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Turbonegro - Scandinavian Leather
( 2897 letture )
Figli bastardi del rock norvegese, i Turbonegro (agli esordi indicati tramite l’acronimo TRBNGR) spopolarono in tutto il mondo con il loro album-manifesto Ass Cobra (del 1996). Una rapida ascesa, tour in tutto il mondo, la fama che cresce in fretta fino al solito e inevitabile scioglimento.
Irriverenti e cazzoni sin dalle origini, i ragazzi della band (chiamata anche Turbonigger) si sono ispirati, per la scelta del nome, all'immagine marcia-macho di un grosso afroamericano, ovviamente ben dotato, che guida una macchina velocissima; il loro dizionario fatto di blasfemie, inni machisti, ammiccamenti homo-erotici ha fatto breccia perfino nel cuore dei Mayhem. Vale la pena citare un trancio di intervista al Thrasher Skateboard Magazine risalente proprio ai tempi dell'album in oggetto:

Beh, eravamo un po' spaventati dal black metal perché all'inizio degli anni ‘90 questi bruciavano chiese e si ammazzavano l'uno con l'altro. E noi pensavamo "cosa possiamo fare? come possiamo spaventare questi ragazzi?" E allora abbiamo pensato che vestirci da travestiti e da gay potesse essere la cosa più spaventosa che potevamo fare. E la cosa ha veramente spaesato quei ragazzi: erano davvero intimiditi. Abbiamo davvero cambiato il loro mondo. Interagiamo tantissimo con i ragazzi del mondo black metal. Alcuni di noi sono cresciuti insieme a musicisti famosi del panorama black metal. Loro credono che la cosa più maligna del mondo sia la nostra carineria, perché noi siamo davvero dei ragazzi carini.

L'anno 2003 li vede tornare sulle piste con Scandinavian Leather, disco che sorprende pubblico e critica; quattro anni passarono dal precedente Apocalypse Dude, album che vide poi lo scioglimento della band a causa dell'abuso di droghe pesanti di Hank Von Helvete. I coniatori del termine "death-punk" rispolverano tutti i loro oggetti erotici dedicando l'album alle fantasie del fetish e all'orgoglio nazionale. Intro da atmosfera, praticamente per preparare il letto alla battaglia: tamburi e pianoforte catchy, fraseggi heavy zeppeliniani per aprire le danze con Wipe It Til It Bleeds: i synth amalgamano un tappeto fatto da grosse chitarre, le code blueseggianti di fine riff movimentano il brano mentre Hank si destreggia benissimo fra riff heavy e arpeggi acustici.
Gimme Some, oltre che a strizzare l'occhio a Gimme Some Money degli Spinal Tap, unisce uno strabiliante modo di fare punk-rock (Bad Brains, Ramones etc.) e hard rock (AC/DC, Alice Cooper, KISS) inneggiando al meraviglioso mondo del sesso a pagamento:

You want some fun/So gimme all your money/I'm on the run/Come on and gimme some/Tell me a lie/But gimme all your money/I'm on the run/Come on and gimme some.

Senza pause e tutta d'un fiato parte Turbonegro Must be Destroyed, traccia che pompa alla grande l'autostima della band che si (auto)augura di sparire dalla faccia della terra perché "davvero negativa e perché prende solo e non dà niente". Il background punk esce fortissimo dalla chitarra ritmica mentre l'altra tesse orecchiabilissime trame soliste, ma sempre mantenendo una decisa produzione old-school. Sell Your Body (To The Night) (consigliata la visione del video) è il secondo singolo estratto dall'album ed inneggia all'auto-prostituzione a suon di rock-blues, il tutto senza dimenticare un po' di stile come il vestiario e almeno il gel nel capelli:

Everybody! Sell your body through the night! Fix your hair and sell your body to the night.

Train Of Flesh è un altro missile punk in stile Clash con un anomalo cambio di stile a metà brano fatto di interessanti atmosfere, chitarre acustiche e, mi verrebbe da dire, la comparsa di un momento romantico: è il pendant all'intro fatto dalle stesse melodie e che si ricollega al primo singolo dell'album, Fuck the World (anche di questo è visionabile il relativo video). Arpeggi alla Skid Row, chitarre groove alla Ramones, la versione bastarda degli Europe e quella grezza dei Queen (con tanto di sezioni d'archi per rimarcare una marcia opera rock). Anche Drenched In Blood spiazza per la pesantezza dei riff punk e il ritornello cantato sulla falsariga dei Blink 182. Si chiudono le danze con Le Saboteaur, brano cantato in francese a suon di rock'n'roll, e Ride With Us, termine della rampa di lancio fatta di tamburi e di basso pressante che da l'ultimo colpo di adrenalina all'ascoltatore (con tanto di flauti).

Scandinavian Leather è il meraviglioso album del ritorno, forse il migliore dei Turbonegro fase-2; è dannatamente heavy, catchy e sporco. E' una sorprendente pomiciata seguita da un morso al labbro e poi da uno sputo in faccia: erotico, aggressivo, onanista, dissacrante.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
79.8 su 10 voti [ VOTA]
Shock
Martedì 7 Luglio 2020, 1.43.42
7
Giusto per segnalare: mancano un bel po' di dischi dei Turbonegro, tra cui quelli col nuovo cantante. Inoltre mancano i due di Hank Von Hell, tra cui l'ultimo uscito da poco e veramente ottimo.
Metal Shock
Martedì 17 Maggio 2016, 21.16.17
6
Voto un po` basso per un`ottimo disco. Dopo capolavori come Ass cobra e Apocalictic sembravano persi ma questo fu un gran ritorno. Peccato che Hank se ne sia andato il nuovo cantante e` abbastanza osceno, in tutti i sensi e il loro ultimo album non un granche`. Speriamo che ritornino con qualcosa di buono.
luca
Sabato 1 Febbraio 2014, 18.11.31
5
@Moro
luca
Sabato 1 Febbraio 2014, 18.11.09
4
bella recensione e concordo con il voto. Moro volevo sapere invence cosa ne pensi dell'ultimo album dei Turbonegro(Sexual Harassment) uscito nel 2012 e che voto gli avresti dato? Perchè i Turbonegro li ho seguiti fino a Retox
Galilee
Lunedì 8 Luglio 2013, 13.52.47
3
Disco più hard rock rispetto ai precedenti più rivolti al punkrock, ma ugualmente killer. Quasi capolavoro.
lux chaos
Sabato 6 Luglio 2013, 12.11.20
2
Molto bello, immediato ma che non stufa subito, per me secondo solo ad Apocalypse....bel gruppo
Masterburner
Sabato 6 Luglio 2013, 12.03.08
1
Questo mi manca, devo procurarmelo
INFORMAZIONI
2003
Burning Heart/EPitaph
Punk
Tracklist
1. The Blizzard Of Fame
2. Wipe It Til It Bleeds
3. Gimme Some
4. Turbonegro Must Be Destroyed
5. Sell Your Body (To The Night)
6. Remain Untamed
7. Train Of Flesh
8. F.T.W. (Fuck The World)
9. Locked Down
10. I Want It All
11. D.I.B. (Drenched In Blood)
12. Le Saboteaur
13. Ride With Us
Line Up
Hank von Helvete (Voce)
Pål Pot Pomparius (Chitarra, Sassofono)
Rune Rebellion (Chitarra)
Happy-Tom (Basso)
Chris Summers (Batteria)
 
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