Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Candlemass
The Door to Doom
Demo

BlurryCloud
Pedesis
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/03/19
THE END MACHINE
THE END machine

22/03/19
PSYCHOPUNCH
We Are Just As Welcome As Holy Water In Satans Drink - 22nd anniversary special edition

22/03/19
DYING GORGEOUS LIES
The Hunter and the Prey

22/03/19
IMPRECATION
Damnatio Ad Bestias

22/03/19
FROZEN CROWN
Crowned In Frost

22/03/19
THE TREATMENT
Power Crazy

22/03/19
TERROR OATH
Terror Oath

22/03/19
S91
Along The Sacred Path

22/03/19
ANGEL BLACK
Killing Demons

22/03/19
AORATOS
Gods Without Name

CONCERTI

22/03/19
PROSPECTIVE
SATYRICON - ALATRI (FR)

22/03/19
PINO SCOTTO + GUESTS
LA CLAQUE - GENOVA

22/03/19
PROFANAL + EKPYROSIS + CARRION SHREDS
EXENZIA - PRATO

23/03/19
FUROR GALLICO
DAGDA CLUB - RETORBIDO (PV)

23/03/19
IMAGO IMPERII + GUESTS
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

23/03/19
SEPTICFLESH + KRISIUN + DIABOLICAL + XAON
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

23/03/19
HELLUCINATION + GUESTS
EVOL LIVE CLUB - ROMA

23/03/19
NANOWAR OF STEEL
MEPHISTO - ALESSANDRIA

24/03/19
SEPTICFLESH + KRISIUN + DIABOLICAL + XAON
ALCHEMICA - BOLOGNA

24/03/19
INCANTATION + DEFEATED SANITY + GUEST
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

Queensryche - Queensryche
( 7047 letture )

Toh, un altro disco dei Queensryche, che stiano diventando la band più prolifica del pianeta? Dai, scherzi a parte, la storia la sapete già no? Inutile sproloquiare ancora su beghe legali, Geoff Tate fuori di senno, soldi, management e bla bla bla. Parliamo oggi del disco degli altri Queensryche, quelli con Todd La Torre dei Crimson Glory al microfono, che rispondono sulle righe a quella quasi ciofeca di Frequency Unknown, realizzato dal loro ex cantante. Quindi, se da una parte qualcuno blatera di fare un disco a semestre e si vanta di poter suonare con chi vuole (di questo passo ci vorranno 3 dischi ad arrivare ad un 90 come voto), dall’altra qualcuno agisce in sordina rimboccandosi le maniche.

AND THE WINNER IS…
Urge ribadire un concetto: si sarebbe fatta più bella figura ad archiviare il nome e a continuare ognuno per la propria strada con differenti monicker; dobbiamo però tenerci il dualismo e tutto ciò che ne concerne. Niente e nessuno ci può impedire, comunque, di prendere questa continua diatriba come una farsa e una presa in giro nei confronti dei fan. È un po’ come un divorzio: mentre i genitori si scannano per qualsiasi cosa, chi ne risente sono sempre e solo i figli, che verranno segnati per sempre.

Detto questo, e considerando Dedicated To Chaos e Frequency Unknown come "non dischi", questo Queensryche sorprende: non è un capolavoro, ma un disco che si può considerare buono ed a tratti addirittura ottimo. In esso è presente un songwriting fresco e ci sono una manciata di canzoni oggettivamente molto belle; vediamo più nel dettaglio.

