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Opera IX - The Black Opera: Symphoniae Mysteriorum In Laudem Tenebrarum
( 4196 letture )
Eccoci al cospetto dell'album perfetto degli Opera IX. Non che Sacro Culto e The Call Of The Wood non fossero begli album, al contrario, ma in questa Black Opera ci sono delle particolarità non indifferenti; ad esempio la maturazione del riffing di Ossian, potente ed oscuro come agli esordi, ma con una rinnovata capacità di passare a tonalità solenni, drammatiche e melodiche in un attimo; poi c'è Cadaveria e il suo imponente screaming, che viene reso meno abrasivo, ma più duttile e feroce, insieme al cantato in pulito, più convincente ed evocativo. Le tastiere inoltre si amalgamano perfettamente alla sei corde ed alla potenza del combo, rendendo molti passaggi ora più complessi e maestosi, ora più melodiosi. Che dire poi della prova di Flegias alle pelli, nella quale vengono sprigionati decibel e decibel di intensità e ritmo nel momento più opportuno. E gli arrangiamenti, che assieme alla produzione, donano magniloquenza a tutto l'album; per non parlare dei testi, anzi gli atti, i sigilli da scoprire, pregni di occultismo e pathos, che ipnotizzano ed incantano l'ascoltatore, rendendolo partecipe del viaggio narrato dagli Opera IX verso la scoperta della Conoscenza. Insomma, in breve un disco dove tutto è al posto giusto al momento giusto. Cover dei Bauhaus permettendo, che per quanto possa essere apprezzata o meno, stona decisamente con il resto del lavoro.

Giusto per ricordare ai metallari dalla memoria corta, per merito del fondatore Ossian gli Opera IX sono oramai attivi da quasi venti anni, tra qualche cambio di line-up, una costante evoluzione del proprio sound ed una discografia di sei album di indubbia qualità. Perfetto, ora bando alle ciance, si rompano i sigilli!

The First Seal inizia solenne con la voce pulita di Cadaveria che si trasforma subito in screaming deciso, affiancato dalla potenza di basso e chitarra; quest'ultima improvvisamente irrompe in un riffing melodico ipnotizzante, per poi ripartire in trame oscure, supportata dalle malefiche tastiere e dalla sempre più imperiosa Cadaveria; si respira un attimo con l'assolo di metà canzone ed il cantato in clean, ma prima che la traccia termini, un'altra accelerazione accompagna l'ugola diabolica fino al crescendo finale incredibilmente solenne. Ritmi lenti anche per Beyond The Black Diamond Gates con il binomio clean/scream e la doppia anima di Ossian, poi si inseriscono le tastiere sull'assolo prepotente del chitarrone, elevando la tensione che esplode un secondo dopo in un tripudio drammatico di energia e magnificenza, e sulla ripartenza si insinua velenosa la solita Cadaveria, quasi un tutt'uno con l'oscurità partorita dal mastermind Ossian. Il break centrale aumenta ulteriormente la sacralità di questo atto, poi la chitarra vira su tonalità più epiche dove keyboards e microfono non lasciano più scampo. Carnal Delight In The Vortex Of Evil prosegue la cavalcata con una batteria aggressiva ed un'aura raggelante ed oscura, che porta alla magniloquenza delle liriche e dell'assolo centrale; poche note e si riparte più possenti e drammatici che mai, chiudendo con un ultimo ipnotico assolo ed il terrificante vocione della frontwoman.
Si rallenta con melodie inquiete ed inquietanti con Congressus Cum Daemone, mentre Cadaveria intesse un incredibile vortice sul quale si stampa imponente e maestosa la sei corde, coadiuvata al meglio dai soliti inserti tastieristici ed un'ottima prova del cantato in pulito, dipanandosi poi nel feroce assolo, investito del ruolo di virtuale spartiacque che ci conduce ad una seconda parte dove la solennità la fa da padrona, impreziosita ulteriormente dalle liriche incentrate sul dialogo con il demone, per un finale trascinante ed emozionante. Suoni confusi ed enigmatici introducono l'invocazione di The Magic Temple, fino all'urlo terrorizzante:

ed ora, giura

dal quale si issa poderoso il solito duo chitarra/tastiera, ora melodico ed epico, ora granitico e demoniaco, fino al conclusivo assolo. Il tutto è un perfetto viatico per lo spaventoso incedere di The Sixth Seal dove la furia della band scoppia in tutta la sua gravità, mentre la sei corde si trasforma in un perfetto vettore di inquietudine e maestosa malignità, fino allo stacco dove Cadaveria reclama la scena, raggiungendo il culmine in quanto ad autorevolezza ed intensità. Ma il riffing diabolico e tenebroso riparte inarrestabile, in perfetta simbiosi con la voce tenace ed impietosa che ricaccia indietro l'ultimo guardiano.

