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Equilibrium - Waldschrein
( 2471 letture )
Tra gli appassionati del folk metal la nuova uscita dei tedeschi Equilibrium era tanto attesa quanto la visione di un’oasi nel deserto. Da anni non si avevano loro notizie e la curiosità era veramente tanta. Il primo impatto con questo mini-CD mostra una copertina spettacolare e molto vicina alle tonalità cromatiche di Sagas, anche se completamente diversa nel disegno. Inoltre bisogna dire che quest’uscita sarà disponibile al pubblico solamente per un periodo di tempo limitato nel negozio online della Nuclear Blast e nelle bancarelle ai loro concerti. Di conseguenza è chiaro come il prodotto sia destinato ai fan più accaniti che non vogliono perdersi nulla di una delle proprie band preferite, anche perché, come andremo a vedere in seguito, il contenuto di questo disco potrebbe far storcere il naso ai molti, i quali potrebbero limitarsi ad un semplice ascolto delle tracce tramite amici o attraverso i social network.

A tre anni di distanza da Rekreatur, disco spartiacque nella carriera della band visto l’abbandono del leader Helge Stang, il marchio di fabbrica degli Equilibrium continua ad essere presente e si mostra con chiarezza all’interno della prima traccia intitolata Waldschrein. È evidente come i riferimenti alla natura continuino ad influenzare fortemente le composizioni, non a caso il brano in questione si dimostra assolutamente epico e ricco di pomposi sottofondi sinfonici. Anche la ritmica è piuttosto rapida e il riffing è graffiante al punto giusto, inoltre sono presenti delle melodie decisamente ben eseguite e delle ottime alternanze vocali tra growl e cantato in pulito. In termini di produzione questa canzone lascia trapelare qualche indizio riguardante il prossimo disco: in alcuni momenti le chitarre diventano un lontano sottofondo per le incursioni di tastiera, la quale diventa totale padrona della scena con la sola compagnia del basso (e non è detto che un tale eccesso di sinfonia possa far contenuti tutti). Nel complesso comunque, come ho già detto prima, il risultato è decisamente valido, anche se non nascondo che sulla distanza di un album intero tutto questo impeto sinfonico potrebbe diventare pesante, perciò sarà interessante scoprire come gli Equilibrium riusciranno a gestirsi. La successiva Der Sturm è una rivisitazione della traccia presente nel primo disco intitolato Turis Fratyr (2005): la nuova versione cambia poco rispetto alla precedente, se non altro offre un bilanciamento migliore dei suoni e un miglioramento sotto il punto di vista della qualità sonora. La terza Zwergenhammer, come raccontato da Sandra in un'intervista che l'ha vista protagonista assieme a Renè e Andreas, consiste in uno dei primi brani composti dopo la nascita della band nel lontano 2001: l'aggressività dei primi Equilibrium si sposa molto bene con le sonorità attuali e in questo caso la componente metal ha il sopravvento rispetto a quella sinfonica, producendo un risultato di indubbia qualità. Il pezzo seguente consiste in un cover del tema d’apertura del gioco di ruolo Bethesda intitolato The Elder Scrolls V: Skyrim, una scelta che sì, si dimostra simpatica e mette a fuoco come ogni opera d'arte (videogiochi compresi) possa influenzare il processo compositivo di una persona, ma a parte questo, nonostante il primo ascolto faccia sorridere, ci si accorge di come questi due minuti non facciano né caldo né freddo, considerando oramai le centinaia di persone che si sono impegnate nel coverizzare questa parte di colonna sonora.

Il risultato finale è nel complesso piacevole, il disco si lascia ascoltare senza problemi e l'inedito lascia ben sperare, anche se qualche dubbio ancora rimane. Innanzitutto questo mini-CD non chiarisce la reale situazione degli Equilibrium, ovvero non riesco a capire se quest'uscita sia un contentino per i fan, oppure un semplice lavoro di riscaldamento, o peggio ancora la dimostrazione che le idee sono ormai poche. Detto questo non mi sembra giusto etichettare il lavoro attraverso una valutazione numerica, dato che l'unico brano che mi sento di giudicare è Waldschrein, tralasciando anche la versione strumentale che è abbastanza inutile e mi sembra più un pezzo necessario a riempire l'EP. In conclusione ora non ci resta altro che attendere fiduciosi (o rassegnati) il nuovo full-length, nella speranza che questi richiami stilistici provenienti dal passato portino nuovamente a qualcosa di buono.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Le Marquis de Fremont
Giovedì 26 Settembre 2013, 13.45.35
3
Leggerino, ma in fondo è piacevole. Tra le tre ipotesi che il recensore ha formulato, metterei anche una quarta possibilità: la casa discografica vuole fare cassa e questo giustifica i remake e cose tratte da videogiochi. Probabilmente ci vuole tempo per il prossimo album e intanto "riempiono"... Au revoir.
Theo
Lunedì 23 Settembre 2013, 16.32.50
2
Si, diciamo che Giacomo in recensione ha detto tutto lol
Djkelino
Lunedì 23 Settembre 2013, 16.23.45
1
Guarda, la penso proprio uguale uguale a te.
INFORMAZIONI
2013
Nuclear Blast
Folk
Tracklist
1. Waldschrein
2. Der Sturm
3. Zwergenhammer
4. Himmelsrand
5. Waldschrein (Acoustic version)
Line Up
Robse (voce)
Andreas Völkl (chitarra)
René Berthiaume (chitarra, tastiera)
Sandra van Eldik (basso)
Hati (batteria)
 
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