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Amaranthe - The Nexus
( 5200 letture )
Mi fa strano aprire una recensione in questo modo ma questo è uno di quei casi in cui sono davvero combattuto, ho tante idee in testa e non so ancora bene come esplicitarvele.
Ma sperando che durante la scrittura qualcosa di sensato emerga proviamoci.
Sono già passati due anni dal loro – omonimo – esordio e gli Amaranthe sono di nuovo lì, pronti a ritornare sulla bocca di tutti con la loro opera seconda The Nexus.
Ricordo molto chiaramente la loro precedente uscita, l'impatto che ebbe sul sottoscritto e sull'opinione pubblica "metallara": inizialmente li avevo snobbati, poi complice qualche ascolto più approfondito la mia opinione era cambiata in meglio (senza contare che i ritornelli di pezzi come Hunger o 1.000.000 Lightyears ci è mancato poco che mi perseguitassero anche nel sonno).
Nulla di trascendentale sia ben chiaro, la loro proposta era ben lungi da poter essere considerata una svolta o una evoluzione positiva nel panorama moderno, anzi, si trattava di una ulteriore e clamorosa virata commerciale di un certo tipo di metalcore con qualche vago accenno – nemmeno troppo leggero – di death melodico che andava a fondersi con la dance e il pop, roba da mandare i mutandoni di pelle leopardata di traverso a De Maio.
Però che vi devo dire? Erano dannatamente efficaci nel fare il loro lavoro e sono sicuro al 100% di non essere stato l'unico ad averli apprezzati.
Per quanto ci riesca difficile ammetterlo, non possiamo solo vivere di metal duro e puro, abbiamo tutti bisogno dei nostri momenti di pausa, delle nostre fughe verso quel ritornello catchy e ruffiano che vorremmo canticchiare liberamente, non fosse che le immagini delle toppe cucite sul chiodo sembrano fissarci piuttosto male mentre cercano di scucirsi e fuggire verso l'orizzonte.
Ma volenti o nolenti, che vi piaccia o no, alla fine è solo grazie ai metallari se gli Amaranthe hanno avuto un successo tale da permettergli di rilasciare un secondo cd ed andare – a breve - in tour con una band del calibro degli Stratovarius (lasciando la sicurezza del tour con quei Kamelot che sono stati in un certo senso la band che li ha più aiutati a proiettarsi verso nuove e sempre più ampie fasce di pubblico).
Solo ed esclusivamente grazie a ai metallari perché ho personalmente constatato che nessun ascoltatore di musica "normale" è in grado di soprassedere senza strane espressioni di disgusto al growl o alle ritmiche tiratissime che costituiscono l'ossatura di quasi tutti i pezzi della band svedese.
Dunque siamo davanti ad una formazione che all'esordio era riuscita perfettamente a centrare il suo obiettivo, ma adesso siamo qui per l'atto secondo.
Personalmente ritengo che con The Nexus gli Amaranthe siano di nuovo riusciti a colpire il bersaglio, solo che questa volta forse in maniera meno fresca ed efficace rispetto al passato.

Ma prima di approfondire queste tematiche è opportuno parlarvi di cosa troverete in questo cd, anche per dovere di cronaca verso chi si avvicina alla musica degli svedesi per la prima volta.
Partiamo dal cervello che tira le fila della band e indica la via con il suo apporto strumentale fondamentale, stiamo parlando di quell'Olof Mörck che si occupa sia delle chitarre che di tutta la non trascurabile effettistica elettronica.
Le sei corde rasoiano senza pietà con un riffing in power chords ad alta velocità, pesantemente distorto ma secco e compresso, che sicuramente non sfigurerebbe nemmeno in un contesto leggermente più estremo di questo.
Anche gli assoli sono gradevoli, per quanto un po' troppo "svisati"e carichi di note, si poteva sicuramente fare qualcosa di più attraente ed armonicamente complesso senza per forza dover mitragliare quattromila note in sweep picking.
