Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Slipknot
We Are Not Your Kind
Demo

Atlas Entity
Beneath the Cosmic Silence
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

23/08/19
ILLDISPOSED
Reveal Your Soul for the Dead

23/08/19
DEADTHRONE
Premonitions

23/08/19
ASTRALIUM
Land of Eternal Dreams

23/08/19
ISOLE
Dystopia

23/08/19
LAGERSTEIN
25/7

23/08/19
DENNER’S INFERNO
Fountain of Grace

23/08/19
DEVIN TOWNSEND
Eras part IV

23/08/19
CROBOT
Motherbrain

23/08/19
DOMINATION INC.
Memoir 414

23/08/19
METH.
Mother of Red Light

CONCERTI

21/08/19
FOR THE FALLEN DREAMS + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

22/08/19
RHAPSODY OF FIRE + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

23/08/19
NECRODEATH + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

23/08/19
POVOROCK (day 1)
AREA FESTEGGIAMENTI - POVOLETTO (UD)

24/08/19
REZOPHONIC + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/19
BREAKING SOUND METAL FEST
SALENTO FUN PARK - MESAGNE (BR)

24/08/19
POVOROCK (day 2)
AREA FESTEGGIAMENTI - POVOLETTO (UD)

24/08/19
METAL REDENTOR FEST
SPAZIO LUPARDINE - PENTIMELE (RC)

25/08/19
BEHEADED + HELION
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

30/08/19
DRAKKAROCK (day 1)
VALHALLA PUB - BORGO TICINO (NO)

Kalmah - Seventh Swamphony
( 2726 letture )
Ecco che ripartono in quarta, anzi in settima, i finlandesi Kalmah, che ci consegnano l'ultima loro paludosa creatura, Seventh Swamphony.

La band di Ollu si rinvigorisce rispetto alle ultime prove non pienamente convincenti, riacquistando brio, velocità e potenza. Protagoniste ovviamente le chitarre dei fratelli Kokko, con il solito gusto melodico e con rinnovata intensità, che si alternano in continui fraseggi ed assoli funambolici, mentre le tastiere di Kananen si intrufolano negli spazi concessi dalle sei corde, donando atmosfera e drammaticità, assieme agli inserti sinfonici particolarmenti riusciti. Sul versante ritmico invece non si può fare a meno dell' energia che scaturisce dal drumming di Kusmin ed al basso di Lethinen; varia e ben riuscita anche la prova vocale di Pekka Kokko, che alterna bene il cantato sporco in growl e scream ai pochi momenti in pulito, risultando convincente ed evitando così il pericolo monotonia.
Si parte subito forte con la title-track, dove una batteria incalzante fa da sfondo alla rianimata vena melodiosa dei finlandesi, sulla quale poi si fiondano le chitarre, protagoniste della scena, per una traccia iniziale solida ed energica. Deadfall non è da meno in quanto ad impatto e sinfonie, e nonostante si attesti su forme più canoniche, esegue il suo compito alla perfezione.
Pikmaster prosegue la cavalcata dei nostri, e grazie all'effervescenza delle sei corde ed agli inserti melodici, si candida come uno degli episodi più riusciti del disco. In Hollo si rallenta per un attimo, cercando maggiore epicità ed atmosfera con l'uso dei cori e delle tastiere, senza rinunciare però alla carica delle solite chitarre e della batteria, e soprattutto del vocione di Kokko, per una traccia che funziona alla grande.
Terminato il tempo per rifiatare, e Windlake Tale ci rifionda nelle partiture veloci dei Kalmah, mantenendosi in linea con quanto fatto sentire sinora; con Wolves On The Throne il quintetto sfodera la seconda canzone-killer del platter, incedere possente, growl sugli scudi, e melodie a profusione, per un passaggio pronto a farsi ascoltare e riascoltare più volte.
Si passa poi a Black Marten's Trace che fa il suo dovere nell'economia di Seventh Swamphony grazie ad un finale in crescendo, per poi arrivare alla conclusiva The Trapper altra prova riuscita per merito della solita amalgama tra potenza ed armonia.
La produzione della Spinefarm Records non lascia nulla al caso, con un ottimo lavoro che rende giustizia all'ottima performance dei musicisti, ed un equilibrio perfetto che fa ben risaltare la duplice anima dei Kalmah.

