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Journey - Captured
( 4431 letture )
Correva l’anno 1980, un anno fondamentale per gli importanti debutti, dischi memorabili e tragedie indelebili nella storia della musica. In Inghilterra gli Iron Maiden irrompono nel mondo della musica con l’omonimo album, Ozzy Osbourne intraprende la carriera solista con Blizzard of Oz e i Motorhead rilasciano Ace of Spades. I Led Zeppelin si sciolgono definitivamente dopo la morte di John “Bonzo” Bonham e Mark David Chapman spara a John Lennon privando il mondo di uno dei più grandi artisti mai esistiti. Nel frattempo in Australia gli AC/DC rilasciano il primo disco con Brian Johnson, Back in Black, dopo la prematura scomparsa del vocalist Bon Scott. Dal fronte americano invece i Journey rilasciano Departure, uno dei dischi di massimo successo della band, che si piazzerà subito alla numero 8 nelle classifiche nazionali ed il cui singolo di punta, Any Way You Want It, rimarrà uno dei pezzi di maggior successo della compagine californiana. Da questo immenso successo nasce il Departure Tour, che conta ben 96 tappe tra marzo e ottobre del 1980, durante il quale viene registrato il loro primo live ufficiale, Captured, un mix di brani provenienti da varie tappe svoltesi in quell’anno. Questo tour è segnato dall’uscita dalla line up dello storico tastierista della band, nonché cofondatore, Gregg Rolie che al termine dello stesso decide di lasciare per intraprendere la carriera solista, indicando tra l’altro il successore, Jonathan Cain, che tutt’ora è in forza nelle file del gruppo.

Captured, fotografa e riassume la prima generazione dei Journey regalandoci una antologia completa, grazie alle sue ben 17 tracce tra cui il meraviglioso inedito Dixie Highway, di quanto prodotto nella decade settantina e bloccando l’immagine del gruppo una frazione di secondo prima del megasuccesso che nacque con l’album successivo, Escape, uscito pochi mesi dopo la fine del Departure Tour. Se passate l’allegoria, questo live rappresenta quella fotografia scattata al tuffatore mentre carica la spinta sul trampolino già flesso, quell’istante prima del grande salto che lo porterà sul podio dei vincitori e, nel caso dei Journey, questo salto è certamente valso una medaglia d’oro. Ripercorrendo la storia della band risulta incredibile come i membri storici di questa, Neil Schon, Ross Valory e Gregg Rolie siano riusciti negli anni a portare un gruppo dalle buone potenzialità ma dalle scarse aspettative ( difatti l’idea originaria era formare una band “gregaria” per i gruppi importanti che circolavano nella Bay Area in quegli anni ) ad essere uno dei fenomeni commerciali più importanti della storia della musica americana. Questo successo è stato cercato e sudato dai fondatori , che attraverso anni di profonda ricerca musicale, importantissimi cambi di line up sempre azzeccati , che hanno portato ad arruolare degli autentici fuoriclasse come Steve Perry e Steve Smith, siano riusciti a portare questo “gruppetto” ad essere una band che a distanza di quasi 40 anni dall’esordio ancora spopola nelle radio, vende dischi e conta milioni di fan in tutto il mondo.

In questo disco possiamo apprezzare appieno uno Steve Perry nella sua migliore forma che, unito ad una band eccezionale, ha realizzato un album perfetto dal punto di vista tecnico ed emozionale. L’incisione è pari ad un disco da studio, anzi direi molto meglio di molti album da studio dell’epoca, così come la performance. In effetti l’unica cosa che ci fa capire che stiamo ascoltando un live è la presenza del pubblico che rumoreggia tra un pezzo e l’altro. La set list proposta è un mix di tutti i pezzi di maggior successo prodotti negli anni precedenti messi in scaletta in modo da alternare i brani più spinti e tirati alle ballad, rendendo così l’ascolto del disco morbido e fluido e impedendoci in tal modo di saltare anche solo una traccia per paura di interrompere la magia del live (qualità che è prerogativa esclusiva dei grandi capolavori ). Un appassionato del genere deve necessariamente possedere questo album.



