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Carcass - Surgical Steel
( 11882 letture )
Prima Recensione di: Diego Trubia "Er Trucido"
Una storia bellissima, fatta di amicizia e di soddisfazioni, ma anche di facili promesse e di conseguenti delusioni, chiusa con amarezza nel 1996; miriadi di gruppi influenzati, un suono che si è evoluto senza mai essere plastico, portavoce prima del goregrind più estremo e poi del death melodico assieme alla scuola di Goteborg; un vuoto lasciato nel cuore: questi per me sono stati i Carcass fino al recente passato.

Dopo diciassette lunghi anni trascorsi dall'ultimo lavoro inedito in studio, è tempo per i Carcass di tornare sul mercato, tra entusiasmi, paure, dubbi e nostalgie, senza purtroppo Ken Owen, lo storico batterista vittima di un'emorragia cerebrale nel 1999 che lo ha lasciato in coma per dieci mesi ed ora non in grado di suonare il suo strumento. Il fan dentro di me ha passato tutte le fasi descritte, ma al momento di ascoltare il disco (consapevole anche del mio ruolo di recensore) questi fattori sono stati messi da parte, per lasciare spazio a quella che deve essere un'analisi il più obiettiva possibile.

Surgical Steel non riparte però da quello che per tutti questi anni è stato letteralmente il canto del cigno della band britannica (Swansong, appunto), ma da Heartwork e dalla sua melodia, con qualche richiamo -più lirico che musicale- da Necroticism. Tutto ciò non sarebbe necessariamente un male (a meno che uno non si aspetti le atmosfere malsane dei primi due lavori) se l'album ricalcasse solamente gli stilemi dei due capolavori.
Invece abbiamo qui tra le mani un disco fortemente autocitazionista, a partire dalla cover (che mischia l'artwork dell'EP Tools Of The Trade con quello di Heartwork), ma anche da diversi riff e passaggi. La sensazione di deja-vu pervade tutto il lavoro, facendo capolino talvolta nelle sembianze di spettri dal passato come Carnal Forge o This Mortal Coil.

Certamente il disco suona potente e piacevole (anche se un pelo troppo rifinito), ma arrivati alla fine rimane la sensazione di già sentito, cosa che lascia l'amaro in bocca, soprattutto parlando di un gruppo come i Carcass che nella loro carriera sono riusciti sempre ad evolvere il proprio sound nonostante le difficoltà. Non è tutto da buttare e ci sono anche episodi molto validi, come The Master's Butcher Apron, diversi passaggi di A Congealed Clot of Blood, la fulminea Thrashers Abattoir e le parti vocali di Unfit For Human Consumption, giusto per fare qualche esempio, ma il confronto (attenzione, "cercato" dalla stessa band nel songwriting e non dal recensore di turno) con il passato ci consegna un lavoro non brutto ma sicuramente inferiore come ispirazione a tutto ciò che è stato prodotto dalla band.
L’unico episodio che cerca di uscire dall'ingombrante ombra di Heartwork è la conclusiva Mount Of Execution, traccia dall'andamento epico che, se non fosse per il growl di Jeff Walker, potrebbe essere associata all'heavy classico. Anche qui, a voler essere cattivi, una piccola citazione ci sarebbe, con un breve arpeggio in sottofondo che richiama Edge Of Darkness, uno dei brani esclusi da Swansong poi pubblicato su Wake Up and Smell the... Carcass, ma nell'insieme la traccia risulta atipica. Manca però un pezzo veramente forte, in grado di mantenere il posto in un’ipotetica setlist dal vivo e non solamente per il tour promozionale del disco.

C'è infine un altro aspetto che mi sta molto a cuore e di cui vorrei parlare. I Carcass hanno sempre mantenuto un certo tipo d'impronta nei loro dischi, che ha sempre fatto di loro un gruppo riconoscibile tra i tanti e che li ha consegnati alla storia, impronta che qui purtroppo è presente solo in parte, perché se Jeff Walker ringhia ancora come una volta (alla faccia delle lezioni di canto della Columbia) e Bill Steer macina ancora i suoi riff -dimostrando anche l'influenza reciproca avuta col vecchio amico Michael Amott-, è il terzo componente storico a mancare, Ken Owen.
Non sto parlando solo di una questione sentimentale, perché purtroppo con quello che ha passato il batterista è già un miracolo che sia in grado di camminare, ma soprattutto di economia nella band. Daniel Wilding è comunque bravo ed in alcuni casi cerca di suonare come Owen, ma ai pezzi manca il drumming pesante e caratteristico di Ken, complice, forse, anche una produzione moderna il cui mix è stato terminato da Andy Sneap dopo essere stato iniziato da Colin Richardson. Il tutto, per la cronaca, prima della firma con la Nuclear Blast.

Ritengo che possano esserci due possibili interpretazioni di Surgical Steel: disco volutamente di mestiere fatto apposta per assomigliare al passato oppure disco di rodaggio, con tutta la naturale ruggine dovuta dall'inattività. Dopo un mese di ascolti sono orientato verso la seconda ipotesi, le mosse che la band britannica farà nel futuro chiariranno meglio la situazione.
Né capolavoro né ciofeca colossale quindi, ma si tratta di un disco che, una volta venuto meno il fattore nostalgia, verrà ricordato per essere "solamente" il ritorno di una band dal grande passato.
Per il momento può bastare.
VOTO Prima Recensione: 69

Seconda Recensione di: Enrico Latino "tino84"
Quante band sono passate negli ultimi venticinque anni nel circuito metal. Molte sono rimaste attive tra alti e bassi sino ad oggi; molte meno hanno lasciato un segno indelebile e durevole nella storia della nostra musica; poche, pochissime sono riuscite a penetrare nei cuori degli ascoltatori, marchiando stili musicali con le proprie opere, giungendo al nuovo millennio sotto un'aurea quasi divina.
Spesso lo scioglimento di questi gruppi ha portato spaesamento e sconforto tra i fan, orfani di qualcosa di più che non una semplice formazione musicale; di conseguenza le notizie di reunion, concerti improvvisi ed addirittura registrazioni di nuovi lavori vengono salutate con gioia, tripudio ed una spasmodica attesa per avere tra le mani un'altra mitica creatura dei propri idoli.
Ed è qui che interviene il cuore, l'amore del fan, già rivitalizzato dalle buone notizie che gli giungono; gli basterà la prova che alla prima ripartenza i suoi beniamini sono ancora ineguagliati ed ineguagliabili, o cederà di fronte alla delusione dovuta all'eccesso di tanti anni di sospensione, aspettando un impossibile capolavoro senza pari?