Il lato elettronico invece è dominato da lead dance che o colorano gli sporadici momenti vuoti o vanno più sobriamente a fondersi con il resto, passando un po' in secondo piano ma dando comunque quel tocco caratteristico; oltre a questi troviamo anche dei beat piuttosto classici che in molti pezzi vengono sovrapposti alla cassa della batteria (già pesantemente triggerata di suo) in modo da conferirle un suono più elettronico e ritagliato per l'atmosfera.
Comparto ritmico di buon livello sorretto da un grande Morten Løwe Sørensen dietro le pelli, che propone forse la prova singola migliore; combinandosi con la chitarra di Olof infatti crea un groove davvero degno di nota, giostrandosi tra un drumming molto ma molto deciso e mai ripetitivo e uno stile più adatto alle sonorità della band senza mai perdere in tiro (fate caso a pezzi come Electroheart o Razorblade in cui tiene banalmente la cassa in quarti per conferire quel ritmo tipico dei pezzi elettronici).
Purtroppo, come tipico di queste produzioni moderne molto pompate, il basso di Johan Andreassen non è pervenuto (a meno che due note distorte in croce udibili un paio di volte al massimo in tutto il running time voi non le consideriate sufficienti), totalmente mangiato dalla cassa abbastanza alta, dai beat elettronici ricchi proprio di bassi e sopratutto dalle chitarre, a cui non sono state tagliate adeguatamente le low frequencies, producendo così un bel suono grosso che però sacrifica del tutto l'opera del povero Johan.
A questo punto vi devo solo più parlare delle voci, ma ci vorrà un po' dato che come avrete notato gli Amaranthe ne hanno ben tre.
Per cavalleria partiamo dalla giovane e brava Elize Ryd (che molti di voi conosceranno come la corista dei Kamelot da qualche anno a questa parte), un'ottima voce che spesso viene – purtroppo - messa in secondo piano dall'aspetto fisico, non si può negare che l'immagine per un gruppo del genere voglia la sua parte, ma taglio immediatamente le gambe ai più maliziosi facendo notare che non è solo "gnocca" come sicuramente direte, ma una cantante interessante, efficace su un range medio/alto abbastanza ampio, dotata di un timbro particolare e una buona personalità nello scegliere delle linee vocali che ben combinino un cantato più da disco metal ad uno più poppeggiante fondamentale per la buona riuscita di pezzi come questi.
C'è poi la voce clean maschile di Jake E Berg, che si combina molto bene con quella di Elize, creando una cantato doppio notevele ma che forse si sarebbe potuto sfruttare maggiormente armonizzando più parti di quanto non sia stato fatto, anche stante la buona estensione di Jake e la sua discreta capacità di cantare in falsetto.
Due voci dunque ben bilanciate che convivono con lo screaming di Andy Solveström che sembra uscito dal più classico dei dischi metalcore; in questo disco è sicuramente più amalgamato rispetto al passato ma a mio parere continua a rimanere un po' troppo monocorde, buono solo per incattivire ulteriormente l'anima metal della band.

Vi ricordate prima quando vi dicevo che forse erano stati meno efficaci rispetto al passato?
Diciamo che a questo giro sono state meno le canzoni che mi si sono stampate in testa, c'è sicuramente qualche filler in più e la ballad (Burn With Me) è decisamente poco ispirata.
C'è sicuramente un miglioramento nel rapporto tra le due anime della band, ora sicuramente legate in modo più omogeneo, ma è come se questo avesse anche portato ad un certo appiattimento del sound, che a parte per questi dettagli non ha fatto grossi passi avanti rispetto a due anni fa.
È mancata forse un po' di ispirazione e la presenza molto più massiccia di linee vocali di derivazione pop ha forse reso il prodotto troppo mieloso e meno genuino (anche al confronto di un disco già spudoratamente commerciale come l'esordio).
Certo i pezzi carini e che probabilmente continuerò ad ascoltare per qualche tempo non mancano ( i miei sono Invincible e Razorblade).

