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Altar of Plagues - White Tomb
( 3901 letture )
Sospesi in uno spazio indefinito tra passione, dolore, rabbia e desolazione, gli Altar of Plagues pubblicano nel 2009 White Tomb, primo, seducente full-length della band irlandese già nota sulle scene per un paio di EP usciti negli anni immediatamente precedenti.

White Tomb travolge con la sua malinconica, aspra bellezza mentre afferma progressivamente l’identità di una band che si nutre di emozioni e sentimenti contrastanti, attraverso stadi materici diversi ma correlati: come aria, acqua, terra e fuoco.
White Tomb è l’aria, umida, sferzante, che accarezza l’erba, attraverso spazi desertici e atmosfere che lambiscono il vuoto.
È l’acqua, di lacrime che solcano un passato mai dimenticato, che purificano il suono da ogni distorsione, lasciando colare le note lentamente, una ad una.
È la terra, ferita, selvaggia, forte, dove tutto inizia e tutto finisce, in cui penetrano le radici che ancorano la fierezza di appartenere ad un luogo, con riff che rotolano pesanti, scuri, grevi come pesanti zolle.
White Tomb è infine il fuoco, che brucia come la passione, l’orgoglio, e la rabbia che si scatena nel growling di Dave Condon, tormentato, intenso e carico di emotività.

...Everything is falling, can you see it?

Una nota, dilatata in una tensione infinita, protesa sulla superficie delimitata dal sustain della chitarra, marca la pelle lasciando segni tangibili ed evidenti. Earth: As a Womb, il primo brano dell’album, apre e prepara la mente alla vastità di uno spazio aspro e desolato, scosso, flagellato dalla violenza del blast-beats in un passaggio black metal di struggente bellezza. Un poetico incanto teso nel drammatico rincorrersi di una chitarra distorta che cede il posto ad una manciata di note disarmoniche e quasi esitanti.

...Extended like spines

La seconda parte del primo brano sembra sfilacciare ogni certezza residua. Ipnotizzati dalla mesta bellezza delle melodie e da uno stato di insicurezza dilaniante ci si lascia sorprendere dallo screaming di Nathan Misterek, guest vocals anche nel brano successivo, che squarcia la coltre funerea creata dalle chitarre con un fendente acuto e lacerante. Earth: As a Furnace segue un andamento sinusoidale, smorza i toni, per poi riaccenderli, carichi di suggestioni, fino alla commovente, intensa, vibrante sequenza di accordi che, in un crescendo di energie ed emozioni, tocca il suo culmine per poi attenuarsi nuovamente. Mentre il brano volge verso la fine il respiro si fa più lento, tenue. L’atmosfera diviene cupa e ancor più oscura. Il tempo si dilata, si perde nel riverbero. La tensione avvelena l’anima. Come spine dolorose che si conficcano e crescono sotto pelle.

Silence. Desolation.

Aperto da uno dei passaggi più violenti dell’album Trough The Collapse: Watchers Restrained demarca l’accesso alla seconda parte di White Tomb. Mutamenti. Inquietudine e smarrimento permeano il brano, caratterizzato da un lungo momento intimo e introspettivo, con una spaziatura tipicamente doom accompagnata dalla voce di Nathan Misterek, specchio di tormento e sofferenza. Tutto si ferma, rimane solo un sibilo, sempre più debole, e poi il vuoto. Silenzio. Desolazione. Silenzio. Tutto è compiuto? La devastazione dell'uomo può vincere la natura?

...They come, relentless.

No.
Trough The Collapse: Gentian Truth è la Terra che rivendica il suo dominio, è l'energia che dilaga, che tutto invade e tutto scuote. Implacabile. L’ultimo brano, capolavoro, raccoglie e riversa tutti i sentimenti espressi nell’intero album: denuncia, rabbia, compassione, fragilità, dannazione e malinconia, in un crescendo di emozioni e contrasti inafferrabili.

White Tomb è ipnotica meraviglia dove melodie, disarmonie, poesia e violenza si fondono tra sovrapposizioni di riverberi, momenti di stasi, esplorazioni post-rock e tormentata spiritualità.
È un potente inno alla natura, che diviene lamentazione, che diviene sussurro e poi grido assordante.

