Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Premiata Forneria Marconi
Emotional Tattoos
Demo

Cortex Complex
Memoirs of an Apocalypse
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

24/11/17
TAAKE
Kong Vinter

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
DEGIAL
Predator Reign

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

CONCERTI

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS ----> ANNULLATO!
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

24/11/17
INDACO + MOUNTAINS OF THE SUN
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

24/11/17
SHAMELESS + TUFF
DEDOLOR - ROVELLASCA (CO)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

25/11/17
COUNCIL OF RATS + NIDO DI VESPE + MALLOY
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

25/11/17
PROSPECTIVE + UNDERTHEBED + OBSCURAE DIMENSION
CENTRO GIOVANILE CA' VAINA - IMOLA

Tiamat - Clouds
( 3047 letture )
Gli svedesi Tiamat hanno progressivamente mutato pelle in un lento processo di trasformazione passando dal viscerale ancorché acerbo death di Sumerian Cry (1990), al melodic death di The Astral Sleep (1991) fino ad arrivare al gothic/doom di Clouds. L’evoluzione non si arresterà qui e proseguirà con il gothic psichedelico di Wildhoney reiterato nel successivo e più sperimentale A Deeper Kind Of Slumber, reputati come i migliori album prodotti dalla band. Il geniale leader Johan Edlund non si è mai voluto ripetere, sorprendendo senza mai sbagliare un colpo. Almeno fino allo stesso A Deeper Kind Of Slumber.
Clouds uscì nel 1992, prodotto da Waldemar Sorychta e registrato presso gli Woodhouse Studios di Dortmund, in Germania. Il platter rappresenta una perfetta crasi tra le suggestive atmosfere gotiche ed il tenebroso doom, un cambio di rotta rispetto al passato e all’epoca molto apprezzato dai fan. Le composizioni sono dominate dai pesanti riff di chitarra del duo Edlund/Peterson e dall’ugola in puro stile growl del carismatico Edlund. Strutturalmente la musica si presenta lineare, scevra di soverchie alchimie sonore e terribilmente intrigante.

Sin dalle prime note di In A Dream, contraddistinte da una chitarra acustica accompagnata da un cupo sintetizzatore, si comprende immediatamente che si sta per partire per un viaggio onirico ed affascinante; il brano esplode, poi, in un andamento doomeggiante su cui si staglia l’avvincente voce del singer ed i cori che precedono il semplice refrain rendono questo pezzo meraviglioso. Si prosegue con la title-track dall’andamento più dinamico e goticheggiante con sugli scudi il drumming di Niklas Ekstrand e un bell’assolo centrale della sei corde. La mutevole Smell Of Incense mi rammenta qualcosa dei Celtic Frost con Edlund che sforna una magistrale prova vocale. Uno stupendo taglio melodico contraddistingue l’eterea A Caress Of Stars che in un certo qual modo è anticipatoria delle atmosfere che si respireranno in Wildhoney; le parti di chitarra in questo brano sono semplicemente spettacolari. Un arcigno travolgente riffing portante domina il doom di The Sleeping Beauty, contraddistinta da un refrain che ti si stampa nel cervello per non lasciarti più. Un surreale tappeto sonoro di tastiere accompagna la voce da alienato mentale del solito Edlund rendendo Forever Burning Flames uno dei must dell’album, un pezzo tenebroso che presenta improvvise accelerazioni di stampo tipicamente death. The Scapegoat dispone di avvincenti aperture acustiche inframmezzate da parti più sostenute, una confortante canzone, ma nel complesso meno riuscita rispetto alle altre. Chiude l’album la lunga maestosa Undressed una gothic song dall’incedere rarefatto con un cantato quasi recitativo ed un finale da brividi: ci troviamo in una stanza di ospedale e da un monitor giungono i battiti del cuore di una persona che sta morendo. Il suono intermittente lascia spazio ad un unico lungo sibilo, è la fine e l’anima del defunto viene accompagnata nell’aldilà da sinistre tastiere.