Sulla produzione c'è davvero poco da dire: iper patinata ed iper compressa, forse persino troppo per gli standard moderni, ma molto efficace ed appropriata considerata la proposta, oltre che bilanciata nel modo giusto, ad eccezione per il solito malcapitato quattro corde.

Che dire per chiudere?
Se eravate già fan degli Amaranthe vi garantisco che apprezzerete moltissimo anche questo seguito, se state cercando qualcosa di poco impegnato ma comunque gradevole e senza pretese potete tranquillamente dargli una chanche.
Se siete quel tipo di metallaro true... Beh non sto neanche a dirvelo, difficilmente sarete arrivati fino a questo punto della recensione.



VOTO RECENSORE
67
VOTO LETTORI
55.54 su 37 voti [ VOTA]
Sentenza
Mercoledì 17 Agosto 2016, 21.39.03
37
il primo era più omogeneo, questo invece no, ma ha dei picchi, tipo la title-track. comunque c'è poco da dire per i metallari più profondi questa roba fa schifo e non è da classificare come metal e sono d'accordo. non so, credo si definiscano pop metal, almeno cercando in giro. tipo il pop rock, ma è metal. va beh. a me è piaciuto, ma l'esordio è migliore. voglio solo sottolineare come questo sito sia molto bizzarro: i gruppi più "detestati" in quanto non metallici puri hanno millemila commenti, mentre quelli che dovrebbero essere ottimi non hanno commenti... bah
Arkan
Martedì 16 Dicembre 2014, 23.58.31
36
@Necrotic per rendere efficace il paragone era necessario citare due autentiche merde
Necrotic
Sabato 8 Novembre 2014, 19.13.05
35
Arkan,per favore non citre su questo sito Ligabue o quell'idiota di Killa.
Arkan
Sabato 1 Novembre 2014, 17.59.18
34
Il metallaro sarà anche chiuso e conservatore, resta il fatto che nel 2014 siamo ancora qui a parlare di un genere che è stato dato per morto e sepolto più di una volta e si è ogni volta reiventato sotto forme diverse. Per quanto riguarda gli Amaranthe, non sono né il gruppo che eguagliera' le vendite dei Metallica né quelli che cambieranno la storia del metal, ma per fortuna non hanno nessuna di queste pretese. Sono palesemente ruffiani e commerciali, ma dubito che faranno perdere consensi a Cannibal Corpse e Behemoth. Detto che rappresentano la faccia più superficiale del metal, su mtv meglio loro di emis killa o ligabue...
metalller
Mercoledì 28 Agosto 2013, 13.53.26
33
il mio album preferito
JERICHO 2013
Mercoledì 22 Maggio 2013, 19.40.49
32
Mah,su Youtube ho ascoltato 2-3 pezzi e non sono malaccio. Ovvio,non mi comprerei un loro disco,però sono piacevoli dai. Elize in ogni caso la conoscerò meglio,sul prossimo lavoro di Tolkki visto che sarà la main-characther del concept The Land of new hope. E molto piacevole alla vista ( ed è logico che salti all'occhio per la sua avvenenza fisica) però è pure una buona cantante! PS: Certo che chi critica un CAPOLAVORO come Immaginations from the Other Side dei Blind Guardian,dovrebbe andare da un bravo psicologo a farsi dare un' occhiata..
tommi
Domenica 7 Aprile 2013, 21.37.39
31
ah ecco dove l ho vista...lei è la tipa che canta nel nuovo singolo di tolkki lo avete notato? gran gnocca e grande voce...
tommi
Domenica 7 Aprile 2013, 21.35.17
30
non sarebbero male ma il fatto è che l elettronica col metal non si può sentire...troppo abusata...plastica in pratica...
