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Francesco Fareri - Mechanism Reloaded
( 1542 letture )
Mechanism Reloaded è il quarto album solista di Francesco Fareri, chitarrista shred italiano noto anche per il suo lavoro con la band Virtual Mind e i suoi progetti didattici. Nel corso degli anni e dei dischi precedenti ha collezionato importanti collaborazioni con diversi musicisti, tra cui quelle con i virtuosi della tastiera Vitalij Kuprij e Bob Katsionis, che già hanno saputo controbilanciare il forte tecnicismo del nostro musicista.

Il disco si apre con First Breath, più che un brano vero e proprio una sorta di introduzione all'ascolto. La prima parte, semplice e delicata, è il momento di quiete che precede lo scatenarsi degli eventi naturali, fino all'istante dell'effettivo respiro musicale, che esplode intorno alla metà di questa prima traccia come un autentico affacciarsi alla vita per la prima volta.
Segue subito la titletrack, che vede la partecipazione dell'americano Jeff Loomis. È qui che la tempesta prima annunciata si scatena, in un susseguirsi di passaggi tecnici impegnativi: scale, arpeggi in sweep, se siete amanti della chitarra o volete scoprire le possibilità tecniche dello strumento non rimarrete delusi. L'assolo ospite di Jeff Loomis si inserisce senza strappi nella trama potente intessuta da Fareri.
I due brani successivi, Evil's Icon (altro brano che vede la comparsa di un artista ospite, Jon Finn) e Silver Blades, condividono un inizio di batteria molto simile, forse troppo, oltre che una comune attitudine nell'esclusione di momenti melodici; si ha spesso la sensazione, infatti, che Fareri stia per intraprendere discorsi musicali più narrativi, per poi interrompersi con i virtuosismi che caratterizzano il suo modo di suonare. Inizia a farsi presente, a questo punto, una certa pesantezza nell'ascolto, data sicuramente dalla compresenza di elementi quali i suoni delle chitarre a sette e otto corde, gravosi, sovrastati da una valanga di note e di tecnica; quasi, nell'insieme degli strumenti, si è sopraffatti da una certa ridondanza che fa rimpiangere la totale assenza di minimalismo nelle scelte musicali di Fareri.
Equilibrium Elements si apre invece con decisione e fraseggi secchi, che perseguono l'intento più progressive del chitarrista italiano. I cambi di tempo non sono però precisi e soddisfacenti come quelli realizzati in Beyond The Music, a mio parere uno dei brani più riusciti del disco; merito anche di un tema musicale più facilmente leggibile.

Ciò che immediatamente dopo l'ascolto preme sottolineare di questo disco, è che non si tratta affatto di un ascolto leggero. La principale causa è la mancanza, già accennata, di melodie che si possano fissare nella mente dell'ascoltatore, a favore della grande esibizione di doti tecniche di Francesco Fareri. Il primo brano non è solamente il primo, ma anche l'unico respiro prima di tuffarsi in questo mare di note e virtuosismo. Non si tratta quindi di un album facilmente fruibile, piuttosto di un prodotto che soprattutto i chitarristi in cerca di spunti tecnici potranno trovare utile.
Viene da chiedersi, a questo punto, quale valore attribuire a questa prova. Se chiedessimo ad uno scrittore di produrre qualcosa di eccelso, ci aspetteremmo un insieme di esercizi retorici e di stile, oppure un contenuto in grado di rapirci? Partendo dal presupposto che un risultato non esclude l'altro, bisogna notare come Fareri si sia concentrato in prevalenza sul primo aspetto. Allo stesso tempo, Mechanism Reloaded è un album che non disattende le aspettative di chi conosce il chitarrista italiano: una splendida vetrina delle capacità, impreziosita dalla collaborazione con ospiti come Jeff Loomis e Jon Finn. È in questo senso, nell'ottica onesta e coerente di Fareri che non tenta di inoltrarsi in territori che non fanno parte del suo modo di suonare e comporre, che questo disco va apprezzato.



VOTO RECENSORE
63
VOTO LETTORI
47.5 su 2 voti [ VOTA]
qwerty
Mercoledì 1 Aprile 2015, 2.40.30
2
Un album che è un mattone disco veramente scarso, non vuol dire essere un bravo chitarrista se vai a 2000, poi fa sempre le stesse cose, ti stucca dopo 1 minuto di ascolto
therox68
Martedì 16 Luglio 2013, 1.45.00
1
Il problema di Fareri nei suoi primi video su Youtube era quello di essere troppo legato ad uno shred ultratecnico e poco espressivo sulla scia degli uber-shredder capeggiati da Rusty Cooley. Forse il problema dell'espressività è dovuto al fatto di aver cominciato direttamente sull'elettrica come lui stesso ebbe a dichiarare. Sono passati alcuni anni, si spera che sia maturato.
INFORMAZIONI
2013
Last Debate Records/ Lion Music
Shred/Metal
Tracklist
1. First Breath
2. Mechanism Reloaded
3. Evil's Icon
4. Silver Blades
5. Equilibrium Elements
6. Seconds of Balance
7. After Thy Soul
8. Beyond the Mind
9. Temple of Sinners
Line Up
Francesco Fareri (Chitarra 7/8 corde)
Emanuele Calvelli (Basso)
Emiliano Bonini (Batteria)

Musicisti ospiti:
Jeff Loomis
Jon Finn
 
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