La premessa è incerta e dubbiosa, ma doverosa per poter introdurre al meglio Surgical Steel. Spezziamo la tensione e la curiosità: no, non è un brutto album, anzi, ma proseguiamo con ordine.
1985 è un’intro di chitarra e la data ovviamente è significativa oltre che autocelebrativa; infatti nel 1985 prendeva forma la band conosciuta in seguito con il nome di Carcass ed il gruppo ci indica fieramente da dove è partito, come fosse un nuovo inizio. La seconda traccia, Thrasher's Abattoir, è una scarica a cavallo tra grind e death nella migliore tradizione del combo, meno di due minuti di follia e violenza atta ad incorniciare il ritorno dei nostri. La chitarra di Steer è protagonista più che mai lungo le varie tracce ed un primo assaggio lo si può avere già con Cadaver Pouch Conveyor System, altra veloce cavalcata carcassiana; l'assolo è pieno, melodico, mentre il timbro inconfondibile di Walker svetta nel prepotente finale. Più minacciosa e cadenzata la successiva A Congealed Clot Of Blood, quasi una piccola sosta verso la scatenata The Master Butcher's Apron, mazzata da headbanging irrefrenabile, mentre Noncompliance to ASTM F 899-12 Standard si mantiene in bilico perfetto tra la veemenza delle ritmiche, del cantato e lo stile classico, melodioso della sei corde. Si va in crescendo con le seguenti The Granulating Dark Satanic Mills, Unfit For Human Consumption, 316 L Grade Surgical Steel e Captive Bolt Pistol, una più efferata dell'altra, tra mid tempo, accelerazioni, headbanging ed assoli immaginifici, il tutto in salsa 100% Carcass, dove i nostri rimarcano il concetto che, nonostante il tempo passato, la loro essenza è ancora vivida e potente come non mai. Si chiude in bellezza con la singolare Mount Of Execution, dalla partenza lenta ed armoniosa che poi si avventura in sgroppate epiche e maestose, senza perdere un briciolo della perfidia dei britannici; aumenta il pathos che esplode con l'assolo di metà canzone, coronato dall'incedere violento di Walker al microfono, verso un finale strumentale che chiude ottimamente l'album.

Il combo inglese pesca quindi a piene mani dalla sua storica produzione, ripartendo soprattutto dall'idolatrato Heartwork e dalle melodie di Swansong, proiettandosi ai giorni nostri come solo le grandi band sanno fare; anche la registrazione rimanda ai suoni del capolavoro del 1994, seppur aggiornato alle tecnologie e possibilità moderne.
Prima ancora della sua uscita, Surgical Steel portava con sé vari dubbi: sarebbero riusciti i musicisti ad avere ancora idee e personalità per presentarsi alla fatidica prova del tempo? Avrebbero saputo ancora cavalcare il proprio talento e la propria creatività verso nuovi lidi o avrebbero seguito le direttive appena tracciate da nuovi e rampanti artisti? Ed ancora, avrebbero mantenuto la propria identità storica, senza scadere in una sterile copia di ciò che fu o si sarebbero lanciati verso nuovi orizzonti come non ci fosse mai stato un passato? La verità per i latini e per chi scrive, risiede nel mezzo: l'ultima uscita è un'opera che attinge a piene mani dai masterpiece della band, orientata verso il presente senza essere una banale imitazione delle prove precedenti, senza assurgere al valore di opera immortale, ma dimostrando tutte le capacità e le potenzialità esprimibili dal combo albionico, ancora vivo e vegeto, perfetto padrone ed interprete della musica da esso forgiata. È un segno tangibile della volontà di riappropriarsi della scena, scrollandosi di dosso la ruggine di tanti anni di inattività. Gli inglesi avrebbero potuto tranquillamente presentare una copia sbiadita dei vecchi lavori, crogiolandosi nella celebrità duramente conquistata. O magari si sarebbero potuti presentare con un lavoro indigesto ed esagerato dominato dalla foga di sorprendere a tutti i costi, contando su un'ispirazione per forza di cose diversa e spesso non sempre migliore di quella di un tempo. Si può obiettare che il talento non può andare perduto e che i gioielli scaturiti dal songwriting carcassiano meritino un degno erede, ma è anche vero che con nuovi innesti in formazione ed un arco temporale tra le uscite così esorbitante, non è sempre una cosa facile far uscire un album di livello adeguato. Il giudizio finale quindi è più che positivo, i fan ritrovano i propri beniamini che ripartono da dove si erano fermati, guardandosi indietro e prendendo il meglio delle proprie creazioni e delle loro doti compositive per affrontare la sfida del mercato odierno, che li vede comunque a proprio agio.

I Carcass dunque si riappropriano del loro posto nell'Olimpo musicale e Surgical Steel è semplicemente "ciò che ha ordinato il medico".
VOTO Seconda Recensione: 82



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
81.24 su 81 voti [ VOTA]
Midnight
Giovedì 28 Maggio 2020, 16.01.23
96
Concordo più con la seconda recensione che con la prima. Il mio voto è 78. La buona produzione giova al disco
tino
Lunedì 28 Ottobre 2019, 21.06.40
95
non un capolavoro ma sicuramente un disco superiore alla media, sicuramente heartwork un capolavoro inarrivabile ma non penso sia il caso di fare dei grossi confronti
thrasher
Lunedì 28 Ottobre 2019, 20.42.12
94
Prodotto e suonato bene
thrasher
Lunedì 28 Ottobre 2019, 20.41.40
93
Album commerciale i carcass erano quelli di necroticism ed il successivo.... Questo mi lascia ik vuoto dopo l ascolto anche se prosotto e suonate bene. Voto 52
mauroe20
Lunedì 28 Ottobre 2019, 15.48.41
92
che discone non stanca mai.Voto 80
Aceshigh
Giovedì 22 Febbraio 2018, 11.10.02
91
Questo dei Carcass è stato un graditissimo ritorno, a me fece piacere poter vedere il loro monicker su un disco nuovo di zecca dopo così tanti anni. Il disco non è un capolavoro forse, ma è comunque un lavoro di alto livello. Prestazione tecnica del trio eccellente, in particolar modo Bill Steer. Essendo io un fan della prima ora e non essendo stato mai convinto fino in fondo della svolta "melodica" della band, qui su Surgical Steel sono rimasto piacevolmente colpito dai brani in cui pigiano di più sull'acceleratore... e - se uscirà un nuovo disco - spero proprio che accentuino di più quest'aspetto (ovviamente so che in tanti la pensano diversamente da me). Voto: 81
Ezio
Lunedì 29 Gennaio 2018, 13.50.09
90
Per me e' un ottimo album, non ha snaturato le radici ma nonostante tutto hanno aggiunto del nuovo, e' così che si fa un grande ritorno, che sia da scuola ha tutte quelle bands old school che si vogliano rilanciare
PATRIK
Mercoledì 30 Agosto 2017, 20.12.37
89
il chitarrista che sostituisce ammot fa veramente il panico
draKe
Lunedì 1 Maggio 2017, 16.38.39
88
Sono d'accordo con steelminded...questo disco non ha nulla da invidiare ai classici album in stile death del passato! Belle melodie e ottime soluzioni oltre che un marchio di fabbrica unico. La produzione è perfetta! Hanno grandi potenzialità e spero in un altro disco su questo stile e questi livelli. . .altro che swansong!
