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Dissection - Storm of the Light`s Bane
( 8010 letture )
“Permeate me, oh night, as with the forest you did, for heart is cold, cold as ice…”

Scelgo questa frase in apertura perché davvero rappresentativa di questo album, della sua essenza e -se mi è concesso- della sua poesia. Dalla terra di musicisti misteriosi ed enigmatici, votati a una misantropia spaventosamente produttiva, uno dei gruppi cardine dell’essenza black metal mondiale, gli svedesi Dissection, partoriscono nel 1995 il gelido e notturno Storm of the Light’s Bane. Jon Nödtveidt e soci forse non immaginavano che l’album in questione, successore dello splendido e acclamato The Somberlain, sarebbe stato consacrato come il perfetto e definitivo paradigma di unione del tipico e asettico tremolo-riffing black metal e la melodia che nella sua spettacolarità emotiva che con ispirazione è stata amalgamata alla ruvidità del suono nel quale i Dissection trovano le loro prime radici, quello di Mayhem e compagni, per intenderci. Ma questo album compie senza sforzi la titanica impresa di creare un’aura musicale unica, ricca di momenti da togliere il fiato, senza rinunciare all’abrasività di un suono maligno, freddo e disumano.
Le terre nordiche ci danno altre testimonianze vincenti di simili tentativi di nozze musicali tra caos e ordine melodico, bellezza tenebrosa; come non si potrebbe citare uno degli esperimenti black metal più prolifici e celebrati, In The Nightside Eclipse dei norvegesi Emperor e i tanti nomi della scena black/death di Stoccolma, tra cui gli imprescindibili Unanimated e i leggendari Necrophobic. Una culla sonora di incomparabile qualità che sorgeva presso le coste baltiche, ma Storm of the Light’s Bane rappresenta la materializzazione assoluta del suono tanto ricercato da questi gruppi, grazie a una preparazione strumentale assolutamente impossibile da trascurare per analizzare un capolavoro di simile complessità e un’articolazione compositiva e strutturale che avrebbe quasi più da spartire con la gloriosità della musica classica e la sua vibrante compostezza, piuttosto che con l’arsura congelante del metal estremo nordico.
Le chitarre su quest’album rappresentano un punto di forza immediatamente apprezzabile, grazie alla giusta commistione di ottimi riff black metal, le loro melodie sinistre e i freddi arpeggi, ma anche sezioni più riconducibili alla scuola death metal connazionale e dunque più tecnici e imprevedibili; ma l’eccellenza si ottiene oltre che nello spazio ritmico, di per sé spettacolare, in quello solistico e acustico: l’intero album è impreziosito da una rete di lead e fraseggi, assoli talvolta, assolutamente inedita a questi livelli per il genere, tale da lasciare un segno indelebile su questo album, con passaggi unici e spettacolarmente arrangiati. In secondo luogo, il grande apprezzamento dei Dissection per l’acustico si manifesta in numerosi momenti del disco, sia come intro che come stacchi all’interno dei pezzi; scelte non banali né forzate, ma che vanno ad arricchire la bellezza di un simile disco senza la terribile sensazione di un inserimento necessario, ma con la naturalezza di prosecuzione che rende fluido e compatto questo lavoro. Infatti ciascun pezzo porta con sé sfaccettature ben differenti, ma saldamente amalgamate tra loro grazie alla capacità dei pezzi di evolversi, nell’ottimo gusto dei passaggi e degli stacchi, nonché nell’uso ricorrente di una melodia tematica riconoscibile; tutti questi, sintomi di un’abilità compositiva invidiabile venuta a raccogliersi nella formazione del gruppo e in particolare nel frontman Jon Nödtveidt e nel secondo chitarrista Johan Norman, assoluti protagonisti del disco e maestri nell’ordinare una tale fecondità compositiva in un lavoro pressoché perfetto. Non manca certo il supporto ritmico delle pelli da parte di un Ole Öhman che, adeguatamente alla proposta dei Dissection, reinterpreta l’arsenale batteristico normalmente sfoggiato in un disco black metal con un arricchimento