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Paragon - Force of Destruction
( 1828 letture )
I Paragon sono una di quelle band che merita come minimo grande rispetto. Il motivo è da ricercare nel fatto che il gruppo di Amburgo è attivo dal 1990 e dunque conta ben ventitré anni di onesta attività, sempre all’insegna dello speed/power che ha da subito contraddistinto la sua storia. Durante questi quattro lustri abbondanti, la creatura di Martin Christian è andata avanti confezionando dieci full-length e costruendosi una solida fama di band affidabile, pur non raggiungendo mai vette di popolarità assoluta, passando da lavori discreti ad altri “normali”. L’ultima fatica dei Paragon ripropone il loro speed/power di chiarissima matrice teutonica, inserendo però un tasso maggiore di epicità rispetto al consueto. Force of Destruction è un album ottimamente prodotto da Piet Sielck (Iron Savior, Savage Circus), il quale ha conferito all’album un suono molto chiaro, potente e roccioso allo stesso tempo, in grado di esaltare le qualità del gruppo basate sulla capacità di confezionare pezzi durissimi, ma anche più lenti; questi ultimi, però, non costituiscono certo la parte migliore del CD. Anche stavolta i Paragon non smentiscono la loro storia, confezionando -nonostante una line up rinnovata molto di recente con gli innesti di Wolfgang Tewes e Jan Bertram alle chitarre- un album che certamente non è un capolavoro di originalità, contenente un paio di fillers, ma piacevole, potente, melodico, a tratti granitico, con una miglior cura rispetto al solito per gli arrangiamenti e decisamente “tetesco ti Cermania” nella resa. Nel complesso si potrebbe parlare di un ritorno alle atmosfere più tipicamente speed di Law of the Blade e Revenge, con una consistente spruzzata di epic dosata con una certa sapienza.

Dopo un inizio -intro escluso- molto, anzi, troppo tradizionale con Iron Will e Tornado -con la seconda comunque meglio della prima-, l’album comincia a salire con Gods of Thunder. Riff semplice ed energico, speed metal valorizzato dall’ottima produzione di sapore ottantiano, con il fantasma degli Accept ‘82/‘83 ad aleggiare sul tutto. Ancora speed molto convinto con ritornello epic per Bulletstorm; peccato per alcuni effetti pacchiani a rovinare un po’ il brano. Non lascia il segno il mid-time Blood & Iron, cosa invero singolare vista la presenza di Kai Hansen e Piet Sielck che dovrebbero assicurare una resa importante. Si riprende a correre con Blades of Hell, tipico pezzo da concerto. Più atmosferica e dotata di un piacevole ritornello melodico (la parte più convincente della canzone) Dynasty, seguita dallo speed-metal senza infamia e senza lode di Rising from the Black. L’album si avvia alla fine e non poteva mancare la classica ballad, intitolata Demon’s Lair, che come spesso accade è prevedibile e priva di spunti di reale interesse, parte centrale più decisa compresa. Ostilità che cessano con Secrecy, buon compromesso tra lo speed che è l’asse portante del disco, la melodia che lo attraversa e l’epic che lo valorizza.

Force of Destruction non è un capolavoro né dal punto di vista compositivo né da quello esecutivo, così come i Paragon non sono probabilmente il top del settore, ma l’album mostra molte buone cose. Una band affiatata composta da ottimi musicisti (buono il canto, buoni i soli, ottime le ritmiche), prodotto ed arrangiato ottimamente, in grado di far muovere la testa nel segno della tradizione. Un prodotto affidabile sotto tutti i punti di vista, che può far validamente compagnia quando si ha voglia di ascoltare un disco ben fatto senza troppe sovrastrutture da decodificare.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
56.66 su 6 voti [ VOTA]
Sambalzalzal
Giovedì 28 Marzo 2013, 8.33.13
3
Raven@ "Bontempi free" ahahahahahahahah!!! Grandissima definizione!!! Li seguo da World Of Sin e mi hanno sempre fatto impazzire!
Raven
Domenica 24 Marzo 2013, 9.27.29
2
che sia un disco di vero Power, "Bontempi free", non ci piove.
Sandro70
Sabato 23 Marzo 2013, 21.55.14
1
Per me force of destruction è uno dei top album dello scorso anno. Sicuramente è il loro miglior lavoro, da iron will a secrecy non c'è un pezzo debole.Una vera "smazzoccolata" nei denti, power metal ma di quello vero! Voto 90.
INFORMAZIONI
2012
Napalm Records
Speed Metal
Tracklist
1. The Last Day on Earth
2. Iron Will
3. Tornado
4. Gods of Thunder
5. Bulletstorm
6. Blood & Iron
7. Blades of Hell
8. Dynasty
9. Rising from the Black
10. Demon’s Lair
11. Secrecy
Line Up
Andreas Babuschkin (Voce)
Wolfgang Tewes (Chitarra)
Jan Bertram (Chitarra)
Jan Bünning (Basso)
Christian Gripp (Batteria)

Musicisti ospiti:
Kai Hansen (Voce nella traccia 6)
Piet Sielck (Voce nella traccia 6)
 
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