X2 è una breve intro, il disco vero e proprio si rivela con la seguente Where Dreams Go To Die: il suono è duro, roccioso, e Tate non tarda di certo a farsi sentire. La Torre, scusate, ma la somiglianza col cantante precedente è veramente marcata. Si potrebbe fare lo stesso discorso di Silverthorn dei Kamelot: probabilmente le reali potenzialità dei cantanti nuovi le vedremo nei prossimi dischi, quando il cordone ombelicale col passato sarà tagliato in maniera definitiva. Comprensibile quindi il voler tenere un po’ il piede in due scarpe. Il pezzo risulta discreto: sembra che parta ma non decolla mai, complice un ritornello buono ma "loffio". Con chitarre e batteria un pelino più aggressive avrebbe fatto un figurone; non parliamo di una brutta canzone, ne ascolteremo però di molto migliori e adatte come opener. Spore, appunto, cambia le carte in tavola e risulta riuscitissima: ben suonata, ben arrangiata, ben cantata e di facile presa. È ben fatta, non si perde troppo in arzigogoli e va dritto al punto mantenendo la più classica delle forme canzone e il tipico sound che tutti vorremmo sentire dai Queensryche. In This Light è bellissima: nonostante quel piglio commerciale, radiofonico e ultra-easy, riesce nell’intento di insinuarsi nella mente dell’ascoltatore per non uscirne più. Il principale artefice di tutto ciò è sicuramente un ritornello decisamente sopra le righe; buonissimo il lavoro della sezione ritmica e le armonizzazioni di Michael e Parker. Redemption è quasi riuscita: alterna parti groove a parti più di accompagnamento; il problema sta nelle linee vocali, che in alcuni frangenti sono troppo invadenti e tirate. Un alleggerimento in questo senso avrebbe giovato tantissimo sia in studio che sul palco: non sarà facile per Todd riproporla. Vindication alza il tiro con un inizio potente e in battere, zeppo di armonizzazioni e assoli: si rivela ben presto uno dei pezzi migliori del disco, è veramente irresistibile! Dalla strofa sbilenca al ritornello che canterete dopo mezzo ascolto: commerciale? Mieloso? Facilone? Chi se ne frega, rispolverate Dedicated To Chaos, poi riascoltate Vindication e trovate le differenze. Midnight Lullaby è un semplice preludio di un minutino scarso posto come introduzione di A World Without. Quest’ultima si rivela un pezzo lento e oscuro, che onestamente lascia poco e niente: è presente un ermetismo a livello vocale che non fa molto il bene del pezzo, lo rende prescindibile e zeppo di una malinconia che risulta finta e artefatta. Don’t Look Back riporta immediatamente la band in carreggiata con un pezzo di puro heavy metal che risulta piacevole anche se non memorabile: fatica a decollare e rimane sempre su un tono medio di entusiasmo senza picchi di libidine da sottoscrivere; molto buono comunque il lavoro delle chitarre nel ponte. Fallout ha un minutaggio da punk: poco più di 2.30! Si rivela comunque un buonissimo pezzo e convince su tutta la linea, è solare e ben fatto, e conferma ancora una volta quali Queensryche abbiano ragione di esistere in virtù della qualità proposta. Chiude infine il lotto Open Road: una ballad che risulta ovvia quanto insipida e trascurabile.

Tempo di trarre le conclusioni quindi. Queensryche è onestamente un buon disco e va decisamente oltre le aspettative; è chiaro, i gloriosi fasti della band sono ancora solo un ricordo, la strada presa però la si può considerare come buona e giusta. Wilton e soci hanno qui dimostrato di saper scrivere dei buonissimi pezzi e hanno dato un calcione nel deretano al loro ex frontman, che forse un bagno di umiltà se lo meritava anche.
VOTO Prima Recensione: 75


Seconda Recensione di: Nikolas De Giorgis "Agent Orange"

Eccoci alla resa dei conti: un paio di mesi dopo l'uscita di Frequency Unknown l'altra metà dei Queensrÿche dà alle stampe il disco che dissipa tutti i dubbi su chi era, negli ultimi anni, l'anello debole della catena. A fronte di un disco mediocre (per non dire peggio) come quello di Tate, i Queensrÿche (li chiameremo sempre così, per comodità) sfornano un album che mette in riga Tate e riconsacra i "Rÿche" come band storica, e tuttora in gran forma.

A seguito di una breve intro dall'enigmatico titolo X2, il disco entra subito nel vivo con un pezzo destinato a rimanere facilmente (e positivamente) impresso nella mente dell'ascoltatore: When Dreams Go To Die ci presenta infatti una band in gran spolvero; il brano è potente e melodico, ed ha un solo vero protagonista: Todd La Torre, il cantante deputato a sostituire la leggenda di Tate in questo brano si gioca il tutto per tutto; completamente a suo agio tanto nelle parti più lente ed atmosferiche quanto negli stacchi più potenti (bellissimo quello a 2:36, dove canta As God Is My Witness), il singer americano non si lascia intimidire dalla fama del suo predecessore e la conferma arriva col pezzo successivo; Spore, forse la migliore hit del disco, è un brano quadrato, in puro stile Queensrÿche, in cui tutto è al posto giusto: le chitarre si incrociano benissimo nella sezione ritmica, accompagnando La Torre fino al bellissimo ritornello; spendendo ancora un po' di parole su La Torre, vorrei sottolineare l'ottima prestazione anche dal punto di vista del carattere: il nuovo entrato sembra non sentire minimamente il peso del nome che sostituisce e non si preoccupa né di imitarlo né, ed è la cosa migliore, di limitarsi ad una prestazione canonica per evitare scomodi paragoni; Todd fa la sua parte, pulita e precisa, ed il risultato è di ottimo livello!

