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Nuclear Aggressor - Condemned to Rot
( 1985 letture )
Dicasi puro thrash metal con gli attributi. Condemned to Rot, debutto su disco dei friulani Nuclear Aggressor, è un prodotto che pur non inventando assolutamente nulla farà balzare sulla sedia i puristi del genere, generando un piacevole headbanging collettivo. Tempi velocissimi, brani brevi e concitati come la mazzata introduttiva Sudden Mutilation, riffing velenoso e tagliente, voce abrasiva: gli ingredienti per una sbronza a ritmo di thrash classico ci sono tutti, e vanno a definire un album canonico ma anche estremamente efficace e adrenalinico, come è giusto che sia considerata la proposta avanzata dal combo italico.

Il termine di paragone più vicino al terzetto di Gorizia sembrano essere i Kreator: la timbrica vocale è assolutamente petrozziana, ma anche l’imprinting dei riff è quanto mai accostabile ai colossi teutonici. I pezzi sono tutti urticanti e costruiti sulla ripetizione spasmodica di riff e concitati refrain, anche se naturalmente non mancano sezioni rallentate o passaggi più ritmati per spezzare la tensione prima delle insostenibili ripartenze rapide: sfuriate ciniche e disinibite rispondono ai nomi di The Crippler Strikes Back, Nuclear Aggressor (sfrontata e letale), E.N.D. o Condemned to Rot, la furibonda titletrack posta a conclusione del lavoro. Brani intimidatori e trascinanti quali After the Blaze si alternano a tentativi di timida diversificazione come Praise to Insanity (che possiede un riffery vagamente melodico e una sfumatura centrale slow-time) o The Grave Awaits, meno feroce e dotata di un ritmo quasi catchy. Da sottolineare è l’azzeccatissima prova vocale, pregna di enfasi e rabbia, dotata di gran tiro e alle prese con la costruzione di strofe e refrain fieramente thrashy; esaltante è anche l’incaponimento ritmico, discreto ma ancora perfettibile il riffing. Molto apprezzata, infine, la scelta di optare per brani piuttosto concisi, che non stancano mai e concentrano in pochi minuti tutto il loro potenziale distruttivo. Molte band, oggigiorno, sembrano voler strafare e ci offrono polpettoni interminabili, senza accorgersi che il thrash grezzo e minimale non si presta affatto alla composizione di brani tanto lunghi. I Nostri, invece, hanno l’umiltà di riconoscere i limiti del proprio genere e trasformarli in pregi, andando dritto al sodo con un lavoro diretto ed essenziale, sicuramente derivativo, ma comunque avvincente e degno di nota.

Schiuma rabbia da ogni nota Condemned to Rot, col suo profilo nervoso, le sue ritmiche a rincorsa e l’eguale validità di tutti i dieci brani inseriti in scaletta. Anche la registrazione è più che buona, dotata di suoni profondi, compatti, ma non troppo rifiniti o plastificati; il disco merita davvero di essere ascoltato e apprezzato dagli appassionati di settore. Emerge la qualità del songwriting dei tre ragazzi italiani, bravi a generare canzoni spinte ma mai uguali una all’altra: non ci si limita a picchiare con vigore, anteponendo la brutalità alla musicalità -come fanno tanti gruppi contemporanei-, ma si caratterizzano i singoli pezzi di personalità ed inflessioni sonore ben distinguibili, senza perdere un’oncia di furore. Questi signori hanno assimilato nel migliore dei modi la ricetta dei classici e pertanto sono eccellenti nel riproporre un thrash metal più che degno.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
70.5 su 6 voti [ VOTA]
Hermann 60
Martedì 2 Agosto 2016, 16.46.39
4
Conosco l'ep del 2010 e il disco precedente che è poi una compilation, fanno il genere di Thrash che piace a me, bello diretto e velocità folli. Di quest'album ho ascoltato 3 pezzi, tutti belli tosti, mi pare che rispetto al passato si siano ulteriormente Kreatorizzati e per me la cosa positiva. Complimenti al vocalist ,perfetto per il genere.
DestructionThrash
Martedì 7 Gennaio 2014, 18.57.17
3
A me non è piaciuto. Troppo riciclato e a volte ripetitivo. Spero che il prossimo sia migliore, questo proprio non mi dice nulla. Vabbeh, come sempre bella recensione, oramai lo dico d'appertutto xD
PaulThrash
Venerdì 4 Ottobre 2013, 12.05.06
2
Anche a me è piaciuto il dischetto in questione, non l'avrei detto... mi ha divertito (sì, divertito...) ascoltarlo, nessun fronzolo, amore spassionato per gli anni che furono... e via! Voto 70
AL
Venerdì 4 Ottobre 2013, 10.01.43
1
ennesimo gruppo che prima o poi ascolterò.. !
INFORMAZIONI
2013
Punishment 18 Records
Thrash
Tracklist
1. Sudden Mutilation
2. Inexorable Fate
3. The Crippler Strikes Back
4. After the Blaze
5. Nuclear Aggressor
6. Praise to Insanity
7. Ultra-Violent Nightmare
8. E.N.D.
9. The Grave Awaits
10. Condemned to Rot
Line Up
Fabio (Chitarra, Voce)
Hellvis (Basso, Voce)
Cris (Batteria)
 
RECENSIONI
75
 
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