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Mechanical Swan - Black Dawn Romance
( 1394 letture )
Come da annuncio stiamo cercando un bassista per una band chiamata MECHANICAL SWAN dove si propone un rock/metal alternativo con grosse influenze orchestrali ed elettroniche. Abbiamo da poco firmato un contratto discografico importante e il disco uscirà nei primi giorni di Maggio. (...) Si richiede professionalità e voglia di mettersi in gioco.”

Ho trovato questo annuncio in rete, cercando di documentarmi sulla band che mi apprestavo a recensire ed ho pensato che il testo scelto dagli stessi protagonisti di questa storia emiliana, alla ricerca di un nuovo compagno di viaggio, potesse rappresentare l’espressione più sincera e genuina dello spirito che anima i Mechanical Swan da Carpi, Modena. L’orgoglio per il contratto discografico appena firmato, la richiesta di professionalità e la voglia di mettersi in gioco definiscono le persone e le loro ambizioni, così come la soddisfazione per quanto ottenuto e la volontà di inventare -su basi solide ma senza paura di gettare il cuore oltre l'ostacolo- un percorso ancora tutto da scrivere. Voltandoci per un solo momento alle spalle, registriamo che il gruppo nasce nel 2006 da un’idea di musicisti giovani ma già esperti in campo musicale: Federico (Chitarra e synth) e Matteo (Voce) fanno parte dei Synthphonia Suprema (band con contratto discografico presso Rising Symphony e disco di esordio distribuito in Europa e Giappone), mentre Luca (Batteria) suona in diverse band locali e fa il turnista in studio di registrazione per alcuni cantautori. Ciò che li accomuna, curricula a parte, è l’intento di fondere capacità ed esperienze pregresse per ricreare, con l’aiuto di Francesco al basso, una musica con “suoni molto moderni e d’avanguardia, melodie efficaci e potenti, e l’utilizzo di synth e di elettronica”. Da allora Mechanical Swan, Cigno Meccanico, diventa -racconta la band- un progetto pensato per combinare in modo originale hard rock e heavy metal con l’eleganza di un orchestra ed il groove della musica elettronica, omaggiando band tra le più varie (Depeche Mode, Nine Inch Nails, Cure, Alice in Chains, Muse, Foo Fighters, Deftones, Tool, Alter Bridge) con testi che sappiano descrivere l’intero spettro dell’emozione umana.

Tocca alle tastiere fine anni ottanta di No Tears To Cry il compito di attrarci tra le spire di Black Dawn Romance, viaggio suadente dai suoni effettati, melodie delicate ed una pulizia clinica, adatta al genere proposto. Matteo canta con voce pulita, frequentemente raddoppiata, valorizzata da una pronuncia corretta e da una discreta espressività (esaltata nella luminosa ballad If You), elementi che rendono la sua prova pronta per uno stimolante confronto internazionale. Chitarra e tastiere forniscono un accompagnamento degno, una ritmica poco invasiva, ottimi assoli e riff riproposti al punto da indurre una familiarità meccanica, perché sempre uguali a se stessi. Interpreti di una formula scolastica, i Mechanical Swan sembrano voler rappresentare una versione ridimensionata, ma con gusto, di molti dei nomi citati tra i riferimenti stilistici: meno potenti, meno gotici, meno profondi e meno in generale, Federico e compagni offrono un approccio misurato che perde incisività nel tentativo stesso di coniugare sonorità diverse. Black Dawn Romance include infatti parti di tastiera senza essere un disco elettronico, orchestrazioni che non ne definiscono il suono, un suono di batteria fin troppo potente per un album non metal, chitarre crunchy ma in fondo asservite ed un cantato languido, infine, che si ferma un passo prima di potersi definire propriamente gothic. La struttura stessa dei brani proposti (tra i quali In Your Room, riuscita cover dei Depeche Mode) tende a non complicarsi inutilmente, risultando sempre diretta al punto, concentrata su melodie semplici e raramente incisive. La coerenza degli elementi, frutto probabile di una ferma volontà produttiva, dona però a questo disco di debutto & di tentativi una levità tutto sommato piacevole e riconoscibile, A Sense Of Purpose come direbbero gli In Flames (anch’essi debitori nei confronti dei Depeche Mode al momento di coverizzare, con buoni risultati, Everything Counts) ed un flare, una concreta ipotesi di crescita che si manifesta attraverso l’aggiunta di una voce femminile che ad Emerald Bird dona una personalità robusta, maggiore pathos ed una combinazione chorus-più-assolo di epicità quasi metal. Con l’eleganza del cigno, la canzone diventa tra le cose migliori del disco e lascia un dubbio sull’indole diversa che i Mechanical Swan avrebbero potuto scegliere di coltivare. Seconda piacevole sorpresa è la conclusiva title-track, capace di un’unione sinergica delle sonorità care alla band: in questo caso la ricerca elettronica si fa più presente e coraggiosa, irregolare ed intrigante, le orchestrazione riempiono spazi utili senza suonare ridondanti, Matteo esprime una rabbia melodica che lo mette a suo agio e la canzone viaggia facile facile, sospinta da un vento creativo che pare di sentirlo, sulla pelle come nelle orecchie. Il brano ideale per inaugurare l’ascolto, si direbbe, e che invece viene proposto a fine scaletta quasi ad indicare il sommo frutto di una sperimentazione continua, accostamenti meditati e ricerca di una propria strada.

Mi piace pensare a Black Dawn Romance come una di quelle “piattaforme” sulle quali i costruttori di auto realizzano modelli con marchi e nomi diversi: il disco d’esordio dei Mechanical Swan è materia neutra ponderata, solida base, malleabile Sugru™ (“The new self-setting rubber for fixing, modifying and improving your stuff!”) pronto ad ogni genere di innesto che lo faccia evolvere in una direzione netta ed in un prodotto stilisticamente compiuto. Il disco suggerisce una potenzialità e cita con garbo, ramifica gli spunti e trasuda professionalità, esaltando il senso della misura con una scaletta tra l’acerbo ed il prudente, in grado di gestire con poche ingenuità (My Lonely Life) e senza grossi affanni i suoi quaranta, volatili minuti.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
67 su 3 voti [ VOTA]
davide
Lunedì 20 Maggio 2013, 9.58.45
1
bel lavoro....interessante.....
INFORMAZIONI
2013
Bakerteam Records
Alternative/Gothic
Tracklist
1. No Tears To Cry
2. Memories
3. Human
4. Tear Me Down
5. Emerald Bird
6. If You
7. In Your Room
8. My Lonely Life
9. Black Dawn Romance
Line Up
Matteo Pasquali (Voce)
Federico Truzzi (Chitarra, Tastiere)
Fabrizio Incao (Chitarra)
Luca Torreggiani (Batteria)
 
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