tecnico consistente, in particolare nei riuscitissimi fill e nei cambi di tempo; il tutto, senza mancare di dare fredda compatezza al pezzo nelle lanciatissime e precise parti in blast beats, ma nemmeno rinunciare al contempo a sezioni ritmiche incalzanti e di rapida intellegibilità, o parti sui timpani dal carattere mistico e avvolgente, che non rischiano di trasformare l’opera percussionistica in un prevedibile esercizio di velocità, ma una vera e propria aderenza ai groove proposti. Come per molti dischi black metal, anche in questo caso la prestazione del bassista Peter Palmdahl resta in secondo piano, non certo facilitato dalla produzione, che mantiene la ruvidezza e il ronzio delle chitarre, il riverbero e l’affilatezza dei suoni tipicamente del genere; si sviluppano d’altra parte sezioni melodiche dal mixaggio più chiaro, pulito e caldo, che in contrapposizione al resto, crea un’atmosfera eterea che rende unico e inconfondibile l’amalgama sonoro alla base di Storm of the Light’s Bane. Lasciata per ultima in questa analisi, ma solo per dedicarle uno spazio d’onore, è la prestazione vocale del chitarrista e compianto mastermind del gruppo, Jon Nödtveidt, che ci regala su questo album una delle voci più fredde, demoniache e graffianti che la scena estrema possa ricordare, con quel riverbero abissale e tetro, che rende tanto uniche certe vecchie produzioni, se mi è concessa questa riflessione un po’ nostalgica.
Il disco si apre con un’intro possente e dalle tinte cupe, At The Fathomless Depths, subito seguita dall’opener Night’s Blood, uno dei pezzi meglio riusciti dell’album, che mette subito in luce gli elementi chiave dell’album, ossia le melodie agghiaccianti, le sezioni più affini al thrash, le parti vocali dirette, i chorus chiari e le splendide melodie. Ultimo ma non meno importante, lo splendido stacco acustico nella parte centrale che rende veramente magistrale la conduzione di uno dei cavalli di battaglia assoluti della band. Unhallowed, più lunga ed oscura, si imposta su un taglio più black metal, cercando velocità e impatto da una parte, rallentamenti cupi e rieccheggianti dall’altra; sorprendentemente, si ricorda immediatamente anche per la sezione lead della chitarra, che cavalca i riff aridi e taglienti con irripetibile ispirazione. La successiva Where Dead Angels Lie è una dimostrazione di come i Dissection riescano a comporre ottimi pezzi con una dote speciale per gli arrangiamenti: pur proponendo un pattern di riff piuttosto lineare in questo intero pezzo mid-tempo, rinnovano l’interesse dell’ascoltatore appassionandolo di riff in riff grazie alla completezza della loro visione musicale, molto curata anche nell’ambito della melodia. Nello specifico, questo episodio rappresenta decisamente uno dei più immediati, orecchiabili e apprezzabili del disco, tanto che riesce a convincere pur mantenendo il suo sviluppo chiaro e rettilineo - si capisce come in effetti questa sarebbe divenuta l’acclamatissima chiusura di ogni loro show. Più articolata è invece la seguente Retribution - Storm of the Light’s Bane, che passa dagli inconfondibili riff tremolo della band a stacchi più riconducibili al metal tradizionale e a un certo senso al thrash, dando un gusto aggressivo e bellicoso al pezzo senza intaccare la sua poesia notturna. Thorns of the Crimson Death rappresenta indubbiamente il brano emotivamente più teso, e lo si capisce fin dalla splendida intro; questi poeti romantici del nichilismo black metal innalzano infatti un altro monumento sonoro, carico di pathos e linee vocali irresistibili, nonché melodie uniche e appassionanti, la concretizzazione dell’aggettivo “freddo” in musica, in una trasparenza passionale fremente e coinvolgente. Un ultimo episodio, l’aggressiva Soulreaper, congeda l’ascoltatore con tempi più veloci e un muro di riff ancor più glaciale, mentre gli echi dell’ascolto continuano nella splendida e misteriosa outro di piano, No Dreams Breed In Breathless Sleep, meravigliosamente composta per concludere questo capolavoro.

