Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Psychotic Waltz
The God-Shaped Void
Demo

Ira Green
7
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/02/20
DIESPNEA
Pneuma

28/02/20
AUDREY HORNE
Waiting For The Night

28/02/20
FLUISTERAARS
Bloem

28/02/20
GAME ZERO
W.A.R. - We Are Right

28/02/20
OUTLAWS
Dixie Highway

28/02/20
BLOOD AND SUN
Love & Ashes

28/02/20
ABHOMINE
Proselyte Parasite Plague

28/02/20
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA
Aeromantic

28/02/20
INFIRMUM
Walls of Sorrow

28/02/20
SHAKRA
Mad World

CONCERTI

24/02/20
CROSSFAITH
LEGEND CLUB - MILANO

25/02/20
TESTAMENT + EXODUS + DEATH ANGEL
LIVE MUSIC CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

25/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
ORION - ROMA

26/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
VIPER THEATRE - FIRENZE

28/02/20
EXTREMA + BULLET-PROOF + LOGICAL TERROR
ARCI TOM - MANTOVA

28/02/20
AIRBORN + EVILIZERS
MADHOUSE PUB - MORNAGO (VA)

29/02/20
ALCEST + BIRDS IN ROW + KÆLAN MIKLA
CAMPUS INDUSTRY MUSIC - PARMA

29/02/20
RIVERSIDE
LEGEND CLUB - MILANO

29/02/20
MELLOWTOY + DEVOTION
HT FACTORY - SEREGNO (MB)

29/02/20
GLI ATROCI
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

Leprous - Coal
( 6449 letture )
Prima Recensione di: Gianluca Fontanesi "Waste Of Air"

You are a waste of air
Made to please your own
You are not welcome here
Should be kept alone


Si può dire che Bilateral è un capolavoro? Qualcuno (becero autocitazionismo) ci ha anche costruito una carriera; non è di certo una frase che avvalora la tesi, quello è la musica a farlo. Lo sapete già, ovviamente di che livello di composizioni stiamo parlando: un disco poliedrico, eclettico, in cui ogni canzone brilla di luce propria e ha una ben definita personalità. Ciò ovviamente rende Coal, per chi ascolta i Dream Theater solo per inerzia, il disco prog più atteso del 2013: ci sono qui una marea di aspettative, curiosità e un grande bisogno di ascoltare buona musica. Bersaglio centrato? No. Le magagne e i difetti sono tanti, assieme a una delusione che brucia copiosamente, vediamo il perché.

Ebbene. Gira e rigira si torna sempre a parlare di colui che non influenza nessuno e nella musica moderna non ha assolutamente peso; qui c’è tanto, tantissimo Devin Townsend in più di una soluzione, invece. L’uso dei suoni, dei cori, di alcune linee vocali e tante altre amenità vengono prese a piene mani dall’artista canadese; di per se potrebbe non essere un difetto, ma se sono le idee in fase compositiva a latitare ci troviamo davanti a molto fumo e zero arrosto. Coal è, appunto questo: fumo e neanche troppo velato.

Foe apre il disco ed è un buon pezzo: cresce con gli ascolti ed ha un incedere ipnotico e claudicante; buonissima la linea vocale di Einar e la tensione è resa benissimo, se non fosse per quel coro malefico a-aa-aa-a che a un certo punto compare e si protrae fino allo sfinimento dei nostri poveri attributi. Sembra di sentire Storm Corrosion eseguito (meglio) dai Leprous, e non è un pregio. Il pezzo ha comunque un suo perché e scorre, senza però colpo ferire. O meglio, ferisce ma non affonda. Chronic l’avevamo già sentita come anteprima all’album ed è un pezzo in pieno stile Leprous: l’impianto funziona benissimo, ha una sua personalità ed è congegnato egregiamente. Però? Ovvio, il però ora arriva: il ritornello è decisamente imbarazzante, e ovviamente ripetuto sessantacinque volte alla fine del pezzo tanto per farci schiacciare barbinamente il tasto skip. La titletrack è, senza se e senza ma, il pezzo migliore del disco e quello meglio riuscito: tutto è al suo posto e risulta abbastanza fantasioso e ispirato. Molto bello il bridge centrale in cui finalmente ci si sveglia dal torpore con puro e semplice tiro, ma quella sovrapposizione di cori onirici alla voce in scream lo sapete già da dove arriva, vero? Un discorso da fare è comunque obbligatorio: qualsiasi canzone di Bilateral fa a pezzi qualsiasi canzone di Coal. Qui il songwriting ha subito un calo incredibile e inspiegabile: lo stesso Tall Poppy Syndrome è migliore praticamente in tutto. Il denominatore comune di Coal è il fatto che alcune grandi idee ci sono, ma vengono totalmente seppellite da un andazzo di quasi mediocrità impressionante. Difficile, impossibile bissare un disco come Bilateral, ci saremmo però accontentati di qualcosa di migliore e più ragionato: questa sembra un’opera fatta in fretta e furia tanto per buttare fuori qualcosa (oneri contrattuali?), e il non risultato si sente eccome. The Cloak è una bellissima ballad e possiamo tranquillamente parlare di un pezzo riuscito, peccato solo per il contesto in cui è posta, perché dopo questa canzone il buio artistico è praticamente totale. The Valley, Salt, Echo e Contaminate Me portano quasi alla nausea e alla voglia di gettare il cd fuori dalla finestra. Non ci siamo. Tre canzoni da oltre nove minuti di minutaggio ( la quarta, Salt, è breve) che sono tutto tranne quello che era una Forced Entry a caso, ad esempio: il brodo è allungato fino al parossismo e rappezzato alla meno peggio. Il tedio regna praticamente sovrano e non lascia scampo, chiude il tutto un pezzo che sembra una b-side di Eremita a tutti gli effetti.