Nikoals
Venerdì 29 Marzo 2013, 22.25.38
29
No ma scusate, ho letto critiche ai ritornelli dei Blind Guardian? La band che a mio avviso ha scritto i ritornelli più belli della storia del Metal? o.O
Darkrow
Venerdì 29 Marzo 2013, 22.05.48
28
Ma non è una "storia" quella della poca apertura mentale dei metallari. Solo pura verità XD
il vichingo
Giovedì 28 Marzo 2013, 14.36.37
27
Aridaje con 'sta storia dell'apertura mentale! Comunque, TheInvoker, il punto della questione era chiaramente un altro e si evince con facilità leggendo i miei commenti oppure quelli di Flag, ma al solito si travisano le asserzioni altrui. Pazienza: chi vuole intendere, intenda.
HeroOfSand_14
Giovedì 28 Marzo 2013, 14.31.06
26
Bè, è vero che non dovrebbero essere classificati come metal (a parte spunti harcore già citati), però concordo con il recensore e con chi dice che in certi momenti sono godibili. QUesto non l'ho ancora ascoltato, ma il primo ha veramente dei ritornelli che si stampano in testa, nella migliore tradizione commerciale-pop, e la voce di Elize mi piace, voce pop ma che prende tonalità anche abbastanza alte (come nel singolo di Tollki), e ha delle belle sfumature. QUindi personalmente li trovo gradevoli quando ho un certo tipo di umore, l'unica cosa che non sopporto è il growl, visto che non amo i generi dove prevale. Ah, penso che mi piacciano anche perchè mi considero una persona normale pur ascoltando metal, non mi vesto con borchie ecc e sicuramente non sono un true metaller, e credo che un fan sfegatato dei Manowar che dalla mattina alla sera pronuncia frasi di amore al metal non può che odiare questo gruppo, per gli altri che hanno mente aperta possono piacere. (cogliete un pizzico di ironia)
TheInvoker
Martedì 26 Marzo 2013, 14.49.07
25
Ma che problemi vi fate se certe canzoni vanno su MTV? è un peccato così grave?? bahhh..... E cmq si...i BG non sanno fare ritornelli per quanto mi riguarda e non capisco perchè quelli "canticchiabili" devono essere considerati banali.Per me un ritornello banale è quando in 3 srighe su 4 mi ripeti "imaginations from the other side"
il vichingo
Martedì 26 Marzo 2013, 14.00.29
24
Senza offesa ma che nel Metal esistano moltissimi sottogeneri è la scoperta dell'acqua calda. Per il resto io rimango dello stesso parere, questa roba non sfigurerebbe su mtv, ma non pretendo certo di essere depositario della verità assoluta e non ho la presunzione di fare proselitismo, espongo soltanto alcune mie personalissime opinioni. Su una cosa sono comunque d'accordo: questo è la copia malriuscita del primo, quindi se ad Amaranthe davo 50 questo non va oltre il 30.
Prometheus
Martedì 26 Marzo 2013, 13.27.44
23
il vichingo, in che universo nel pop si usano chitarre elettriche con riff talvolta metalcore e talvolta melodeath? In che universo nel pop si usa il growl? Non esiste solo un tipo di metal, ci sono tantissimi sottogeneri. Gli Amaranthe mischiano varie tipologie di metal con forti elementi elettronici e melodie decisamente pop. Siamo in un territorio borderline. Detto ciò, è innegabile che gli Amaranthe siano in grado di sfornare ritornelli terribilmente catchy, e in tal senso l'affermazione riguardo i Blind Guardian è giusta. Ma i ritornelli degli Amaranthe starebbero malissimo nelle canzoni dei Blind Guardian. La melodia deve essere calibrata al genere e all'atmosfera delle varie canzoni, quindi non ha senso confrontare ritornelli di band così diverse per questi fattori. Le linee vocali degli Amaranthe sono pop, quindi andrebbero confrontate con quelle di artisti pop. Attenzione, ho detto "linee vocali", quindi non mi sto riferendo alla musica degli Amaranthe in toto (vedi sopra). Anyway, per me "The Nexus" è da 60/65, mentre ad "Amaranthe" darei 86. Tra i due album c'è un abisso perché il secondo è la copia malriuscita del primo. E attenzione che stavolta pure molti ritornelli non mi hanno convinto.
