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Chaos Invocation - Black Mirror Hours
( 1804 letture )
A quattro anni dal loro debutto sulle scene europee, tornano a far palare di sé i tedeschi Chaos Invocation, con la loro più recente fatica, dal titolo Black Mirror Hours. Rispetto alla loro produzione d’esordio, In Bloodline With The Snake, i teutonici fanno passi da gigante sia in stile che in tecnica. Parzialmente distanziandosi dal black nudo e crudo dei loro primi anni, questo combo offre al proprio pubblico un black metal decisamente più melodico, ma ben strutturato e fluente, capace di risultare convincente fin dalle sue prime battute.

Infatti, dopo l’intro strumentale dai toni ambient Delirium Worship And Total Abandon, già in The Mirror, così come in Lord Of Our Temple, si può comprendere e apprezzare il nuovo stile della band. I Chaos Invocation mantengono difatti la loro carica aggressiva e quei ritmi molto marcati che avevano segnato le tracce di , In Bloodline With The Snake, in particolare tramite l’uso di riffing molto aggressivi e graffianti, a tratti anche audaci, ben supportato dai precisi e frequenti blast beats del nuovo batterista T., subentrato nel 2010 all’ex fondatore AD.. Tuttavia, a fare la differenza è la nuova componente melodica, particolarmente apprezzabile in tracce come Hypertoxication e Beyond Coming, è data soprattutto dal gran lavoro di chitarra di A., capace di smorzare in parte i precedenti e numerosi passaggi possenti e energetici, pur mantenendo una velocità d’esecuzione piuttosto accentuata. A mantenersi costante e arricchire in maniera ulteriore questa release, sono le voci del frontman M., in grado di dare una prova notevole delle sue capacità vocali, muovendosi con disinvoltura e fluidità tra pulito, growl, canti a tratti sussurrati e, soprattutto, scream.
Unica pecca, se così si può definire, di questa produzione è il basso, affidato ad un musicista session, Z.. Il suo suono, infatti, viene pesantemente distorto per pressoché l’intera durata di questo lavoro, rendendo la sua presenza quasi effimera e difficile da percepire all’interno dell’album. Un vero peccato, in quanto avrebbe potuto aggiungere ulteriore, anche se non decisiva, robustezza e carica a Black Mirror Hours.

Dopo anni di assenza, i Chaos Invocation dunque si migliorano e tornano sulle scene cosci del potenziale delle proprie produzioni e del proprio stile. Quest’album, per le sue differenti sfumature, può essere consigliato ad amanti di nomi noti come Watain e Emperor, ma ha tutte le carte in regola per poter venire apprezzato anche da un pubblico più vasto, in quanto capace di coniugare melodia ed aggressività in modo davvero fluente. Una release davvero consigliata.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
75.4 su 5 voti [ VOTA]
markus
Venerdì 12 Luglio 2013, 0.51.49
2
Album molto pregievole,black metal grezzo suonato con eleganza.Concordo con"undercover"il suono del basso è lineare e consono allo stile malsano che questa band propone,Con l'album degli aosoth che per me rimane al n.1 delle uscite di questo genere nel 2013 questo è da medaglia d'argento-..PS..Visto che suono nuovo qui,e purtroppo non riesco a scrivermi sul forum,vi consiglio di sentire l'album dei dodsengel imperator del 2012 è farne una recensione perchè merita davvero..fidatevi!!...e visto che qui leggo buone recensioni da gente che ne sa',mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.E per finire vi faccio i miei complimeti per la vostra webzine,perchè quando leggo sento la passione di quello che sentite
Undercover
Giovedì 11 Luglio 2013, 22.08.51
1
Lo ascolto da oltre un anno, i ragazzi m'inviarono i pezzi prima dell'uscita, è una delle band che seguo con maggior interesse fra quelle dell'ultima ondata black, sono cattivi, malsani e per quanto mi riguarda pur paragonandoli in tanti ai Watain, io li ritengo nettamente superiori agli svedesi che mi han fatto sempre annoiare. Ovviamente entrambi i dischi prodotti li ho in originale e sul basso non sono molto d'accordo, il suono mi piace, lo trovo funzionale al ruolo che gli vien chiesto di svolgere. Nel periodo pre-uscita, occasione che venne rimandata più di una volta dagli inizi del 2012 in poi, la band colse la palla al balzo dando la possibilità ai fan presenti al "Deathkult Open Air" di usufruire di una versione promo di tre pezzi contenente "Funeral Messiah" pezzo scelto allora come singolo apripista.
INFORMAZIONI
2013
World Terror Committee Productions
Black
Tracklist
1. Delirium Worship And Total Abandon
2. The Mirror
3. Beyond Coming
4. The Beckoning Flame
5. Hypertoxication
6. Faces On My Spiritual Plane
7. Lord Of Our Temple
8. Funeral Messiah
9. Towards The Boundless Horizon
10. Walking In His City
11. Into The Living Darkness
Line Up
M. (Voce)
A. (Chitarra, Voce)
Z. (Basso)
T. (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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