Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Psychotic Waltz
The God-Shaped Void
Demo

Ira Green
7
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/02/20
DIESPNEA
Pneuma

28/02/20
BENEATH THE MASSACRE
Fearmonger

28/02/20
LACASTA
Æternvm

28/02/20
NEAERA
Neaera

28/02/20
FLUISTERAARS
Bloem

28/02/20
GAME ZERO
W.A.R. - We Are Right

28/02/20
BLOOD AND SUN
Love & Ashes

28/02/20
SHAKRA
Mad World

28/02/20
OUTLAWS
Dixie Highway

28/02/20
ABHOMINE
Proselyte Parasite Plague

CONCERTI

23/02/20
EXTREMA
MAGAZZINI GENERALI - MILANO

24/02/20
CROSSFAITH
LEGEND CLUB - MILANO

25/02/20
TESTAMENT + EXODUS + DEATH ANGEL
LIVE MUSIC CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

25/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
ORION - ROMA

26/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
VIPER THEATRE - FIRENZE

28/02/20
EXTREMA + BULLET-PROOF + LOGICAL TERROR
ARCI TOM - MANTOVA

28/02/20
AIRBORN + EVILIZERS
MADHOUSE PUB - MORNAGO (VA)

29/02/20
ALCEST + BIRDS IN ROW + KÆLAN MIKLA
CAMPUS INDUSTRY MUSIC - PARMA

29/02/20
RIVERSIDE
LEGEND CLUB - MILANO

29/02/20
MELLOWTOY + DEVOTION
HT FACTORY - SEREGNO (MB)

Caronte - Ascension
( 2521 letture )
Si può tirare un gran sospiro di sollievo quando si parla di nuovi gruppi del nostro panorama musicale che riescono ad emergere dalle paludi ristagnanti dell’underground.
Sono riusciti nell’impresa i parmensi Caronte, velocissimi nell’uscire sul mercato con il loro primo full-length dopo appena due anni di gavetta. Gruppo che con un solo EP in cantiere si è ritagliato una discreta visibilità dovuta anche alla partecipazione allo Stoned Hand Of Doom, famoso festival a tema della capitale, nel maggio 2012.
Con l’uscita di Ascension, sotto l’etichetta discografica Low-Fi Creatures, i quattro emiliani hanno potuto calcare il palco come spalla di band quali Grand Magus e niente meno che Angel Witch.
Splendida ed illuminante l’immagine scelta per la copertina, che incontra esoterismo e cultura pellerossa degli indiani d’America.

L’opener Leviathan ci trascina lentamente nell’oscurità sonora offertaci da questi quattro ragazzi, fatta di tematiche occulte e misteriose come insegnato dai padrini Black Sabbath e portate avanti anche da svariati altri discepoli come - ad esempio - gli Electric Wizard.
Si comincia poi subito con la spettrale ugola di Dorian Bones, ex cantante dei Whiskey Ritual, dai toni cupi e demoniaci in stile Glenn Danzig. Dietro la batteria invece siede Mike De Chirico degli Shinin’ Shade , mentre la line up si completa con altri due dei tre "fratelli": Henry Bones al basso e Tony Bones alla chitarra, a cui è affidata la struttura semplice e abbastanza caratteristica del brano, forte di una distorsione incisiva e di mini-assolo con utilizzo del pedalino wah-wah .
Il singolo promozionale Ode To Lucifer rincara la dose, racchiudondo la pesantezza di fondo e la già citata distorsione in un riff monolitico ed originale, tutto mentre il singer Dorian può mostrare la qualità, e anche la quantità, delle sue proprietà vocali, impiegate qui in un cantato coinvolgente che raggiunge il suo acme con una energica nota lunga verso le battute finali.
Sulla fantasmagorica Sons Of Thelema aleggia un tema funereo e cimiteriale, particolarmente "sabbathiano", dalle solide fondamenta che sposa perfettamente l’approccio canoro usatovi.
Horus Eye, dal titolo esotico, coinvolge nuovamente per la struttura efficace e lineare con dei buoni inserimenti di chitarra (in cui si fa risentire il wah-wah) .
Black Gold è stato uno dei pezzi contenuti nel loro primissimo EP intitolato Ghost Owl (di cui si parlava poc’anzi), la durata è stata ridotta da venti a otto minuti e grazie a queste modifiche è ora in grado di stregare l’ascoltatore grazie ad un ritornello orecchiabile e facile da ricordare, un'invocazione alla forze maligne intonate dal cantante a colpi di: "Satan! Satan! ".
Arriva poi l’immersione nel "limbo" sonoro di Solstice Of Blood, la cui introduzione (basata sull’uso di strumenti molto riverberati) dura quasi un minuto prima di esser scossa da una ritmica lenta e simile ad una marcia, nella quale si inserisce un chorus dai toni neri come la pece.
Si chiude il cerchio con la mistica Navajo Calling, avvolta da un aura cosmica e da un sound grumoso, la cui strofa si trascina lenta e sofferente verso un ritornello che ha molto in comune con la famosa forma di musica/danza dei nativi americani detta "pow-wow". Anime inquiete e spiriti tormentati sembrano scaturire fuori da questi suoni e da questi versi piuttosto evocativi, autentici presagi di quella che pare una vera e propria maledizione.

Dunque un ottimo lavoro che non poteva che portare degli ottimi risultati, riscontrati già in parte con la notorietà che stanno meritatamente guadagnando. La punta di diamante non può che essere la prestazione vocale trainante e carismatica del singer, una merce estremamente rara in questo paese, capace di conferire la giusta spinta e una grande solidità. I sette pezzi sono tutti ben architettati e nel complesso anche bel amalgamati tra loro, evitando così cali di intensità troppo bruschi durante tutta la durata dell’ascolto.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
92.14 su 7 voti [ VOTA]
Argo
Sabato 3 Dicembre 2016, 20.29.32
2
Mettete la recensione di Caronte dei Trip!
doomale
Lunedì 13 Maggio 2013, 13.59.25
1
purtroppo ancora non lo ascolto..ma dalle varie recensioni lette qua e la deve essere un lavoro estremamente interessante...sono particolarmente contento dello spazio che si stà ritagliando questa band italica!
INFORMAZIONI
2012
Low-Fi Creatures
Stoner
Tracklist
1. Leviathan
2. Ode to Lucifer
3. Sons of Thelema
4. Horus Eye
5. Black Gold
6. Solstice of Blood
7. Navajo Calling
Line Up
Dorian Bones (Voce)
Tony Bones (Chitarra)
Henry Bones (Basso)
Mike De Chirico (Batteria)
 
RECENSIONI
ARTICOLI
17/02/2013
Live Report
GRAND MAGUS + ANGEL WITCH + ENFORCER + CARONTE
Legend Club, Milano, 13/02/2013
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]