Le Marquis de Fremont
Martedì 26 Marzo 2013, 13.21.20
22
Effettivamente, su un mio commento al precedente album, avevo sottolineato che "l'unico dubbio, è che non sarà facile ripetere in una nuova release, un numero così alto di ritornelli catchy e un songwriting bello, senza nenche un filler e con solo una ballad...". Infatti, hanno fatto una fotocopia del primo album. Mi diceva la mia amica Elze Ryd che "Olof (Mörck) compone in questo modo" e questa "è la loro musica...". Ma qui hanno fatto (quasi) uguale persino la copertina. Pur essendo in fotocopia, a mio giudizio è inferiore al precedente e in alcuni brani si sposta veramente troppo verso la dance music. Faranno fatica a fare un terzo album con qualcosa di nuovo. E' metal o non è metal? Non può importarmene di meno. Ribadisco solo che è uno dei pochi gruppi female-fronted che non fa symphonic/gothic et similia. Almeno su questo, segnano un punto. Au revoir.
d.r.i.
Martedì 26 Marzo 2013, 13.08.27
21
Per me il primo era bellissimo, questo inferiore anche se non ho dedicato la dovuta attenzione. Voto 75
il vichingo
Martedì 26 Marzo 2013, 10.44.40
20
Ah, adesso gli Amaranthe sanno fare i ritornelli mentre i Guardian non ne azzeccano uno? Vabbè, questa suona come una bestemmia in chiesa durante la messa di Pasqua ma soprassediamo che è molto meglio . Comunque, come d'altro canto si evince dal mio precedente commento, a me non interessa che si tratti di Death metal, oldschool rap o kosmiche musik, non mi pongo mai questi problemi. Io questo disco l'ho ascoltato e, a prescindere dal fatto che mi è indigesto come un tacchino ripieno di segature umida alla mattina, questo è pop, di quello con ritornellino facile e la figona in bella vista, alla mtv insomma, accostare questa roba al Metal è un crimine. Con questo non nego che possano piacere, sia ben chiaro, ma per quanto mi riguarda la musica è altra cosa. Ah, il tutto s'intende a mio parere come sempre d'altronde.
Flag Of Hate
Lunedì 25 Marzo 2013, 23.35.37
19
A parte che sulla tua ultima affermazione ci sarebbe molto da ridire, ma lasciamo perdere che è meglio... Ok, se cerchi un ritornello del cazzo da fischiettare sotto la doccia mentre ti depili le ascelle gli Amaranthe fanno proprio per te, nulla da dire. Ma chi cerca musica di qualità è meglio che passi oltre.
TheInvoker
Lunedì 25 Marzo 2013, 23.25.05
18
Ma a me non interessa se è Metal vero e proprio...è questo che non capite Può non piacervi ok,ma perchè giudicare dalle etichette?? Io ascolto e giudico...Quello che a me piace,indipendentemente dal genere,è un bel ritornello da canticchiare,e gli Amaranthe li sanno fare,a differenza ad esempio dei Blid Guardian che saranno tutto quello che volete ma non azzeccano un ritornello che sia uno.
Aske
Lunedì 25 Marzo 2013, 21.05.38
17
se questi sono metal, i Delain fanno grindcore...
Flag Of Hate
Lunedì 25 Marzo 2013, 21.01.48
16
No ragazzi, non provateci nemmeno a tirar fuori la solita cazzata dell'apertura mentale, neh, rispettate almeno voi stessi... "Burn With Me" - brano degno dei Cinema Bizzarre - "Electroheart" - che si verognerebbero a metterla su pure alla MuccaAssassina - "Razorblade" - Per la Madonna datemi un sedativo !!! - Se considerate metal 'sta roba, datevi all'ippica per favore, che è pure un settore in crisi bisognoso di energie giovani...