La grande capacità di mescolare cattiveria e melodia della band sublima nell'accoppiata Redemption/Vindication: la prima è una canzone dal riffing nervoso e dall'andamento in crescendo che sfocia nell'irresistibile ritornello (molto, molto ruffiano, ma vi sfido a non cantarlo a squarciagola) ed in cui La Torre sfodera un'altra prestazione di eccellente livello, per quanto ogni tanto sembri di sentire una copia leggermente sbiadita del Tate dei tempi d'oro (m'ero ripromesso di non marcare troppo il confronto tra i due singer, ma è davvero impossibile); Vindication pesta molto di più sull'acceleratore, grazie ad un'ottima prestazione del comparto tecnico (finalmente sentiamo un Rockenfield dietro le pelli ergersi davvero al ruolo di protagonista in alcuni passaggi), soprattutto nel comparto solista, che invece nel resto del disco appare un po' sacrificato.

C'è spazio anche per le ballad, con In This Light e A World Without: la prima è godibile, con un ottimo ritornello ed un'ottima sezione solista nella seconda metà; A World Without è invece più intimista ed un po' oscura, con risultati altalenanti: il lavoro delle chitarre è ottimo, ma le linee vocali di La Torre sono un po' monocorde ed il brano, tra i più lunghi del disco (relativamente, in quanto nessuno arriva a quattro minuti e mezzo) si trascina un po' stancamente alla fine.

Passato il discutibile intermezzo di Midnight Lullaby si arriva al terzetto finale, in cui si inizia ad essere vittime di deja-vu dovuti alla sostanziale mancanza di veri elementi di novità in questi ultimi brani; un peccato accentuato al fatto che in soli 35 minuti di running time si può (anzi, si deve) evitare un eccessivo effetto di omogeneità; Don't Look Back è tranquillamente bypassabile, la breve Fallout consente un po' di scapocciamento a buon mercato, ma il brano è tutto tranne che memorabile; infine Open Road (il titolo è volutamente una speranza per il futuro della band?) ci riporta su territori delicati con un'altra buona ballad sferzata da momenti più aggressivi.

La resa dei conti, dicevamo. Mettiamo subito una pietra sopra al paragone con Frequency Unknown di Tate, sconfitto per manifesta superiorità. Quel che resta è un disco sicuramente degno di essere ascoltato e che lascia ben sperare per il futuro. La durata risicata lascia un po' l'amaro in bocca e la sensazione di omogeneità che si inizia a respirare dopo solo 20 minuti non è certo piacevole. Ma a conti fatti rimangono brani di grande presa come Vindication, Spore, When Dreams Go To Die e la sensazione che questi Queensrÿche siano pronti per una nuova vita di grandi soddisfazioni.
VOTO Seconda Recensione: 77