Quindi? Cosa rimane da dire? Bella domanda. Indubbiamente Coal è una delusione che brucia, parecchio anche; possiamo tranquillamente parlare di flop, non su tutta la linea ma quasi. Si può salvare la prima parte del disco, qualche vaga idea della seconda, una produzione che dire stellare è riduttivo e il fatto che comunque i Leprous senza mordente suonano meglio di parecchie band al loro apice. Sufficienza piena ma in un certo senso farlocca per i motivi di cui sopra; ovviamente speriamo in una pronta ripresa perché questa band ci ha già dimostrato cos’è in grado di fare, siamo certi che torneranno presto al posto e al livello che gli compete. Brodino.

VOTO Prima Recensione: 63



Seconda Recensione di: Rami Ali "NagasH"

Cominciamo dalla fine.

Delusione, è l'unico termine che riesce ad avvicinarsi all'esatta definizione del mio stato d'animo al termine dell'ascolto di Coal, ultima fatica discografica dei Leprous. Un po' incredulo, a tratti sopraffatto, per lunghi minuti annoiato da una band che a mio modo di vedere doveva e poteva fare di più. Certo, dopo un disco come Bilateral fare di meglio o ripetersi non era facile, a dire il vero nemmeno richiesto, ma da qui ad immaginarsi un tonfo di tali proporzioni da parte di quella che, nonostante tutto, ancora oggi ritengo una delle band più promettenti del panorama progressive moderno, ce ne passa.

Facciamo però mente locale. Coal, preso per quello che è, non risulta affatto un cattivo disco ed ha, come è immaginabile, diversi spunti interessanti; prendiamo per esempio Chronic, un brano dalla forte personalità completamente sfigurato da un ritornello insapore e da una lunghezza eccessiva (questo un difetto "cronico" della tracklist), ma anche le stesse Foe e The Cloak, brani riusciti che però presentano uno sviluppo del tema musicale assolutamente inconsistente, soprattutto per il livello "garantito" finora dal combo norvegese. Spicca, artisticamente parlando, la titletrack, la quale personalmente non entusiasma ma ha il merito di riproporre standard musicali a cui i Leprous ci hanno ormai abituati.
Se la prima parte del lotto di brani è a suo modo accettabile, quello che resta di Coal è il buio compositivo. Passi il dazio da pagare ad un nume tutelare come Mr. Townsend, a volte più che citato quasi plagiato, ma la spersonalizzazione di certe componenti peculiari del sound Leprous-iano è inspiegabile. O meglio, è spiegabile con un paradosso: si può essere una band di session ma non si può essere una session band. Che significa? Chiedetelo a Ihsahn (qui ospite su Contaminate Me).

Questo non è un processo, parliamoci chiaro, e ad essere poco pretenziosi potremmo anche ritenere Coal una prova più che discreta, con arrangiamenti, quelli, come sempre di primissimo ordine ed una produzione stellare che in qualche modo salvano baracca e burattini. A voler essere distensivi potremmo dire che i Leprous riescono anche a mostrare alcuni lati del proprio background che fino ad oggi si erano celati dietro un'approccio decisamente più dinamico di quello che troviamo qui. Un'epicità ed un'uso delle tastiere molto più profondo (qualcuno ha detto Devin?) una maggiore malinconia melodica, una semplificazione delle strutture che però vira decisamente nella direzione sbagliata, a mio gusto s'intende.

Tecnicamente non c'è nulla da eccepire, il quartetto (risulta, anche se non ufficialmente, solo come turnista il bassista Rein Blomqvist, che non è nemmeno presente nelle foto promozionali) mette in campo la solita perizia tecnica ed intelligenza nel dosare gli strumenti, il problema è che qui mancano le grandi canzoni. Bilateral ne era stracolmo, Tall Poppy Syndrome pieno, qui latitano, e le poche non sono comunque all'altezza degli episodi più deboli della discografia sinora riscontrata.

Chiudo con un piccolo appunto: questa non è una bocciatura, ma uno sprono, un tentativo di non ristagnare nella mediocrità, soprattutto quando parliamo di una band come i Leprous.