il vichingo
Lunedì 25 Marzo 2013, 20.43.52
15
@TheInvoker: per quanto concerne la tua asserzione "non c'è bisogno di essere così chiusi" forse non te ne fregherà di meno ma così, per la cronaca visto che mi sento tirato in ballo, ti informo che sono l'opposto del Trve metaller mentalmente chiuso in quanto ascolto di tutto, dal Black Metal al Bebop, dal Blues all'elettronica in tutte le sue sfumature passando per un'infinità di generi ma questi pastrocchi pseudopop da Mtv non li digerisco neanche con il brioschi. L'apertura mentale non c'entra: de gustibus, come si suol dire. Per il resto sono contento che i miei commenti ti facciano ridere, è risaputo che il riso fa bene alla salute . Quasi dimenticavo... di grazia, saresti così gentile da spiegarmi qual è il genere in questione, trattandosi di un miscuglio non ben definito di Melodeath di bassa lega, spruzzi di Power, una spolveratina di Metalcore, elettronica buttata a casaccio e chi più ne ha, più ne metta? Se ci riesci, il premio Nobel è assicurato . @Flag: anch'io mi son fatto grasse risate ma allo stesso tempo devo dire che accostare questa roba al Metal è un insulto, a mio modesto parere.
Flag Of Hate
Lunedì 25 Marzo 2013, 19.45.14
14
Io rido nel vederli classificati come "metal"...
TheInvoker
Lunedì 25 Marzo 2013, 18.38.47
13
Ad un primo ascolto mi pareva inferiore al primo poi mi sono ricreduto (non certo dopo troppi ascolti visto che ce l'ho da ieri) Cmq a me la ballad piace tantissimo,cos' come mi era piaciuta Amaranthine I commenti dei true-metallers che snobbano questo genere mi fanno sia ridere che un po' incazzare......non c'è bisogno di essere così chiusi
Prometheus
Lunedì 25 Marzo 2013, 17.59.22
12
sox, sì, anche questo è metal. Contaminato con pop ed elettronica, ma sempre metal.
sox
Lunedì 25 Marzo 2013, 17.23.00
11
metal questi?
Fulvio
Lunedì 25 Marzo 2013, 16.12.25
10
Concordo con Prometheus! p.s. ma non potete modificare la sezione "descrizione mansione del componente"? non so...voce pulita mi suona male...meglio lasciare clean vocals...o no? un'inezia lo so...ma boh, dovevo dirlo XD
Prometheus
Lunedì 25 Marzo 2013, 0.10.17
9
A me il primo album era piaciuto tantissimo, ma questo secondo album mi ha deluso molto. È la versione meno ispirata del precedente, nulla di più.
il vichingo
Domenica 24 Marzo 2013, 17.31.30
8
Ecco, a mio parere sia ben chiaro, questo è il perfetto esempio di pseudo-pop da Mtv con i chitarroni pesanti spacciato per Metal con "la solita figona in bella vista per accalappiare più teenager possibili", proprio come avevo scritto in calce alla recensione dell'altro disco. Se voglio roba easy-listening mi rivolgo a ben altre proposte, per quanto mi riguarda questi pastrocchi non hanno senso. E a chi mi viene a tirar fuori le solite menate sull'apertura mentale, gli auguro che DeMaio lo sodomizzi nel sonno .
Fulvio
Domenica 24 Marzo 2013, 17.26.01
7
L'album precedente aveva del potenziale...c'erano alcune canzoni che per parecchio hanno girato nel player sopratutto quando ero in auto...questo è una fogna. Non mi piace assolutamente!
Sabbracadabra
Domenica 24 Marzo 2013, 15.34.25
6
Il primo per me era un capolavoro, questo un pelo sotto come efficacia dei cori ma comunque superiore al 90% dei dischi metal che escono in questo periodo, ultimo degli Stratovarius (che palle!!!) compreso.
Salvo
Domenica 24 Marzo 2013, 12.30.31
5
io la penso un pò come Undercover, sottoscrivo quanto da lui detto. li ho visti anche dal vivo due anni fa di questo periodo, erano di supporto ai Kamelot a Paragi, e devo dire che dal vivo non sono neanche tanto male. riescono in qualche modo a coinvolgerti.
daveg68
Domenica 24 Marzo 2013, 10.49.18
4
ascoltato una volta, e mi ha lasciato poco o niente pensare che supporteranno gli Stratovarius, alimenta il mio dubbio di tedio pre-show dei 5 Finlandesi.