Undercover
Lunedì 1 Maggio 2017, 15.27.53
87
Steelminded mi piace perché è uno entusiasta quando scrive, stavolta però non posso esserlo quanto lui, il disco è carino, del resto sono i Carcass che si autocitano e tirano fuori la vena N.W.O.B.H.M./Priest che piace loro, però lunge proprio dall'essere un capolavoro. Confermo, ancora una volta, il 69 allora dato dal giusto Diego.
Mulo
Lunedì 1 Maggio 2017, 13.40.17
86
Classico al pari dei loro 2 capolavori la vedo dura (dovrei risentirlo,comprato subito uscito mi deluse)... Aspetto con curiosità il disco nuovo (se uscirà).
Steelminded
Lunedì 1 Maggio 2017, 13.32.41
85
A distanza di qualche anno e qualche ascolto, mi sono ricreduto. Non è un buon ritorno e un gran ritorno... Diverrà un classico al pari di heartwork e necroticism. Voto: 95. Evviva.
AL
Lunedì 11 Luglio 2016, 11.05.35
84
@simo: visit al Market Sound a milano con gli Slayer e han spaccato di brutto. I brani nuovi si incastrano bene con i pezzi vecchi e il concerto è stato ottimo. Hanno aperto con Unit e anche Captive e Cadaver han fatto la loro porca figura.
simo
Martedì 21 Giugno 2016, 21.23.14
83
Qualcuno che li ha visti live di recente può darmi qualche sua impressione su come suonano questi brani?
Steelminded
Venerdì 29 Gennaio 2016, 23.23.15
82
Certo un buon ritono, ma ben lontano dai fasti di Necroticism e Heartwork. Spero comunque che continuino così... Voglio dire, meglio di niente...
Mulo
Domenica 24 Gennaio 2016, 21.05.37
81
Ho adorato i Carcass da simphonies of sickness a hearhwork ma questo proprio non mi è piaciuto.... Gli At the gates son riusciti a fare pure peggio...
Steelminded
Domenica 24 Gennaio 2016, 21.02.32
80
Avete letto il testo di A Congealed Cloth of Blood, profetico (nel 2013) e attualissimo oggi...
F
Giovedì 7 Gennaio 2016, 2.28.49
79
Ho notato grande entusiasmo per questo ritorno, io sinceramente ho trovato il disco noiososissimo. Qualche spunto interessante c'è, e capisco la nostalgia nel sentire il vago sapore dei Carcass che furono, ma per emozionare ci vuole ben altro... Comunque, prendendo spunto dall'ultimo commento, il ritorno degli At the Gates è anche peggiore...
enry
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 18.15.53
78
Comunque adesso che è passato un po di tempo posso dire che a me è piaciuto più questo ritorno rispetto a quello degli At The Gates, non c'entra un tubo ma volevo dirlo visto che sono due nomi pesanti.
Dany71
Mercoledì 23 Dicembre 2015, 17.22.29
77
Gran ritorno. Seconda parte del disco eccellente. Non era facile.
lux chaos
Sabato 26 Luglio 2014, 12.24.49
76
Uff, chiaro , i pestilence sono stati una delusione mondiale dal loro rientro,disco dopo disco...per fortuna hanno posto fine alla loro (e nostra) agonia...comunque spero vivamente in un nuovo disco dai carcass, ci spero molto...dopo anni e anni di ascolti in materia devo ammettere che mi esalto e mi emoziono per ben poca roba al giorno d'oggi, ma questo disco dopo una delusione iniziale, mi ha conquistato fino al midollo, non trovo una canzone brutta...cmq a chi lo dici, se guardo la lista di cd da ascoltare/prendere in considerazione/comprare, vorrei avere i giorni di 48 ore
Er Trucido
Mercoledì 23 Luglio 2014, 17.44.24
75
eh caro lux ci vuole il tempo, sono talmente indietro con gli ascolti che mi ci vorrebbe un mese di ferie per sentire tutto quello che vorrei. magari lo rimetto su un giorno, fermo restando che difficilmente cambio idea e che comunque non l'ho bocciato, per cui in linea di massima non mi è dispiaciuto. e sono anche contento che il loro ritorno non sia stato stile pestilence
lux chaos
Mercoledì 23 Luglio 2014, 17.01.52
74
Chiaro @Er Trucido, de gustibus!!! Però ti consiglio di ridargli una possibilità, secondo me merita molto!!!!
Er Trucido
Martedì 22 Luglio 2014, 23.33.48
73
Pareri Lux, a me dopo la recensione non è più entrato in macchina
lux chaos
Martedì 22 Luglio 2014, 23.31.10
72
Che disco della Madonna....ci vuole del tempo per metabolizzarlo, ma da quando è uscito non esce dalla macchina da mesi....che discone cazzo, grandi carcass, altro che disco di mestiere
Lisa Santini metallara forever
Venerdì 18 Luglio 2014, 1.28.07
71
Questo album mi pare di averlo sentito, non del tutto ma sembra che ho ascoltato la 1 traccia e non e' che mi e' piaciuto moltissimo. Quindi dovrei riascoltarlo di nuovo per capire se mi piace veramente o no
videoklip
Giovedì 30 Gennaio 2014, 20.42.54
70
Più lo riascolto e più mi avvicino alla linea critica della rece di er trucido,mi sta calando l'entusiasmo iniziale,sarà perchè ho quasi riascoltato tutti i loro lavori,non faccio tanto un discorso strumentistico o di mixaggio("precisino ma un piatto",considerando le tecnologie odierne),ma proprio di emozioni insomma qella scossa che ti facevano sentire i vecchi lavori come Heartwork(capolavoro)qui la sento sempre meno,solo granulating, non compilance,captive bolt pistol,e la piacevole sorpresa finale di mount of execution mi entusiasmano,il resto mi sembra fatto più per paura di non deludere i fan che invece per voglia di stupire e passione entusiasmante,comunque le capacità le hanno andrà sicuramente meglio il prossimo,sperando che non ripassino troppi anni.il voto da 85 iniziale cala per ora a 72.