VOTO Seconda Recensione: 65




VOTO RECENSORE
64
VOTO LETTORI
78.82 su 51 voti [ VOTA]
Maurizio
Mercoledì 30 Agosto 2017, 18.18.32
77
mancano almeno 15 punti.... disco bello ed intenso, cresce col tempo
Fleba
Giovedì 17 Agosto 2017, 14.34.41
76
A chi gioca coi numeri: per me 75. A chi gioca con le parole, come me: sono in ritardo con loro, Congregation debbo ancora ascoltarlo e Malina, alle porte, attenderà un bel po'. COAL non ha i guizzi, la bizzarria di un Bilateral, non ha la freschezza degli esordi; bene, resta un album tenue, introspettivo, delicato, più piano e credo volutamente. Un tratto piano del percorso, godibilissimo e luminoso di un gruppo che resta originale e interessante. Comprensibilissimo il sentimento di volerli vedere sempre sul bordo alato delle proprie possibilità creative, avrei però suggerito un po' più di generosità nei confronti di questo disco. Poi come sempre, e guai a non farlo, massimo rispetto per le opinioni divergenti. Buona musica a tutti.
BlackSoul
Giovedì 5 Maggio 2016, 16.35.25
75
@Voig io l'ho rivalutato ma resta per me un album di passaggio tra due che amo, quindi per me è una via di mezzo di cui apprezzo comunque buona parte del contenuto. Però a me la nuova direzione piace (anche se meno dello stile precedente)
Voig
Giovedì 5 Maggio 2016, 14.56.04
74
Dite la verità, schifosi: quanti di voi hanno rivalutato Coal dopo The Congregation? Noto con disgusto che lo stesso cambio di direzione intrapreso in quest' album e tanto ferocemente criticato è lo stesso osannato nell' album successivo. E a dirla tutta non è un capolavoro come Bilateral o TPS (che per me rimane il migliore), ma a me continua a piacere di più Coal di Congregation
Undertow
Domenica 21 Febbraio 2016, 22.16.00
73
Premessa: vero, è l'album meno riuscito, non eguaglia né TPS né tantomeno Bilateral e neppure il successivo The Congragation; molti pezzi pallosi e pochi buoni...bla bla bla. Ciò detto, ma com'è possibile scrivere una recensione così negativa a un album di questo livello tecnico??? E non una ben due! A cosa diavolo servono due recensioni che giungono alla medesima conclusione ragionando per altro allo stesso modo e scrivendo le stesse cose? The Cloack e The Valley (che per altro è uno dei loro pezzi migliori) fanno 65 da sole. Complessivamente l'album è da 70 pieno. Comunque il top si è raggiunto con la recensione di The Congregation...52 all'album dell'anno 2015...ma come si fa? Riscrivetela please.
Blacksoul
Venerdì 17 Luglio 2015, 0.28.23
72
A me personalmente non è mai dispiaciuto, ma ultimamente lo sto leggermente rivalutando in negativo. Questo perchè, col senno di poi, è innegabile che Coal sia un album di transizione tra due capolavori, difatti contiene elementi sia dei precedenti album sia alcuni che poi sono stati ripresi per The Congregation. Come voto sto sul 75, mi piace molto la prima parte del disco, ma è indubbiamente il loro peggiore tra i cinque, menomale che han tirato fuori il discone quest'anno e si sono ripresi alla grande.
freedom
Martedì 30 Settembre 2014, 1.13.38
71
Ho visto che all'inizio avevo votato 78...beh, cambio e alzo a 88. Si avete letto bene, 88. Disco che bisogna assimilare pian piano ma che alla fine ripaga eccome. Alcuni brani sono veramente eccezionali, altri meno è vero, ma a conti fatti lo ritengo un discone, un po' pesante forse, ma anche per questo affascinante. Non smette di darmi soddisfazioni.
M0RPHE01978
Martedì 15 Aprile 2014, 12.32.22
70
The Valley è una delle più grandi rotture di palle mai ascoltate
Giampa
Domenica 27 Ottobre 2013, 13.30.43
69
Allora sono stato al concerto a Milano, devo dire che i pezzi di Coal fatti dal vivo hanno un'altro impatto! li ho rivalutati, ma rimango dell''idea che Aeolia, Tall Poppy S. e Bilateral siano nettamente superiori. Inoltre un applauso ai Leprous Live, nonstante il luogo non adatto a un concerto del genere e la giovane età sono dei performers veramente abili sia dal punto di vista tecnico che da quello della presenza scienica
MorphineChild
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 20.00.33
68
solo io ci ho sentito echi di Vilosophe dei Manes? tutto sommato il disco suona valido al mio orecchio, al netto della già menzionata ripetitività di alcuni cori e della scarsa incisività di alcune soluzioni. Bilateral aveva alzato alle stelle l'asticella delle aspettative, e sono convinto che questo Coal soffra parecchio il confronto, perché la genialità di alcune soluzioni merita un giudizio più indulgente (mi viene ad esempio in mente il riff centrale di Echo, seguito dalla sovrapposizione melodica di coro e ritornello)
Stefano75
Sabato 21 Settembre 2013, 10.24.13
67
in ritardo ma finalmente ho ascoltato l'album. purtroppo anche per me è una delusione dopo gli ottimi Tall poppy syndrome e Bilateral. album di cui personalmente salvo poco e nulla, giusto qualche passaggio qua e la. peccato. per me VOTO 55
goodbeer
Giovedì 5 Settembre 2013, 21.01.17
66
concordo con il discorso delle due recensioni, ma per il discorso dell'artwork no. concordo con terenzio pornosky: allora se uno compra i file mp3 da itunes senza artwork il disco vale meno????
Aelfwine
