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Funeralium - Deceived Idealism
( 2585 letture )
In un momento di vera e propria stagnazione dell'intera scena estrema anche il doom risente di questo periodo di stallo, con i grandi nomi come My Dying Bride e Mourning Beloveth incapaci di spingersi oltre il già sentito, riciclando le solite soluzioni ormai inefficaci alle orecchie di ascoltatori sempre più esigenti e apatici.
L'avanzare delle nuove tecnologie di registrazione, la diffusione digitale della musica e il bombardamento mediatico che subiamo tutti i giorni, hanno portato a un differente modo di fruire la musica, sempre più veloce e disinteressato, così come altrettanto velocemente la si giudica e la si archivia. In un mondo dove pare che tutto debba essere fatto di corsa, si è persa la passione per le piccole cose, per l'artigianato e per tutto quello che è fatto con passione. Ormai conta solo il risultato! Questo nuovo modo di vivere la musica ha evidentemente influenzato anche il modo di comporre dei musicisti, con un conseguente abbassamento della qualità media della musica attualmente in circolazione.

In questo panorama di desolante pessimismo, dove sembra che nessuno sia più capace di creare niente di nuovo, la passione e la tradizione sono le uniche componenti che possono rendere la musica realmente meritevole di un ascolto, e i Funeralium hanno dimostrato di averne da vendere. Deceived Idealism è un concentrato di depressive doom/death veramente spaventoso, che sprizza passione da ogni nota e, dopo le premesse d'apertura, giunge nel mio stereo come una ventata di aria fresca.
L'album esce su Weird Truth Rec. in edizione doppio CD, e racchiude 90 pesantissimi minuti di atmosfere estreme che mi sento di consigliare ai soli amanti del genere.
Riguardo alle coordinate stilistiche dei Funeralium, immaginate di unire il vocalism straziante dei teutonici Bethlehem con la potenza dirompente della migliore scuola doom/death europea, il tutto sottolineato da una produzione davvero esplosiva che rende onore allo splendido lavoro delle chitarre del duo Berserk/Marquis.

L'album si apre con la docile Blood, Phlegm and Vomit che, nel breve volgere di 3 minuti, lascia spazio alla chilometrica 21th Century Ineptia, un brano di 21 minuti abbondanti che si rivela l'episodio più potente dell'intero lavoro, senza disdegnare momenti lentissimi e angosciosi dove è possibile apprezzare un growling profondo e catacombale come contro altare allo screaming predominante.
I citati Bethlehem saranno un punto di riferimento costante per la band, con continue citazioni sia per quel che riguarda le vocals che per l'uso delle chitarre; ma rispetto a loro, i Funeralium sono decisamente più lenti e pesanti, e inglobano influenze funeral doom che non possono che rendere questo lavoro un must per gli appassionati del genere.
Superato lo scoglio di 21 minuti di 21th Century Ineptia si passa alla title track, la quale di minuti ne conta ben 25 e mette a dura prova anche i più incalliti doomsters. Un brano molto bello e vario, ma dannatamente sfiancante, specialmente in considerazione del fatto che giunge dopo una mezz'oretta di musiche non proprio rilassanti.
Con la quarta Hang These Bastards i nostri amici d'oltralpe ci danno il colpo di grazia, consegnandoci l'episodio più lento dell'intero lotto. I tempi sono al limite del funeral doom, ma le atmosfere sono davvero splendide, e raggiungono forse l'apice qualitativo dell'album. Sembra proprio di avere a che fare con un side-project funeral doom dei Bethlehem, e solo al pensiero di una simile creatura il mio corpo è attraversato da una piacevolissima vibrazione.
Non contenti di aver annichilito a dovere i propri ascoltatori, con Don't Hope for Any Better Things Now si va ben oltre i 18 minuti di durata, con un brano semplicemente pachidermico, ma che al suo interno racchiude un riffing veramente micidiale. Intorno alla metà dello stesso assistiamo ad un'inaspettata accelerazione - anch'essa di chiara derivazione Bartschiana - che dona movimento a un lavoro che definirei semplicemente monolitico.
Le ultime forze che mi rimangono in corpo vengono prosciugate dalla conclusiva The Higher We Climb, The Harder We Fall, che coi suoi 12 minuti pone termine ad un'opera molto impegnativa, ma che saprà regalare diversi momenti di emozione agli sfegatati amanti del genere.