Insomma, non ci sono che ottime parole da spendere per questo disco. Si potrebbe ritenere una delle uscite più importanti, nonché migliori, dell’intera scena estrema. La produttività per il genere, in particolare nella località dalla quale gli stessi Dissection provenivano, ha dato un’importante spinta alla creazione di un equilibrio musicale da molti ricercato, ma i plausi per questo album vanno totalmente alla mente dei musicisti che ne hanno contribuito alla creazione: personalità di certo indimenticabili, come il purtroppo compianto Jon, avvolte di un’aura di mistero, a cui forse la morte ha spiegato le ali verso la leggenda, hanno rappresentato la chiave di volta per lo sviluppo di un suono così amato e imitato che potesse mobilitare verso questa musica appassionati di tutto il globo, e lasciano certo trasparire un gusto, un’ispirazione e un talento di rara reperibilità. Per l’importanza che ha avuto, Storm of the Light’s Bane potrebbe sembrare figlio di un’ambizione musicale smisurata, ma invero, non è altro che la poesia di questi cuori dannati, del loro black metal artico e glaciale, del loro dono oscuro a molti che si è naturalmente diramato nei capolavori che oggi ascoltiamo, proprio come questo, una pietra miliare unica e irripetibile.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
96.76 su 148 voti [ VOTA]
SkullBeneathTheSkin
Martedì 16 Aprile 2019, 13.08.37
87
... il luogo figurato dove ho imparato che cosa vuol dire "sinistro"... davvero bello!
Macca
Martedì 16 Aprile 2019, 11.27.55
86
Si, davvero un album capolavoro in cui le ritmiche gelide del black si sposano alla perfezione con il death melodico che allora si apprestava a vivere il suo periodo di massimo splendore. Davvero un'epoca d'oro per il metal scandinavo, basti pensare ai dischi meravigliosi usciti in quel periodo di entrambi i generi (The Gallery, Slaughter Of The Soul, Battles In The North, Panzerfaust, Bergtatt, Written In Waters, ...). Voto 90
GRC
Giovedì 24 Gennaio 2019, 0.15.05
85
Stupendo!
Dead again
Mercoledì 23 Gennaio 2019, 22.58.30
84
Embè che dire, questo disco rimarrà per sempre nella leggenda del Black. Immensi DISSECTION.
Silvia
Mercoledì 23 Gennaio 2019, 22.29.38
83
Capolavoro luciferino dove il black incontra il death melodico come dice Hagen. Evocativo il testo di " Where Dead Angels Lie", mi ha sempre colpito molto x l'ambiguità dell'angelo e i contrasti dei colori che si susseguono sulla scena
Hagen
Mercoledì 23 Gennaio 2019, 21.14.28
82
Personalmente preferisco leggermente il precedente, ma questo resta un discone, un grande connubio di black e death melodico.
thrasher
Mercoledì 23 Gennaio 2019, 20.59.23
81
Stagger, uno delle più belle release del black!
Stagger Lee
Mercoledì 23 Gennaio 2019, 19.57.21
80
Stasera a causa di un incidente ho impiegato qualcosa come mezz'ora per attraversare una rotonda....avevo in macchina quest'album e l'attesa è volata letteralmente!!!
Deicidio
Domenica 8 Aprile 2018, 17.49.04
79
Under the Black Light the Black God bless 'Storm of the Light`s Bane'. Satan rules the apocalyptic subsoil. In Lucifer rising we are trying to go fast enough into the darkness, the Right Devil is here. Hail Jon Nödtveidt R.I.P. Thanks, forever respect.
Bestial Invasion 98
Domenica 1 Aprile 2018, 22.16.58
78
Non sono un grande ascoltatore di black metal, ma quest'album è semplicemente divino. Immensi i Dissection (o Jon)!!! Ogni volta che ascolto questo disco e The Somberlain provo fortissime emozioni, sembra di essere dispersi in una gelida e innevata foresta nordica.
Mauri66
Venerdì 19 Gennaio 2018, 18.55.38
77
Glaciale e violento....strepitosamente disperato...uno dei più grandi dischi degli anni '90!
lisablack
Sabato 26 Novembre 2016, 21.44.07
76
Album semplicemente meraviglioso..che anni !! 95!