Venerdì 9 Agosto 2013, 15.47.15
65
Sulla questione recensori, è assurdo che vengano criticati! Scrivono due recensioni anziché una e vi lamentate? Per fortuna che è gratis... @Markus: riguardo il commento 39 che hai citato, credo che la musica acquisisca più spessore se coadiuvata da un bell'artwork, comunque è un parere personale.
Prometheus
Venerdì 9 Agosto 2013, 15.15.47
64
Bilateral mi era piaciuto moltissimo. Coal devo ancora ascoltarlo, ma ne sto leggendo piuttosto male.
Remedy
Venerdì 9 Agosto 2013, 12.24.15
63
per me se fosse uscito un EP con clock, valley, salt e echo (che sono molto simili come stile) sarebbe un EP da 90 e passa.
master
Venerdì 9 Agosto 2013, 9.21.26
62
Che dire...Anch'io sono rimasto abbastanza deluso dal disco, ma la cosa che mi stupisce è che quando si tratta di indicare le canzoni preferite dell'album ognuno ne ha di diverse. Per quanto mi riguarda, gli episodi meno riusciti sono quelli in cui hanno voluto provare cose nuove: the valley, echo e soprattuttto contaminate me; colloco poi in una fascia intermedia foe, the cloak e salt (e la traccia bonus bury), e infine trovo azzeccate e in linea con le aspettative chronic e coal. La ripetitività non può essere data solo da mancanza di ispirazione, credo sia stata la conseguenza di una scelta stilistica precisa, al fine di rendere l'album più ipnotico, ma per riuscire nel risultato e non risultare irritanti bisogna avere talento (conosco solo i Monnsorrow che ci riescono). Per il giudizio complessivo starei sul 65-70, tanto mi è piaciuta coal! Ma al prossimo giro spero decisamente in qualcosa di meglio: l'innovazione rispetto a quanto fatto in precedenza è per me un valore aggiunto, ma credo non debba essere l'unico obiettivo in fase compositiva, neanche in ambito prog.
Giampa
Giovedì 8 Agosto 2013, 19.26.53
61
quoto Elisa in pieno, il mio metro di valutazione dal basso delle mie scarsissime competenze tecniche (faccio fatica a suonare il campanello di casa), è la durata del disco nel mio stereo, in macchina e sul mio smartphone; Purtroppo mentre ancora, almeno una volta al giorno, mi girano Bilateral e Tall Poppy Syndrome, questo Coal mi ha stufato quasi subito... Magari tra noi ci sono ascoltatori più "sensibili" ed indubbiamente più preparati di noi poveri sempliciotti che ci siamo permessi di valutare il disco 60/65, ma rimane il fatto che all'80% il bello è soggettivo; quando si parlia di musica od arte in generale, sarebbe meglio essere meno certi di possedere la Ragione Assoluta (salvo non si viva in Afganistan onde evitare di passare per arroganti o integralisti..
Tex
Giovedì 8 Agosto 2013, 19.03.45
60
Stavolta Einar ha detto : buttatemi una base, ho voglia di cantare! Bello ma fatico a sentirlo tutto, meglio se preso a spizzichi.
Tex
Giovedì 8 Agosto 2013, 19.03.45
59
Stavolta Einar ha detto : buttatemi una base, ho voglia di cantare! Bello ma fatico a sentirlo tutto, meglio se preso a spizzichi.
Pablorz
Mercoledì 7 Agosto 2013, 23.48.46
58
Ehm.......eddai ....@Mickelozzo....non fare il fiscale.......mille punti,mille concetti....oh mica e' facile la punteggiatura italica...
deedeesonic
Mercoledì 7 Agosto 2013, 13.13.39
57
Non me ne vogliano i fans, ma ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine di questo disco.Valutazione personale: irritante!
Elisa
Mercoledì 7 Agosto 2013, 13.05.01
56
Premetto, io adoro i Leprous...Bilateral mi è girato nello stereo per mesi e ci ritorna molto volentieri anche ora...il fatto che Coal, invece ha resistito solo poche settimane, mi fa valutare l'album in maniera sicuramente scadente per i livelli della band. Mi piange il cuore doverlo ammettere, soprattutto per l'attesa con cui aspettavo il disco, ma per quanto si possa amare un gruppo è giusto rilevarne anche obiettivamente i limiti. Sembrano pezzi effettivamente dettati dalla furia, le basi c'erano, ma forse potevano dedicargli più tempo. Mio modestissimo parere ovviamente. Mi auguro che in futuro siano più ispirati...
Pietro
Mercoledì 7 Agosto 2013, 9.30.10
55
Un disco che lascia l'amaro in bocca. Da una parte è apprezzabile il tentativo di evolversi della band , dall'altra c'è comunque una evidente flessione a livello d'ispirazione. Salvo The Valley e The CLoak che trovo veramente molto belle, il resto non entusiasma e alle volte lascia perplessi (come scrissi quando fu pubblicato il singolo trovo il ritornello di Chronic veramente BRUTTO). Insomma la classica ciambella senza buco
NagasH
Mercoledì 7 Agosto 2013, 0.17.45
54
Lizard...mi meraviglio di te. È ovvio che dovremmo già sapere chi incenserà un disco e chi lo criticherà aspramente ancora prima di farglielo sentire e recensire. Mi pare il minimo...
Lizard
Mercoledì 7 Agosto 2013, 0.13.22
53
Ma sicuramente per soddisfare l'ego dei due recensori, è ovvio no? Che domande...
Sgurbàtt
Mercoledì 7 Agosto 2013, 0.09.56
52
Allora spiegamelo tu. Dare l'opportunità a più recensori di far sfoggio del loro raffinato eloquio?
Steelminded
Martedì 6 Agosto 2013, 23.22.09
51
Ma qual e il concetto: per ogni doppia recensione una deve essere buona l,altra no??? eddai, non e questo lo scopo delle doppie recensioni
Sgurbàtt