Clouds è un platter intimista, emozionante e davvero imperdibile per gli amanti del gothic metal (anche se sarebbe riduttivo etichettare così semplicemente la musica dei Tiamat); un lavoro fondamentale per comprendere compiutamente la svolta artistica intrapresa dal gruppo conclamata, come detto, nei due dischi successivi.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
90.52 su 17 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Lunedì 15 Febbraio 2016, 11.49.49
16
Mah...non sono molto d'accordo contutto questo entusiasmo. Forse è perché ho scoperto i Tiamat con Wildhoney (100). Anche se in A caress of stars e In a dream ci sono già tutti i prodromi della magnificenza futura.
il vichingo
Venerdì 12 Luglio 2013, 16.49.45
15
Davvero molto bello, voto assolutamente meritato, ma forse preferisco il precedente Astral sleep.
Tizi1970
Mercoledì 10 Luglio 2013, 11.51.17
14
Album fondamentale. Segna la svolta verso quelle sonorità che saranno dei loro lavori migliori. Il voto lo merita tutto.
davide
Martedì 9 Luglio 2013, 12.58.22
13
album tra i più normali..
Galilee
Lunedì 8 Luglio 2013, 13.51.05
12
Discone della Madonna, anche se saranno i due successivi album a raggiungere l'apice artistico della band.
The Nightcomer
Sabato 6 Luglio 2013, 22.28.03
11
Alla luce di quanto giustamente ricordato nella recensione con la frase "Edlund non si è mai voluto ripetere" per me è difficile affermare quale sia il miglior album dei Tiamat (debutto a parte, in questa personale valutazione considero solo la discografia fino "a deeper kind of slumber" incluso), certo è che a questo disco sono davvero affezionato. Lo vedo come ponte d'unione ideale tra il predecessore, a forti tinte death/doom ed il successivo, avente uno stile davvero particolare, ma comunque in parte debitore delle atmosfere già sperimentate su questo ottimo e magnetico Clouds. In quel periodo ricordo un gran fermento dal punto di vista musicale, esaltato dalla notevole diversità di stili proposti, molti dei quali davvero inediti (e potenzialmente sviluppabili ancora nel futuro, come sovente infatti avvenne).
Ubik
Sabato 6 Luglio 2013, 20.51.47
10
Bellissimo! Secondo me il loro migliore.
LUCI DI FERRO
Sabato 6 Luglio 2013, 16.10.57
9
Anche ''''Wildhoney'''' & ''''A Deeper Kind of Slumber'''' SONO DUE ALBUM IMMENSI DA ANNOVERARE TRA LE PIETRE MILIARI DELLA MUSICA ''TUTTA'' NON SOLO METAL!!!!!
LUCI DI FERRO
Sabato 6 Luglio 2013, 13.15.16
8
Grandissimo "Hm is the law" che album non ha bisogno di nessun commento solo '''''''MASTERPIECE''''''' voto: 92 su 100.
doomale
Sabato 6 Luglio 2013, 12.13.00
7
Il mio primo amore con i Tiamat...riascoltarlo ancora oggi mi fa tornare indietro nel tempo ad un periodo molto felice e spensierato di quei tempi.Tutte piccole gemme al suo interno che si equivalgono. Io voto un 90 secco!
Sorath
Sabato 6 Luglio 2013, 12.06.36
6
Su questo album veramente non si può dire nulla. L'iniziale In A Dream vale l'acquisto di questo lavoro.
enry
Sabato 6 Luglio 2013, 11.58.58
5
Anche per me il migliore dei Tiamat, disco enorme da 90 secco.
Undercover
Sabato 6 Luglio 2013, 11.58.04
4
Questi erano i Tiamat.
Bloody Karma
Sabato 6 Luglio 2013, 11.44.36
3
nemmeno commento...all'epoca Edlund aveva il tocco d'oro nel tirar giu riffs semplici ma estremamente devastanti
Greatest_Tiz
Sabato 6 Luglio 2013, 9.06.20
2
Ottimo l'album e ottimo il voto, The Scapegoat è una goduria!
Flv
Sabato 6 Luglio 2013, 8.47.57
1
il loro miglior disco in assoluto, un capolavoro che insieme ad altre perle ha marchiato a fuoco un momento magico per la scena estrema in cui creativita' e passione non avevano frontiere voto 95
INFORMAZIONI
1992
Century Media
Gothic / Doom
Tracklist
1. In a Dream
2. Clouds
3. Smell of Incense
4. A Caress of Stars
5. The Sleeping Beauty
6. Forever Burning Flames
7. The Scapegoat
8. Undressed
Line Up
Johan Edlund (Voce & Chitarra)
Thomas Petersson (Chitarra)
Kenneth Roos (Tastiere)
Johnny Hagel (Basso)
Niklas Ekstrand (Batteria)
 
RECENSIONI
65
70
72
66
92
90
88
85
82
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]