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Peste Noire - Peste Noire
( 7132 letture )
Questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie mistero e pericolo. Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti come un cappellaio. E per fortuna...io lo sono.
(Dal film "Alice in Wonderland")


È come essere travolti da un caravanserraglio di artisti, musicisti, strumentisti e comparse che lentamente piantano le tende e allestiscono il loro caotico, bizzarro, sgraziato spettacolo. E noi, spettatori silenti, rimaniamo basiti, interdetti. Poi affascinati e curiosi, ci lasciamo conquistare da questo nuovo, folle lavoro dei Peste Noire, mettendoci anche noi al seguito di quella sorta di pifferaio magico che è La Sale Famine (che mi perdoni e non scagli su di me i suoi anatemi per l'ardito paragone).

Sono tornati i Peste Noire: più chiassosi, disordinati e ridicoli che mai. Sì ridicoli, con il loro teatro dell'assurdo, ma anche geniali, questo è fuor di dubbio, che mai si era visto un tale assembramento di artisti e collaboratori, noti e meno noti. Les Durs d’Auvergne, si fanno chiamare, una bislacca adunanza dove, incredibilmente, ciascuno riesce a trovare il proprio ruolo e, alla fine, tutti i meccanismi funzionano a meraviglia.
Inizialmente lo sviluppo del full-length sembra apparentemente caotico, troppo segmentato, non è infatti subito chiara la direzione e la forma che vuole assumere tutta quella variopinta e sgangherata materia musicale, per le continue variazioni e interferenze di elementi estranei. Monsieur Famine sembra prima deriderci, poi si cimenta in una suite drammatica, graffia con un ruvidissimo black metal, ci coinvolge, accende il nostro senso patriottico, ci fa vibrare con le melodie della dolce voce di Audrey Sylvain, e poi di nuovo ci rituffa nella scherno.
Possibile che sia tutta una farsa?

Ma no, i Peste Noire sono così, irriverenti e dissacranti. Ma anche no. Basta ascoltare Demonarque, riff black aspro e tagliente sul quale si innesta la fisarmonica in modo incredibile. Oppure leggere un passo di La Bêche et l' Épée contre l'Usurier:

Qu'est-ce qui change aujourd'hui?
Vaccins, avortements,
Usure, crédits,
Pour nous tuer lentement


Cosa cambia oggi? Vaccini, aborti, usura, crediti, per ucciderci lentamente.
E poi ascolti l'ultimo brano, Moins Trente Degrés Celsius, con le parole tratte da una poesia di Emile Verhaeren, parole di neve, freddo, solitudine e morte. Le note vestono quest'abito in maniera perfetta, con un riff doloroso e sanguinante, ripetuto per tutta la durata del brano.
E capisci che c'è sempre un mondo oscuro e profondo che si cela dietro le apparenze.
Allora come rimanere indifferenti ad una band che nel tempo è riuscita a ritagliarsi una personalità assolutamente unica, particolare, molto caratteristica, che esula da ogni etichetta, da ogni regola e correttezza? I Peste Noire hanno una loro anima autentica, singolare, indomita e ribelle. Che assume tratti sempre meno convenzionali, album dopo album, non scevra, ne sono certa, di un ghigno malefico, acuito dal sottile piacere della provocazione.

C’è tutto ciò che poteva e tutto ciò che non poteva esserci in questa ultima produzione dei Peste Noire, che questi francesi, si sa, son gente capace di tutto. I brani scorrono uno dopo l’altro in un calderone che trasuda forte identità nazionale, canti tradizionali, acerbi riff black metal, voci sgraziate e voci delicate, anzi, una singola voce femminile, soave, dolce, quella di Audrey, che emerge in tutto il suo essere donna nel baraccone di artisti girovaghi, pazzi e liberi.