Seppur non ci sia nulla di nuovo sotto il sole nordico, la band sfodera un album ben riuscito ed eseguito,oltre che personale, alla faccia di chi li addita come semplici cloni dei Children of Bodom. Viste le temperature estive che affliggono gli italici metallari, sempre restii ad abbandonare anfibi, jeans e magliette rigorosamente nere, la freschezza e genuinità di questa uscita ben si presta come valido palliativo alla canicola imperante.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
81.14 su 7 voti [ VOTA]
enry
Lunedì 26 Agosto 2013, 14.05.10
14
Theo, ti rispondo con solo 2 mesi di ritardo: Kalmah buonissimo, Dark Tranquillity buono e cmq superiore ai due precedenti, CoB il loro migliore dai tempi del terzo disco, AA deludente e noioso. Hypocrisy discorso a parte, mi piace tutto (con le dovute differenze) da Penetralia fino a End of Disclosure, soprattutto i brani più veloci sono uno sbavo continuo. Tornando ai Kalmah, questo lo metto subito dietro ai primi due.
The Preacher
Lunedì 26 Agosto 2013, 12.45.51
13
Disco più che buono, si ascolta con molto piacere! Non è un capolavoro, nè un album rivoluzionario, ma un onestissimo disco che farà scapocciare a lungo l'ascoltatore! Ottima soprattutto la prova vocale, ma tutti i componenti fanno una gran prova. D'accordissimo con il voto, per me un gradino sopra agli ultimi Amon Amarth, Hypocrisy e forse anche DT sotto citati. D'accordo con il voto, 78
Theo
Domenica 30 Giugno 2013, 12.04.03
12
@enry: guarda, ti devo dire che i dischi che hai citato li ho ascoltati tutti e mi sono piaciuti Children of Bodom e Kalmah... Questi due moltissimo, poi anche "End Of Disclosure" non era male, ma dopo un po di ascolti mi ha stufato. Dark Tranquillity e Amon Amarth, pur apprezzando i gruppi non mi han detto proprio nulla, gusti
enry
Domenica 30 Giugno 2013, 7.06.23
11
Certo che i fans del melodeath era da un po' che non vedevano un anno come il 2013. Hypocrisy, Dark Tranquillity, Kalmah, Amon Amarth e addirittura Children of Bodom più quello che mi scordo o non ho ancora ascoltato, e tutti con dischi mediamente buoni. Questo mi è appena arrivato e dopo un ascolto io non valuto mai nessun disco, ma così a pelle mi sembra migliore delle ultime prove, brani come la title-track, Deadfall e Wolves mi hanno preso subito. Ripasso a tempo debito.
il vichingo
Venerdì 28 Giugno 2013, 10.01.38
10
Dalle preview che ho recentemente ascoltato sembrava un bel disco, qui ci scappa l'ordine... oh yeah.
Theo
Venerdì 28 Giugno 2013, 9.36.38
9
@Vulgar Puppet: Bravo bravo, ascolta i miei pupilli ahahah scherzi a parte, ascolta sia Kalmah che Draugr non te ne pentirai, parola mia
Vulgar Puppet
Venerdì 28 Giugno 2013, 1.38.06
8
Sono da tempo interessato da questa band, grazie a Theo che leggo spesso elogiare questa band sul Forum... Infatti un altro gruppo che mi interessa sono i Draugr, altri suoi pupilli... Hahaha ma a parte questo, credo lo ascolterò per farmi un'idea di questi ragazzi finlandesi!
waste of air
Venerdì 28 Giugno 2013, 0.37.52
7
L'ho comprato e me lo sto godendo, buonissimo disco! L'unica cosa che per me manca è una canzone in grado di spiccare sulle altre, un picco insomma; voto e recensione giustissimi.
Theo
Giovedì 27 Giugno 2013, 23.54.42
6
@tino: ah ok, avevo inteso male Comunque ottima recensione, bravo!
tino84
Giovedì 27 Giugno 2013, 23.27.30
5