The Black Opera non è quindi un titolo casuale, l'ambizione della band era quella di riuscire a creare un' opera che fondesse black metal con sinfonie epiche ed oscure, tentando qualcosa di diverso dai precedenti lavori, meno improntati alla melodia, e riuscendo benissimo nell'intento. Per chi pensava ad una deriva affaristica ed uno svilimento della proposta degli Opera IX, causa anche la defezione di Cadaveria e Flegias su altri progetti, il seguente album Maleventum sarà dimostrazione di quanto la band pensi piuttosto a seguire la propria strada, impregnata di occultismo, atmosfere sinistre e qualità, in una dimensione underground che li vede sempre a proprio agio.
Perfetta dimostrazione di quanto l'Italia possa ben esprimersi nella musica estrema, e peculiare esempio di black metal, The Black Opera: Symphoniae Mysteriorum In Laudem Tenebrarum è una pietra miliare da possedere nella propria collezione.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
81.05 su 19 voti [ VOTA]
Pink Christ
Mercoledì 17 Agosto 2016, 13.35.14
13
CAPOLAVORO 92
Giasse
Venerdì 6 Settembre 2013, 1.18.39
12
Album maligno! Tra i miei preferiti del genere. Per me gli unici Opera IX sono quelli con Cadaveria e Flegias! "Io sono Shaitan"...
Galilee
Mercoledì 4 Settembre 2013, 20.10.36
11
L'effetto sorpresa non c'è più, e non sforna capolavori, ma ha il suo stile e a me piace parecchio. Secondo me non ha mai sbagliato un disco e l'ultimo horror Metal è proprio carino. In più adesso Sa cantare anche molto bene e in modi molto diversi. Vabbè, poi la conosco di persona(non bene) vado ai suoi concerti da una vita. C'è stato un periodo in cui al sabato invece di andare a ballare in discoteca(si fa per dire, anche se ci sono andato anch'io) andavo a vedere gli Opera IX.
tino84
Mercoledì 4 Settembre 2013, 20.03.42
10
@Galilee ti dirò, a me da solista non è che piaccia più di tanto, non mi dispiaceva agli inizi, poi l'ho persa di vista. the black opera rimane a parer mio una delle sue interpretazioni migliori
Galilee
Mercoledì 4 Settembre 2013, 16.31.52
9
Gran disco, grande band e grande Cadaveria. Ora la seguo da solista ed è sempre al top!
Andy '71 vecchio
Martedì 3 Settembre 2013, 13.25.45
8
Punto di riferimento sicuramente italiano per il genere,mi son sempre piaciuti fino all'uscita dalla band di Cadaveria.Ottimo album!80!
Matteo Cagnola
Domenica 1 Settembre 2013, 15.46.48
7
Grande disco che non poteva mancare nella mia discografia
Doomale
Domenica 1 Settembre 2013, 12.58.44
6
La penso come Undercover....Call of the Wood lo consumai all'epoca....ma Sacro culto in poi c'e stato qualcosa che non mi ha piu convinto sopratutto nell'uso delle tastiere...Questo comunque nn l'ho mai ascoltato quindi non lo giudico!
tino84
Sabato 31 Agosto 2013, 18.19.56
5
vedo che come al solito per gli Opera IX ognuno ha il suo "preferito" secondo me il loro album più sentito e personale è The Call Of The Wood, seguito da Sacro Culto. ma The Black Opera è sì meno originale, ma anche più ben fatto, a livello di suoni, tecnica e produzione, oltre ad essere un ottimo disco, che non ha nulla da invidiare ad altri gruppi dello stesso filone. poi vabbè, a me piace anche Maleventum
andrea
Sabato 31 Agosto 2013, 14.21.46
4
fottuto capolavoro, nella discografia del gruppo e nel black sinfonico in generale, 110 e lode per me!una vita che lo consumo e basterebbe prendere anche la sola congressus cum daemone per gridare al miracolo come tarantati.anzi corro a farci all'ammmore!
Undercover
Sabato 31 Agosto 2013, 14.19.46
3
Per me gli Opera IX han fatto un solo grande lavoro ed è il debutto, tutto il resto mi ha lentamente annoiato.
Vecchio Sunko
Sabato 31 Agosto 2013, 13.48.16
2
Finalmente la recensione di questo gran disco..."l'ho già scritto nel topic dedicato alla band" i primi tre lavori targati Opera IX sono dei monumenti, ma se proprio devo scegliere il migliore dico Sacro Culto...di cui attendo la recensione!
Bloody Karma
Sabato 31 Agosto 2013, 13.10.15
1
saranno dieci anni che non lo ascolto, ma anche gli stessi opera IX mancano dal mio stereo da un bel po di tempo...però concordo con il recensore quando dice che questo è il loro miglior lavoro
INFORMAZIONI
2000
Avantgarde Records
Black
Tracklist
1. Act 1 The First Seal
2. Act 2 Beyond The Black Diamond Gates
3. Act 3 Carnal Delight In The Vortex Of Evil
4. Act 4 Congresso Cum Daemone
5. Act 5 The Magic Temple
6. Act 6 The Sixth Seal
7. Bela Lugosi's Dead
Line Up
Cadaveria (Voce)
Ossian (Chitarra)
Lunaris (Tastiere)
Vlad (Basso)
Marcelo Santos “Flegias” (Batteria)
 
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