Le note seguono una loro logica, una loro propria disarmonia, che diviene bellezza, piuttosto difficile da interpretare all’inizio, poi ci si abbandona, ci si lascia trascinare da esse, travolti dall’euforia, dalla follia e dalla goliardia di questo “ensemble foux”, contagiati dalla loro stessa febbre, anzi, pestilenza, anzi, Peste Noire.
E così sfilano anche i vari strumenti, che si intromettono in vari frangenti, un po’ a sorpresa, un po’ alla deriva: tamburelli, fisarmoniche (così francesi, si), trombe, violoncelli, flauti, liuti, hurdy gurdy. E che cazzo è l’hurdy gurdy? Ah si, la gironda, o ghironda, strumento della tradizione medievale dove le corde sono strofinate da un disco provocando grande senso di disagio e smarrimento negli ascoltatori che devono subire il tormentoso ronzio. Si si va bene, ci sta pure l’hurdy gurdy, lì sul finire del brano Ode, inconfondibile, quel ronzare insistente.

Album ruvido e graffiante questo Peste Noire 2013, quasi primordiale per certi versi, come una scena filmata in presa diretta e libera improvvisazione, dove però la semplicità delle strutture musicali e la registrazione, adeguata allo stile, si arricchiscono di molteplici sfaccettature. Tradizione, irriverenza e provocazione che si innestano sulle strutture black e si fondono in una nuova materia.

Il lavoro è sicuramente meno agevole da assimilare rispetto al precedente full-length, L’Ordure à l’ État Pure, che pur nella sua follia esecutiva offriva dei passaggi irresistibili.
Ma prendere o lasciare. Questi sono i Peste Noire.