Martedì 6 Agosto 2013, 22.11.38
50
Boh, non comprendo questa cosa di mettere due diverse recensioni che esprimono il medesimo concetto (forse per dare soddisfazione all'ego dei due recensori, chissà). Non era più interessante dare voce anche all'altra parrocchia, come si suol dire, mettendo una recensione più generosa VS quella sfavorevole? Comunque il disco m'è piaciuto, mi trovo d'accordo con la visione di Freedom. Saluti estivi.
NagasH
Martedì 6 Agosto 2013, 19.09.21
49
Freedom, ti ringrazio per l'appunto, fa piacere sapere che chi legge ha il buon senso di capire che la recensione è l'analisi di un singolo e che è sicuramente dettata dalle proprie esperienze musicale e di fruitore. Detto questo, chi mi conosce sa benissimo quanto stimi questi ragazzi, e che nel mio giudizio non c'era premeditazione, anzi, ero ansioso per questo album, sul quale riponevo enormi aspettative, non tanto per replicare Bilateral, ma per confermarsi su un livello assoluto. Purtroppo non è un disco che è riuscito ad entrarmi dentro, non ci ho visto l'eclettismo che nei dischi precedenti mi aveva conquistato.
freedom
Martedì 6 Agosto 2013, 13.18.31
48
Certo che di stronzate se ne leggono....quoto Markus su tutto tranne che sulla questione recensori. Credo che il tempo di ascoltarlo l'abbiano avuto e che l'abbiano sfruttato a dovere, il voto è basso ma pazienza, questione di gusti. Io l'ho ascoltato fino a ieri sera e ho goduto tanto, veramente tanto. Per me un grande album.
waste of air
Martedì 6 Agosto 2013, 10.32.22
47
@Markus: il disco quando è uscito? Il 20 maggio. Recensione pubblicata il 3 agosto, esattamente mezza giornata dopo. Ciò avvalora sicuramente la tesi degli ascolti superficiali. Dt? Non vedo l'ora, da 5 secondi di gloria passo a prendermi 10 minuti. Buona giornata.
Markus
Martedì 6 Agosto 2013, 10.23.44
46
@Aelfwine ...il commento 39 credo esprima perfettamente il tuo rapporto con la Musica.....poveri noi
Markus
Martedì 6 Agosto 2013, 10.20.56
45
@gaudiometallico ti invito ad ascoltare altro e soprattutto a studiare pianoforte...non si finisce mai di imparare,fidati.
Markus
Martedì 6 Agosto 2013, 10.17.21
44
Fortunatamente questo non è un album per tutti,quindi anche per recensirlo serve una buona dose di sensibilità e di esperienza. Inviterei i recensori di questo Diamante (Coal.carbonio,ciò di cui siamo fatti noi tutti) a pubblicare una nuova 'recensione dopo un dovuto ascolto' ma scommetto che sia più probabile un ulteriore abbassamento del voto e a una più generale bocciatura di un tale capolavoro...si sa che per 5 secondi di gloria l'essere umano è disposto a tutto....eh già...l'umiltà! PS vi aspetto al varco col nuovo DT
Mickelozzo
Martedì 6 Agosto 2013, 8.40.39
43
@Pablorz: guarda, ti mostro alcuni simboli sconosciuti presenti sulle tastiere di tutti i pc : ; , .(uno solo) ! ? Poi ovvio, bisogna saperli gestire.
Mickelozzo
Martedì 6 Agosto 2013, 8.33.45
42
megaquotone al commento 1 di Giampa, devo ancora leggere tutti i successivi, ma ha espresso esattamente il mio punto di vista. 60, e speriamo che i Leprous si risollevino.
gaudiometallico
Martedì 6 Agosto 2013, 5.23.33
41
delusione totale, sto disco è distante anni luce da TPS, è un collage di insensatezze musicali, forse è tempo che i leprous abbandonino la professione o imparino a suonare con più semplicità e magari più capacità tecniche, la parti di piano fanno pena, e lo dico da pianista diplomato al conservatorio quale sono
MrFreddy
Lunedì 5 Agosto 2013, 16.14.20
40
Personalmente ritengo che la copertina sia la cosa più riuscita dell'album.
Aelfwine
Lunedì 5 Agosto 2013, 14.42.22
39
E aggiungo un dettaglio sul quale ci soffermammo già quando venne svelato l'artwork: la copertina è pessima! Non voglio esagerare, ma mi capita sempre più spesso che quando non apprezzo la copertina non mi piace neanche l'album...
Third Eye
Lunedì 5 Agosto 2013, 12.43.23
38
@ Salvatore (n. 18): che i Leprous siano sopravvalutati non lo so… che il disco dei Dream Theater sia il più atteso dell’anno (in ambito prog) è però una cosa abbastanza scontata ma allo stesso tempo deprimente.
Metal4ever
Lunedì 5 Agosto 2013, 12.27.30
37
Mi ha deluso molto anche a me, era meglio che aspettavano un po' di tempo, tempo per rinfrescarsi le idee. Chronic non è malissimo come pezzo, ma zoppica parecchio; bellissima Contaminate me e Valley; il resto non è neanche cos' malvagio, ma siamo ad anni luce da i precedenti due dischi.
Steelminded
Lunedì 5 Agosto 2013, 10.13.10
36
Essendo forse l'unico che non aveva apprezzato i precedenti, ritenendoli stranamente, tremendamente sopravvalutati (con promessa di riascoltarli once again per vedere se mi ero sbagliato), mi quasi rallegro del giudizio.
waste of air
Lunedì 5 Agosto 2013, 10.04.21
35
@ablorz: nessuna sfida e nessun reato, sono solo punti di vista. Però mi preme fare una precisazione: un 64 non è una bocciatura, è una sufficienza con qualche punto in più! Vuole quindi dire che nonostante il calo qualitativo che abbiamo riscontrato, del buono c'è, e non deve essere affatto visto come un passate oltre. Non potrei poi scrivere di prog se non difendessi a spada tratta contaminazioni, cambi di stile e evoluzioni (cosa che faccio da sempre); quindi la valutazione è da imputarsi alla qualità sostanziale del disco, che avrei valutato alla stessa maniera anche se fosse stato fatto da un altra band! Tutto qua!