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
79.48 su 33 voti [ VOTA]
Thomas
Martedì 12 Marzo 2019, 16.29.45
34
Sono abbastanza perplesso... solo per i fan.
Aceshigh
Giovedì 20 Dicembre 2018, 17.21.18
33
Album che ad intervalli più o meno regolari torna a girare nel mio lettore. Pieno di brani validissimi (In This Light e Vindication su tutti), alla fin fine forse è la migliore uscita targata Queensryche dal 1995 a oggi, anche se certamente al primo ascolto è stato strano non sentire la voce di Tate. La Torre comunque tiene botta. Voto 85 ... e adesso incrociamo le dita per il prossimo The Verdict.
Salvatore
Lunedì 6 Agosto 2018, 11.21.44
32
A parer mio sia l'EP che il successivo debut THE WARNING furono gli esempi che bands come QUEENSRYCHE insieme ai FATES WARNING, prima di diventatre le ammiraglie dell'heavy prog metal ,iniziarono proprio con le sonorita heavy tradizionali (J.PRIEST e I.MADIEN su tutti)...ma sapendone gia coglierne gli aspetti piu evocativi e elaborati, personalizzando a dando una identita' propria , attraverso le opere succesive... Questo aspetto secondo me , si nota sin dagli esordi (G.TATE,una vocalita' ereditata dallo stile "HALFORDIANO" e "DICKINSONIANO",ma che gia ne esaltava il lato melodico,caldo e cristallino,la coppia DeGARMO/WILTHON,replicando le altre TIPTON/DOWNING e MURRAY/SMITH....inanellando riff potenti e assoli duelĺanti epicheggianti.....creavano atmosfere avvincenti e mistiche....insomma,... una testimonianza importante che ......il prog/metal .......e' figlio del sound defender delle radici!.....voto 95!
Shadow
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 10.49.08
31
Disco che si apprezza sempre più col passare del tempo anche alla luce del successivo e più complesso Condition Human , che ne risulta però in qualche modo complementare. Brani apparentemente "semplici" per gli standard QR ma che rivelano col tempo un'efficacia e una capacità di coinvolgimento non comuni. Con un appropriato mix di brani fra i due dischi si tirerebbe fuori un vero e proprio capolavoro, così invece abbiamo "solo" due ottimi dischi di una band leggendaria finalmente ritrovata e artisticamente più viva che mai. Una nota su Latorre, visto - e soprattutto sentito - dal vivo l'estate scorsa, dal punto di vista vocale è semplicemente un mostro. Sulle parti alte arriva dove vuole e non teme il confronto col Tate anni 80, sulle parti basse invece il "dio impazzito" resta decisamente una spanna sopra..... ma ce ne faremo una ragione.
Dimitri Molotov
Venerdì 2 Maggio 2014, 14.11.06
30
Evidentemente X2 deriva dall'euforia di LaTorre di aver preso una doppia chance nell'ultima schedina.... comunque penso che meriti un ascolto, chissà se continueranno ancora
cri 70
Domenica 28 Luglio 2013, 10.26.56
29
a me piace molto,La Torre mi ha sorpreso ,non credevo qualcuno si potesse avvicinare cosi al timbro di tate.mi piacerebbe vederli dal vivo , c'è qualcuno interessato ? suonerano a graz il 22 ottobre , io abito a mestre quindi un viaggio in macchina ci puo stare ,magari in compagnia cosi si dividono le spese .il biglietto costa 38 euro
warrior63
Venerdì 12 Luglio 2013, 7.41.49
28
grande album..non a livelli dei classici.ma quello lo si aspettva...però molto meglio di cosa temevo..con un Rockenfield superbo..Arrraya ha colto nel segno..sempre bistrattare tutto e tutti..siamo un grande paesino...
entropy
Mercoledì 10 Luglio 2013, 12.29.57
27
dico la verità dopo 3-5 minuti di ascolto, mi sono emozionato.. mi ès embrato di ascoltare il gruppo che amavo e che attendevo orami dal 94. Mi è sembrato di ascoltare quelloc eh mi sarei aspettato dopo promised land. Poi ho ascoltato attenamente il disco , e magari mi sono reso cotno che l'entusiasmo era un p. eccessiov, ma cmq un grand ealbum di quelli che suona finalemnte quennsryche, come da tanti annid esideravo. La torre motlo simile a tate enon lof a rimpiangere.. Voto 78-82.
D.T.
Lunedì 8 Luglio 2013, 10.16.00
26
