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Cream Pie - Unsigned 2.0
( 1450 letture )
Italianissimi, nonostante i nomi d’arte, i Cream Pie sono un quintetto nato in Puglia nel 2005. Alle loro spalle tante esperienze e concerti, tenuti tra lo stivale nostrano e gli States, un hard/street in linea con i Crue più duri, Guns, Faster Pussycat e L.A. Guns, con tanta voglia di grattugiare rock aspro, ma fatto davvero bene. I ragazzi hanno deciso di ripresentare, in versione riveduta e corretta, la loro prova di un biennio fa, all’epoca titolata solamente Unsigned. Motivo? La variazione di formazione intercorsa ultimamente, con il ritorno alla voce del singer di Rachel ‘Neill (già parte del gruppo in anni precedenti), che si dimostra, stradaiolo, cattivo ed esuberante nelle sue performance qui racchiuse. Un vero frontman dall’ugola raschiante e abrasiva, il biglietto da visita doc di ogni combo street che si rispetti.

I sei brani di Unsigned, più la bonus track finale, non smarriscono il filo dipanato in questi anni, e mostrano capacità e fascino per un genere che sa di esplosività ed acido nitrico, con chitarre che si sormontano e la sezione ritmica che imbastisce e rende ancor più tridimensionale la proposta. Tiger parte con un urlo che impersona il segnale della battaglia che scocca, poi è attacco frontale calibrato, mai dissennato, con maturità, sonorità pregiate e colpi di classe che convincono sin dai primi secondi; gran pezzo. See Ya Later è affogato in suoni ottantiani, la strofa ricorda i Velvet Revolver di Scott Weiland e il chorus richiama alla memoria i Guns di Appetite… insomma una sagra di ologrammi street molto ben assemblata, ma al contrario di altri i Cream Pie inseriscono spunti personali, cosa non da poco. The Evil Inside è un brano articolato, con la drums in perenne tempo dispari, ma tutto convince appieno, la potenza e gli intrecci di chitarre e voce sono da podio matematico, mentre Just A Psycho viene innescata da un’alternanza tra una strofa malinconica e lamentosa e un refrain impregnato di furore e rabbia in crescendo fra voce e chitarra; l’abbinamento con una voce femminile non raggiunge i risultati sperati, troppo spesso l’estensione di sostegno tende a strafare e a dare origine ad alcune stecche evidenti. Ottimo il solo pastoso e caldo delle chitarre, perfettamente indovinato. No Love Remains magnifica un suggestivo intro in arpeggio acustico che rimanda la mente ad alcune cose degli Skid Row, qui però non convince appieno il solo-guitar che pare trovare difficoltà sulla direzione da intraprendere senza scivolare via netto e pulito, Bad Habits dal riff zeppo e carico, si apre in un ritornello corale e trascinante, con Rachel O’Neill che spruzza lì una performance davvero rimarchevole, mentre il solo riscatta pienamente il precedente incerto, fornendo note che scuotono e armonizzazioni che sfociano sul fiume ritmico di basso e batteria. Missin' You chiude il lavoro come bonus track, fiero hard rock, forse un po’ slegato rispetto al lotto precedente, ma che lascia intravedere dei segnali positivi.

I Cream Pie sono un gruppo molto interessante, si sente che hanno idee vincenti, sanno suonare e sono in grado di riprodurre atmosfere dei bei tempi andati, con autorità, energia selvaggia e gusto personale. Ora serve una loro prova su album, significherebbe aver raggiunto un ennesimo grande obiettivo. Io li attendo, e voi?



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
73.36 su 11 voti [ VOTA]
Rocket
Mercoledì 24 Luglio 2013, 10.46.40
5
Grandiosi!
Lizard
Mercoledì 24 Luglio 2013, 1.19.48
4
L'importante è trovare la giusta via di mezzo....
AperrfectMurder
Mercoledì 24 Luglio 2013, 0.59.51
3
Una delle band più merdose che ci sia sul suolo italiano
Silvia
Martedì 23 Luglio 2013, 23.56.58
2
Fantastici!!
Djkelino
Giovedì 18 Luglio 2013, 10.47.47
1
Pollice in su per il fatto di essere pugliesi e per il monicker
INFORMAZIONI
2013
Autoprodotto
Street Metal
Tracklist
1. Tiger
2. See Ya Later
3. The Evil Inside
4. Such A Psycho
5. No Love Remains
6. Bad Habits
7. Missin’ You (Bonus Track)
Line Up
Rachel O’Neill (Voce)
Phantom (Chitarra)
Nikki Dick (Chitarra)
Michael Drake (Basso)
Brian Kent (Batteria)
 
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