Red Rainbow
Lunedì 5 Agosto 2013, 9.49.03
34
Parafrasando antichi spot, mi permetto di dare un titolo alla mia sensazione dopo l'ascolto : "The Valley e Echo.... con il niente intorno". Detto appunto che "due" si salvano, rimane il fatto si fa davvero fatica ad arrivare in fondo... Non è l'eccesso di richiami townsendiani a tormentarmi ma, come rileva giustamente NagasH, la sconcertante "povertà compositiva" dell'insieme. Non voglio fare il pasdaran delle armate DT, ma se Petrucci & C. si permettessero di sfornare un prodotto di questo livello (e con Black Clouds ci sono riusciti quasi alla perfezione, tanto per dimostrare che anche con loro non sono cieco per partito preso...) credo che la levata di scudi dei finissimi prog-palati partorirebbe epiche stroncature e lanci del prodotto nei cassonetti della differenziata . Ciò detto, un album "meno riuscito" non sancisce la fine di un gruppo...
NagasH
Lunedì 5 Agosto 2013, 9.19.38
33
@freedom: non ci sono stati cambi di rotta, non secondo me. È sicuramente un disco che vuole esprimere altro, ma musicalmente non vale i due dischi precedenti. Ebbi i miei dubbi, e diversi redattori potranno confermartelo, sul Coal (canzone) già dopo la sua proposizione alla data milanese dell'anno scorso. Addirittura scrissi che mi pareva in fase di gestazione (in realtà era già delineata) per la "povertà" che avevo (e non solo io) riscontrato in sede live rispetto ai vecchi brani. Io a settembre ci sta che vada a vederli per la 4a volta, nonostante tutto, ma ho la sensazione che il solco tra brani vecchi e nuovi sarà profondo.
Leproprio deludente
Lunedì 5 Agosto 2013, 3.34.00
32
decisamente inferiore al precedente, a dir poco
freedom
Lunedì 5 Agosto 2013, 1.51.07
31
Le linee vocali ricordano Townsend, per il resto ci sento varie influenze...il paragone mi sembra leggermente esagerato. Comunque, detto questo, non riesco a capire tutta questa delusione. Il disco è ottimo, solo c'è stato un cambio di rotta, e qualcuno c'è rimasto male. Io lo trovo ottimo.
Pablorz
Lunedì 5 Agosto 2013, 1.34.50
30
Ottimo! Appunto ci stiamo capendo,ripeto...voi bocciate il gruppo per spronarlo a qualcosa di meglio..io lo difendo per la paura che qualcuno dei lettori lo eviti a priori...i
Pablorz
Lunedì 5 Agosto 2013, 1.24.22
29
...mmh e poi una piccola precisazione,che senso ha sfidare a quanti album di townsend si conoscono,e quale influenza ha avuto nel corso della recente musica? Tra l'altro un artista che mi piace un casino,e che trovo superbo....io non ci trovo somiglianze coi leprous,e' un reato?
NagasH
Lunedì 5 Agosto 2013, 1.14.00
28
Chiaro Pablorz. Era giusto mettere i puntini sulle i. Ti domando una cosa però. Hai citato altri e mi domandavo se oltre ai contenuti anche i voti sono simili. Me lo chiedo perché se qualcuno ha scritto le stesse cose che ho scritto io e dato più di 65...dovrebbe mettere d'accordo dita e cervello, non trovi? Non mi sono arrabbiato, ti sei semplicemente espresso male e hai chiarito. Ti saluto, a presto!
Pablorz
Lunedì 5 Agosto 2013, 0.59.39
27
...ops non credevo di scomodare o addirittura far arrabbiare i recensori,la mia e' una difesa ad un album che merita sicuramente un ascolto approfondito...non giudico inadeguati voi recensori,trovo inadeguato il voto,come giustamente qualcunaltro trova eccessivo il mio 90...e poi che ci posso fare se leggo la vostra doppia recensione simile,leggo true metal,metalitalia,e altri e tutti dite la stessa cosa? Può essere un caso ma sembrava che vi foste seguiti a ruota....cmq in ogni caso De gustibus..però ci tenevo a dire la mia su un lavoro che personalmente mi ha emozionato...ovvio che al momento Bilateral e' un altro pianeta..su questo siamo tutti concordi,ma bocciare un gruppo per una scelta diversa,non mi va giù ...
waste of air
Domenica 4 Agosto 2013, 22.43.23
26
Ma...Se questo è da 90 a Bilateral cosa diamo? 1200? Poi..ci pagano per un 64? Un po' come andare in un concessionario mercedes e pagare 60.000 euro una punto, concezione interessante tanto quanto il copiare le recensioni. Poi Townsend, se è onnipresente un motivo c'è, o continuiamo a pensare che la musica moderna deve essere influenzata solo da cose scritte lustri e lustri fa? Purtroppo (e per fortuna) non è così; quello che ha creato Townsend a livello di suono e tante altre cose è ovunque, e qui se ne sente fin troppo. Non c'è? Bene, cosa conoscete di Townsend allora?
Er Trucido
Domenica 4 Agosto 2013, 21.27.49
25
Beh Aelfwine, se a te come ipotetico recensore dicessero che hai copiato una recensione dagli altri penso che ti girerebbero gli zebedei
Aelfwine
Domenica 4 Agosto 2013, 21.22.30
24
@Nagash: non credo sia il caso che tu faccia la vittima! A me piacciono tutte le tue recensioni e quasi sempre concordo sui tuoi voti (quello dato a Bilateral fa eccezione ). Grazie per la precisazione su Townsend, forse il problema è mio che non l'ho ascoltato abbastanza. @Pablorz: non sono d'accordo sul tuo giudizio del disco, ma hai esposto una chiave di lettura in maniera accurata, lo riascolterò tenendo presente il tuo parere.