Slasher
Domenica 15 Dicembre 2013, 12.26.24
69
Che dire, un buon disco, ma per nulla paragonabile ai precedenti. Come "ripartenza" non è male, anzi, anche se penso che il disco possa suddividersi in due parti, la prima composta dalle prime sei tracce e la seconda, davvero bella, composta dalle rimanenti. Le prime tracce sono carine, ma nulla d che, mentre le ultime sono davvero fantastiche! Le mie preferite sono "316 L Grade Surgical Steel", quel riff al ritornello ti prende e non ti lascia più, e l'ultima "Mount of Execution", davvero ottima e un buon punto di partenza nell'eventualità di prossime uscite dei Carcass =)
Masterburner
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 12.32.00
68
Mi ci sono voluti parecchi ascolti, ma ora finalmente lo apprezzo; devo dire che prediligo i pezzi veloci, ma non ne scarto nessuno. Grandisssssimo lavoro di Bill Steer, davvero spettacolare. Anche il drummer non scherza! Bentornati Carcass, 85!
Danimanzo
Giovedì 3 Ottobre 2013, 12.13.22
67
L'album non è male per niente. Dopo ben 17 anni non ci si poteva aspettare assolutamente di meglio, anche perchè "Surgical Steel" è a tutti gli effetti un ottimo album di Death Metal. Poter riascoltare la voce unica e abrasiva del grande Jeff Walker e la chitarra, ora macinasassi ora armoniosa e melodica del sempre ottimo Bill Steer, è una sensazione unica ed irripetibile. Unica nota sul mixaggio, ottimo, e sulla produzione, ahimè un pelo plasticosa. Eppure con Andy Sneap in consolle, speravo diversamente. In ogni caso, voto 85. Bentornate leggende.
Stefano75
Domenica 29 Settembre 2013, 19.30.31
66
ascoltato per bene finalmente: devo dire che....beh....mi piace, parecchio, non capolavoro come l'accoppiata heartwork e necroticism ma bello, merita un voto alto per quanto mi riguarda: VOTO 84
Death Fox
Sabato 28 Settembre 2013, 16.12.44
65
Che dire all'inizio non mi è piaciuto subito, ci ho messo un pò ad assimilarlo ma ascolto dopo ascolto le canzoni ti si stampano in testa e allora si che si riaccende la magia degli antichi fasti..bentornati Carcass! Voto 85.
enry
Martedì 24 Settembre 2013, 18.54.55
64
A me è piaciuto, niente di miracoloso ma lo ascolto tutto di un botto senza problemi, bonus-track compresa. C'è il mestiere ma ci sono anche alcuni brani davvero notevoli come Thrasher's Abattoir, Cadaver Pounch, Captive Bolt Pistol, ma alla fine mi risultano tutte gradevoli, alcune più alcune meno. Non mi aspettavo al primo colpo un capolavoro ma un disco di rodaggio, è arrivato un bel disco di rodaggio dove mestiere e qualità offrono un buon compromesso. Bentornati.
Sambalzalzal
Martedì 24 Settembre 2013, 16.16.18
63
Disco di mestiere, disco di mestiere e quindi d'accordo con la recensione del Trucido@ e le considerazioni di Undercover@ Non fatto male assolutamente ma certamente non si sono fatti venire le emorroidi in sala prove mentre componevano. Comunque vabè, sarà una buona occasione, anzi buonissima per rivederli dal vivo perché all'epoca straspaccavano! 70 penso vada bene.
dave
Martedì 24 Settembre 2013, 15.53.37
62
niente da dire se non: "spettacolo". me li vedrò fra un mese con gli Amarth.
satanasso
Martedì 24 Settembre 2013, 15.29.48
61
...grande ritorno per questa band leggendaria! Penso fosse assolutamente utopistico aspettarsi di meglio da una band reduce da molti anni di inattività e/o da progetti che, a livello musicale, poco avevano in comune con il registro musicale della band "madre". Curioso come, su 61 commenti, solo 3 siano posteriori alla data di uscita del disco
Vecchio Sunko
Venerdì 13 Settembre 2013, 16.04.12
60
*siamo AL cospetto...Pardon
Vecchio Sunko
Venerdì 13 Settembre 2013, 16.01.50
59
Siamo dal cospetto del disco estremo dell'anno (Gorguts permettendo)... voto: 90
The philosopher
Giovedì 12 Settembre 2013, 16.29.10
58
Non ho capito?! E' uno scherzo? La Nuclear Blast lo mette in streaming? ?? E' già Natale?
Steelminded
Mercoledì 11 Settembre 2013, 18.43.33
57
Avendo letto ora entrambe le recensioni - che ho apprezzato molto - ho l'impressione che non siano così distanti, anzi vedo più punti di concordia che di contrasto. Si dividono nella valutazione numerica o se vogliamo nella scelta tra le due interpretazioni di Diego: "Ritengo che possano esserci due possibili interpretazioni di Surgical Steel: disco volutamente di mestiere fatto apposta per assomigliare al passato oppure disco di rodaggio, con tutta la naturale ruggine dovuta dall'inattività." Diego opta per la seconda, Enrico per la prima: "Il giudizio finale quindi è più che positivo, i fan ritrovano i propri beniamini che ripartono da dove si erano fermati, guardandosi indietro e prendendo il meglio delle proprie creazioni e delle loro doti compositive..." Per quanto mi riguarda, forse propendo di più per una valutazione più generosa e ottimista, ma a parte questo concordo in pieno con le considerazioni di Diego. Evviva!
zak
Lunedì 9 Settembre 2013, 20.46.02
56
Cioè con tutta la merda delle nuove leve che ogni giorno esce e viene in alcuni casi anche acclamata uno quì si trova ad infilare sto CD nello stereo e dice, indipendentemente da tutto, questi sono i carcass ..ed a me basta per godere. Ok sono un nostalgico e di parte, ma a quanti è capitato la stessa cosa con l'ultimo dei morbid angel?
Simone
Lunedì 9 Settembre 2013, 20.06.08
55
Un disco inutile che tra breve sarà finito nel dimenticatoio. Peccato davvero. La carcassa è matura per la sepoltura.
enry
Lunedì 9 Settembre 2013, 7.34.02
54
Ti sei 'fregato' con le aspettative, io immaginavo che fosse impossibile replicare i fasti del passato al primo colpo dopo 18 anni, quindi volevo un buon ritorno in pista senza evoluzioni strampalate che per fortuna non ci sono state. Rimando commenti e valutazioni a quando avrò il disco fra le mani, ascolto massimo 2 brani per i dischi che sono sicuro che comprerò.
