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Artillery - By Inheritance
( 6648 letture )
Artillery. Per la stragrande maggioranza degli ascoltatori di heavy metal questo nome non dice nulla, ma per chi li conosce un solo pensiero può passare per la testa al sentirli nominare: che questi cinque danesi sono probabilmente la band più sottovalutata della storia del thrash metal. Si sa che il successo non arride sempre a chi davvero lo merita, ma raramente accade che un autentico capolavoro resti del tutto ignoto anche agli assidui ascoltatori di quel genere musicale. E’ questo il caso di By Inheritance, terzo disco e definitiva consacrazione del quintetto a band culto, un disco fondamentale partorito dopo un periodo estremamente difficile, durante il quale il combo di Taastrup, dopo la pubblicazione dell’eccellente Terror Squad, fu sull’orlo dello split. Scaricati dalla Neat Records, che mai diede loro il giusto supporto, si trovarono a far fronte anche alla defezione del bassista Jorgen Landau prima e, del suo sostituto Michael Rasmussen poi; le nuove proposte non si fecero attendere troppo e alla fine gli Artillery firmarono un contratto con la Roadracer, divisione della potente Roadrunner che finalmente sembrava assicurare loro una promozione e un supporto economico soddisfacenti. Arruolato il talentuoso Peter Thorslund al basso, gli Artillery entrarono negli Sweet Silence Studio di Copenaghen insieme a Flemming Rasmussen, famoso produttore di Ride The Lightning e Master Of Puppets dei Metallica, circondati dai giornalisti specializzati di tutta Europa. Il successo tanto sperato sembrava ormai a due passi. Purtroppo le cose presero una strada ben diversa…

Il disco si apre con l’intro strumentale 7:00 from Tashkent, scritta durante il tragicomico viaggio di ritorno dal tour in Russia, che con il suo sincopato incedere orientaleggiante prepara le nostre orecchie all’attacco di Khomaniac, brano che riassume al meglio ogni elemento del loro sound: melodia trascinante, chitarre quadrate sorrette da una sezione ritmica varia e dinamica. Nella successiva Beneath the Clay, tra evoluzioni chitarristiche, rallentamenti e ripartenze al cardiopalma sale in cattedra il singer Flemming Rønsdorf autore in questo album di una prestazione assolutamente sopra le righe. Si prosegue con la melodia oscura e orientaleggiante della title-track, che mette ancora in evidenza un’abilità negli arrangiamenti fuori dal comune, così come nella fantastica Bombfood, meno tirata ma raffinatissima nel tessere insieme strofe romantiche, chorus di gran presa, complesse armonie di chitarra e solos di gran fattura. Sorprendono gli arpeggi acustici di Don’t Believe, sui quali la voce di Rønsdorf sembra trovarsi straordinariamente a suo agio, fino all’ improvviso innesto delle chitarre che trasformano il brano in un alternarsi di struggenti soluzioni melodiche e variazioni ritmiche. Con Life in Bondage si riprende a correre, con un brano speedy impreziosito da favolosi passaggi armonizzati. Equal at First non aggiunge nulla di nuovo ai riff ad incastro già disseminati per tutto il disco, fino a che non si giunge all’originale strofa che alterna oscuri arpeggi a riff metallici. Segue la riuscita cover di Razamanaz dei Nazareth, intrisa di Artillery-sound. Infine, a chiudere degnamente un disco perfetto, troviamo Back in the Trash, che incorniciata all’inizio e alla fine da un bellissimo arpeggio, tra progressioni e mid-tempos spaccacollo prende la forma di una micidiale cavalcata thrash metal.

All’uscita dell’album, la Roadrunner, alla luce della crisi del thrash dei primi ’90, non tenne patto a nessuno degli accordi presi e la delusione per l’ennesima dolorosa occasione persa portò la band allo scioglimento nel 1991.