Room 101
Sabato 23 Marzo 2013, 15.49.53
3
@Undercover: da bassista sono contento di curare personalmente le registrazioni del mio gruppo XD Scherzi a parte, credo sia dovuto al fatto che culturalmente parlando (qui cito Faso, anche se quando disse questa frase si riferiva ai fonici italiani) "Molti pensano che il basso si chiami così perché va tenuto basso". Al di là di questo, la maggior parte delle volte sono le chitarre che se lo mangiano, anche perché purtroppo molti (non tutti non voglio generalizzare) chitarristi ragionano dicendo: "Voglio le frequenze alte perché si distinguono meglio gli assoli, voglio le medie perché così il suono ha corpo e voglio le basse perché così sono pompate e il palm mute viene figo!" Se anche chi fa il mixaggio ragiona così cercando di dare alla chitarra un'importanza maggiore, per non rischiare di farle perdere "botta" non taglia via a questa le frequenze in comune col basso che alla fine sparisce.
Undercover
Sabato 23 Marzo 2013, 15.41.12
2
Ricopio il commento lasciato sotto l'uscita precedente della band: A me dischi leggeri come questo o quello dei Nemesea (non è lo stesso genere ovvio) mi rilassano di tanto in tanto, certo non è che sia sto capolavoro o sia chissà che in genere, però dai ci sta quel giro nello stereo. Del genere me ne frega poco anche perché in alcuni casi si è al limite col pop e quindi sarebbe guerra per chiunque non concepisca tali aperture a 360 gradi. Questo è leggermente più moscio, solo per questo appassionato o meno del genere non lo consiglierei neanche come ascolto di compagnia, perde quel poco d'interesse e non ha le doti di fruibilità piacevoli, melensi, ma almeno passabili dell'omonimo. Se dovessi valutarlo come metal per me sarebbe da quattro, vedendolo come un disco da mandare in radio il sei ci sta tutto. P.S. la critica alla produzione ci sta tutta, ma perché ce l'hanno col basso?... è una moda che non muore.
Undercover
Sabato 23 Marzo 2013, 15.41.12
1
Ricopio il commento lasciato sotto l'uscita precedente della band: A me dischi leggeri come questo o quello dei Nemesea (non è lo stesso genere ovvio) mi rilassano di tanto in tanto, certo non è che sia sto capolavoro o sia chissà che in genere, però dai ci sta quel giro nello stereo. Del genere me ne frega poco anche perché in alcuni casi si è al limite col pop e quindi sarebbe guerra per chiunque non concepisca tali aperture a 360 gradi. Questo è leggermente più moscio, solo per questo appassionato o meno del genere non lo consiglierei neanche come ascolto di compagnia, perde quel poco d'interesse e non ha le doti di fruibilità piacevoli, melensi, ma almeno passabili dell'omonimo. Se dovessi valutarlo come metal per me sarebbe da quattro, vedendolo come un disco da mandare in radio il sei ci sta tutto. P.S. la critica alla produzione ci sta tutta, ma perché ce l'hanno col basso?... è una moda che non muore.
INFORMAZIONI
2013
Spinefarm Records
Metal
Tracklist
1. Afterlife
2. Invincible
3. The Nexus
4. Theory of Everything
5. Stardust
6. Burn With Me
7. Mechanical Illusion
8. Razorblade
9. Future on Hold
10. Electroheart
11. Transhuman
12. Infinity
Line Up
Jake E Berg (Voce pulita maschile)
Elize Ryd (Voce pulita femminile)
Andy Solveström (Voce harsh)
Olof Mörck (Chitarre e Tastiere)
Johan Andreassen (Basso)
Morten Løwe Sørensen (Batteria)
 
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