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Crest Of Darkness - In The Presence Of Death
( 1467 letture )
Ricercare è come camminare ad occhi chiusi sull'orlo di un precipizio, un piede sulla solida roccia ed uno che annaspa nel vuoto, sperando che siano i propri acuti sensi a suggerire il prossimo passo necessario a non precipitare. Il sentiero è talmente irto di pericoli e insicuro che solo una motivazione ben solida alle proprie spalle, la pesantezza ed il rigetto verso sentieri già battuti e conosciuti, giustificano una messa in discussione così profonda e votata alla sperimentazione.
Questo non è certo il caso dei Crest Of Darkness, che con In The Presence Of Death, giungono al sesto album, tagliando il traguardo di un ventennio speso al servizio della fiamma nera. La linea stilistica della band è oramai consolidata: un black metal solido e ruvido, deciso e senza fronzoli.

Il nuovo platter è formato da nove tracce, più la canonica introduzione, di breve minutaggio in cui la band decide di non scostarsi particolarmente dalle strutture tipiche, ma di andare al sodo in breve tempo, cercando di essere più incisiva possibile. Fa eccezione solo la conclusiva The Day Before She Died in cui le tempistiche si dilatano per lasciare spazio a passaggi atmosferici in tremolo picking.
La proposta del terzetto è giocata su sfuriate di blast beat della batteria, molto spesso alternate a passaggi cadenzati (vedasi la feroce Demon Child), e robuste ritmiche delle sei corde, ingigantite dall'onnipresente basso di Ingar Amlien, strumento favorito dal mixaggio e mai nascosto nell'amalgama sonoro. Per finire le vocals del succitato si inseriscono con ferocia nell'insieme strumentale, lavorando spesso su sovraincisioni e timbri raddoppiati per aumentarne la blasfemia. Pur non brillando per virtuosismo, il trio riesce a tirar fuori qualche soluzione inaspettata dal cilindro, in particolare il drummer Kjetil Hektoen, salvando l'opera dalla prevedibilità ed impedendo alla noia di sedimentarsi, rendendo l'ascolto di In The Presence Of Death scorrevole e godibile.
Qualche assolo, come in Redemption o From The Dead e nel suo inaspettato fraseggio di synth, crea un diversivo sufficiente a mantenere viva l'attenzione alla ricerca dei piccoli particolari che a prima vista non si scorgono nelle composizioni dei norvegesi. Supera la linea compositiva media dell'album Womb Of The Wolf con i suoi lead di chitarra al fulmicotone.
Menzione speciale per l'oscura e liturgica Welcome To My Funeral, giocata tutta su mid-tempos, e la conclusiva The Day Before She Died, brano in cui i fraseggi si fanno più intensi e creano un tappeto di tutto rispetto. La chiusura della traccia mette in luce un fraseggio dotato di un certo gusto, tanto che viene da chiedersi come mai questa vena non emerga maggiormente all'interno del lavoro. Piacevoli diversivi di questo tipo creano discontinuità e riescono a rendere più digeribile un platter in cui l'originalità non è l'arma vincente della band.

Parlare di consolidamento dopo vent'anni spesi in musica avrebbe poco senso. Con In The Presence Of Death i Crest Of Darkness inseguono la propria linea, fedeli ai principi cardine del genere si esprimono senza cercare di raffinare la propria proposta, senza sorprendere per la tecnica strumentale, ma facendosi messaggeri senza compromessi del disagio e dell'oscurità. Certo, il tutto potrà suonare anacronistico nel 2013, ma ai Crest Of Darkness ed ai loro fan non potrà interessare di meno.
Una decina di punti in più alla valutazione per i veri appassionati.



VOTO RECENSORE
61
VOTO LETTORI
74 su 2 voti [ VOTA]
Baron The Red
Sabato 18 Luglio 2015, 14.52.33
1
Preso la settimana scorsa a 4 euro su un sito di vendite on line....che dire per il prezzo e' un ottimo acquisto...Di certo loro non hanno e non faranno mai capolavori questo e' chiarissimo...ma l'album scorre facile via...Un Black vecchio stampo...con qualche venatura Death...assoli..melodie sinistre..insomma va bene cosi. Un ottimo affare. 70 c'è tutto
INFORMAZIONI
2013
My Kingdom Music
Black
Tracklist
1. Intro
2. In The Presence Of Darkness
3. Demon Child
4. Redemption
5. The Priest From Hell
6. Welcome To My Funeral
7. Womb Of The Wolf
8. Vampire Dreams
9. From the Dead
10. The Day Before She Died
Line Up
Ingar Amlien (Voce, Basso)
Rebo (Chitarre, Tastiere)
Kjetil Hektoen (Batteria)

Guest:
Kjell Arne Hubred (Chitarre)
Stian Aarstad (Tastiere)
 
RECENSIONI
70
 
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