Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Helloween
United Alive in Madrid
Demo

Freakings
Rise of Violence
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

15/10/19
ARCANE TALES
Power of the Sky

17/10/19
SHRINE OF INSANABILIS
Vast Vortex Litanies

17/10/19
MAESKYYRN
Interlude

17/10/19
SHRINE OF INSANABILIS
Vast Vortex Litanies

17/10/19
BREAK ME DOWN
The Pond

18/10/19
HOLY SERPENT
Endless

18/10/19
UNAUSSPRECHLICHEN KULTEN
Teufelsbücher

18/10/19
KONKHRA
Alpha and the Omega

18/10/19
SANTA CRUZ
Katharsis

18/10/19
COCHISE
Exit: A Good Day to Die

CONCERTI

15/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Estragon - Bologna

16/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Magazzini Generali - Milano

16/10/19
SLEEP
TPO - BOLOGNA

16/10/19
A PALE HORSE NAMED DEATH
LEGEND CLUB - MILANO

17/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Teatro della Concordia - Torino

17/10/19
THUNDERMOTHER
LEGEND CLUB - MILANO

18/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
ORION - ROMA

18/10/19
PINO SCOTTO
STAMMITCH TAVERN - CHIETI

18/10/19
TIDES FROM NEBULA + GUESTS
HT FACTORY - SEREGNO (MB)

18/10/19
STAGE OF REALITY + NEW DISORDER + WHITE THUNDER
TRAFFIC LIVE - ROMA

Devourment - Conceived in Sewage
( 2842 letture )
Prima Recensione di: Enrico Latino "tino84"
Ci sono cose nella vita di tutti i giorni che, nonostante la loro scontata ripetitività, aiutano ad affrontare le piccole sfide quotidiane che si presentano.
Si prenda ad esempio la sveglia che, dopo tanti anni di sberle, manate e lanci improvvisi, ancora suona al momento giusto con la tonalità giusta, o alla moka che, seppur riporti come data di fabbricazione il secondo dopoguerra, riesce ancora a produrre la solita miscela in maniera così perfetta da risvegliare il peggiore dei sonnambuli, od ancora il “pandino” mezzo sgangherato e mezzo rotto che, tra un'imprecazione ed una preghiera, passa dallo stato di morte apparente ad uno di vitalità improvvisa, evitando così ritardi indesiderati.
Da oggi a questa lista si può tranquillamente aggiungere Conceived In Sewage, ultima fatica dei texani Devourment, edito da Relapse Records.

Per chi fino a ieri avesse soggiornato sugli altopiani di Marte, i Devourment di Majewski e soci sono una band che, tra vari cambi di formazione e vicissitudini e performance live incendiarie, arrivano alla pubblicazione del loro quarto album, recando con sé fieramente la bandiera del brutal ultratecnico.

Come prevedibile, il sound dei nostri, nonostante i quattro anni passati nella lavorazione dell'album, non cambia di una virgola, risultando il solito e familiare ammasso fangoso, denso di riff scevri di qualsivoglia melodia, blast beat, ritmiche spaccaossa e un growl/inhale appena emerso da reconditi anfratti dell'oltretomba.

Inutile esaminare le composizioni di Conceived In Sewage, l'omogeneità e la compattezza sono il punto forte del disco che, tra mid tempo, ritmiche forsennate e rallentamenti improvvisi, scorre via liscio senza intoppi; i 36 minuti dell'album, nonostante la scarsa varietà delle tracce, risultano di facile ascolto, complice anche una produzione ben coadiuvata dall'esperto Erik Rutan (Hate Eternal), che risulta leggermente migliore rispetto a quella del precedente Unleash the Carnivore. Certo, qualche piccola differenza rispetto a quest'ultimo la si può trovare disseminata qua e là anche nelle varie composizioni di Conceived In Sewage, quale un maggior uso di breakdown o un ritmo generale leggermente rallentato -seppur sempre velocissimo-, atto più che altro a valorizzare maggiormente le ritmiche create dall'ensemble americano; ma in ogni caso il disco trasuda putridume di fabbricazione Devourment fin dai primi ascolti.

I detrattori saranno contenti di poter rivolgere le solite critiche, come la scarsa varietà ed una formula che potrebbe cominciare a risultare leggermente ripetitiva, oltre ad un'apparente stasi compositiva.

Fortunatamente, i piccoli passi fatti dal gruppo in quest'ultima fatica smentiscono le note negative che si possono affibbiare loro, mostrando una band che, seppur ancorata ad un'idea ed un tipo di suono ben saldi su stilemi già noti, dimostra una più che discreta dimestichezza in fase di songwriting unita ad una grande professionalità, facendo la felicità di tutti coloro che sono rimasti delusi da produzioni sottotono di altri grandi nomi storici i quali, alla ricerca di un ammodernamento del proprio sound, hanno mancato clamorosamente il bersaglio.