Dopo Worship, Mournful Congregation e tanti altri, la Weird Truth Productions ha fatto nuovamente centro con questo capolavoro!



VOTO RECENSORE
93
VOTO LETTORI
86.75 su 4 voti [ VOTA]
TheVoxPopuli
Martedì 16 Aprile 2013, 23.37.28
12
diabolici come sempre
The Void
Lunedì 15 Aprile 2013, 22.12.39
11
Sto ascoltando roba sul tubo, mi attizzano un casino! Peccato che la Weird Truth fa cagare in quanto a distribuzione...
themadavenger
Lunedì 15 Aprile 2013, 18.29.54
10
Bel disco...mi mancava di ascoltare nuovi album doom di qualità...un'88 se lo merita eccome
LUCI DI FERRO
Domenica 14 Aprile 2013, 14.02.49
9
grandissimi i Bethlehem questi me li ascolto con molto piacere,
FURIO
Giovedì 11 Aprile 2013, 16.17.56
8
@Ascarioth: Cerchiamo di recensire solo il meglio che la scena offre. Riguardo al discorso della redazione abbiamo messo anche diverse annunci in bacheca che cerchiamo nuovi redattori e dovrebbe essere ancora valido...
Ascarioth
Giovedì 11 Aprile 2013, 14.39.33
7
@FURIO Se vedo tanti voti come quello qui sopra non posso che essere contento, almeno la musica continua a prosperare Comunque il fatto della redazione non lo sapevo
Ubik
Mercoledì 10 Aprile 2013, 22.13.17
6
Ultimamente mi sono allontanato da certe sonorità (maledetto Slowcore) tuttavia, a quanto ho letto, un ascolto lo merita.
Giasse
Mercoledì 10 Aprile 2013, 7.10.00
5
I Behethlem ce li vedo eccome ma anche, voce a parte, un pizzico di Evoken, no? Il disco e' indubbiamente ottimo e angosciante e anche se il sottogenere non e' tra i miei preferiti mi ha preso molto!
The Void
Martedì 9 Aprile 2013, 23.29.48
4
Confini del funeral? Ok, domani me li sento. Peccato che la Weird Truth non distribuisce un cazzo bene...
FURIO
Martedì 9 Aprile 2013, 19.31.35
3
@Ascarioth: la tua considerazione è corretta, ma essendo in pochi in redazione a recensire questo genere cerchiamo di recensire solamente la roba più interessante ed i grandi nomi. Se la cosa può consolarti sta per essere pubblicata una recensione da 60 ad un grande nome della scena...
Ascarioth
Martedì 9 Aprile 2013, 18.35.45
2
Consentitemi una piccola considerazione non con intenzioni cattive: ma sbaglio o gli album doom che su questo sito hanno preso meno di 80 si possono contare sulle punte delle dita? Con questo non voglio dire nulla di male contro niente e nessuno, probabilmente il genere merita a questo punto lo approfondisco meglio
piggod
Martedì 9 Aprile 2013, 15.49.35
1
Se me li presenti così, mi sa tanto che DEVO ascoltarli
INFORMAZIONI
2013
Weird Trith Productions
Doom
Tracklist
1. Blood, Phlegm and Vomit
2. 21st Century Ineptia
3. Deceived Idealism
4. Hang These Bastards
5. Don't Hope for Any Better Things Now
6. The Higher We Climb, the Harder We Fall
Line Up
Marquis (voce e chitarra)
Berserk (chitarra)
Asmael LeBouc (basso e voce)
Charles Ward (basso)
A.D. K'shon (batteria)
 
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