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Hollow Haze - Countdown to Revenge
( 3021 letture )
Tornano sul mercato i vicentini Hollow Haze, band decisamente valida e meritevole di attenzioni, ma che finora ha raccolto ben poco nonostante una serie di lavori interessanti; dopo appena un anno dall’ottimo Poison in Black, col quale sembrava che la band avesse trovato la propria dimensione artistica e la stabilità a livello di line up, ci troviamo tra le mani il nuovo Countdown to Revenge, in cui abbiamo a che fare con una nuova rivoluzione artistica. La band capitanata dal chitarrista Nick Savio (che i più ricorderanno nei White Skull del periodo d’oro) dimostra di volersi mettere in gioco con ancora più coraggio ed impegno di quanto fatto finora. La novità più importante è sicuramente l’ingresso in formazione di un certo Fabio Lione alla voce al posto del bravo Ramon Sonato, che nel precedente lavoro si era prodigato in una prestazione eccellente; altre novità importanti sono la firma del contratto con l’attivissima etichetta nostrana Scarlet Records e la supervisione alla produzione di Sasha Paeth, nome che per chi segue il metal, ed il power in particolare, non può suonare nuovo. Dal punto di vista musicale, il suond della band è la naturale evoluzione di quanto sentito in precedenza, con un appesantimento globale dei suoni ed una maggiore attenzione alle parti orchestrali e sinfoniche, che portano il gruppo ad avvalersi della collaborazione per tutto il disco di Wintermoon Orchestra, dietro il cui pseudonimo si cela il tastierista Simone Giorgini, il quale già aveva collaborato con la band nei lavori precedenti.

Countdown to Revenge è un disco estremamente compatto, con pochi punti deboli e parecchi brani interessanti; l’ombra dei Kamelot (per le scelte stilistiche simili) aleggia in tutto il disco, ma bisogna ammettere che non si ha mai a che fare con sensazioni di già sentito, il prodotto suona fresco e l’ascolto è piacevole grazie alla mancanza di filler. Il genere si può riassumere genericamente come heavy, ma sono presenti diverse contaminazioni, dagli attacchi in stile thrash a parti più progressive e, come già detto, altre più sinfoniche. Possiamo immaginare che il dubbio maggiore sia proprio legato alla scelta del singer: Fabio Lione non ha bisogno di presentazioni e neanche di dimostrare nulla a nessuno, la sua voce è personale, potente, teatrale, può piacere o meno, ma è innegabile che parliamo di un cavallo di razza. La domanda che nasce spontanea è se gli Hollow Haze non avrebbero fatto una scelta migliore puntando su una voce nuova; il rischio che un timbro caratteristico e conosciuto come quello di Lione possa far perdere di personalità al sound della band è tanto, ma il buon Fabio sfodera una prestazione distante dai suoi standard, più cattiva nelle intenzioni di quanto sentito finora, come dimostra nella potente opener Watching in Silence, in cui, pur essendo riconoscibile, dimostra di sapersi esprimere abilmente in modo più aggressivo e maggiormente teatrale di quanto fatto nei Rhapsody of Fire o nei Vision Divine. Still Alive parte e si mantiene in modo molto aggressivo, con un riff semplice ma efficace; nel brano è presente come special guest Rick Altzi, nuovo singer dei Masterplan e già sentito con At Vance e Thunderstone, che ci delizia con un duetto col nostro Lione. Inevitabile il confronto e la somiglianza in alcuni brani con la proposta dei Vision Divine, sia per un genere assimilabile ed una scelta di mixaggio e produzione similare, sia ovviamente per la presenza di Fabio dietro al microfono, così No Rest for the Angels, Life Has No Meaning e la semiballad A Fading Angel's Life ci ricordano il prog metal della band di Olaf Thorsen, con un tocco di oscurità in stile Kamelot e fortunatamente con qualche ingrediente di originalità, da ricondurre al buon lavoro in fase di arrangiamento. Le orchestrazioni a cura di Wintermoon Orchestra sono funzionali e ben fatte senza