In conclusione, chi è alla ricerca di evoluzioni particolari o contaminazioni ricercate, stia alla larga da Conceived in Sewage, disco invece caldamente consigliato a chi, tra un lancio della sveglia ed una preghiera al "pandino" sonnolento, vuole evitare brutte sorprese, trovando conforto nella comoda abitudine quotidiana.

VOTO Prima Recensione: 76

Seconda Recensione di: Nicolò Brambilla "Nicko"
All’inizio di questo 2013 anche i Devourment, band Brutal Death Metal americana di più che discreta importanza nella scena, sono tornati con il loro quarto full-lenght, il terzo con la ormai ben rodata line-up della reunion del 2005. La band infatti aveva fatto abbondantemente parlare di sé con quella nefandezza musicale (e concorderete, anche visiva) di Molesting the Decapitated, una pietra miliare ormai per i meandri più low-pitched e gutturali del death metal, nonché tra i pionieri del sound detto “slam”, che in verità, per chi non lo sapesse, è una definizione abbastanza superflua che indica un sound tanto brutale quanto caratterizzato da detonanti rallentamenti e parti cadenzate rituonanti di marciume in ogni loro singola cavità; dopo lo scioglimento nel 2002, viene pubblicato in occasione della rinascita nel 2005 il discretamente acclamato Butcher the Weak e il ben più mediocre Unleash the Carnivore, il quale aveva peccato nel voler dare centralità al marchio di fabbrica dei 4 statunitensi, generando un lavoro dal suono standardizzato e poco ispirato. Il nuovo Conceived in Sewage invece sembra portare una ventata di rinnovamento in casa Devourment, risollevando la band dalla mediocrità dello scorso lavoro. Vediamo perché.

Ancora una volta la voce di Majewski fa da padrona, sempre sovrastante ed energica ma, a differenza dell’ormai penultimo episodio, sensibilmente meno monocorde su un cantato gutturale che finisce per stancare, bensì varia, con un’estensione (se così si può definire, trattandosi di questo genere di growl) che permette di supportare la violenza del lavoro in tutte le sue sfaccettature, raggiungendo frequenze basse e rimbombanti nelle parti più lente, ruggiti graffianti e aggressivi nella velocità e sapendo variare tra growl e scream laddove le ritmiche si fanno più serrate. Anche il lavoro chitarristico è rinnovato, con attenzione alle parti più cadenzate, che risuonano compatte, potenti e decisamente convincenti, ma anche cercando dissonanze e riff fangosi e di scuola indubbiamente americana, che fanno rivivere nelle linee di Rosas l’eredità dei Suffocation e il groove irresistibile dei Cannibal Corpse, il tutto raccolto e violentato con la brutalità e il desiderio di non scendere a compromessi sonori che sono segni distintivi della band. Unite tutto questo all’accoppiata di batteria e basso Park/Andrews, che convince per presenza, compattezza e ritmo più che per velocità sovraumane e tecnica sbalorditiva, e avrete, con una produzione pulita ma ricca e corposa, tutti i buoni ingredienti per un album brutal death metal.

Non manca tuttavia qualche critica. Nei suoi 40 minuti Conceived in Sevage non manca certo di episodi ottimi se non pressoché ineccepibili, tra i quali il singolo Fifty Ton War Machine, ma tende più volte, nel complesso, a perdere parzialmente quella identità sonora che è assolutamente necessaria in un buon disco. Ciò non significa che i Devourment abbiano fatto un album assolutamente trascurabile, anzi, il miglioramento rispetto a Unleash the Carnivore è sensibile, ma come molte band di questo settore del death metal, scende talvolta a patti con il terribile nemico della musica estrema, ossia quel suono talvolta un po’ anonimo e "già sentito" che non sempre convince. In breve, un assalto sonoro di non scarsa efficacia, ma che non rende totalmente giustizia alla posizione di rilievo che i Devourment hanno nella scena estrema, laddove falliscono parzialmente nel lasciare un’impronta davvero personale con questa uscita. Altra pecca considerevole a mio avviso è il lavoro solistico letteralmente nullo, anche se coerente con lo stile diretto e scevro di qualsiasi tipo di “fronzolo” stilistico non direttamente coinvolto nell’annientamento dell’ascoltatore come quello di un gruppo slam.