LexLutor
Sabato 26 Novembre 2016, 19.31.43
75
Caro Nicolò non avresti potuto utilizzare parole migliori per descrivere questa leggendaria, scintillante scheggia di caos e luce ad opera dei Dissection. 100 dal profondo del cuore.
danilo
Domenica 28 Febbraio 2016, 0.00.32
74
secondo me e il più bel metal di sempre... ovviamente 100
Rob Fleming
Mercoledì 20 Gennaio 2016, 11.12.11
73
Di un fascino nero e lancinante
metallo
Domenica 24 Maggio 2015, 15.56.56
72
Disco che supera tutti i limiti spazio-temporali, semplicemente immenso.Pura arte nera.
black brains
Domenica 24 Maggio 2015, 11.38.36
71
era da tempo che non l'ho ascoltavo... dovrei farlo più spesso...
Un cattolico
Venerdì 17 Ottobre 2014, 19.06.22
70
Splendido album. Merita un ascolto da qualsiasi buon gustaio di metal e di buona musica.
SNEITNAM
Lunedì 6 Ottobre 2014, 22.18.07
69
Un album semplicemente fantastico che ho ascoltato e ascolto ancora con molto trasporto. Tutte le canzoni sono validissime specialmente per le prime tre dopo l'intro ma il coinvolgimento emotivo in cui mi trascina Thorns of Crimson Death è una spanna sopra a tutto il resto del disco. Una delle canzoni più belle che abbia mai ascoltato. E al tempo ho assolutamente voluto impararmela con la chitarra compreso l'assolo e ci sono riuscito con estremo orgoglio. Ed era fantastico ogni volta che me la suonavo, non ero Nodtveidt ma almeno ci provavo. E Jon, che razza di chitarrista e compositore. Album indimenticabile
the raven
Giovedì 11 Settembre 2014, 0.19.36
68
Persino dare 100 a un album come questo è riduttivo. CAPOLAVORO indiscusso!
Abbadon87
Lunedì 18 Agosto 2014, 15.15.06
67
Capolavoro. Voto:99
Fly 74
Lunedì 11 Agosto 2014, 20.26.36
66
Siamo al top, disco insuperabile da tutti i punti di vista. 100 senza neanche pensarci su.
el castigamàtt
Mercoledì 19 Marzo 2014, 12.09.32
65
da ascoltare a nastro per un giorno intero! 100/100
deedeesonic
Martedì 21 Gennaio 2014, 17.37.11
64
Che dire, ho la versione digipak, che si apre a croce e la recensione non può descrivere meglio le sensazioni che quest'album riesce a trasmettermi.Anche 100 non stonerebbe.
Latta
Lunedì 2 Dicembre 2013, 20.25.09
63
99, non riesco proprio a dargli di meno. Capolavoro del metal estremo, sotto tutti i punti di vista.
enry
Martedì 19 Novembre 2013, 21.11.34
62
Ivan: già fatto con l'edizione del 2006 che include anche il mini, il demo e una versione 'alternative mix 1995' del disco con un suono più 'raw'. Avendo entrambe le versioni posso però dire che la produzione dell'epoca è comunque molto buona.
Ivan
Martedì 19 Novembre 2013, 21.00.56
61
Album eccellente da tutti i punti di vista. Spero riescano a fare una rimasterizzazione per perfezionare stilistica ulteriormente questo capolavoro assoluto.
ObeYM86
Giovedì 26 Settembre 2013, 16.29.29
60
Voto 99 ed è pure poco per un disco che mette d'accordo tutti,anche i non amanti del genere.CAPOLAVORO IMPRESCINDIBILE,da avere anche se non si ama il black metal.Da brividi...
xXx
Sabato 21 Settembre 2013, 10.28.38
59
molto bello, vero capolavoro di black metal melodico! il mio voto è 90
thrash1969
Sabato 21 Settembre 2013, 9.25.04
58
che dire...................uno dei dischi più sentiti dal sottoscritto. talmente usato che il disco è diventatl trasparente. CAPOLAVORO ASSOLUTO
Vecchio Sunko
Giovedì 19 Settembre 2013, 8.06.24
57
Finalmente la recensione di questo capolavoro!
