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The Haunted - The Haunted
( 3771 letture )
Facciamo una domanda stupida: conoscete gli At The Gates? “Sì, coglioni!” Ok ok, scusate, la premessa però era doverosa. Dalle ceneri di quella formazione nacquero i The Haunted: possiamo considerarli come gli At The Gates con un cantante diverso? I puristi potrebbero storcere il naso, altri invece potrebbero assentire per via della line up uguale per 3/5. Ci sono tantissime altre assonanze fra le due band, ma le vedremo più avanti. Quello che conta è che nel 1998 uscì questo dischetto sotto l’ala protettrice di mamma Earache e, ovviamente, con l’appoggio dello studio Fredman di Goteborg che tanto in quegli anni andava per la maggiore. Il risultato è semplicissimo: una bordata thrash sparata ai mille all’ora che vi staccherà il collo dal corpo a forza di scapocciare allegramente! Perché parliamo di thrash e non di death o swedish death? Questa componente è poco visibile, tranne sporadicamente in fase di riffing; la voce di Peter poi ha una timbrica e un approccio molto vicino al caro vecchio hardcore, ben lontana quindi dal tono drammatico e sofferente di Tompa Lindberg. Possiamo quindi collocare l’opera come un giusto mix di influenze slayeriane (quindi old school) sapientemente amalgamate con il tipico sound swedish (abrasivo ma allo stesso tempo melodico).

La produzione è perfettamente in linea coi dischi del genere partoriti dalla Svezia in quel periodo: grezza ma efficace e ficcante. Difficile trovare un highlight tra i dodici pezzi qui proposti, sono tutti di qualità elevatissima e di grande impatto: Hate Song, Chasm, In Vein e via dicendo; detto papale papale, non ce n’è una brutta! Quindi è sufficiente che vi piaccia un solo pezzo del platter per poterne godere a profusione; a dire la verità, questa frase potrebbe risultare anche un grande difetto, non è però questo il caso, complice primario un songwriting che ancora oggi risulta fresco, credibile e altamente ispirato. Difficile, quasi impossibile quindi annoiarsi davanti a cotanto macello sonoro; è quasi d’obbligo rimettere il dischetto ottico in questione nel lettore in un periodo in cui il thrash non gode certo di ottima salute (ogni riferimento ai Megadeth è puramente voluto).

Oggi probabilmente lo troverete ad un prezzo tutt’altro che proibitivo, quindi cosa state aspettando ad aggiungerlo alla vostra discoteca? Per chi scrive il capolavoro arriverà dopo (rEVOLVEr), per cui è giusto appioppare a questo album un giudizio buonissimo ma non da annali del genere; l’omonimo lavoro dei The Haunted è una bomba ma con margini di miglioramento che verranno poi colmati alla grande. Parliamo quindi di un diamante grezzo indimenticabile, un quasi capolavoro che si rende comunque imprescindibile a qualsiasi amante di queste sonorità. Non c’è quindi bisogno di ulteriori fronzoli o giri di parole, rimaniamo volutamente schietti ed essenziali come il disco: tra un panegirico e l’altro, il ritorno all’in your face male non fa mai. Fate vostro questo platter, assolutamente. Se invece pensate che Super Collider sia un buon disco ve lo regaliamo noi, perché probabilmente vi ha colpito un incantesimo e avete dimenticato il significato della parola thrash.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
87.29 su 17 voti [ VOTA]
Manu
Venerdì 24 Gennaio 2020, 10.22.54
28
Lo comprai all uscita.. Amore a prima. Vista... E 21 anni dopo... Stesse emozioni e stesse mazzate dietro al. Collo... Uno dei dischi del mio cuore
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 4 Luglio 2017, 17.54.14
27
Sarà che non volevo accettare la fine degli At The Gates, non potevo stare senza quei due bastardelli fotocopia... all'epoca questo disco lo trovai comunque potentissimo. hate song / choke hold / soul fracture: tanta roba in ogni caso. Voto 89
Silvia
Giovedì 11 Maggio 2017, 13.56.27
26
Non vi piace Made Me Do It? O pezzi come D.O.A ? Secondo me spaccano pure quelli....
NihilisT
Giovedì 11 Maggio 2017, 13.47.19
25
sono d'accordo con Lambruscore...definire gli Hanted come classica band da polvere sullo scaffale è un pò eccessivo dai...questo disco spacca...poi non si sono più ripetuti a questi livelli..
LAMBRUSCORE
Giovedì 11 Maggio 2017, 12.31.43
24
Dopo quasi 20 anni, per me ancora un gran disco
LexLutor
Mercoledì 10 Maggio 2017, 7.59.34
23
Buonanotte.