Magari, un ascoltatore attento non subisce il fascino delle cose appariscenti. Una band con una simile storie alle spalle, dopo tutta questa triste diatriba che se ne esce con un lavoro così grossolano e superficiale, tentando di riaccaparrarsi gli ascoltatori dediti all'aspetto più Metal del proprio sound, mi fa solo tristezza. Se qualcuno ci vede della qualità, buon per lui... Fortunatamente quest'anno sono usciti, almeno un paio di dischi veramente belli, di band che in autunno saranno in concerto in Italia!
LUCI DI FERRO
Lunedì 8 Luglio 2013, 0.15.53
25
ohooohooohooohhhooohh RAGAZZI e dai su sono i Queensrÿche e i Queensrÿche sono i MAESTRI dell' heavy metal. Questi hanno fatto pietre miliari della musica come – The Warning – Rage for Order – Operation: Mindcrime – Empire – Promised Land – Q2K – Tribe – Operation: Mindcrime II.
zorro61
Domenica 7 Luglio 2013, 21.40.30
24
Effettivamente Arraya ha colto nel segno, il "sipperò" da noi è diventato uno schermo dietro il quale chiunque può affermare qualsiasi cosa. Si sposta l'asticella sempre un pò più in alto, i Queensryche si dividono "sipperò chi ha ragione" fanno due cd "sipperò ne dovevano fare uno tutti insieme" uno è bello "sipperò è troppo corto" uno fa schifo "sipperò due pezzi sono belli" etc.....ad Hyde Park in questi giorni stanno suonando Rolling Stones, Beach Boys, The Who, dai 10 ai 70 anni ci sono tutti, da noi "sipperò tutti sti vecchi"........
LUCI DI FERRO
Domenica 7 Luglio 2013, 20.42.57
23
Arrraya un dei commenti più intelligenti che ho letto
Hellion
Domenica 7 Luglio 2013, 20.08.04
22
Grande Arrraya, tutti esperti in Italia.
Arrraya
Domenica 7 Luglio 2013, 20.05.48
21
Evidentemente l' Italia è il paese con i piu grossi critici musicali e il resto del mondo è un insieme di ascoltatori faciloni e ingenui, tanto da avere ottime recensioni e commenti positivi ovunque. Solo in italia ci sono i distinguo e i maxiesperti del pelo nell' uovo. Io penso proprio che ci meritiamo alla grande i grandi e numerosi concerti e manifestazioni che dilagano nel paese...siamo un audience fortissimiii
Radamanthis
Domenica 7 Luglio 2013, 12.17.09
20
Avevo già scritto nel post 1di essere statop incuriosito da questi voti e queste valutazioni e quindi mi sono lanciato all'ascolto su youtube. Certamente meglio di quella schifezza che ha fatto Tate ma non mi ha esaltato più di tanto. Sufficiente si ma nulla di più. Voto 62
D.T.
Domenica 7 Luglio 2013, 10.49.58
19
L'unico aspetto positivo di questo disco è che dura veramente poco.
Hellion
Sabato 6 Luglio 2013, 14.29.34
18
Finalmente!
xXx
Sabato 6 Luglio 2013, 13.43.48
17
bello ma nn sensazionale. da ciò ke ho ascoltato sul tubo direi di essere in linea con le due rece.
davide
Sabato 6 Luglio 2013, 9.58.32
16
disco bello, ma normale..non esaltiamoli...
davide
Sabato 6 Luglio 2013, 9.58.31
15
disco bello, ma normale..non esaltiamoli...
Luigi
Venerdì 5 Luglio 2013, 22.34.18
14
Bentornati Queensryche... Onestamente non vedo l'ora per il prossimo album, se il buongiorn0o si vede dal mattino!!
inflames69
Venerdì 5 Luglio 2013, 21.56.01
13
Fino vindication album addirittura sopra ogni più rosea aspettativa. Poi si perde in brani trascurabili sino alla gemma finale :il miglio pezzo!!!in definitiva un buonissimo ritorno buon viatico per iil futuro
Delirious Nomad
Venerdì 5 Luglio 2013, 21.22.01
12
@Diego: purtroppo temo tu abbia proprio ragione... vorrà dire che mi consolerò con Transcendence...
Diego
Venerdì 5 Luglio 2013, 18.27.29
11
@Delirious piccolo OT, purtroppo se Drenning ha lasciato andare Todd, con tanto di benedizione, significa che per i Crimson Glory non c'è futuro...
Morte
Venerdì 5 Luglio 2013, 18.20.31
10
"...come i figli durante un divorzio..."??fossi un fanciullo che si ritrova come padre l'attuale Mr.Tate penso che mi suiciderei.anzi ammazzo lui e invoco la temporanea infermità mentale.ovviamente ereditaria.
Delirious Nomad
Venerdì 5 Luglio 2013, 17.34.05
9
Da quello che ho sentito é buono, e sono felicissimo del calcione nelle palle dato a Tate. Ma avrei di gran lunga preferito La Torre nei Crimsln Glory, che ora sono di nuovo a piedi
Arrraya
Venerdì 5 Luglio 2013, 16.59.07
8