rispondo ad entrambi in un colpo solo Theo, con "niente di nuovo" non intendevo che i Kalmah non si siano migliorati, tutt'altro visto il risultato, ma di sicuro non innovano o creano qualcosa di nuovo nella storia della musica era giusto per meglio far comprendere l'entusiasmo della recensione, senza che leggendola si potesse pensare a qualcosa di trascendentale o fondamentale per le decadi a venire. @d.r.i. secondo me i Kalmah hanno avuto nelle ultime prove un piccolo calo, non che non fossero buoni album, ma meno freschi e composti con un filo meno di idee. immagino in questo caso si vada un pò a gusti alla fine son d'accordo con Theo, disco che gareggia per essere il migliore di death melodico quest anno
Theo
Giovedì 27 Giugno 2013, 21.30.10
4
Ahahahah bravo d.r.i. sbaglia il mio nome, bravo XD Comunque per me la più convincente resta "Halo Of Blood", seguito da "Seventh Swamphony"... il nuovo omnium è bello, ma secondo me non raggiunge la qualità di questi due... Poi però ovviamente son gusti! Pensandoci, forse anch'io darei 80 a "Seventh Swamphony", se lo sono meritato.
d.r.i.
Giovedì 27 Giugno 2013, 21.03.23
3
Ovviamente Theo e non Then
d.r.i.
Giovedì 27 Giugno 2013, 21.02.57
2
Quoto in tutto e per tutto Then e il recensore anche se darei 80, con l'unico appunto sulla frase 'La band di Ollu si rinvigorisce rispetto alle ultime prove non pienamente convincenti'. Io non ho mai trovato nulla dei Kalmah di non convincente...tutti i dischi vanno dall'80 in su. P.S. tra le uscite dell'anno in questo genere per ora il migliore resta il nuovo Omnium Gatherum
Theo
Giovedì 27 Giugno 2013, 20.51.02
1
Niente di nuovo non direi! In questo disco i Kalmah si sono rinnovati alla grande pur mantenendo il loro trademark, grandi. Il voto è perfetto. Mi trovo d'accordo quasi su tutto con il recensore tranne sul fatto che non ci sia niente di nuovo in questo disco: una traccia come "Hollo" non me la sarei mai aspettata e invece hanno osato, e osato alla grande! Il momento in cui parte il pezzo tirato conclusivo di questa traccia è davvero epico favoloso secondo me... Grandissimo pezzo pure la title-track, saggiamente posta in apertura per poter far cominciare in il disco nel migliore dei modi, ottime pure "Deadfall", "Windlake Tale" (da brividi) e soprattutto le melodie di "Pikemaster", la quale a parte un refrain non proprio azzeccatissimo può tranquillamente gareggiare a palma per la migliore del disco con le altre citate. Molto bene pure le ultime tre, con particolare menzione per gli inserimenti (molto riusciti) di elettronica delle tastiere del nuovo componente (ottima prima prova tra l'altro) in "Blackmarten's Trace". In conclusione, un bellissimo disco: maturo, fresco e originale che si staglia a pieno diritto tra le migliori uscite di questo 2013 in campo Death melodico assieme ai connazionali Children Of Bodom. Benone, pienamente soddisfatto! Voto: (anche il mio) 78. Un disco che ascolterò ancora molto grazie alla freschezza portata anche dal nuovo tastierista che saggiamente non ha stravolto il sound del gruppo pur non limitandosi al semplice copia-incolla dello stile del suo illustre predecessore, portando del suo nel gruppo.
INFORMAZIONI
2013
Spinefarm Records
Melodic Death
Tracklist
1. Seventh Swamphony
2. Deadfall
3. Pikemaster
4. Hollo
5. Windlake Tale
6. Wolves On The Throne
7. Black Marten´s Trace
8. The Trapper
Line Up
Pekka Kokko – Voce, Chitarra
Antti Kokko – Chitarra
Veli-Matti Kananen – Tastiere
Timo Lehtinen – Basso
Janne Kusmin – Batteria
 
RECENSIONI
64
80
80
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]