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Malice - In the Beginning…
( 2390 letture )
Nella gloriosa storia del rock e dell’heavy metal si sono verificati casi inconcepibili in cui band talentuose che avrebbero meritato un più ampio riconoscimento da parte della critica e del pubblico sono finite, invece, nel dimenticatoio per i motivi più disparati. Uno dei casi più sorprendenti ed emblematici riguarda quello degli statunitensi Malice, formatisi nel 1980 a Los Angeles e immediatamente considerati addirittura l’alternativa americana ai Judas Priest! Il timbro vocale del singer buddista James Neal e la perizia tecnica dei chitarristi Jay Reynolds e Mick Zane rappresentavano due punti di forza notevoli, tanto è vero che il gruppo riuscì a sottoscrivere un prestigioso contratto nientemeno che con la major label Atlantic Records. Il debut album risale al 1985 ed è intitolato In the Beginning…. Contraddistinto da una cover sin troppo minimalista, il full length contiene dieci tracce adrenaliniche di puro metal diretto e senza soverchie alchimie sonore. Gli ingredienti sono pochi, semplici e terribilmente efficaci: riff decisi, assoli convincenti, una sezione ritmica potente ed un vocalism arcigno che richiama alla mente quello del mitico Halford. Il livello delle composizioni è invidiabile e nonostante il disco manchi di un vero e proprio hit non poteva all’epoca passare inosservato; eppure, a dispetto delle incendiarie esibizioni live che hanno reso maggiormente interessanti i Malice e una qualità compositiva superiore riscontrabile nel successivo atteso platter License to Kill uscito nel 1987, il combo fallì miseramente l’appuntamento con il successo. Difficile comprenderne i motivi, certo è che la mal congegnata tournée con gli affermati Slayer non giovò a Neal e compagni visto che furono fischiati ed insultati dai fan oltranzisti che avevano orecchie solo per il thrash. I nostri con una diversa line up torneranno alla ribalta solo nel 2012 con il meno interessante New Breed of Godzz.

In occasione della presente recensione ho riascoltato In the Beginning… e vi confesso di essere rimasto ammaliato dalla proposta dei Malice anche dopo tanto tempo. Sono dell’avviso che la loro musica sia da ascrivere tra le massime vette raggiunte dall’heavy metal americano: scusate se è poco! Micidiale la cadenzata opener Rockin' with You, munita di validi chorus e di un intrigante tema principale tanto lineare quanto possente. Si prosegue in maniera più sostenuta con il dirompente andamento di Into the Ground, contraddistinta da una superba prova vocale del cantante, e la scatenata Air Attack che non può non indurti ad un forsennato headbanging (di spicco le parti di chitarra sia in sede di riffing che di assolo). Riff ispirati dominano Stellar Master e Tarot Dealer, mentre in Squeeze It Dry si ammicca spiccatamente ai Kiss. Hellrider potrebbe degnamente figurare in uno dei lavori più noti dei Judas Priest con un Neal di nuovo protagonista. L’immancabile ballata No Haven for the Raven consente solo un attimo di respiro, ma il finale è al cardiopalmo grazie all’incisiva The Unwanted e all’esplosiva Godz of Thunder con sugli scudi il drumming di Cliff Carothers oltre al consueto eccelso lavoro alle sei corde.

Riponendo il long playing nella custodia ho riflettuto molto sul destino beffardo dei Malice e su quanto avrebbero potuto contribuire alla causa del metal. In fin dei conti, però, è importante discuterne ancora nella speranza di convincere voi lettori ad avvicinarvi alla loro proposta artistica. Fatelo ora, meglio tardi che mai.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
84.75 su 4 voti [ VOTA]
The Sinner
Mercoledì 10 Agosto 2022, 20.20.06
10
La sola Godz Of Thunder con gli strepitosi screams di James Neal vale il diritto nell'entrata perpetua del Gotha del Metal...debutto strepitoso !!!!!
jenapliskeen
Mercoledì 10 Agosto 2022, 17.56.21
9
Grandissimo album,sono la risposta Usa dei Judas Priest,voto 90
Renna
Sabato 1 Settembre 2018, 23.47.22
8
La recensione è fatta bene senza tecnicismi inutili, senza una prolissa ed infantile disamina, come se una recensione, sulla rete, sia un alla portata di opere davvero degne di più rispetto. Ora che ho letto la recensione, non sono d accordo su una cosa, la hit c'è ed è quella segnalata sotto, almeno per il metal si, per gli altri non saprei....
Renna
Sabato 1 Settembre 2018, 23.00.46
7
Rockin with you secondo me e' il brano perfetto, per capire come funziona la musica heavy metal, non ha nulla dei Judas, ha molto dell american metal, della band clone negli States
ObscureSolstice
Lunedì 30 Ottobre 2017, 12.28.14
6
Seppur una delle band dimenticate...ma mai dimenticata per gli affezionati del settore. Brani di heavy metal americano come Air Attack, Stellar Master, No Haven For The Raven, Hellrider....scorre dall'inizio alla fine che e' un piacere; è qualcosa di indimenticabile nel loro piccolo ma prezioso repertorio. Godz of thunder...band stellare nel piccolo ma grande e prolifico underground..Stellar Master poi è ancora nei cuori di molti e band come i Malice devono avere il posto che meritano nel metal tradizionale
Paul sabu
Domenica 29 Ottobre 2017, 22.53.40
5
Gran disco vice versa
rik bay area thrash
Sabato 31 Dicembre 2016, 21.24.39
4
Grazie !! Auguri anche a te Mulo !!!
Mulo
Sabato 31 Dicembre 2016, 20.35.04
3
Jay Reynolds fece anche un provino x i Megadeth nel '88 eh eh.... Questo è un buon disco che passò purtroppo inosservato,xche'come dice rick, o eri glam o thrash,le vie di mezzo passavano inosservate. Auguri Rick!
rik bay area thrash
Sabato 31 Dicembre 2016, 20.08.35
2
Ricordo la review letta su un magazine italiano che ne esaltava le qualità. Come già evidenziato in questa sede il paragone con i judas priest fu immediato anche all' epoca. C'è da dire una cosa. Ho letto su una rivista italiana di alcuni anni fa un lunghissimo articolo a loro dedicato e quello che emerge, oltre a scelte di tour con band troppo distanti come tipo di suono, c'è anche da dire che il mercato musicale era diviso in due frange ben distinte. Da una parte il glam metal e dall' altra il thrash. Tutto quello che era in mezzo aveva ben poche possibilità di emergere anche con un album come questo dei malice. Ma purtroppo la lista di album che sono gioiellini ma che sono finiti nel dimenticatoio e (quasi) infinita ....
hm is the law
Venerdì 26 Luglio 2013, 8.53.23
1
From the past
INFORMAZIONI
1985
Atlantic Records
Heavy
Tracklist
1. Rockin' with You
2. Into the Ground
3. Air Attack
4. Stellar Master
5. Tarot Dealer
6. Squeeze It Dry
7. Hellrider
8. No Haven for the Raven
9. The Unwanted
10. Godz of Thunder
Line Up
James Neal (Voce)
Jay Reynolds (Chitarra, Voce)
Mick Zane (Chitarra, Voce)
Mark Behn (Basso, Voce)
Cliff Carothers (Batteria)
 
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