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INCANTATION + ABIGAIL WILLIAMS + VALE OF PNATH
TRAFFIC CLUB - ROMA

Mpire of Evil - Crucified
( 2731 letture )
Decisamente discutibile la scelta operata dagli M:Pire of Evil per il loro ritorno sul mercato, perlomeno dal punto di vista strettamente artistico. Dopo l’esordio sulla contenuta distanza sotto forma di EP (Creatures of the Black), costituito per 3/4 da cover, ed un primo vero lavoro completo composto invece da inediti come Hell to the Holy, quello che legittimamente ci si aspettava adesso da loro era un normale, nuovo e possibilmente buon album che consolidasse la loro presenza sulla scena. Invece no, quello che ci troviamo ad esaminare è un altro album di cover, più due semi-inediti. Certo, le suddette cover sono dei Venom e risalgono al periodo Prime Evil/The Waste Lands, quindi in un certo senso appartenenti a quasi tutti gli effetti alla line-up degli attuali M:Pire of Evil (i quali nel frattempo hanno anche integrato la formazione col nuovo batterista JNX, che ha preso il posto di Antton, ed un segno d’interpunzione nel logo la cui funzione francamente mi sfugge), ma sempre pezzi editi sono.

È proprio la logica dell’operazione a risultare difficilmente comprensibile. Che senso ha infatti riproporre, all’interno di una tracklist di undici brani, ben nove cover di quella che si può considerare la band madre degli M:Pire of Evil, dopo una storia in proprio così breve ed aver già pubblicato un disco in massima parte di cover, oltretutto non connotate da un tasso qualitativo particolarmente elevato? A prescindere dalla qualità dei pezzi originali e da quella della loro versione coverizzata (per inciso affatto malvagia), il messaggio che passa è quello di un gruppo che cerca di sfruttare il vecchio repertorio per consolidare la sua presenza sulla scena col minimo sforzo possibile e contemporaneamente con poche idee fresche da tradurre in musica. I vecchi pezzi presenti conservano ancora un certo piglio ed una loro efficacia e, tutto sommato, è ancora un piacere ascoltarne alcuni. In particolare, Temples of Ice, Parasite, Black Legions e Crucified, nell’ottica minimale e sulfurea che contraddistingue la musica sia dei Venom che degli M:Pire of Evil, sono ancora efficaci e la loro versione attuale è corretta nel rapporto tra immediatezza e suono leggermente svecchiato. Di medio livello e comunque abbastanza accattivanti i due brani semi-inediti posti in coda al platter e già ascoltati all’atto dell’uscita dell’EP Demone che ha preceduto quella di Crucified, ossia la stessa Demone e Taking It All, anche questi piacevoli.