Andrea
Mercoledì 18 Settembre 2013, 10.58.21
56
Capolavoro.
Attila Csihar
Martedì 17 Settembre 2013, 22.37.40
55
@Metal Maniac Ok, voglio essere sincero, uso le casse del mio vecchio computer...e ti assicuro che il basso lo sento perfettamente, per tutta la canzone...
Metal Maniac
Martedì 17 Settembre 2013, 21.49.03
54
un buon impianto stereo?!? il MIGLIOR impianto stereo dell'universo! e anche le migliori orecchie dell'universo... io ci ho provato poco fa e l'unico suono che mi è parso chiaro (sin dal primo ascolto, una decina d'anni fa) è il "zi zi" dei piatti della batteria, una costante per tutte le 8 tracce...
Attila Csihar
Martedì 17 Settembre 2013, 21.35.07
53
@Metal Maniac AHHAHAHAAH Un buon impianto stereo e un orecchio ben allenato!
Metal Maniac
Martedì 17 Settembre 2013, 21.30.05
52
e come hai fatto?!?
Attila Csihar
Martedì 17 Settembre 2013, 20.17.37
51
@Metal Maniac Non mi ritengo un esperto del settore ò_ò Però sono un assiduo ascoltatore di Death/Black Metal e per la musica ho un orecchio molto fine (cioè, ho sentito il suono e i riff del basso in Panzer Division Marduk...il che è tutto dire, lol)
Metal Maniac
Martedì 17 Settembre 2013, 18.41.12
50
beh devi essere proprio esperto del settore (d'altronde, non per niente sei attila csihar...) perchè in effetti in soulreaper le backing vocals sono di it... io ascoltando thorns of crimson death ho fatto molta fatica a capire la presenza di una seconda voce, sono molto simili...
Attila Csihar
Martedì 17 Settembre 2013, 18.34.07
49
@Metal Maniac precisamente ho sentito Legion nel primo ritornello, quando Jon dice all'inizio "Hear The Choirs" e alla fine "Sharp were the thorns of crimson death!", perchè si sente un po' di più rispetto alle altre due frasi XD Potevano mixarlo meglio, sentire distintamente sia Jon che Legion sarebbe stato orgasmico!
Attila Csihar
Martedì 17 Settembre 2013, 18.24.30
48
@Metal Maniac No, lol, avevo già captato una seconda voce nel ritornello di Thorns of Crimson Death, e per quanto un accanito fan della voce di Legion, che considero uno dei growl più disturbanti mai sentiti, non riuscivo a capire che fosse lui, poi sono capitato in un altro sito di recensioni (non credo si possa mettere il link, ergo nell'insicurezza sto zitto xD) e nella formazione ho visto "Legion - Seconda voce in Thorns Of Crimson Death", ho riascoltato ed era lui XD Ah, in Soulreaper credo ci sia anche It degli Abruptum...questo l'ho riconosciuto al volo xD
Metal Maniac
Martedì 17 Settembre 2013, 17.43.28
47
grande attila! eh già, c'hai proprio ragione... ma di' la verità, l'avrai sicuramente letto da qualche parte... non venirmi a dire che l'hai notato ascoltando la canzone perchè non ci credo neaaanche sotto tortura! anche se sei attila csihar non mi fai paura!
xYx
Martedì 17 Settembre 2013, 15.52.47
46
Mork Gryning => ottimo il primo "tusen har gatt" (simil - dissection style) buono il secondo "return fire" (più tirato e trucido un pò alla Marduk) discretamente sufficiente il terzo "maelstrom chaos" per chi ama il black sinfonico e pomposo; mediocre il quarto "pieces of primal expressionism" inconcludente e dispersivo per il suo esser sperimentale... bello e buonissimo l'ultimo "omonimo" album influenzato fortemente dagli At the Gates
Attila Csihar
Martedì 17 Settembre 2013, 15.42.39
45
Nessuno ha notato che nel ritornello di Thorns of Chrimson Death ci sono le back vocals del micidiale Legion, dei Marduk...