Steelminded
Domenica 8 Settembre 2013, 23.06.36
53
Finalmente l'ho ascoltato, e devo ammettere, sono rimasto un po' deluso (non troppo, ma un pochino sì). Al commento 34 dicevo "non ho mai avuto il dubbio che sarà un disco da almeno 85. Spero di non sbagliarmi, ma non credo." Purtroppo, dopo circa tre ascolti abbastanza attenti devo convenire in linea di massima con Diego Trubia, il Trucido. D'altronde con tali aspettative, la delusione poteva starci. Sono un fan della prima ora dei Carcass e li ho sempre adorati. Necroticism è stato il primo cd metal che ho acquistato... Questo mi pare un buon rientro in pista ma senza lo smalto e l'inventiva dei tempi migliori. Solo due tre o quattro pezzi di questo SS possono più o meno reggere il paragone con i classici di Heartwork o Necroticism. Grandi aspettative all'inizio, ero addirittura certo del masterpiece, in realtà un po' ridimensionate all'ascolto. Non una grande delusione, ma sono ritornato con i piedi per terra. Comunque li aspetterò dal vivo con ansia. I pezzi migliori per me: Cadaver Pouch Conveyor System, Granulating Satanik Dark Mills e Captive Bolt Pistol. Voto: 77. Comunque lo acquisterò. Evviva!
Skorzeny
Venerdì 6 Settembre 2013, 23.23.10
52
secondo me un ottimo rientro in pista...vero che non sento più il reek of putrefaction, ma quello già da heartwork (cmq capolavoro), però non si può dire che i pezzi non siano ben congeniati nè disconnessi dal passato. A parte qualche ingenuità e un pó di deja vu. Un plauso poi al lavoro di steer che per me vale da solo l'acquisto del disco. A chi lo ha impietosamente steccato auguro di rimanere chiuso una settimana in un ascensore con in sottofondo illud divinum dei Morbid Angel a ripetizione...
marco
Giovedì 5 Settembre 2013, 20.45.41
51
non sono troppo daccordo con quello che leggo a me è piaciuto tanto, ma in fondo ha ragionr terenzio pornosky: queste cose non valgono
Bloody Karma
Mercoledì 4 Settembre 2013, 10.38.27
50
ascoltato ieri per la prima volta e sono rimasto piuttosto freddo a questo nuovo lavoro dei Carcass, non esprimo ancora pareri...cmq da quello che ho carpito, mi pare che siano partiti da quanto fatto con Heartwork cercando di evidenziare ancor di più le parti heavy e speed...vediamo come proseguono gli ascolti
Er Trucido
Mercoledì 4 Settembre 2013, 10.31.14
49
capisco quello che intendi, se vai a vedere parlo di influenza reciproca con amott, quindi anche io l'ho sentito. con l'ultimo kreator secondo me condividono il tipo di produzione e le influenze heavy metal classiche, per questo l'hai associato. però già con heartwork c'erano tali influnze (tipiche del melodic death) solo che la produzione era con un impatto diverso a mio parere.
Djkelino
Mercoledì 4 Settembre 2013, 9.53.18
48
@Er Trucido: non so come dire... Non mi ha ricordato né Swansong, né Necroticism... Al massimo un po' Heartwork, ma solo in parte... Le melodie di questo Surgical Steel sono diverse, molto più orientate alla scuola svedese che in passato... Non so se ho reso bene il concetto, a me ha ricordato tuttalpiù gli ultimi Kreator...
Er Trucido
Martedì 3 Settembre 2013, 15.47.30
47
Penso che in fondo le due recensioni rispecchino la divisione (frange estreme in positivo e negativo a parte) che si è un po' creata tra i vari ascoltatori, quindi ci stanno i pareri differenti.
tino84
Martedì 3 Settembre 2013, 14.03.32
46
@Undercover ci sta che mi si trovi esagerato però io non direi. io cerco sempre di valutare lavoro per lavoro. per me Surgical Steel è un album più che discreto, che da paga a molte band di oggi, pur senza essere nulla di eclatante. possiamo tranquillamente dire che i fasti dei vecchi lavori non si raggiungono, però io non abbasserei il voto solo perchè a farlo sono i carcass, ecco ho ascoltato con piacere il disco, ed i punti a favore che ho scritto nella rece, secondo me gli fanno meritare il voto finale
Andy '71 vecchio
Martedì 3 Settembre 2013, 13.22.45
45
I 2 pezzi che ho sentito valgono almeno un 80,però non son sufficienti per giudicare tutto l'album,ascolterò tutto e spero mantengano le mie aspettative!
Teddy23
Martedì 3 Settembre 2013, 11.44.48
44
Undercover io non ho attaccato nessuno sia ben chiaro ... gli ho pure scritto al commento 38 che era un parere soggettivo e mi par di capire che Er Trucido lo abbia capito. Cmq rimango sul 90 pieno e promuovo i miei chirurghi preferiti anche senza Amott alla chitarra (che fa la differenza tra i già troppe volte citati album).
Undercover
Martedì 3 Settembre 2013, 11.16.21
43
Che quella di Tino84 non sia esagerata è comunque sempre un parere soggettivo, io a esempio la reputo esagerata eccome, di certo però non mi metto a scrivere che il ragazzo si è fatto un'indigestione di cozze, gli sono venute le allucinazioni e ha tirato fuori quel testo, oltretutto attaccare Diego che è uno di quelli più seri e centellinati nei voti non sta proprio né in cielo né in terra e a più volte dimostrato di sapere perfettamente di cosa sta scrivendo, poi se te dai 90 a sto disco, permettimi, ma anche a me viene da chiedere quale album hai ascoltato? Non è un commento da fan estremo quanto quello di blackenedgore? Accettabile di sicuro, veritiero e obbiettivo quanto la Santa Inquisizione nel periodo di Salem.
Teddy23
Martedì 3 Settembre 2013, 10.55.45
42
De gustibus ....
Er Trucido
Martedì 3 Settembre 2013, 10.29.03
41
non riesco a capire il tuo ragionamento. anzitutto ti posso assicurare che il mio voto e la mia recensione non sono frutto solo del ragionamento di un fan. ho cercato di analizzare il disco a mente fredda, senza i facili entusiasmi che un ritorno del genere può causare e con la consapevolezza che comunque il meglio è stato già dato. il fatto di essere di essere un conoscitore a tutto tondo dei loro lavori in studio dovrebbe essere una garanzia della mia onestà intellettuale. il voto è relativamente basso perché sono convinto che possano fare meglio e senza richiami. dentro di me da un certo punto di vista sono contento che ci sia gente che riesce ad apprezzarlo, credimi, ma appunto perché sono un recensore devo dire le cose che penso, non quello che la gente vorrebbe sentire. che poi ci sia gente che la pensa diversamente è pacifico, basta che non mi si dica di non essere stato obiettivo. il fan verrà fuori a novembre in occasione del concerto, non prima.