VOTO RECENSORE
92
VOTO LETTORI
91.58 su 17 voti [ VOTA]
Philosopher3185
Mercoledì 26 Agosto 2020, 18.45.24
18
Altro ottimo album,sebbene leggermente inferiore rispetto ad escape e frontiers.
Luka2112
Martedì 2 Giugno 2020, 23.31.42
17
Uno dei miei primi vinili comperati da ragazzino, li scoprii con questo che ho adorato e adoro tutt’ora. A mio parere questo è hard rock di classe dal grande appeal di radiofonico ma non è AOR, non ancora almeno.La svolta non tarderà con il grande Escape, ma questi restano i miei Journey preferiti.Live imperdibile per ogni amante della buona musica.
Maurizio
Venerdì 13 Maggio 2016, 22.52.32
16
Ho il vinile doppio originale. Suono perfetto e live che rasenta la perfezione. Bisogna averlo, con Escape e Frontiers.
Rob Fleming
Mercoledì 27 Gennaio 2016, 19.00.01
15
Immensi
peppe
Mercoledì 7 Ottobre 2015, 15.24.36
14
peccato non recensire escape.
Andrew Lloyd
Martedì 9 Giugno 2015, 19.23.55
13
Li ho visti "live" per la prima volta nel 2008 all'Arrow rock festival e confermo la manifesta superioità; mai sentito un SUONO così...
xSALx
Giovedì 18 Luglio 2013, 16.32.14
12
I miei complimenti a chi ha voluto recensire questo capolavoro, me lo fece sentire la prima volta mio padre a 15 anni e rimasi sbalordito. Il voto dato è indiscutibile, forse un pelo inferiore al live del tour di Escape in Houston. Journey band intramontabile.
Lizard
Domenica 14 Luglio 2013, 12.08.35
11
Livello stratosferico. Quasi fuori concorso per manifesta superiorità.
JTull
Domenica 14 Luglio 2013, 9.38.58
10
Steve perry, una delle voci più potenti del rock. dal vivo è veramente bravo
LUCI DI FERRO
Domenica 14 Luglio 2013, 8.45.17
9
da parte di lucidiferro @ xutij fai tuo al più presto possibile questa gemma aor SIGNAL '' loud & clear'' un album semplicemente meraviglioso & stupendo un MUST senza uguali in campo musicale!!!
warrior63
Domenica 14 Luglio 2013, 7.53.41
8
concordo slla rece...e anche sul post sottostante..grandi i foreigner e "4" è l'apice,ma consiglio tutti gli album...
BJP
Sabato 13 Luglio 2013, 16.18.13
7
Dei Journey possiedo Escape in CD e, a giorni, mi deve arrivare Frontiers in vinile.. Questo live non l'ho mai ascoltato, conosco solo un paio di pezzi ("Any Way You Want It", "Wheel in the Sky", "Lovin', Touchin', Squeezin' "), ma sono curioso di sentirlo @xutij, dello stesso periodo dei Journey ti consiglio i Foreigner, in maniera particolare il loro quarto album (dal titolo "4") che a mio giudizio è un vero gioiellino
lux chaos
Sabato 13 Luglio 2013, 13.19.11
6
@xutij: figurati, è uno dei miei (tanti ) generi preferiti ed è un piacere dare una dritta. Ovviamente secondo i miei gusti!
xutij
Sabato 13 Luglio 2013, 13.07.39
5
Grazie mille.
lux chaos
Sabato 13 Luglio 2013, 12.51.20
4
@xutij: con questo vai sul sicuro, un po un best of dei primi anni della band. Se ti posso consigliare due dischi vai su "escape" o "evolution", anche se tutti i loro dischi vanno dal buono al capolavoro fondamentale
lux chaos
Sabato 13 Luglio 2013, 12.49.16
3
Eh vabbè, parole pochissime e adorazione tantissima. La Voce per eccellenza del genere e uno dei chitarristi più grandi della musica. Che gruppo, che canzoni, che anni. Capolavoro
xutij
Sabato 13 Luglio 2013, 12.47.25
2
Stavo appunto cercando un album per iniziare ad ascoltare AOR. Credo di averlo trovato.
-Cobray
Sabato 13 Luglio 2013, 11.09.18
1
Recensione così così, mi aspettavo una disamina sulle canzoni! Comunque grande gruppo che ha dato veramente tanto al mondo della musica.
INFORMAZIONI
1980
Columbia Records
AOR
Tracklist
1. Majestic (instrumental)
2. Where Were You
3. Just the Same Way
4. Line of Fire
5. Lights
6. Stay Awhile
7. Too Late
8. Dixie Highway
9. Feeling That Way
10. Anytime
11. Do You Recall
12. Walks Like a Lady
13. La Do Da
14. Lovin', Touchin', Squeezin
15. Wheel in the Sky
16. Any Way You Want It
17. The Party's Over (Hopelessly in Love)
Line Up
Steve Perry (Voce)
Neal Schon (Chitarra)
Gregg Rolie (Tastiera)
Ross Valory (Basso)
Steve Smith (Batteria)
 
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