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Heimdall - Aeneid
( 2911 letture )
I campani Heimdall tornano con Aeneid dopo ben nove anni di attesa rispetto al loro ultimo full length, Hard As Iron, risalente al 2004. Non posso che salutare con piacere il ritorno della band originaria di Salerno che, anche se in dose certamente minore, si ritagliò all’epoca un certo seguito sulla scia di quanto fatto di buono da act più blasonati quali Rhapsody (of Fire), Labyrinth, Secret Sphere e via dicendo; infatti, il loro primo album risale al 1998 (Lord of the Sky), primo step di una carriera ormai giunta al quinto platter col presente Aeneid.

Il disco, come si può facilmente intuire, è basato sull’Eneide di Virgilio. Per spiegarlo con le parole della band, “l’ascoltatore farà un viaggio epico dalla caduta di Troia fino alla nascita di un nuovo Stato che in seguito diventerà Roma”. Non roba da poco, dunque, e bisogna dare atto alla band di aver saputo trattare l’argomento con sufficiente perizia sotto tutti gli aspetti, a partire dall’ottima produzione (il disco è stato registrato ai Sonic Temple Studio sotto l’egida di Fabio Calluori chitarrista e fondatore della band, per poi essere masterizzato da Achim Köhler, già al lavoro con Primal Fear e Sinner), per passare attraverso l’ottima interpretazione di Gandolfo Ferro, cantore perfetto delle epiche gesta di Enea, e non da meno se la cava il resto della band perfettamente all’altezza della situazione, che ha registrato una base musicale che oscilla a cavallo tra epic ed heavy, con influenze power e sinfoniche. Certamente, nonostante una buona qualità media, non si può gridare al miracolo, consapevoli del fatto che il genere proposto dalla band è poco incline alle innovazioni, per cui la sensazione di “già sentito” farà sicuramente capolino tra le fila dei vostri pensieri, ma una volta messo in chiaro questo, non potrete che apprezzare il buon lavoro della band. Senza voler per forza snocciolare il disco track by track, possiamo indicare Forced by Faith o la successiva Save You, Underworld, Gates of War e All of Us tra le canzoni che fin dal primo ascolto non potranno che colpirvi in positivo per la carica che infonderanno negli altoparlanti del vostro impianto.

Ma non dilunghiamoci oltre con inutili giri di parole, basti dire che quello degli Heimdall è stato davvero un gradito ritorno. Aeneid è sicuramente un buon album da ascoltare, sia per i fan della band sia per chi abbia voglia di conoscere questa valida band campana, altro tassello di valore nel ricco mosaico italiano. Avanti così.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
90.42 su 7 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Giovedì 25 Aprile 2013, 8.19.55
9
Non sembra davvero la stessa band di Lord of the sky, decisamente migliori adesso, per me, anche se non ho ascoltato tutto l'album, solo qualche pezzo mi basta.
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 24 Aprile 2013, 13.47.43
8
Pour moi, sembra che sia migliore della pletora di album power di band Italiane (Derdian, Highlord, Secret Sphere, Kaledon) uscite recentemente, con l'eccezione dei Great Master. Meglio anche di Stratovarius e Avantasia, almeno nel songwriting e nel pathos complessivo dell'album. Niente di eccezionale, si intende. Sentiamo come sarà, il prossimo dei Mastercastle. Au revoir.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 24 Aprile 2013, 12.13.15
7
Io avevo comprato il primo e l'ho rivenduto -rimettendoci- subito dopo, adesso cerco di ascoltare questo, prima di sparare sentenze, spero siano migliorati....ma molto rispetto agli inizi, non conosco neanche gli altri, però sono incuriosito...
Sandro70
Lunedì 22 Aprile 2013, 11.08.54
6
Gli Heimdall non hanno fanno nulla di nuovo ma sono una buona band e il disco è piacevole. Che i Rhapsody fossero poco originali mi sembra grossa, visto che dopo l'uscita dei loro primi due album sono nati ( e nascono ancora ) centinaia di gruppi che li copiano. Il symphonic power metal l'hanno inventato loro ( con gli Angra ) e sono citati nelle influenze di molti gruppi power metal nati negl'ultimi dieci anni.
Sambalzalzal
Lunedì 22 Aprile 2013, 10.33.00
5
Fabriziomagno@ ho spizzicato qualcosa qua e la di questo album e non posso che darti ragione. Purtroppo non dimentichiamoci che gli Heimdall sono una di quella moltitudine di bands nate a ridosso della seconda ondata di gruppi power capitanati dagli hammerfall e Rhapsody che già erano poco originali di loro... uno la lasagna la gira e la rigira ma sempre di lasagna sa!
fabriziomagno
Lunedì 22 Aprile 2013, 8.49.08
4
non se ne può più...mai oltre la mediocrità in tanti anni di carriera...
davide
Sabato 20 Aprile 2013, 10.52.28
3
e anche per l'intera penisola!!
paul
Venerdì 19 Aprile 2013, 10.57.00
2
Grande Fabio disco stupendo, completo sotto tutti i punti di vista...un vanto per la nostra bellissima città!!!
davide
Venerdì 19 Aprile 2013, 9.59.18
1
GRAN DISCO...!!!!!!!!!!!!!
INFORMAZIONI
2013
Scarlet Records
Heavy
Tracklist
1. Prologue
2. Forced by Fate
3. Save You
4. Waiting for the Dawn
5. Ballad of the Queen
6. Funeral Song (Instrumental)
7. Underworld
8. Gates of War
9. Hero
10. Night on the World
11. All of Us
12. Away
13. The Last Act
Line Up
Gandolfo Ferro (Voce)
Fabio Calluori (Chitarra)
Carmelo Claps (Chitarra)
Umberto Parisi (Chitarra)
Daniel Pastore (Basso)
Nicolas Calluori (Batteria)
 
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