Si dice che per ascoltare i Peste Noire bisogna essere matti. E per fortuna...io lo sono.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
85.9 su 10 voti [ VOTA]
Doom
Sabato 8 Luglio 2017, 9.57.02
23
Altro album geniale. Pure l'ultimo lo e'. P.s. Ovviamente anche io sono matto. Voto 8
Hate
Venerdì 14 Aprile 2017, 10.11.44
22
Qualcuno è stato al concerto? Come è stato?
Hate
Venerdì 14 Aprile 2017, 8.58.45
21
Qualcuno è stato al concerto? Come è stato?
Hate
Giovedì 13 Aprile 2017, 22.19.33
20
Qualcuno è stato al concerto? Come è stato?
Alessandra
Lunedì 27 Marzo 2017, 19.29.45
19
Mi pare che in prevendita (ormai chiusa) costasse di meno. Ho sentito che spesso questi festival fanno sold out, ma qualche biglietto ci dovrebbe ancora essere.
Ciccio
Lunedì 27 Marzo 2017, 19.24.58
18
Grazie mille, si in effetti avevo già fatto la stessa cosa e grazie ai 2 nomi aggiuntivi che mi hai dato ho trovato l'evento (ma che prezzo!). Tuttavia continuo a non trovare dove si svolgerà. Però anche grazie agli altri 2 nomi ho capito in quale ambiente cercare (anche se già solo con i peste noire si poteva intuire)😉 Intanto ti ringrazio.
Alessandra
Lunedì 27 Marzo 2017, 19.16.53
17
Credo tu possa provare a fare una ricerca con google, sperando di raggiungere la pagina dell'evento. Ma non è detto che lo indichino lì. Prova anche a guardare la pagina facebook del gruppo. Sono tutte pagine che non necessitano l'iscrizione a quella porcheria globale che sono i social networks.
Ciccio
Lunedì 27 Marzo 2017, 18.45.58
16
Interessante. E quando pensi si saprà luogo e ora? E attraverso quale mezzo si potrà sapere? (per chi non usa i social network). Grazie
Alessandra
Lunedì 27 Marzo 2017, 18.25.55
15
In zona Milano, ancora non si conosce il luogo esatto. Suoneranno insieme a Spear Of Longinus, Naer Mataron e altri.
Ciccio
Lunedì 27 Marzo 2017, 8.09.06
14
Dove di preciso Alessandra?
Alessandra
Lunedì 27 Marzo 2017, 7.31.56
13
Allora, nessuno ci viene sabato a Milano?
Alessandra
Giovedì 23 Marzo 2017, 21.50.49
12
Qualcuno andrà a vedere i Peste Noire tra una settimana a Milano?
alcibiades
Martedì 26 Maggio 2015, 23.08.48
11
Sentivo il bisogno di dirlo. Ho letto moltissime recensioni e, giuro, rimango ogni volta sempre più estasiata dallo stile della scrittura. Complimenti, adoro semplicemente leggere i suoni di queste parole, sono scritte - quelle che ho letto - tutte molto bene.
Andrea
Lunedì 14 Ottobre 2013, 14.25.23
10
Geniale album, bellissima recensione. Da sottolineare il fatto che i PN affrontano a modo loro argomenti importanti ed attuali.
Ombra
Venerdì 13 Settembre 2013, 22.15.48
9
appena finito di ascoltare, per apprezzarlo appieno sicuramente dovrò dargli più ascolti, ma già dal primo mi è parso molto buono, sullo stesso livello del precedente, unica pecca, a parer mio, è la produzione...avrei preferito una simile a quella del precendente album.
Luca
Venerdì 13 Settembre 2013, 17.44.19
8
Gruppo che spacca letteralmente il culo... anche se in tanti e troppi non lo capiranno e preferiranno ascolti semplici come le merde Watain o Satyricon
Neige93
Venerdì 13 Settembre 2013, 15.26.55
7
Bello come tutti, ma passo indietro rispetto allo scorso album secondo me. Ma Famine e Audrey, in tutti i casi vvb.
NickyDarrell
Venerdì 13 Settembre 2013, 14.53.19
6
Ragazzi questi sono dei geni...peró il primo è insuperabile... che assoli c erano mamma mia...sembrava Van Halen...
Arvssynd
Venerdì 13 Settembre 2013, 0.29.26
5
Sto aspettando che arrivi, grande disco come al solito. @alzailcorno: sì sì hai ragione, io scoprii per puro caso qualche traccia sul tubo, ma da parte dei peste noire non avevo notato nessun comunicato particolare...
Monky
Giovedì 12 Settembre 2013, 23.30.45
4
Disco fantastico. Concordo pienamente sul fatto che è meno immediato de l'Ordure, il quale rimane comunque un gradino sopra grazie soprattutto a J'Avais reve du nord. Le parti di organo e di hammond sono favolose.
Ubik
Giovedì 12 Settembre 2013, 23.01.09
3
Geniali! Sto ascoltando in questo istante Demonarque, sono avanti. Una delle migliori realtà musicali dei giorni nostri.
divusdprinceps
Giovedì 12 Settembre 2013, 22.46.10
2
mi piacciono tantissimo. sono il suono dello sfacelo di questi tempi
alzailcorno93
Giovedì 12 Settembre 2013, 22.36.09
1
adoro il precedente, non vedo l'ora di ascoltare anche questo!!! ma sbaglio o è stato poco pubblicizzato? io l'ho scoperto adesso vedendo la recensione
INFORMAZIONI
2013
La Mesnie Herlequin
Black
Tracklist
1. Le Retour de la Peste
2. Démonarque
3. La Bêche et l' Épée contre l'Usurier
4. Niquez Vos Villes
5. Le Clebs Noir de Pontgibaud
6. Ode
7. La Blonde
8. Moins Trente Degrés Celsius
Line Up
La Sale Famine de Valfunde (Voce, Chitarra, Basso)
Sainte Audrey-Yolande de la Molteverge (Voce, Hammond, Piano)
Ardraos (Batteria, Fisarmonica)

Musicisti Ospiti:
Lord Arawn (Voce in Niquez Voz Villes)
Melkor (Voce in Niquez Vos Villes)
Roman Saenko (Voce in Niquez Vos Villes)
Dunkel (Voce in Le Clebs Noir de Pontgibaud)
Krhass (Voce in La Blonde)
L'Atrabilaire M (Hurdy Gurdy)
Lazareth (Tromba)
Veurmin (Lituus e Carnyx)
Antumnos (Flauto)
Pire (Violoncello)
 
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