Quello che non va non è il disco in sé, che ascoltato come prodotto singolo e senza far caso alla sua genesi si fa relativamente apprezzare, risultando adeguato alle aspettative di chi stima gli M:Pire of Evil, ma di fatto è impossibile fare a meno di continuare a chiedersi il perché di questa scelta. Se a tutto ciò seguirà, come è assolutamente probabile, un nuovo tour in cui portare in giro questa auto-coverizzazione, allora tutto sarà più facilmente spiegato alla luce di scelte prettamente economiche, di comunicazione e di marketing. Insomma, un po’ tutto, tranne che artistiche. Il voto finale è il risultato di una media grossolana tra il disco valutato singolarmente e le inevitabili analisi sulla logica che lo ha ispirato. Togliete o aggiungete tra i cinque e i dieci punti in base a come deciderete di considerarlo.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
73.85 su 7 voti [ VOTA]
AL
Giovedì 18 Dicembre 2014, 16.32.32
10
non mi è dispiaciuto e non essendo un profondo conoscitore dei venom questo album mi è stato utile. direi che per me vale 75
Zess
Giovedì 24 Aprile 2014, 0.10.15
9
Ufffff.... Per quanto non apprezzo questo tipo d'operazioni, ho chiesto direttamente a loro il motivo di due dischi del genere. Risposta: perchè gli album targati Venom del periodo di mezzo non sono tanto facili da reperire (detto da loro, io non ne ho idea) e comunque non erano pienamente soddisfatti di come suonassero alcuni di quei pezzi. Onestamente, su un ragionamento del genere c'è poco da obiettare.
Jeff
Venerdì 23 Agosto 2013, 23.57.27
8
L'unica cosa che trovo discutibile è la scelta dei pezzi da riregistrare... un sacco di pezzi davvero validi ( The riddle of steel,arachnid,harder than ever,School daze) li hanno lasciati fuori . Per il resto niente da dire,gli do un 75, specialmente per l'ottima prova di Mantas che si riconferma un ottimo chitarrista, preciso e aggressivo quando serve.
Raven
Giovedì 27 Giugno 2013, 21.27.33
7
Io lo sapevo, e l'ho scritto. Nella tua analisi manca un dato fondamentale -sottolineato nella recensione- cioè che la band ha già alle spalle un altro disco fatto in massima parte di cover, cosa che unita alle cover di quest'altro è decisamente troppo. Sarebbe stato molto più oculato posticipare questo lavoro a dopo il prossimo disco di inediti, così sarebbe stato accolto e valutato in maniera diversa. In questo modo invece sa solo di mossa commerciale.
Andy Thrasher
Giovedì 27 Giugno 2013, 21.08.27
6
@jek de gustibus
jek
Giovedì 27 Giugno 2013, 20.40.42
5
@Andy Thrasher "Senza contare che i Venom di oggi non valgono 1/10 degli M-Pire of Evil" Mi trovo in totale disaccordo con questa frase e per me l'ultimo disco lo sta a testimoniare (ultimi non questo)
Andy Thrasher
Giovedì 27 Giugno 2013, 20.22.15
4
Mi spiace ma sono in totale disaccordo con il recensore. Non per il voto, ma perchè ha sentenziato senza conoscere molti dettagli. Francesco Gallina si chiede perchè abbiano scelto di pubblicare 9 cover? la risposta ve la do volentieri visto che ho avuto il piacere di fare questa domanda di persona a Mantas e soci. Molti fan dei Venom, escludendo quelli più seminali, hanno sempre snobbato il periodo con Tony Dolan al posto di Cronos, e scommetto che in molti nemmeno sapevano che 9/11 del disco sono cover. Durante gli anni '90 i Venom sparirono, vuoi perchè il loro genere era ormai oscurato dai nuovi trend musicali del momento, vuoi perchè le produzioni di dischi come The Waste Lands non erano un granchè, vuoi perchè la concorrenza era molto più preparata tecnicamente ... o semplicemente perchè senza Cronos persero molti sostenitori. Quindi Dolan e Mantas hanno deciso di spolverare brani dimenticati, ri-arrangiadoli e donandogli la produzione che meritavano, per consentire al pubblico di conoscere dei piccoli capolavori dimenticati ingiustamente. Oggi sembra che questa ondata revival abbia fatto esplodere un sacco di vecchi thrasher e giovani emergenti, hanno cavalcato l'onda. Nei primi anni '90 non c'erano i presupposti giusti per dare visibilità a quei lavori. Oggi si! Ma soprattutto l'hanno fatto per loro stessi, perchè la fama ce l'hanno già e i soldi pure, difatti chiedono davvero una stronzata di soldi per suonare in Italia. Da loro fan sono molto soddisfatto di questa scelta, e Demone e Taking It All sono 2 pezzi molto validi. Cmq nel 2014 pubblicheranno un altro disco fatto di inediti, e si dal vivo si autocoverizzano, perchè cazzo qui classici del metal li ha scritti Mantas! sono suoi. Senza contare che i Venom di oggi non valgono 1/10 degli M-Pire of Evil
il vichingo
Martedì 4 Giugno 2013, 9.21.48
3
Uscita utile come un due di coppe quando la briscola gioca a bastoni.
jek
Lunedì 3 Giugno 2013, 22.09.34
2
Nella marea di dischi che sono appena usciti o che stanno per uscire, soldi per un disco di cover proprio no. Appoggio 100% Raven, disco inutile aspetto Cronos.
Sabatey
Lunedì 3 Giugno 2013, 17.23.03
1
Orrido! Aspettiamo i soliti commenti di Luca Bosio che ci dice che metallized è un sito anti-Venom e bla bla bla... al di là dei personaggi coinviolti, disco veramente brutto!
INFORMAZIONI
2013
Mausoleum Records
Heavy/Thrash
Tracklist
1. Temples of Ice
2. Parasite
3. Kissing the Beast
4. Blackened Are the Priests
5. Carnivorous
6. Black Legions
7. Need to Kill
8. Wolverine
9. Crucified
10. Demone
11. Taking It All
Line Up
Demolition Man (Voce, Basso)
Mantas (Chitarra)
JNX (Batteria)
 
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