Teddy23
Martedì 3 Settembre 2013, 10.00.34
40
@Lizard ma io non scritto la recensione su Metallized. Non commento blacknedgore al commento 36 perchè lui può ragionare da fan, non so che album abbia ascoltato, però per lui può essere una delusione! preferisco la recensione di Tino84 che cmq non è ne esagerata ma nemmeno così deludente (parlando di voto finale). 82 posso accettarlo come voto poi sta a me ascoltarlo e decidere che vale 90! ma 69 non mi sembra un voto adatto da dare ad un album che deve essere ascoltato da migliaia di Fan che al limite vedono la recensione prima di comprare l'album!
Lizard
Martedì 3 Settembre 2013, 9.50.33
39
Teddy23: tu invece sei obbiettivo e non ragioni da fan vero?
Teddy23
Martedì 3 Settembre 2013, 9.45.05
38
@er trucido: apparte il discorso di aver ascoltato o no tutti gli altri album dei Carcass ... cmq 69 fa ridere come voto per questo album. Se poi tu lo hai giudicato mettendolo a confronto con Heartwork cmq hai sbagliato voto. Heartwork = 100 e lode (signor disco) quindi per me Surgical steel un 90 pieno lo prende ed è già in arrivo a casa mia ;D . E' pur vero che i gusti son gusti ma tu scrivi recensioni su un sito, ti rispetto per questo, ma non sei stato molto obiettivo in questa recensione, hai ragionato da fans! Ciao Grande ... nn te la prendere è solo un mio pensiero.
Delirious Nomad
Lunedì 2 Settembre 2013, 23.35.48
37
appunto blackenedgore... Hai scritto "per me é merda" . Cosa c'é di obbiettivo in questo? Temo tu non possa avere pù ragione di altri, spiacente .
blackenedgore
Lunedì 2 Settembre 2013, 22.49.42
36
Delusione totale....un disco pieno di false speranze e compromessi troppo alti......una delle piu grandi botte musicali che potessi ricevere.....altro che 70/80 ma stiamo scherzando? Io ho votato 30 perche non potevo votare di meno! Avrei dato 20 solo per l'artwork e la limited ma cominciamo ad essere un po obbiettivi nei giudizi! Non solo perche c'e scritto carcass allora è un capolavoro perche anche se ci fosse stato scritto nile sopra per me questo non è un disco ma merda che caga merda....cit.
Giga1980
Lunedì 2 Settembre 2013, 15.43.57
35
A me questo surgical steel non dice molto. Non è un brutto disco, solo mi sembra molto di maniera.... l'irruenza dei tempi che furono pare andata e questa volta le melodie sono secondo me troppo abusate, tanto da sembrare a volte di avere a che fare più con una band di metal classico che non con una di metal estremo. Inutile dire che l'evoluzione della band lè sempre andata verso questa direzione (cioè verso sonorità più melodiche), però a me personalmente manca parecchio la botta che un disco di metal estremo dovrebbe avere. Questi ovviamente sono gusti personali e opinabilissimi, ciò che inecie mi sembra abbastanza oggettivo è che le composizioni del suddetto disco non reggono il confronto con quelle della passata produzione della band. L'aspetto molto positivo è comunque quello di poterci gustare nuovamente i live dei nostri...
Steelminded
Domenica 1 Settembre 2013, 23.56.12
34
Io sto disco non l'ho ancora ascoltato, a parte Captive Bolt Pistol, ma non ho mai avuto il dubbio che sarà un disco da almeno 85. Spero di non sbagliarmi, ma non credo.
Steelminded
Domenica 1 Settembre 2013, 23.49.23
33
ma qual è il problema ad essere nostalgici, fa parte dell'essere umano, di avere sentimenti, un lato romantico, un passato (oltre che un presente e un futuro) al quale sei giustamente affezionato, una coscienza, un'anima, delle radici insomma... certo il ragazzotto tutto proiettato sul presente non è nostalgico... ma per il resto secondo me non c'è niente di male. Viva i ritorni sempre e comunque e viva le band storiche. N.B. Prendo spunto da un commento qui sotto, ma non mi rivolgo all'autore (che non la preda personalmente), ne faccio solo una riflessione generale!!!
MPostmortem
Domenica 1 Settembre 2013, 21.17.26
32
E continuo, giorno dopo giorno, ad inserire questo album in un flusso Carcassiano intero e completo: dal Reek of Putrefaction al Swansong per poi giungere al Surgical Steel, ascoltati tutti di seguito senza pause, e ancora di nuovo, ancora e ancora. Senza pretese sull'allbum preferito o quello più dubbio, nell'insieme è un piacere, ogni ascolto sempre più!! Penso che SS si inserisca benissimo nella discografia indipendentemente dal fatto che sia un album di rodaggio o meno. I Carcass sono sopportabili nel loro insieme come pochi altri gruppi, e la nuova fatica credo possa rientrare senza troppe difficoltà nella loro pregevole discografia! Voto 85, per l'insieme degli aspetti opinionabili, quelli storici e quelli affettivi.
VomitSelf
Domenica 1 Settembre 2013, 16.06.20
31
Detesto questi ritorni fuori tempo massimo, che mi sanno tanto di nostalgico...ad essere buoni. Spesso e volentieri fanno solo del male allo status di una band, aggiungendo tasselli della quale nessuno sente il bisogno, se addirittura non si tratta di cagate fuori dalla tazza che rovinano anche quanto di buono fatto in passato. Insomma, sono genuinamente convinto che se una storia si conclude, un motivo forse c'è. Sono cresciuto ascoltando i Carcass, nei primi anni '90, una band che ho adorato, fino al disco dell'addio [quello "Swansong" che chiuse a mio avviso magistralmente la loro carriera nel '96]..La curiosità di ascoltarlo comunque è tantissima. Speriamo bene.
Er Trucido
Domenica 1 Settembre 2013, 14.50.49
30
@Teddy23: c'è poco da ridere, dato che l'ho ascoltato ben più di 10 volte. e se non senti i riferimenti alle canzoni che ho citato ad esempio vuol dire che non hai ascoltato abbastanza heartwork.