Silvia
Martedì 9 Maggio 2017, 19.32.25
22
@Undercover, ho parlato di seguito in riferimento allo sgretolamento . Il background c'entra eccome perché a seconda di ciò che ascolti giudichi in maniera diversa una proposta. Adele è oggettivamente bravissima ma nessuno dei suoi pezzi si avvicina lontanamente a Trespass nei miei gusti. I The Haunted li ho visti 4 volte e tutte le volte hanno saputo fare show incredibili x energia e impegno e con un tiro pazzesco. Oggettivamente Per Möller Jensen era uno dei batteristi più precisi che abbia mai sentito e credo che Anders Björler non abbia bisogno di presentazioni @Lex Lutor è sempre una questione di gusti. Un disco rimane plastica se non ti dice niente e non ti fa venire voglia di rimetterlo su, perché fosse anche perfetto tecnicamente prende solo polvere sullo scaffale se non lo vuoi sentire. Poi oggettivamente nessun disco dei The Haunted è mai stato death metal, minimamente. Poi se uno sente un pezzo distrattamente questo è un altro discorso . Fine OT (dai almeno era in tema con la recensione )
Undercover
Martedì 9 Maggio 2017, 19.12.56
21
@Silvia non è una questione di gare e il background d'ascolto c'entra relativamente poco, riguarda l'esser obbiettivi, poi il riscontro soggettivo dev'essere giustamente immancabile e quello che motiva all'ascolto e all'acquisto di una band, ma non capisco cosa possa influire il fatto che loro avessero un gran seguito sulla qualità della musica, non mi pare che sia un fattore fondamentale per creare prodotti di qualità superiore. Chiudo l'O.T.
LexLutor
Martedì 9 Maggio 2017, 18.01.22
20
@silvia: Mah. Co sta storia del "soggettivo" ci ritroviamo nel 2017 co na cascata infinita di palstica buona solo a non far ballare i tavoli.
Silvia
Martedì 9 Maggio 2017, 16.14.06
19
Dipende dai punti di vista e dal background di chi ascolta. Non voglio riempire di OT questa recensione, però lo sgretolamento non è affatto avvenuto dopo i primi 2 album ma con Versus. Nel periodo fra Made Me Do It e The Dead Eye avevano un ottimo seguito in Europa e US, un tiro pazzesco con Per Möller Jensen e una grande resa live. Non considero le gare con le altre band, la cosa è soggettiva. Fra l'altro non c'entrano niente con le altre band nord-europee SECONDO ME a causa dell'influenza hc di Dolving e Marco e non ci ho mai sentito death metal.
Undercover
Martedì 9 Maggio 2017, 15.57.55
18
Una band discreta e nulla più sgretolatasi dopo i primi due buoni album, questo è probabilmente il top della loro discografia, il meno death-oriented e comunque la dice lunga su quanto siano una realtà al massimo di seconda fascia. Poi hanno infilato qualche pezzo piacevole sparso nel resto della discografia, ma considerando tutto ciò che han proposto anche fra le seconde e terze leve fenno-scandinave del periodo c'era gente che produceva di meglio, i primi nomi che mi vengono in mente sono Darkane, Impious e Deathchain, mentre se li mettiamo a paragone con gruppi traino, chi dice The Crown???, ne escono con le ossa letteralmente in frantumi. Aro buon cantante, Dolving roccioso, ma troppo statico.
Silvia
Martedì 9 Maggio 2017, 15.45.31
17
@LexLutor, fortunatamente la musica è una sensazione quindi quello che x te è un piattino x altri può essere un grande disco. x me i The Haunted sono (stati) un gruppo molto importante, i miei preferiti sono Made Me Do it e The Dead Eye come ho già detto (quando li recensite?). Chasm rifatta da Marco live è bellissima.
LexLutor
Martedì 9 Maggio 2017, 15.27.07
16
Se hammerheart di Bathory dagli ascoltatori è stato valutato 85 e sto piattino di plastic, buono solo a raccogliere polvere, ne varrebbe addirittura 81...beh è la dimostrazione lempante che l'intera "massa" degli ascoltatori non capisce davvero una mazza. Per voi cannibalcorpse e amonamarth, evidentemente, sono una continua fonte di sorprese psicoemotive.
LexLutor
Domenica 7 Maggio 2017, 21.30.33
15
Tipica band da polvere sullo scaffale. Mai cagati.
Il Rettiliano
Venerdì 10 Giugno 2016, 18.40.29
14
Disco che appena preso mi sembrava eccezionale. Riascoltato da poco dopo anni e sicuramente lo devo "ridimensionare": c'è la velocità, c'è la cattiveria e c'è un pugno di song belle toste. Ma c'è anche una piattezza generale.