ayreon
Domenica 4 Agosto 2013, 20.50.08
23
mah,se questo è un disco da 90,bilateral è da 150/100,anch'io sono un grande loro fan,l'ho ascoltato più volte ma aldilà di 3-4 brani il resto mi sembra ingiudicabile. Era troppo pretendere un successore di bilateral, li' si era toccata la vetta,ora qui ci si disperde(la lunghezza di chronic ) o ci si butta sul metal estremo (contaminate me, ascoltata solo una volta talmente la trovo insopportabile )
NagasH
Domenica 4 Agosto 2013, 20.06.13
22
Sempre al buon Pablorz, rispondo in merito alla mia inadeguatezza e tendenza a copiare le recensioni degli altri siti, e ad altri riguardo a questo mio sentire Townsend ovunque. Primo punto, io posso essere inadeguato e non capirci nulla, il senso delle cose, semplicemente se il ritornello ripetuto all'infinito non lo ritengo all'altezza o adeguato, non ci sono storie, capire o non capire esula dal considerarlo un brutto ritornello e di conseguenza un difetto e non un pregio. Ho scritto, se avessi avuto la tenacia di leggere la mia recensione copiata, che "non era nemmeno richiesto" che si ripetessero, nessuno, tanto meno io che seguo e conosco la band dai tempi di Aeolia, quando, permettimelo, eravamo ancora in pochissimi a parlare di questa band, voleva un Bilateral 2, ma nemmeno un prodotto che continuo a considerare di una povertà compositiva alla quale non ero abituato. Qui mi si da del pagato, pagato da chi? Conosco personalmente Einar da 3 anni, se una cosa la penso la scrivo. Riguardo al copiare le recensioni, ti sfido a dimostrarlo. Capitolo Devin. Non è che lo sentiamo ovunque noi, è che è ovunque lui, soprattutto per quanto riguarda le giovani leve. Basta essersi ascoltati bene i dischi del canadese ed aver parlato con qualcuna delle citate nuove leve per capire l'importanza di quest'ultimo. Spero di aver pacatamente risposto a tutti gli interessati. Saluti e buona vacanza da uno dei recensori inadeguati.
NagasH
Domenica 4 Agosto 2013, 19.52.00
21
Perdonami Pablorz, te Bilateral come lo giudichi?
Pablorz
Domenica 4 Agosto 2013, 17.54.24
20
.. il mio primo commento in questo sito che seguo da 1 anno e mezzo circa.....recensioni molto belle ed affidabili....mi son sentito in dovere di scendere in campo........il voto e le recensioni di tutti e 2 mi sembrano (dopo ben tre mesi di uscita da questo lavoro)...assolutamente inadeguate. Come del resto,ho visto scritto su altri siti....mi sembra che abbiate ascoltato pochissimo l'album e tutti (intendo tutti i siti! ) abbiate copiato uno la recensione dell'altro......riferimenti a townsend?!.........aspettarsi un proseguimento di Bilateral era assurdo! Bilateral,un album spettacolare,già in bilico tra mille generi.....era ovvio che tentassero qualcosa di diverso! in ogni caso trovo la seconda parte di Coal veramente seria....The Valley un pezzo meraviglioso....e i cori ripetuti all'infinito sono intenzionali...per mandare l'ascoltatore in una specie di trance..come facevano i Floyd in "A Saucerful Of Secrets"....mi sa che molti non ne hanno capito il senso....in ogni caso un disco bellissimo da ascoltare,sicuramente difficile.....e probabilmente nei prossimi anni i Leprous ci sorprenderanno con album differenti....ma 65 no... album da 90.....
Clap
Domenica 4 Agosto 2013, 17.34.42
19
@Salvatore: stronzate madornali.
Salvatore
Domenica 4 Agosto 2013, 15.48.42
18
Caro recensore "per chi ascolta i Dream Theater solo per inerzia, il disco prog più atteso del 2013" è "Dream Theater" (a proposito domani esce il singolo "The Enemy Inside") non questo flop. Tra l'altro a me non era piaciuto particolarmente neanche Bilateral. Quest'album dimostra che è il gruppo era molto sopravvalutato
Aelfwine
Domenica 4 Agosto 2013, 15.12.06
17
Premetto di averne ascoltato solo 4 tracce sul tubo, che non mi hanno entusiasmato. Non per qualcosa, ma come scrissi in sede, a me neanche Bilateral ha entusiasmato, anche se c'erano un paio di pezzi davvero forti. Belle entrambe le recensioni, e concordo con esse. Però, Waste e Nagash, come dice Freedom voi sentie Townsed dovunque, forse ne avete ascoltato troppo @Markus: al massimo dovresti insospettirti se il voto era troppo alto, e non basso. E comunque, non credo sia un fenomeno che interessa Metallized.
freedom
Domenica 4 Agosto 2013, 12.13.20
16
Beh in effetti il voto è troppo basso...poi sinceramente, tutti questi plagi a Townsend io non li sento. Voi mi sa che il Devin lo sentite un po' ovunque ragazzi. Senza voler sminuire le vostre recensioni eh...
Raven
Domenica 4 Agosto 2013, 11.33.33
15
Si, ma dove hai preso i soldi per comprarlo? eh???
Er Trucido
Domenica 4 Agosto 2013, 11.22.31
14
Lol, pensa che in realtà per poter dire che è un passo falso me lo sono pure comprato il disco e nell'edizione con due brani in più, quindi direi che non mi hanno pagato, anzi
Andy '71 vecchio
Domenica 4 Agosto 2013, 11.02.03
13
Pur preferendogli "Bilateral"questo nuovo disco non lo ritengo un passo falso,certo manca del tutto quel sapore di inaspettato,le canzoni non lasciano più a bocca aperta,però son sempre molto belle e suonate da dio,io gli do un 75 abbondante!