Nonostante gli appassionati tentativi dei fan di dare a questa band la considerazione che merita, By Inheritance resta ancora oggi la testimonianza di come le logiche di mercato delle case discografiche e una serie di circostanza sfavorevoli possano precludere ad un gruppo di enorme talento la possibilità di raggiungere il meritato successo, condannando un disco di tale bellezza a restare per sempre sepolto nell’underground e nei cuori dei pochi che hanno avuto la fortuna di imbattersi nella sua splendida musica.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
82.08 su 132 voti [ VOTA]
Silvia
Giovedì 27 Settembre 2018, 0.35.32
29
A me piace molto anche la voce. Niente da aggiungere alla recensione, molto ben scritta. Riff stratosferici e grande ”dinamismo” compositivo. Fantastica perla incredibilmente sottovalutata! @rik se non erro fecero delle ristampe in CD limitate nel 2008 e prima il cofanetto nel 2007. Anch’io spero che ripetano la cosa!
Mic
Mercoledì 30 Maggio 2018, 17.09.09
28
Altro disco eccellente penalizzato dalla voce
thrasher
Martedì 21 Novembre 2017, 18.21.27
27
Grandissimo disco... band sottovalutata e dimenticata...
ElManjo
Martedì 21 Novembre 2017, 17.18.29
26
Orgoglioso di averlo nella mia collezione...ho penato per trovare questo e i due dei toxik, ma ne è davvero valsa la pena. Ti porta ad ascoltarlo anche quando non vorresti. Khomaniac è spaziale.
reaper
Martedì 2 Maggio 2017, 19.37.14
25
custodisco gelosamente questo lp.. un vero must per appassionati del genere.. da avere e ascoltare allo sfinimento
Caruga
Giovedì 2 Giugno 2016, 13.02.37
24
A 46 anni sto rovistando in lungo e in largo tra le produzioni trash metal degli anni 90 e questo album che ai tempi mi era sfuggito devo dire che è uno spettacolo. Come era solita assegnare la rivista Metal Shock, 5 pipistrelli meritatissi.
ROB75
Martedì 5 Aprile 2016, 23.43.32
23
vero capolavoro nel suo genere e del metal tout court,da avere assolutamente !
terzo menati
Sabato 26 Marzo 2016, 19.50.34
22
Sicuramente un pilastro del genere, non una nota fuori posto, techno thrash di qualità sopraffina. Per me giusto il voto del recensore
Mulo
Sabato 26 Marzo 2016, 18.47.01
21
Lo sto giusto sentendo ora... Puro orgasmo thrash!! Ma che anno è stato il 1990??
rik bay area thrash
Martedì 1 Marzo 2016, 14.21.27
20
Beh io sarei uno di quelli (invero pochi) che ritiene gli artillery uno dei migliori gruppi di thrash metal. Nelle playlist estere, questo disco è quasi sempre posizionato nelle prime 10 posizione. Un motivo valido lo deve pur avere. Qui c'è il carismatico ronsdorf alla voce, quindi per chi apprezza i primi artillery, rimarrà La voce di questo sottovalutassimo gruppo. I fratelli stytzer, come sempre, creano meraviglie con le loro chitarre. I primi 3 album sono fuori catalogo da anni, ed è un vero peccato. Chi ha i diritti sui quei dischi forse non sa quale gradito regalo farebbe a ri-stampare (anche in cd ) questi 'spettacolari ' (per me) album di thrash metal. Chissà se i sogni mai si avverino .....
Andrea
Martedì 1 Marzo 2016, 11.19.52
19
Lo devono ristampare mannaggia.
Piddo
Venerdì 26 Giugno 2015, 12.08.38
18
Ho messo 99 solo perché il 100 non è previsto. Capolavoro infinito.
metallo
Venerdì 27 Marzo 2015, 19.24.01
17
Quando l'underground diventa storia a dispetto di tutto e di tutti, che gran discone, ritmiche mozzafiato , sali scendi, ripsrtenze, assoli fenomenali, fraseggi arpeggi magistrali, riffs incandescenti, voce azzecatissima in tutti i brani dell'album, il metal tutto vi ringrazia per aver donato quedto capolavoro del thrash.
Oligarc
Venerdì 27 Marzo 2015, 18.55.55
16
Cristo ma il pezzo iniziale dà la merda a Holy War dei Megadeth! Cristo ci sono più riff fulminanti lì che in una centrale elettrica. Grand Album
BILLOROCK fci.
Sabato 26 Gennaio 2013, 13.42.51
15
San Remo è una merda...