Luciano
Domenica 1 Settembre 2013, 14.24.24
29
Un bel discone di death metal, la miglior reunion al momento!
Teddy23
Domenica 1 Settembre 2013, 12.10.42
28
90 pieno e grande ritorno. una recensione da 69 mi fa ridere ... ascoltatelo meglio perché solo il suono è del periodo heartwork ma non le canzoni! Cmq de gustibus .... ma dopo il 10cimo ascolto confermo che è un GRANDE RITORNO!
Lawless
Sabato 31 Agosto 2013, 16.37.21
27
Personalmente un disco che sarà nella mia top ten annuale. Album solido, con un sacco di riff e canzoni ispirate, è praticamente un sunto della loro carriera, strizzano l'occhio agli esordi ( vedi thrasher's abbaitor ) e al periodo Heartwork/swansong. Probabilmente non è un capolavoro, ma è di certo un buonissimo ritorno.Cresce anche parecchio con gli ascolti, e ad ogni ascolto lo apprezzo sempre di più. Detto tra noi, Gorguts a parte, uno dei migliori album da post reunion che mi è capitato di ascoltare. Consigliatissimo.
Er Trucido
Sabato 31 Agosto 2013, 10.17.51
26
Mah, parlare di evoluzione mi sembra difficile dato che suonavano già così 20 anni fa. L'unico pezzo in cui si sono spinti oltre è appunto l'ultimo, in cui è aumentata a dismisura la componente di heavy metal classico, ma credo che rimarrà un episodio a parte.
Djkelino
Venerdì 30 Agosto 2013, 21.09.59
25
A me è sembrata un'evoluzione: non un disco innovativo in ambito metal, ma non è nemmeno una scopiazzatura. Che dire, mi è piaciuto molto, forse un paio di "breakdown" potevano toglierli, ma tutto sommato per me un 80, almeno, è d'uopo.
d.r.i.
Venerdì 30 Agosto 2013, 19.40.49
24
Ascoltato un paio di volte, mi piace anche se devo dire che non resta in testa più di tanto. Mi allineo al saggio Er Trucido che ha più o meno i miei gusti musicali anche se attesto il voto a 72.
The Nightcomer
Venerdì 30 Agosto 2013, 17.47.13
23
Fino a questo momento ho potuto ascoltare solo alcuni pezzi; ammetto di essere in seria difficoltà nell'esprimere un giudizio (comunque da perfezionarsi in seguito con ulteriori ascolti), poiché cuore e ragione non collimano (accade spesso con le uscite recenti che cercano in qualche modo di riproporre i fasti di un passato che non c'è più e non potrà tornare). Il primo si lascia attrarre dal canto delle Sirene, pur non esaltandosi come all'epoca dei dischi storici, mentre la seconda impietosamente mostra un altro punto di vista, il quale coincide con quello già espresso nella recensione dell'ultimo album rilasciato dagli Atheist. Spero di ricredermi (magari con ripetuti ascolti finirò per apprezzarlo), ma anche questo ritorno sulle scene, come quello di molti altri gruppi, non mi pare possa definirsi così convincente. Faccio un esempio: capisco che una band come i Satan (sempre fedele ad un certo tipo di approccio musicale) esca a distanza di 30 anni con un lavoro assai simile a quello per cui è entrata nella storia (vedo una certa coerenza in questo), ma da un gruppo come i Carcass, i quali hanno sempre evoluto e variegato la proposta, sono meno disposto ad accettare autocitazioni (guarda caso rivolte ai dischi unanimamente riconosciuti come i migliori) che sanno tanto di ruffiano.
Resurrection
Venerdì 30 Agosto 2013, 17.37.37
22
Io mi pongo a metà dei due giudizi e mi allineo al voto finale.
Er Trucido
Venerdì 30 Agosto 2013, 14.26.03
21
@enry: l'ho anche detto XD comunque come detto prima neanche io mi aspettavo un capolavoro, per il resto leggerò volentieri il tuo parere sul disco intero
enry
Venerdì 30 Agosto 2013, 13.51.17
20
Dipende molto da che tipo di aspettative si avevano, io dopo 17 anni non pretendevo certo un capolavoro ma un buon disco di 'rodaggio'. Detto che il disco non è stato prodotto dalla Nuclear Blast, ripasso dopo il 13 settembre quando avrò il disco in casa, ho ascoltato solo 2 brani (che per me non sono niente male e valgono più di 69, ma sempre 2 brani sono) e non voglio altri spoiler.
ad astra
Venerdì 30 Agosto 2013, 13.50.48
19
lo ascoltai all'epoca dell'intervista.. parlo di fine luglio..giuso il tempo per aver spunti per la conversazione dopo l'ho volutamente dimenticato.. attendo la versione originale ma icordo di aver avuto la sensazione costante di essere dentro un deja vu... mi faro una idea migliore piu avanti...
marduk
Venerdì 30 Agosto 2013, 13.46.54
18
tipico disco di mestiere...gradevole ma a fine ascolto lascia ben poco...
Supercollider
Venerdì 30 Agosto 2013, 13.00.33
17
Senza Angela Gossow i carcsss non sono piu gli stessi
Punto Omega
Venerdì 30 Agosto 2013, 12.38.30
16
La recensione del trucido è perfetta. Voglio aggiungere solamente una cosa: è il primo disco in cui i Carcass non apportano novità sostanziali, il che un pò intacca la loro leggenda. Fortunatamente vedo che i commenti sono molto equilibrati.
Monky
Venerdì 30 Agosto 2013, 12.36.25
15
Ottime recensioni per un ritorno secondo me soddisfacente. Nulla di stravolgente, certo, ma è piacevole da ascoltare e credo che ben pochi fans potranno dichiararsi delusi da questa pubblicazione. Concordo pienamente con Er Trucido sul fatto che questo disco porta con sé tutte le naturali conseguenze della loro lunga inattività. In fondo, il metallo arrugginisce ma con questo disco ci hanno dato una bella mano d'antiruggine...e in futuro si vedrà!
Er Trucido
Venerdì 30 Agosto 2013, 12.02.36
14
@Compagno di Merende: tutto quel grigio metallico me la ricorda molto. Non è un riferimento concettuale come quello a Tools Of The Trade, ma più cromatico diciamo
A VULGAR DISPLAY OF FUCKER
Venerdì 30 Agosto 2013, 11.45.29
13
NON MALLE PENSAVO QUALCOSINA DI PIU', COMUNQUE PER CHI VOLESSE SENTIRE QUALCOSA CHE SPACCA VI CONSIGLIO I PESSIMIST TEDESCHI FANNO PAURA L' ULTIMO POI E' DEVASTANTE
Compagno di Merende
Venerdì 30 Agosto 2013, 11.44.36
12
Mi sfugge il riferimento della copertina ad "Heartwork", qualcuno può illuminarmi?