Ribadisco quello che scrissi in un altro post: la gioia di chi in sedia a rotelle riprende ad alzarsi. Concordo con tutti i commenti qui sotto, avete gia detto tutto voi. 8 pieno, 8,5 per la rinascita.Album che fluisce puro e fresco, una band che ha ritrovato il piacere di suonare e comporre insieme, rendendo piu che evidente dove stava il problema per cosi tanti anni. Se da una parte Tate è stato una parte fondamentale, a volte determinante, non si può negare che sia stato l'artefice della decadenza. Alla fine iQR dimostrano che l'ossatura è quello che conta, batteria ,basso e chitarra peculiari. Anche io sono d'accordo sul fatto che Rockenfield è ritornato a fare il batterista.Gran bel disco, ormai nel mio lettore in maniera costante nei miei giri in bici, tra campagne e mare, a rimembrare ,con i suoni epici e classici dei QR, quelle coordinate musicali che ormai fanno parte della mia formazione.Grazie QR per aver dimostrato che si può ritornare a camminare.
Diego
Venerdì 5 Luglio 2013, 15.04.00
7
Disco onesto, ben suonato e ben prodotto. Poco fumo e tanto arrosto, visto che i VERI QR rinunciano a inutili filler e sfornano un prodotto genuino ed attuale. Quello che percepisco da questo lavoro è una spontaneità di idee che rimandano al grande passato della band (non credo di essere il solo ad aver sentito note di Rage for order o Promised land...), ma ci ricordano anche che siamo nel 2013, con un recente passato di schifezze e un Geoff Tate da dimenticare e far dimenticare ai fans. Io sento musicisti suonare come non facevano da anni, una reunion di una band morta artisticamente un decennio fa e forse più. Sento una band che esprime la propria musica dopo essersi liberata di un peso enorme che la opprimeva e sono convinto che la stessa sensazione la provino gli ascoltatori di questo disco. Certo il fantasma di Tate aleggia, ma nessuno lo rimpiange su questo lavoro, grazie anche alla buona prestazione di La Torre, che non sforza e non esagera con inutili virtuosismi e sforna una prestazione impensabile per il Tate attuale. Rispetto alle recensioni non vedo brani "inutili", certo una canzone in più avrebbe potuto alzare ulteriormente il voto (per me 79), perchè il disco finisce proprio quando ci prendi gusto, ma è solo il primo passo di una band più "leggera"... Mi rimane solo un rammarico, non aver sentito La Torre cantare in un nuovo disco dei Crimson Glory...
xutij
Venerdì 5 Luglio 2013, 13.04.21
6
Premetto che l'ho ascoltato solo una volta su Youtube, ma lo trovo davvero bello,e non presenta,per tutta la sua durata,pezzi brutti o sottotono.Certo,non sarà un capolavoro ma è valido,come il nuovo singer. La tripletta iniziale Where Dreams Go to Die,Spore(la mia preferita al momento) e In This Light è ottima,ma mi piacciono molto anche Fallout e A World Without Per il voto sarei tra il 70-75. Complimenti per le due belle recensioni e a i Queensrÿche per aver messo a segno un bel colpo,anche alla faccia di Tate.
sadwings
Venerdì 5 Luglio 2013, 12.34.18
5
Devo dire che questo album mi ha positvamente sorpreso, ho rivalutato molto brani come fallout e where dreams go to die, molto belle anche in this light e a world without. La torre fa una buona prova anche se non ha le sfumature del tate di una volta che io ho sempre adorato ma va bene così-
ludwig
Venerdì 5 Luglio 2013, 10.16.07
4
Già, proprio un bel pugno sui denti per il povero Tate, che attualmente mi fa anche un po' di tenerezza sul piano dell' "ispirazione" e su quello vocale (nella "nuova" Silent Lucidity stona pure, che disastro!). I Queensryche sono solo questi, si erano sciolti nel 1997 (qualcosa di Hear me lo tengo volentieri), si sono riuniti brevemente per interpretare OM2 fatto scrivere da altri (anche suonare da altri, in molti casi...) e ora sono tornati per riproporre il sound per cui sono giustamente famosi, elegante e ricercato in ritmiche, twin solos, voce. La Torre non ha la tecnica e la teatralità del Tate d'annata (irraggiungibile per chiunque) ma distrugge quello attuale ed è il suo miglior sostituto possibile. Le canzoni potevano essere forse essere articolate maggiormente, ma va già bene così. Filler non ne sento onestamente, la stessa A World Without mi sembra riprendere ottimamente alcune atmosfere del supremo Promised Land. L'unico difetto sta nella registrazione, a tratti in cuffia i suoni escono distorti (l'inizio di Redemption è una "cappella" piuttosto ben udibile) anche se è vero che il livello generale della produzione (quindi anche equilibrio fra strumenti, arrangiamenti, ecc.) è di altra pasta rispetto alle braccia rubate all'agricoltura di Kelly G. Vedrete che oseranno di più nel prossimo disco, ne sentiremo delle belle! Intanto godiamoci questo insperato ritorno.