Sokkol
Martedì 17 Settembre 2013, 14.45.04
44
Mi sta veramente colpendo il voto dei lettori, penso sia raro vedere il suddetto voto superare il voto del recensore su valutazioni così alte. Sarà perchè quando qui si parla di buona musica, il livello dei commenti è spesso medio-alto!
Radamanthis
Martedì 17 Settembre 2013, 10.23.04
43
Uno dei pochi dischi black che mi sono piaciuti, credo che questo (per un non amante di certe sonorità) sia già abbastanza per poter esprimere il valore a questo grande disco!
Max
Martedì 17 Settembre 2013, 9.34.36
42
Leggevo che Dan Swano diceva che Ole in studio aveva avuto diversi problemi di precisione con le parti di batteria, è anche per quello che poco dopo è subentrato Tobias presumo... Poi non so se sia vero. Secondo me l'unico disco che raggiunge (quasi) i picchi di Storm e The Somberlain nel genere è Ancient god of evil degli Unanimated, anche se loro sono più death metal e meno black rispetto ai Dissection... Per il resto non dimenticherei i già menzionati Dawn, i Mork Gryning, i Vinterland, i primi Sacramentum, Naglfar, The moaning, Midvinter... ultimamente adoro i Thulcandra eheh, grande "tributo" per chi come il sottoscritto adora il genere!
Metal Maniac
Martedì 17 Settembre 2013, 0.00.51
41
...l'ho ricordato solo ora... visti dal vivo al tradate iron fest del 2005, uno anno dopo la scarcerazione e un anno prima del suicidio di jon... com'è strana la vita, in quel momento chi mai avrebbe potuto immaginare un simile epilogo di lì a breve?
Galilee
Lunedì 16 Settembre 2013, 21.02.20
40
Qualche membro dei Dissection aveva formato una discreta band a nome Soulreaper che rilaciò anche due buoni album in studio.
legion666
Lunedì 16 Settembre 2013, 20.56.55
39
CAPOLAVORO!ultimamente ho sentito alcuni lavori in giro di gruppi che hanno tentato qualcosa del genere.....e ci sono quasi riusciti....con due bei dischi...sono gli spagnoli Dantalion con "Call of the broken souls" e i tedeschi (anzi il tedesco) Infestus con "Chroniken des Ablebens"......
Metal Maniac
Lunedì 16 Settembre 2013, 19.00.42
38
@luca: attualmente è "disoccupato", ma nel recente passato (mi duole dirlo) ha fatto 3 album coi deathstars... certo che passare dai dissection ai deathstars è un bel salto (in negativo)...
Le Marquis de Fremont
Lunedì 16 Settembre 2013, 18.32.59
37
Anche per me, come Monsieur Sonny, è stato il disco del battesimo al black metal, assieme ai Necrophobic. Non nel '95 però ma una decina di anni dopo. Mi fece ascoltare il CD un mio amico Svedese e rimasi basito dalla bellezza dei brani anche se era un genere che prima non avevo mai considerato. Poi è stato quasi solo black. Pour moi, uno dei più bei dischi di sempre e veramente speciale, date le circostanze. Voto? Il più alto possibile. Anche se questa musica non va "votata", va solo assimilata e vissuta al massimo. Splendidi Dissection. Splendida recensione.
Luca
Lunedì 16 Settembre 2013, 18.13.48
36
ma qualcuno di voi sa che fine ha fatto Ole Ohman? X me spettacolare come batterista
Luca
Lunedì 16 Settembre 2013, 18.10.56
35
Orgasmo che neanche la più bella donna ti può procurare... nonostante l'abbia consumato, quando lo riascolto ho la pelle d'oca... uno dei picchi assoluti nel black-death metal, forse i Dawn si possono avvicinare ai Dissection.
Max
Lunedì 16 Settembre 2013, 16.40.06
34
P.s. però bella recensione
Max
Lunedì 16 Settembre 2013, 16.39.04
33
IL DISCO! Non si può dare un 95, questi sono capolavori senza tempo! 100 sarebbe quasi riduttivo!