LAMBRUSANREMO
Sabato 26 Gennaio 2013, 13.41.39
14
A parte i miei errori nel commento n.4 di 2 anni fa, questo è davvero da massimo dei voti come giustamente riporta la recensione...79 di media il voto lettori alla storia????
vitadathrasher
Domenica 7 Ottobre 2012, 18.31.12
13
Questo album è un classico del genere, sottovalutato! Un top album da mettere nella discografia insieme a pietre miliari di tutto il panorama Metal. Voto lettori: 58? Andate a Sanremo!
Nightblast
Lunedì 18 Giugno 2012, 12.38.46
12
Pietra miliare del Thrash europeo...Nulla da invidiare ai capolavori americani.
ObeYM86
Lunedì 18 Giugno 2012, 12.32.31
11
Questo disco è un capolavoro senza tempo,emoziona e trascina come pochi..Se il moniker fosse uno dei 'soliti',la media voto sarebbe ben oltre il 90....
The Mad Avenger
Lunedì 9 Aprile 2012, 2.48.10
10
Bellissimo album...eppure non capisco come mai il voto lettori sia cosi basso...uno dei migliori album Thrash di sempre a mio avviso (se fatta eccezzione dei mastodontici album dei big four)!!! Capolavoro assoluto!! Voto 94
fabio II
Giovedì 19 Gennaio 2012, 13.40.31
9
Grandi Artillery, questo è l'ultimo che ho acquistato ed è probabilmente il vertice. Anche se 'F.O.T.' e 'T.S.' sono per il climax sulfureo anche loro molto accattivanti. Nota di colore, parteciparono ad una compilation americana, 'Satan's Revenge' dell'85, dove incredibilmente figurano anche i livornesi Monolith
The Nightcomer
Lunedì 5 Dicembre 2011, 22.02.28
8
Purtroppo non sono stati i soli mertitevoli a soccombere... Comunque anch'io li ricordo dall'epoca. Fear of tomorrow l'ho riascoltato pochi giorni fa, rispolverando per l'occasione il vinile.
Metallico
Giovedì 21 Luglio 2011, 0.50.41
7
Vorrei fare i complimenti a Fabio per questa bellissima recensione che condivido in pieno!! Siamo di fronte ad un disco che è un vero capolavoro della musica thrash!! E' davvero inaccettabile che una band simile sia quasi sconosciuta...penso che sulla scena europea di band thrash più talentuose non ce ne siano state...
golden boy
Domenica 1 Maggio 2011, 21.38.05
6
nella top five del thrash mondiale secondo me..
Ubik
Martedì 22 Febbraio 2011, 20.54.30
5
quoto lambruscore tra i miei 3 cd thrash preferiti. Bombfood,la title-track, khomaniac sono tutti capolavori immensi
LAMBRUSCORE
Giovedì 20 Gennaio 2011, 18.33.59
4
x me 1 dei piu bei dischi metal ma usciti, scale arabe inserite alla perfezione, melodie, tecnica, feeling, voce unica, cosa si piò volere di +? davvero questo gruppo è stato strasottovalutato.
Electric Warrior
Giovedì 27 Maggio 2010, 16.36.56
3
Capolavoro del thrash metal. Grandissima produzione, mastodontica la band
_Addicted_to_Mosh_
Martedì 22 Dicembre 2009, 0.01.29
2
buon album! però il voto mi sembra un po' esagerato...il darei 75/100
francesco gallina
Venerdì 6 Gennaio 2006, 17.25.00
1
per la stragrande maggioranza forse, ma non per tutti, personalmente li ricordo dai tempi di "Fear of tomorrow", ci sarei arrivato più in là , ma ovviamente è lo stesso.
INFORMAZIONI
1990
Roadracer Records
Thrash
Tracklist
1. 7:00 from Tashkent
2. Khomaniac
3. Beneath the Clay (R.I.P.)
4. By Inheritance
5. Bombfood
6. Don’t Believe
7. Life in Bondage
8. Equal at First
9. Razamanaz
10. Back in the Trash
Line Up
Flemming Ronsdorf (Voce)
Michael Stytzer (Chitarra)
Morten Stytzer (Chitarra)
Peter Thorslund (Basso)
Carsten Nielsen (Batteria)
 
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