Raven
Domenica 4 Agosto 2013, 11.00.14
12
Si, infatti. Pensa: io tra poco raggiungo le 1000 recensioni e col ricavato ho appena versato la caparra per rilevare il 51% dell'Inter, così la società rimane in Italia. Cosa vuoi... quel pezzente di MOratti non ha più i soldi, del resto con il lavoro che fa è normale. Non tutti hanno la furbizia di mettere in piedi un sito come questo, lavorarci anni ed anni per ore ed ore al giorno ritagliando il tempo tra lavoro, studio, famiglia, impegni privati, rogne derivanti dal sito stesso, per poi guadagnare così tanto. Ora devo lasciarti, ho Einar Solberg a pranzo. A pagamento, si capisce....
Markus
Domenica 4 Agosto 2013, 10.54.49
11
leggendo le recensioni e i commenti secondo me vi hanno pagato per dire tutte queste eresie....delusione...passo falso...bloccare la collaborazione con Ihsahn....sarà il caldo....
Markus
Domenica 4 Agosto 2013, 10.49.54
10
l'ultima cosa che pensavo di poter leggere su questo sito.... un 64 a un album che come minimo ne vale 90....ridimensionamento in corso...
Remedy
Sabato 3 Agosto 2013, 20.56.16
9
the cloak, the valley e Echo da 10 e lode le restanti invece non mi hanno colpito per nulla
NagasH
Sabato 3 Agosto 2013, 20.30.29
8
Io penso debbano interrompere la collaborazione in massa con Ihsahn. Li sta appiattendo come band e credo che ora avrebbero bisogno di fare altre esperienze come singoli e ponderare meglio la composizione del prossimo disco, dandosi più tempo.
ayreon
Sabato 3 Agosto 2013, 16.43.27
7
concordo in pieno coi voti,brutto scivolone,io salvo "cloak", "valley","echo",il resto dei brani non lo ascolto più.grande delusione,rifacciamoci nel live a ottobre
freedom
Sabato 3 Agosto 2013, 15.50.57
6
Per quanto mi riguarda non lo ritengo una delusione. Credo che l'unica vera grande pecca del disco siano quei cori, quegli "aaaahhh-aaaha-aaaaaahh" ripetuti anche per 3 o 4 minuti di fila, che mettono veramente a dura prova la pazienza dell'ascoltatore. A parte questo, trovo alcuni brani veramente spettacolari, tipo The Valley, Foe, Echo o Coal. Non siamo ai livelli di Bilateral, e nemmeno di Tall Poppy Syndrome, quindi si, il calo c'è stato, ma io parlerei anche di scelta stilistica poco azzeccata. Si è cercato da una parte di "alleggerire" il sound con meno chitarre distorte e più acustiche, e dall'altra invece (consapevolmente o meno, non saprei) si è reso il tutto molto pesante -e spesso indigesto- per via di una composizione ossessivamente ripetitiva. In conclusione, lo ritengo comunque un buon disco, sotto a quelli sopracitati, ma pur sempre molto valido. Insomma, a me è piaciuto. Voto 78.
MrFreddy
Sabato 3 Agosto 2013, 15.36.44
5
Sfortunatamente è davvero una delusione forte. Ma com'è possibile uno scivolone del genere?
Ad Astra
Sabato 3 Agosto 2013, 15.34.07
4
se devo essere onesto non ho finito nemmeno di sentirlo.. arrivato a a the valley ero troppo deluso. ho deciso che ci riprovo a settembre ottobre.... quando la stagione è favorevole ma ho idea che mmm....non cambierò idea....
MVNTE
Sabato 3 Agosto 2013, 14.49.42
3
D'accordo al 101%. Il disco è scialbo, prolisso e privo di mordente. Si salvano solo la titletrack e The Cloak. E' un vero peccato, perchè le potenzialità ci sono eccome (Bilateral lo dimostra).
Er Trucido
Sabato 3 Agosto 2013, 14.29.15
2
Purtroppo sì, passo falso. Qualche buona idea diluita in mezza al disco e basta. Contaminate mi è piaciuta, Chronic ha effettivamente un ritornello troppo insistito, l'utilizzo di certi cori mi ha lasciato un po' interdetto. Pazienza, ad ottobre sono a Genova e me li vedrò in ogni caso
Giampa
Sabato 3 Agosto 2013, 14.17.40
1
Mamma mia come sono d'accordo con le due recensioni!! Per più di un mese ho aspettato che qualcuno confermasse la sensazione di delusione che ho provato dopo il primo ascolto di Coal, mi sono detto "magari con altri punti di vista più qualificati del mio e con un orecchio più fine, posso rivalutare questo disco" ma purtroppo leggo che le mie opinioni vengono confermate in toto... che dire delusione, soprattutto viste le altissime aspettative che avevo, questo comunque non mi impedirà di andare a sentirli a Milano ad ottobre sperando che attingano a piene mani dai primi 3 album
INFORMAZIONI
2013
Inside Out
Prog Metal
Tracklist
1. Foe
2. Chronic
3. Coal
4. The Cloak
5. The Valley
6. Salt
7. Echo
8. Contaminate Me
Line Up
Einar Solberg (Voce, Tastiere)
Tor Oddmund Suhrke (Chitarra, Growl)
Øystein Landsverk (Chitarra, Cori)
Tobias Ørnes Andersen (Batteria)
Rein Blomqvist (Basso)

Musicisti Ospiti:
Vegard Sverre Tveitan "Ihsahn" (Voce su Contaminate Me)
 
RECENSIONI
78
52
64
95
73
77
ARTICOLI
24/10/2019
Intervista
LEPROUS
Oltre i confini del prog
31/10/2013
Live Report
LEPROUS + BLINDEAD + altri
The Theatre Club, Rozzano (MI), 25/10/2013
20/10/2012
Live Report
LEPROUS + LOCH VOSTOK + PERSEFONE + OERKENKJØTT
Barrio's Cafè, Milano, 12/10/2012
09/03/2012
Intervista
LEPROUS
Black-ish? Quale black-ish?
20/11/2011
Live Report
AMORPHIS + LEPROUS + NAHEMAH
Alcatraz, Milano, 16/11/2011
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]