Difficilmente però un amante di questo gruppo si potrà dire deluso, perché coerentemente ai canoni stilisti cardine nella carriera della band statunitense, l’assalto brutale, potente e saturo di groove e pesantezza è garantito, rendendo l’album generalmente consigliabile a che apprezza questo genere, sperando tuttavia per le prossime uscite che i Devourment continuino su questa linea, imponendo in maniera sempre più tangibile il loro stile all’interno di composizioni altrimenti più anonime, benché solide e raramente noiose.

VOTO Seconda Recensione: 71



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
93.5 su 10 voti [ VOTA]
Unia
Sabato 6 Aprile 2013, 15.07.25
12
Mi trovo più d'accordo con la recens di tino, nulla togliere a quella di Nicko. "Ultra-tecnici" i Devourment no, però un 7 buono buono ci sta nella valutazione, al contrario di Unleash... che non ho apprezzato. A proposito, benvenuti alle matricole!
doomale
Giovedì 28 Marzo 2013, 17.01.16
11
effettivamente per il tiro a piattello andava alla grande! Ah ah...comunque scherzi a parte, si Tino può darsi come dici te è o almeno speriamo che sia una transizione x cercare nuove idee...anche se non ci credo più di tanto!penso i Devourment sono stati,sono e saranno sempre questi! Dai speriamo di no anche per loro sennò la Relapse un bel calcio in culo glielo darà prima è poi!
Undercover
Giovedì 28 Marzo 2013, 16.18.29
10
Oddio "Unleash The Carnivore" è ottimo da usare in poligono come piattello, quindi non è che ci volesse molto a far di meglio
tino84
Giovedì 28 Marzo 2013, 12.17.23
9
@doomale e MrFreddy ok, grazie ragazzi, prendo nota del vostro appunto per esser più preciso le prossime volte discorso album invece, parere personale, io credo ( o spero ) questo sia un disco di transizione per loro, e sicuramente il tentativo di evolversi un minimo ha ben influito sul mio giudizio ( si, preferisco che qualcuno canni totalmente l'album cercando nuove idee, che non mi riproponga la solita pappardella sempre tutta uguale ). in ogni caso, mi è piaciuto di più di "unleash"
LAMBRUSCORE
Mercoledì 27 Marzo 2013, 19.00.07
8
Sinceramente li trovo sopravvalutati ,sin dal loro debutto del 1999, li reggo 10 minuti, non di più.....
MrFreddy
Mercoledì 27 Marzo 2013, 16.21.12
7
Benvenuti ad entrambi, buonissime recensioni! Un piccolo appunto a Enrico: questo disco, e la band in generale, di tecnico ha ben poco che sia al di sopra dello standard brutal death e dei virtuosismi strumentali si cura poco o niente
Undercover
Mercoledì 27 Marzo 2013, 14.41.41
6
Benvenuti a entrambi! Buone le recensioni, però sono d'accordo con doomale, continuano a non convincere, questi si son dimenticati troppo presto chi erano, stavolta il piattume e meno scandaloso rispetto ai lavori passati, ma c'è comunque poco di piacevole e li salva il mestiere, lo trovo da sei politico.
doomale
Mercoledì 27 Marzo 2013, 14.23.16
5
sostanzialmente in linea con entrambe le recensioni! Forse un pelo di più con la seconda..però occhio enrico che il brutal ultratecnico è lontano vicino di casa dei devourment! Per il resto l'album non mi ha molto impressionato devo essere sincero..in alcuni punti è godibile ma in molti altri cade di tono! certo che per rianimare il pandino và più che bene...ma un pò mi ha deluso! Comunque benvenuti ai recensori e buona la prima! Voto mio 65
Zoro
Mercoledì 27 Marzo 2013, 10.34.34
4
benvenuti ragazzi!!!
tino84
Mercoledì 27 Marzo 2013, 9.32.19
3
Grazie Andrea e complimenti a Nicolò
LAMBRUSCORE
Mercoledì 27 Marzo 2013, 7.48.35
2
Voglio un commento di BILLOROCK sul disco, io non l'ho ascoltato e se lui potesse darmi un parere....
Metal3K
Mercoledì 27 Marzo 2013, 0.44.14
1
Enrico e Nicolò, benvenuti n redazione
INFORMAZIONI
2013
Relapse Records
Brutal
Tracklist
1. Legalize Homicide
2. Fifty Ton War Machine
3. Conceived in Sewage
4. Fucked with Rats
5. March to Megiddo
6. Today We Die, Tomorrow We Kill
7. Heaving Acid
8. Carved into Ecstasy
9. Parasitic Eruption
Line Up
Mike Majewski (Voce)
Ruben Rosas (Chitarre)
Chris "Captain Piss" Andrews (Basso)
Eric Park (Batteria)
 
RECENSIONI
75
71
90
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]