Danimanzo
Lunedì 16 Settembre 2013, 12.51.16
32
Un personaggio estremo fino alla fine.. Un artista unico. Jon Nödtveidt e il resto della band hanno scritto pagine fondamentali del metallo estremo. Questo disco ne rappresenta l'apice artistico e compositivo.
Punto Omega
Lunedì 16 Settembre 2013, 12.02.32
31
Capolavoro assoluto. C'è bisogno di scrivere altro?
Vecchio Sunko
Domenica 15 Settembre 2013, 21.23.38
30
Disco sublime...95
zzz
Domenica 15 Settembre 2013, 18.07.50
29
R.I.C Jon. voto 100
Sokkol
Domenica 15 Settembre 2013, 14.56.01
28
Il voto non può essere inferiore di 100. Capolavoro della musica.
Claus
Domenica 15 Settembre 2013, 0.42.12
27
Il miglior lavoro Black Metal partorito in Svezia ..
divusdprinceps
Sabato 14 Settembre 2013, 21.54.56
26
sbaaaav ragazzi. mi ricordo quando arrivò a casa...lo schiaffai nel lettore e partirono i brividi, e poi morte e gelo.
Metal Maniac
Sabato 14 Settembre 2013, 21.21.12
25
questo è un segno del destino... entro in questa pagina e leggo a destra "666 letture"... mamma mia che paura! comunque a parte questo volevo dire che inoltre non va dimenticato che sono stati una fonte d'ispirazione primaria, tra i tanti, per i children of bodom... il loro ultimo halo of blood è colmo di richiami allo stile dei dissection, e a me viene in mente anche una canzone come "bodom beach terror" da hate crew deathroll che nel ritornello riprende il tema portante di "where dead angels lie"... SEMINALI.
Sorath
Sabato 14 Settembre 2013, 21.15.19
24
E che vuoi dire di questo album se non che è un tassello fondamentale del genere.
Sonny
Sabato 14 Settembre 2013, 19.29.07
23
Il mio battesimo al metal estremo. Agghiacciante, un album che ha un contesto tutto suo. Quoto Theo, nascita e morte di un genere. Capolavoro.
Theo
Sabato 14 Settembre 2013, 16.33.14
22
Reinkaos è troppo diverso, oltre ad appartenere ad un altro genere anche la voce di Nödtveidt è utilizzata in maniera molto diversa... In molti punti purtroppo mi ha sempre ricordato un certo Anders Friden nelle sue prove peggiori... Per questo stento a riconoscerlo come un disco dei Dissection. Comunque pur essendo davvero molto inferiore e in alcuni punti effettivamente brutto, può essere interessante per capire il percorso del gruppo fino alla fine. Il vero problema di Reinkaos è che non trasmette NULLA di ciò che trasmettevano i primi due dischi, in particolare questo... Malvagità, cattiveria, freddo... Gelo.
enry
Sabato 14 Settembre 2013, 15.29.04
21
Per me il miglior disco estremo uscito dalla Svezia negli ultimi 20 anni...95 ci sta tutto. La storia finisce qui anche dal mio punto di vista, Reinkaos non lo considero.
Galilee
Sabato 14 Settembre 2013, 15.18.33
20
Reinkaos ha fatto cacare quasi a tutti, me compreso e sinceramente delle volontà di Jon non me ne può fregar de meno. A me interessa la musica, stop.
S.V.
Sabato 14 Settembre 2013, 14.22.59
19
Il loro miglior disco nonchè uno dei migliori lavori di metal estremo di sempre. Questo perchè i Dissection erano una grande band ma anche perchè Jon era un genio. Non sono comunque d'accordo sul fatto che questo sia il loro ultimo disco perchè Reinkaos, pur con tutti i suoi difetti, è un disco che si deve avere per comprendere appieno quello che successe dopo. In Reinkaos sono nascoste le ultime volontà di Nodtveidt.
Theo
Sabato 14 Settembre 2013, 14.15.18
18
@"Nicko": Non esiste citazione migliore di quella che hai posto in apertura della recensione, ancora i miei complimenti.