Ivan
Lunedì 18 Novembre 2013, 22.12.37
13
Album molto gradevole. Concordo con chi mi ha preceduto definendolo un album NON EPOCALE. Molto fresco, riff ottimi ed ottima registrazione. Tutto sommato lo ho ascoltato moltissime volte.
freedom
Sabato 20 Luglio 2013, 16.01.26
12
I parte concordo con Nightcomer, ma lo trovo comunque un gran bel disco. Voto 78.
The Nightcomer
Giovedì 11 Luglio 2013, 8.17.14
11
Album discretamente gradevole, ma secondo me non epocale: aggiunge poco o nulla a quanto già sentito in ambito thrash (visto l'anno di uscita non avrebbe potuto essere altrimenti), pur distinguendosi per il notevole impatto, il quale colpisce sin dal primo ascolto. Comunque, risulta veramente difficile comprendere come un lavoro del genere, la cui valenza dal punto di vista storico, innovativo e musicale non è paragonabile a quella di altri classici usciti in epoca antecedente (indipendentemente dal genere di appartenenza), secondo il recensore meriti addirittura 5 punti in più rispetto (faccio un esempio) ad un caposaldo come Awaken The Guardian. Il solo fattore soggettivo può spiegare un metro di valutazione simile, il quale comunque ritengo essere fuorviante.
RedRoger
Mercoledì 10 Luglio 2013, 17.36.11
10
Acquistato all'uscita...all'inizio mi deluse..ma la colpa era mia innamorato degli at the gates me ne aspettavo la fotocopia...mi conquistato ascolto dopo ascolto fino ad arrivare a consumarlo
LAMBRUSCORE
Mercoledì 10 Luglio 2013, 13.38.13
9
Comprato all'epoca, mi costò ben 30mila lire, una follia -visto che anche adesso sono per i 5 / 7 euro a cd, o vinile, poco importa, per me il prezzo non dovrebbe superare mai i 10 euro, comunque ben spesi, lo ascolto ancora ogni tanto.
Metal Maniac
Martedì 9 Luglio 2013, 0.54.50
8
è vero, non sono gli at the gates, però se la cavano... concordo con la recensione nel punto in cui dice che il meglio arriva dopo con rEVOLVEr... NINETY-NIIIINE!!! NINETY-NIIIIINE!!! NIIIIIINE!!!
Evil one
Lunedì 8 Luglio 2013, 12.34.45
7
Disco niente di che....non confondiamo CAPOLAVORI MASSIMI come Slaughter of the soul con queste cosette...
jeffwaters
Domenica 7 Luglio 2013, 10.30.24
6
Il migliore...
lux chaos
Sabato 6 Luglio 2013, 12.58.38
5
Io preferisco di molto il secondo made me do it a questo esordio, che comunque resta molto bello, e quoto comunque gianluca nel dire che con revolver il gruppo ha toccato il vertice. Non imprescindibile, ma grande gruppo.
enry
Sabato 6 Luglio 2013, 12.14.40
4
Disco bello, purtroppo la voce di Dolving non mi piace più di tanto, e infatti il secondo album 'The Haunted made me do it' con Marco Aro al microfono è il mio preferito della band, che comunque dopo i primi due non mi ha più convinto del tutto, dischi come Versus e rEVOLVEr probabilmente non li ricomprerei più. Eredi degli At the Gates? Sì come no...
Bloody Karma
Sabato 6 Luglio 2013, 11.46.29
3
dovrei risentirli, poichè all'epoca la voce di peter non mi piaceva (probabilmente ero troppo innamorato di Tompa) e la svolta troppo thrash non mi convinceva...
Matt
Sabato 6 Luglio 2013, 11.08.11
2
Un disco clamoroso, uno degli album thrash migliori di sempre
fabriziomagno
Sabato 6 Luglio 2013, 9.20.49
1
comprato su "negative" appena uscito, un gruppo che all'epoca spaccava il culo. questo cd l'ho letteralmente consumato.
INFORMAZIONI
1998
Earache Records
Thrash
Tracklist
1. Hate Song
2. Chasm
3. In Vein
4. Undead
5. Choke Hold
6. Three Times
7. Bullet Hole
8. Now You Know
9. Shattered
10. Soul Fracture
11. Blood Rust
12. Forensick
Line Up
Peter Dolving (Voce)
Anders Bjorler (Chitarra)
Patrik Jensen (Chitarra)
Jonas Bjorler (Basso)
Adrian Erlandsson (Batteria)
 
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