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Beyond Mortal Dreams - Dreaming Death
( 600 letture )
E’ bello ascoltare un ‘uscita di una band totalmente sconosciuta e da cui non ci si aspetta nulla e rimanerne poi piacevolmente sorpresi. Sono i tipi di recensione che mi piace scrivere di più.
La band in questione sono i Beyond Mortal Dreams, trio australiano che si ispira tantissimo al death metal di fattura californiana/floridiana, Morbid Angel e Nile . Nile soprattutto, a cui si rifanno per l’epicità delle composizioni di questo fin troppo breve EP, Dreaming Death.

I Beyond Mortal Dreams hanno alle spalle un album, From Hell, che aveva ottenuto un riscontro molto positivo, data l’ottima produzione nonostante il trio non avesse alle spalle alcuna etichetta discografica. Non stupisce dunque la scelta del gruppo di produrre un EP per cercare di accaparrarsi una label.
Le buone intenzioni ci sono tutte, direi.
Le quattro canzoni di Dreaming Death, mettono in mostra un death metal diverso, brutale, melodico, virtuoso ed epico. Indiscutibilmente piacevole e mai noioso. La prima traccia, Feast of Carrion, è sicuramente la traccia che in modo migliore esprime il loro stile, alternando velocità tipica del genere a parti lentissime, epiche, evidenziate dal saggio uso di synth (suonati dal polistrumentista Doomsayer), per poi sfociare in lunghi assoli di chitarra dal sapore neoclassico ma in perfetta sintonia con il resto della musica. La voce è bassa, appena percepibile, così come l’accordatura generale degli strumenti, e a mio personale da il suo meglio nelle parti più lente. I rari scream non sono acuti ma rivelano un bel timbro rauco. Mi sarebbe piaciuto sentirli più spesso nelle altre canzoni.
The Filth of Their God è più alla mano rispetto la opener, più diretta e con una durata inferiore ma non per questo qualitativamente inferiore. Si presenta come un pezzo più groove con l’elemento epico ancora più presente.
La title track fa dell’elemento epico la sua colonna portante, adagiandosi su parti molto lente in cui tutti gli strumenti svolgono un ruolo fondamentale, dalle tastiere di sottofondo, ai tamburi di guerra di Maleficus e alle chitarre di Bloodspawn e Doomsayer che si dilettano in fraseggi di ottimo impatto melodico che perdurano per tutta la canzone (è prevalentemente strumentale).
La traccia finale, Beast of Damnation, è una cover dei Beherit, rivisitata secondo il loro stile, fin tanto da sembrare una loro traccia. Più che apprezzabile anche questa.

Quattro tracce non sono sufficienti a giudicare per intero una band ma posso tranquillamente dire che i Beyond Mortal Dreams meritano una label con gli attributi, del calibro della Metal Blade Records. Solo con una casa discografica alle spalle avranno la possibilità di esprimere il loro vero potenziale.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
88.5 su 2 voti [ VOTA]
vecchio peccatore
Mercoledì 17 Luglio 2013, 9.54.05
5
Davvero un ottimo EP, se non si merita l'80 ci va comunque molto vicino, stiamo parlando di un lavoro di stampo piuttosto classico ma molto apprezzabile ed originale, 18 minuti che non annoiano mai. Peccato che ce lo filiamo in 3
Blackout
Domenica 16 Giugno 2013, 9.52.51
4
Sì, confermo quanto dice Undercover sulle 350 copie. Quattro tracce, ma veramente ben fatte e il disco predente (From Hell) è un lavoro eccellente.
Undercover
Mercoledì 12 Giugno 2013, 16.34.25
3
Per quanto ne so, dopo aver mailato con Jan, sembra proprio che la Lavadome, oltre alla ristampa in vinile limitato a 350 copie di quest'ep, li stia tenendo nel roster, quindi dopo i Chaos Inception, Brutally Deceased e Perversity direi che ha fatto un altro centro.
Black Face
Mercoledì 12 Giugno 2013, 16.27.58
2
Oh, meglio così allora! Sono felice per loro. Nel sito da cui traggo tutte le informazioni, non si menzionava alla loro firma con un'etichetta discografica. Sai anche qual'è, Undercover?
Undercover
Mercoledì 12 Giugno 2013, 14.04.53
1
Per me questo è anche da 85 senza troppi problemi e quattro tracce non bastano, ma i demo e l'album precedente sì, quindi band rodata, death metal con le contropalle e acquisto da fare per chiunque ami il genere. P.S. la versione che hai, visto che racchiude solo i brani dei ragazzi australiani è del 2012, quella del 2013 esclusivamente in vinile è quella prodotta dalla Lavadome Productions e quindi supportata da un'etichetta.
INFORMAZIONI
2013
Autoprodotto
Death
Tracklist
1. Feast of Carrion
2. The Filth of Their God
3. Dreaming Death
4. Beast of Damnation
Line Up
Doomsayer (Voce, Chitarra, Basso, Synth)
Bloodspawn (Chitarra)
Maleficus (Batteria)
 
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