mai risultare eccessive e senza rendere i brani troppo pomposi ed anche la lunga title track scorre via senza risultare prolissa, grazie ad un accurato dosaggio di tecnica, melodia e arrangiamenti curati. Difficile individuare un brano di spicco, forse solo We Must Believe, The Answer e il già citato Still Alive sono più immediati, ma tutte le canzoni di Countdown to Revenge vivono di luce propria; nota a parte per Il Tempo del Fuoco -che già dal titolo richiama la band madre di Lione- con alcune parti del testo in italiano ed uno special che richiama senza dubbio -e sicuramente vuole esserne un omaggio- i menestrelli triestini. Citando i singoli musicisti, vanno fatti i complimenti a Dave Cestaro al basso e Camillo Colleluori alla batteria per aver creato un muro compatto nella sezione ritmica ed al bravissimo leader Nick Savio, capace di scrivere riff e ritmiche potenti ed assoli perfettamente cuciti alle canzoni, il tutto valorizzato dall’impeccabile lavoro di Sasha Paeth dietro al mixer.

Un album che necessita di diversi ascolti per essere valorizzato, capito e goduto, una band che meriterebbe di più del poco raccolto finora e che, considerando l’impatto sonoro dal vivo, potrebbe dare il meglio, anche se resta il dubbio dati gli innumerevoli impegni di Lione se gli Hollow Haze riusciranno a supportare a dovere in sede live questo Countdown to Revenge. Sicuramente un disco consigliato ad ogni appassionato del genere e che si spera possa regalare maggior visibilità ad un’ottima realtà metal del nostro panorama nazionale.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
62.10 su 29 voti [ VOTA]
franco nipoti
Lunedì 13 Gennaio 2014, 14.03.32
16
ciao Loco , lo so che e' un po' tardi per rispondere alla tua domanda riguardo a Ramon Sonato .....ma sono capitato solo ora a leggere questi commenti ...Ramon Sonato e' da aprile 2013 il cantante dei Crying Steel.(heavy metal classico anni '80 ...quindi un genere mooolto diverso dagli Hollow Haze)....dei quali io sarei uno dei chitarristi .... stiamo promuovendo live il nostro ultimo album "Time stands steel" ( inciso con il nostro precedente cantante),....ed abbiamo al momento registrato 2 pezzi con Ramon ( il primo e' una nuova rimixata di "defender" , dal nostro ultimo album , che uscira' su una compilation inglese , e l'altro e' "metal brigade" degli Strana Officina , che uscira' su un tributo a questo gruppo in primavera) .....imoltre Ramon continua i suoi live con il tributo Judas Priest chiamato "Chrome Steel" .....un caro saluto
videoklip
Martedì 31 Dicembre 2013, 14.31.25
15
concordo in pieno con il recensore.My Refuge hai fatto un ottima recensione 81 è azzeccato.Comunque questo è il microfono che vorrei per la voce di Lione, e si ,Whe Must believe e Still Alive sono le migliori,le altre belle per carità, ma se avessero messo la stessa intensità per farle entrare con immediatezza nelle oreccie di chi ascolta nelle altre, avrebbero superato il 90.Lione però non è più un ragazzino,dovrebbe "domandarsi cosa voglio fare?",scegliere un genere e portarlo avanti, troppa carne al fuoco rischia di bruciarlo,molto buona la sua voce più dura, ma con il talento che ha può fare ancora meglio.
lux chaos
Domenica 22 Dicembre 2013, 14.38.19
14
Ascoltato finalmente un bel po di volte con calma....mmmm concordo in parte coi commenti più "freddi", il disco è sufficiente/discreto, Fabio come al solito eccezionale, anche se secondo me ultimamente sta pagando un po troppo la sua eccessiva sovraesposizione, e quindi ovunque ti giri c'è un concerto/disco cantato da lui...da un lato è cosa buona per la scena italiana, dall'altro fa perdere un po in caratterizzazione la voce del nostro Fabione nazionale...cmq concordo con Claus al 10
Mordred
Lunedì 18 Novembre 2013, 15.37.27
13
che dire, un album mai monotono, batteria solida, riff trascinanti, un Fabio Leone che seppur a medio-alti livelli è comunque superiori a molti sulla piazza, cori pazzeschi.... un album da 85-90!