Theo
Sabato 14 Settembre 2013, 14.14.25
17
Prima di tutto grazie infinite per la recensione, che per di più è bellissima. Un disco del genere non poteva certo mancare in DB, per me (e credo di non esagerare) il disco Melodic Black Metal più bello e completo di sempre. Nascita e morte di un genere, non saprei come altro definirlo... Qui i complimenti si sprecano, giustamente, per -come detto da molti- forse il disco più importante per l'estremo melodico proveniente dalla Scandinavia. Qui il voto non puà essere assolutamente inferiore al 100, capolavoro immortale ed insuperabile che rimarrà per sempre nei cuori e nella mente di chi ha saputo amarlo, capirlo e farlo suo. Sulla parte "tecnica" non aggiungo nulla, la recensione è assolutamente perfetta, non concordo solamente con il voto, in quanto -come detto- reputo questo disco il migliore in assoluto della scena black melodica, ma a questi livelli una manciata di punti non vogliono dire quasi nulla. Ancora grazie, e superba recensione che rende omaggio e giustizia a quello che è, per me, uno dei dischi più belli di sempre. STORIA.
Galilee
Sabato 14 Settembre 2013, 13.59.40
16
Un disco che ho adorato, uno de pochi album di Black svedese che mi piace. Personalmente preferisco le sonorità e il marciume Norvegese. Un 90 ci sta tutto. E quoto Undercover, ultimo disco dei Dissection.
ad astra
Sabato 14 Settembre 2013, 13.53.59
15
mi ricordo quando lo comprai anni e anni fa per la coperina.. nemmeno sapevo come suonavano...miso su il cd... e dopo poco sentii freddo.. musiche testi artwork... unico, irripetibile, un disco epocale
Metal Maniac
Sabato 14 Settembre 2013, 13.39.05
14
un capolavoro di malvagità mista ad un sinistro retrogusto di melodia... STORIA DEL GENERE.
Delirious Nomad
Sabato 14 Settembre 2013, 13.21.48
13
Finalmente la recensione! Sono felice, capolavoro
Barry
Sabato 14 Settembre 2013, 13.16.22
12
Strepitoso
Undercover
Sabato 14 Settembre 2013, 13.06.29
11
Canto del cigno dei Dissection, è questo il loro ultimo disco.
Mickey
Sabato 14 Settembre 2013, 11.41.57
10
Capolavoro, ottima aggiunta al database.
Monky
Sabato 14 Settembre 2013, 11.27.14
9
Ottima recensione per un disco imprescindibile!
MrFreddy
Sabato 14 Settembre 2013, 11.14.42
8
Bravo Nick, disco definitivo e pietra miliare assoluta del suo genere
LUCI DI FERRO
Sabato 14 Settembre 2013, 11.11.15
7
Storm of the Light`s Bane_un_ MUST ''stupendo''!!!!!!
manaroth85
Sabato 14 Settembre 2013, 11.04.14
6
questo disco merita 100, perfetto, immortale, non una nota fuori posto..da avere assolutamente!
lux chaos
Sabato 14 Settembre 2013, 11.02.40
5
Niente da dire, silenzio e giù in ginocchio davanti a questa pietra miliare fondamentale
vecchio peccatore
Sabato 14 Settembre 2013, 10.56.32
4
Grande disco, imprescindibile, voto 90
Doomale
Sabato 14 Settembre 2013, 10.32.46
3
...qui non c'e' nulla da commentare...solo da adorare...il punto piu alto del black/death svedese..io do' il massimo.
GioMasteR
Sabato 14 Settembre 2013, 10.09.23
2
Da avere e basta.
Greatest_Tiz
Sabato 14 Settembre 2013, 9.03.12
1
Retribution - Storm Of The Light's Bane è il miglior pezzo del gruppo secondo me!
INFORMAZIONI
1995
Nuclear Blast
Melodic Black
Tracklist
1. At the Fathomless Depths
2. Night's Blood
3. Unhallowed
4. Where Dead Angels Lie
5. Retribution - Storm of the Light's Bane
6. Thorns of Crimson Death
7. Soulreaper
8. No Dreams Breed in Breathless Sleep
Line Up
Jon Nödtveidt (Chitarre, Voce, Testi)
Johan Norman (Chitarra ritmica)
Peter Palmdahl (Basso)
Ole Öhman (Batteria)
 
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