Lo chiamano post-black metal...
Io lo chiamo pura bellezza.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
93.7 su 10 voti [ VOTA]
ObscureSolstice
Domenica 8 Ottobre 2017, 18.16.02
17
quanto mi ha fatto godere questo disco, lo comprai pochi giorni dopo, veramente eccezionale è dir poco di questa band irlandese che mi lasciò di stucco. Questo primo loro è da incorniciare. Opprimente, emotivo, non sai più cosa fare..come una nuvola nera di fumo radioattivo sopra la città...White Tomb: miglior disco del 2009
Malleus
Venerdì 3 Febbraio 2017, 13.25.53
16
Io la butto li, questo è un 100 secco, la grandiosità di questo disco la si comprende a pieno solo nel tempo, sono anni che lo ascolto e riascolto e mi convinco sempre più del fatto che quest'album sia un'opera perfetta.
Delirious Nomad
Venerdì 18 Aprile 2014, 23.44.48
15
Lo ascolto contunuamente, meraviglioso nella sofferenza, inquinamento. morte e violenta resurrezione che racconta.
Andy '71 vecchio
Giovedì 18 Luglio 2013, 21.21.35
14
Il passato,il presente e il futuro.......
GioMasteR
Giovedì 11 Luglio 2013, 21.59.38
13
Album di ineffabile bellezza, struggente, devastante quasi. Ti prende tra le sue spire e non più vuole lasciarti andare.
Punto Omega (ex piggod)
Giovedì 4 Luglio 2013, 21.17.50
12
Che dire? Album geniale e capisaldo del metal estremo del nuovo millenio.
Moro
Giovedì 4 Luglio 2013, 13.31.11
11
Anche questo è un album colossale.. quando uscì ne rimasi profondamente folgorato... ci sono tantissime influenze post-hardcore. Tanti AmenRa, un po' di Celeste, tanti Isis e Neurosis... e poi, ovviamente, tanto blackmetal. capolavoro contemporaneo.
Vesper-Jana
Martedì 2 Luglio 2013, 18.09.59
10
Ma Undercover... dov'è?
fabriziomagno
Sabato 29 Giugno 2013, 23.29.28
9
visto che il pranzo non ti ha fatto ritartare il rispolverato?
Wild Wolf
Sabato 29 Giugno 2013, 23.24.23
8
Questo disco è alienante come pochi, davvero..pura attrazione caotica, indistinta, assolutamente intensa..
organium
Sabato 29 Giugno 2013, 19.47.27
7
Capolavoro, e non dico altro.
Kryptos
Sabato 29 Giugno 2013, 16.19.38
6
Di sicuro un gran bel lavoro ma per me loro hanno fatto il vero colpaccio con l'ultimo "Teethed Glory & Injury", un mostro da 100.
enry
Sabato 29 Giugno 2013, 14.44.48
5
Molto molto bello, come Mammal del resto. Mi è appena arrivato il nuovo disco tra l'altro...Senza dubbio fra i primi della classe in questo genere che chiamano post-black.
Elijah
Sabato 29 Giugno 2013, 13.16.08
4
Come non dare ragione ai 3 commenti qua sotto. Capolavoro del black post 2000
Arvssynd
Sabato 29 Giugno 2013, 13.00.18
3
Gruppo di un livello superiore, capolavoro.
Ubik
Sabato 29 Giugno 2013, 11.44.36
2
Disco capolavoro, tra i migliori dischi black del nuovo millennio. Gentian Truth canzone del secolo. Emozione e bellezza allo stato puro sia nei momenti più black che in quelli più atmosferici. 95
il vichingo
Sabato 29 Giugno 2013, 11.22.18
1
Forse mi sbaglio dato che -purtroppo- non possiedo la sfera di cristallo ma a parer mio questo disco verrà considerato come uno dei lavori più riusciti per quanto concerne il Black del nuovo millennio. Mi sono fatto dei viaggi mentali non da poco con questo (capo)lavoro, emozionante come pochi.
INFORMAZIONI
2009
Profound Lore Records
Black
Tracklist
1. Earth: As a Womb
2. Earth: As a Furnace
3. Trough the Collapse: Watcher Restrained
4. Trough the Collapse: Gentian Truth
Line Up
Dave Condon (Voce, Basso)
Jeremiah Spillane (Chitarra)
James O'Ceallaigh (Chitarra, Tastiere, Voce, Batteria)
 
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