Kz125R
Lunedì 7 Ottobre 2013, 20.22.50
12
Una voce incredibile, We must believe gran pezzo.
Radamanthis
Lunedì 7 Ottobre 2013, 10.42.59
11
Si, non credo che Altzi possa dare chissà quale visibilità maggiore alla band che già non aveva con Lione...fosse stato ospitato Dickinson o Halford o Kiske capirei...ma Altzi non credo alzi (ah ah ah, gioco di parole...) le vendite!
Claus
Lunedì 7 Ottobre 2013, 8.48.15
10
La marcia in piu su questo disco la da solo Fabio come al solito ottima performance, per il resto nulla di che..
Mauro Paietta "My Refuge"
Domenica 6 Ottobre 2013, 21.14.54
9
E' un disco che va ascoltato più volte, ma ha parecchi spunti e brani interessanti, oltre all'interpretazione di Lione, poi de gustibus ovviamente... Riguardo a Rick Altzi penso che possa essere un'ospitata legata all'amicizia con la band, non necessariamente una trovata pubblicitaria
Mariusz
Domenica 6 Ottobre 2013, 20.50.47
8
Il disco rasenta la sufficienza (stiracchiata): mi trasmette poco e di gruppi così (che sanno fare le cose meglio) ne esistono a migliaia ormai. Si, Lione bravissimo ma le canzoni sono molto povere a mio avviso.
giovanni
Domenica 6 Ottobre 2013, 17.26.34
7
Il disco è discreto, Lione come al solito ad altissimi livelli, ma mi domando: che motivo c'era di chiamare Rick Altzi come guest e dargli questa importanza?? potevo capire se chiamavano un Jorn Lande...
enrico86
Venerdì 4 Ottobre 2013, 10.39.40
6
l'ho ascoltato una volta per curiosità e mi ha catturato subito...lione immenso
Enzo
Giovedì 3 Ottobre 2013, 19.25.17
5
a me non piace. Mi par piatto come un freesbe. Boh.
Radamanthis
Giovedì 3 Ottobre 2013, 11.21.48
4
Lione ultimamente è un pò come il prezzemolo...c'è ovunque...però se tutte le apparizioni sono di questa portata ben venga. Sinceramente un prodotto di qualità...in linea con l'amico Mauro direi, sia per voto che per parere.
luca "Diablo"
Giovedì 3 Ottobre 2013, 10.10.40
3
Concordo pienamente anche se Lione attualmente è una spanna sopra tutti i cantanti metal italiani.
Loco
Giovedì 3 Ottobre 2013, 9.13.32
2
Io vorrei seguire Ramon Sonato che secondo me ha una voce strepitosa!!! Qualcuno sa darmi indicazioni di quello che sta facendo adesso?
Alessandro Bevivino
Giovedì 3 Ottobre 2013, 8.11.21
1
YEAH
INFORMAZIONI
2013
Scarlet Records
Heavy
Tracklist
1. Room 212
2. Watching in Silence
3. Still Alive
4. No Rest for the Angels
5. Life Has No Meaning
6. We Must Believe
7. The Answer
8. Il Tempo del Fuoco
9. A Fading Angel's Life
10. Countdown to Revenge
11. The Gate to Nowhere...
Line Up
Fabio Lione (Voce)
Nick Savio (Chitarra)
Dave Cestaro (Basso)
Camillo Colleluori (Batteria)
 
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