Salvo
Venerdì 30 Agosto 2013, 10.45.58
11
non l'ho ancora ascoltato, aspetto che mi arrivi per non rovinarmi la sorpresa. da due brani che avevo ascoltato e che erano stati diffusi dalla band notavo forti riferimenti ad heartwork, e poichè quest'ultimo è un albun che ho amato e che amo alla follia, credo che quest'ultima uscita sarà per me molto gradita.
tino84
Venerdì 30 Agosto 2013, 9.36.35
10
io invece direi che l'album è buono. chi lo ascolta riconosce i Carcass al primo colpo. le novità sono sì poche e centellinate, ma credo sia normale, con una formazione ancora da adattare, e dopo tanto tempo di inattività. quando ritorni dopo tanto tempo in un posto alla fine, fai le cose che ti ricordi meglio, che ti son più familiari. I richiami si sentono ovunque ovviamente, è normale, ma per quel che mi riguarda questo non è un Heartwork pt.2, ma un nuovo capitolo della band, non indimenticabile, ma onesto e sincero, un collante -spero- per un proseguo sfavillante. da questo sono partito per arrivare al mio giudizio ed al mio voto, ma capisco benissimo anche le aspettative di chi segue la band da sempre
Danimanzo
Venerdì 30 Agosto 2013, 9.34.08
9
Perché le band storiche si riformano a distanza di anni ? Per passione, per sfida o per soldi. Quasi mai la prima, a volte la seconda, molto spesso l'ultima. Non so a quale categoria appartengano i britannici Carcass; sinceramente spero la seconda. In ogni caso io credo sia assolutamente normale, avendo a che fare con il pubblico metallaro medio, sfornare un prodotto rifinito e autocitazionista. Questo è anche quello che vogliono il mercato e le major che ne stanno a capo. Detto questo, bentornati ragazzi e ottimo lavoro.
Max
Venerdì 30 Agosto 2013, 9.22.28
8
Ci mancherebbe... ognuno alla fine ha i suoi gusti e le sue aspettative...
Er Trucido
Venerdì 30 Agosto 2013, 9.20.37
7
@Max: no, non mi aspettavo un capolavoro (anche se come dice Undercover c'è chi ha usato quella parola in giro per il web) solamente qualche richiamo in meno, tutto qui.
Max
Venerdì 30 Agosto 2013, 9.09.06
6
Ma sinceramente qualcuno di voi si aspettava un capolavoro? Per quelli i Carcass hanno già dato! Per quel che mi riguarda trovo il disco ottimo, non nutrivo grandissime aspettative invece è venuto fuori meglio di quello che pensavo, certo non un capolavoro, ma comunque un bellissimo album, poi che sia fatto con mestiere ecc... mi interessa poco. Il problema è che se viene fatto con mestiere qualcuno critica, se invece si "sperimenta" altri criticano, insomma a ognuno il suo. Io soddisfattissimo, tranquillamente un album da 8!
Alex Ve
Venerdì 30 Agosto 2013, 7.57.11
5
Concordo col giudizio di Diego, per me questo disco sfrutta l'astinenza che si era formata in anni di attesa per un nuovo lavoro; è comunque discreto ma l'ho trovato in alcuni punti troppo edulcorato e, paradossalmente, troppo fine e lineare, considerando che si parla dei Carcass. Meglio di Swansong (non che ci volesse molto), i suoni delle chitarre e della voce rimandano a ricordi ineludibili, ma, ciò nonostante, rimane decisamente lontano dai capolavori. Il nuovo disco degli Exhumed gli è superiore (finalmente posso dirlo)
the Thrasher
Venerdì 30 Agosto 2013, 2.19.04
4
Dopo pochi ascolti sommari, mi sembra che l'album parta molto molto bene, salvo calare un pò nella seconda parte; ma urge ascoltarlo con più calma per dare un giudizio appropriato. propendo per un 75.
Selenia
Venerdì 30 Agosto 2013, 1.08.10
3
Ottime recensioni entrambe, anche se nell'ascoltarlo sono rimasta un po' con l'amaro in bocca e, di conseguenza, mi sento più vicina all'opinione di Diego. Senz'altro è un buon disco, ma ci si aspettava certamente di più da un gruppo come loro, è un miscuglio di troppi deja vu ed alla fine a me non resterà in mente un pezzo in particolare. Anzi, forse mi ricorderò di "Mount Of Execution", appena l'ho ascoltata ho esclamato "uooo!", perché proprio non me l'aspettavo ahah! Ecco, un po' tutto l'album avrebbe dovuto trasmettere questa sensazione. Peccato.
Undercover
Venerdì 30 Agosto 2013, 0.54.49
2
Concordo pienamente con la visione e il voto di Diego, disco di mestiere, piacevole, ma che è lontanissimo dall'essere definito un discone/capolavoro come ho letto già troppe volte in rete. Le tracce in più di un'occasione sembrano b-sides del passato, te le ascolti con piacere, ma lasciano il tempo che trovano, hanno comunque dalla loro il marchio Carcass e la consapevolezza di essere in possesso di una qualità più elevata rispetto alle porcate consegnateci da loro colleghi ahimé tornati in attività chissà per quali "oscuri" motivi. Voto 69 e gran numero ahah
waste of air
Venerdì 30 Agosto 2013, 0.48.56
1
L'ho sentito qualche volta poi ho smesso perché aspetto l'originale; niente da dire quindi, magari ripasso tra qualche mese dopo aver metabolozzato il tutto come si deve.
INFORMAZIONI
2013
Nuclear Blast
Death
Tracklist
1. 1985
2. Thrasher's Abattoir
3. Cadaver Pouch Conveyor System
4. A Congealed Clot Of Blood
5. The Master Butcher's Apron
6. Noncompliance to ASTM F 899-12 Standard
7. The Granulating Dark Satanic Mills
8. Unfit For Human Consumption
9. 316 L Grade Surgical Steel
10. Captive Bolt Pistol
11. Mount Of Execution
Line Up
Jeff Walker (Voce, Basso)
Bill Steer (Chitarra, Voce)
Daniel Wilding (Batteria)
 
RECENSIONI
75
80
77
72
95
95
86
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29/11/2013
Live Report
AMON AMARTH + CARCASS + HELL
Live Club, Trezzo sull’Adda (MI), 24/11/2013
30/08/2013
Intervista
CARCASS
Surgical Steer
10/01/2013
Articolo
CARCASS
Biografia di una band straordinaria
 
 
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