semplice
il vichingo
Sabato 23 Marzo 2013, 11.24.49
6
Mi cospargo il capo di cenere, mai sentiti nominare neanch'io. Proverò a darci un ascolto, ma visto l'accostamento ai Protest the hero non mi faccio illusioni
Er Trucido
Sabato 23 Marzo 2013, 11.22.19
5
Penso non sia solo un problema di chi ha ispirato, ma anche e soprattutto di oggettiva difficoltà nell'ascolto. Non è un disco facile e non è per tutti come viene detto alla fine, io stesso ero partito scettico con l'ascolto (in fondo sono anche io un tradizionalista) però mi sono dovuto ricredere e l'ho apprezzato. Deve piacere.
Sheckter93
Sabato 23 Marzo 2013, 11.13.26
4
una band sottovalutatissima che ha prodotto lavori che andavano ben oltre la semplice immaginazioneè questo ne è una prova! peccato che poi si siano sciolti perché i 2 vocalist lasciarono e on riuscirono a trovarne sostituti all'altezza eh quanto vorrei che toranssero
Flag Of Hate
Sabato 23 Marzo 2013, 11.11.08
3
Mai sentiti nominare, ma se hanno ispirato piaghe quali Tesseract e Protest the hero ci sto alla larga a priori
Er Trucido
Sabato 23 Marzo 2013, 10.47.33
2
Disco totalmente assurdo
Mickey
Sabato 23 Marzo 2013, 10.40.08
1
Disco molto bello, concordo con la recensione.
INFORMAZIONI
2003
Unparalleled Carousel/Gut Records
Prog Metal
Tracklist
1. Scent Of The Obscene
2. Pussyfoot
3. Hold My Finger
4. Skies Of Millennium Night
5. Emerson (Pt.1)
6. Peep Show
7. Wait For Something Wild
8. Tupelo
9. Can't We All Dream?
10. Emerson (Pt.2)
11. How May I Help You?
12. (If You Weren't So) Perfect
13. Such The Fool
14. When Will The Forest Speak... ?
15. Wrathchild
16. Suffice
Line Up
Justin Hill (Voce)
Mikee W. Goodman (Voce, Synth)
Dan Weller (Chitarra, Piano)
Graham "Pin" Pinney (Chitarra)
James Leach (Basso)
Dan "Loord" Foord (Batteria, Percussioni)
 
RECENSIONI
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