P2K!
Venerdì 5 Luglio 2013, 9.33.57
3
Quando ci fu la separazione e divenne chiaro a chi attribuire molti degli sbagli recenti della band, cominciai subito a porre su questa formazione le aspettative maggiori. Tate dal canto suo a differenza della stragrande maggioranza che si legge in giro, mi ha sorpreso positivamente con "Frequency Unknown" (mi aspettavo MOLTO peggio). 5 brani su 10 mi piacciono molto. Wilton & co fortunatamente dal canto loro hanno confermato che le mie aspettative erano ben riposte, tirando fuori un signor disco di quelli che ascolto volentieri, scapocciando e cantando a squarciagola ogni singola nota. A differenza dei 2 recensori io ADORO "A World Without", quando viene cantato "My mother, My Lover, My Best Friend" mi viene la pelle d'oca, e poi quell'aura oscura che mi riporta ai tempi di Promised Land (IL disco che amo di più in assoluto e ahimè da entrambe le formazioni snobbato completamente). Ma anche il resto non è da meno, come la piaciona "In This Light", le sassata di "Fallout", "Spore", "Redemption", "Vindication" e la sorprendente "Where Dreams Go To Die" scritto da Parker Lundgren. Questo comunque è il disco della rivincita si di tutta la band ma soprattutto di Scotto Rockenfield, dove oltre a tornare a suornare in maniera più convincente è assieme a La Torre il nome che compare maggiormente nei credits del disco. La Torre si rivela la carta vincente, la soluzione che ci voleva, perché oltre ad aver permesso alla band di proseguire senza Tate sostituendolo egreggiamente, ha superato la prova in studio agilmente grazie ad una prestazione sopra le righe. Gli manca solo la personalità e la carica emotiva che invece Tate ha ancora dalla sua. Ma penso che con il tempo acquisterà anche queste peculiarità. Altra nota di merito del disco è il suono e la produzione. FINALMENTE!!! E' tornato James "Jimbo Burton" e ci si dimentica del suono ovattato e privo di dinamica di Kelly Grey. Infine la questione tanto discussa della durata breve per i canoni di oggi. Secondo me rende questo disco più fruibile e meno pesante all'ascolto. E poi negli anni d'oro della musica molti dei capolavori della storia della musica non superavano i 35/40 minuti di durata (ovvero la durata di 2 facciate di un vinile). Quindi bentornati Queensryche!!!
zorro61
Venerdì 5 Luglio 2013, 9.18.41
2
Molto buono, credo che non ci siano dubbi su chi cerca di fare musica restituendo al nome Queensryche la giusta dignità. Sulla diatriba riguardante il nome non mi soffermo più di tanto, 3/5 della formazione originale sono sufficienti per avere il diritto, quantomeno morale, di continuare come Queensryche.
Radamanthis
Giovedì 4 Luglio 2013, 23.24.49
1
Addirittura sti bei voti? Non l'ho ascoltato ed ero molto scettico riguardo a questa separazione e la nascita di due band con lo stesso nome più o meno...dopo esser rimasto basito da ciò che ha fatto Tate avevo quasi paura ad ascoltare questo...ma le due rece mi mettono un inaspettato barlume di curiosità...
INFORMAZIONI
2013
Century Media Records
Prog Metal
Tracklist
1. X2
2. Where Dreams Go To Die
3. Spore
4. In This Light
5. Redemption
6. Vindication
7. Midnight Lullaby
8. A World Without
9. Don’t Look Back
10. Fallout
11. Open Road
Line Up
Todd La Torre (Voce)
Michael Wilton (Chitarra)
Parker Lundgren (Chitarra)
Eddie Jackson (Basso)
Scott Rockenfield (Batteria)
 
RECENSIONI
75
76
40
79
84
50
76
97
88
100
88
87
77
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]