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Horse - Horse
( 1460 letture )
Devo ammettere che cercare informazioni su questa misconosciuta band britannica è davvero un’impresa, e solo dopo diverse ore di ‘googleing’ sono riuscito ad ottenere ciò che stavo cercando. L’album in questione risale al 1970 e si tratta del primo e ultimo platter omonimo, strutturato su un tipico hard rock settantiano ricco di influenze, maggiormente psichedeliche. Il quartetto ebbe vita breve, il cantante Adrian Hawkins e Rod Roach continuarono nei Saturnalia, mentre Rick Parnell negli Atomic Rooster.

L’album probabilmente avrebbe meritato maggior fortuna di quella che il fato gli ha riservato, perché la qualità espressa nei quasi quaranta minuti di durata non ha niente da far rimpiangere rispetto a band contemporanee sicuramente più affermate, ora come allora. L’ottimo lavoro alla chitarra di Rod Roach avrebbe certamente meritato una sorte differente, e quanto scrivo vi sarà immediatamente chiaro dal primo ascolto della ‘sabbatthiana’ The Sacrifice costruita proprio sul riffing di quest’ultimo. La voce abrasiva di Hawkins pensa a fare il resto, coadiuvata in maniera impeccabile dal basso ipnotico di Colin Standring e dal drumming possente del già citato Parnell. Messe da parte le atmosfere da sabba dell’opener, si continua con ottimo piglio con See The People Creeping Around, ottimo esemplare di hard rock settantiano dalle sfumature lisergiche. And I Have Loved You è una raffinata ballad malinconica dal sapore acido, che viene interrotta dalla seguente e roboante Freedom Rider, per la quale gli Horse decisero di scomodare anche un pianoforte, elemento quanto mai azzeccato per il ritmo veloce della canzone. Ancora ritmo sostenuto con Lost Control, altra composizione veloce e di breve durata che cede il passo a To Greet The Sun, composizione maggiormente articolata e varia. Ancora ritmo sostenuto con The Journey, altra hard rock song, prima di Heat Of The Summer, canzone molto particolare che parte con ritmo da marcia per poi lasciarsi andare nel finale a scorribande davvero eccezionali in coda al pezzo. Davvero ottimo il lavoro della chitarra, ancora protagonista assoluta su Gypsy Queen, breve composizione degna di nota soprattutto per l’ottimo lavoro appena citato. Chiude l’album Step Out Of Line, composizione ovattata dal retrogusto lisergico, se non fosse per il finale scoppiettante, ancora una volta a firma Roach /Hawkins.

Insomma, se amate gli anni ’70 e tutto ciò che hanno partorito musicalmente parlando, non potrete che fare in modo di fare vostro questo Horse omonimo debut della band di cui stiamo parlando. Sarà anche un modo per ammirare una delle tante sfaccettature prodotte in quella magica decade, mettendo da parte per una volta i mostri sacri di quegli anni. Il disco scorre via in maniera più che piacevole, e di questi tempi in particolare, non è un dato da sottovalutare.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
The Nightcomer
Venerdì 30 Agosto 2013, 18.01.27
1
Ottima recensione, che tratta in modo dettagliato un album praticamente sconosciuto ai più, ma non per questo immeritevole. Mi considero fortunato a possedere il vinile originale, rintracciato diversi anni fa grazie ai canali collezionistici. L'interesse per questa band si manifestò in un periodo durante il quale cercavo molto i seventies e, nel caso specifico, ad incuriosirmi fu la scoperta del "legame di parentela" con i grandissimi Atomic Rooster. Sul voto sono leggermente più generoso: 77
INFORMAZIONI
1970
RCA Records/Victor
Hard Rock
Tracklist
1. The Sacrifice
2. See The People Creeping Round
3. And I Have Loved You
4. Freedom Rider
5. Lost Control
6. To Greet the Sun
7. The Journey
8. Heat of the Summer
9. Gypsy Queen
10. Step Out of Line
Line Up
Adrian Hawkins (Voce)
Rod Roach (Chitarra)
Colin Standring (Basso)
Rick Parnell (Batteria)
 
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