Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Mayhem
Daemon
Demo

Pinewalker
Migration
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

18/11/19
MARRAS
Where Light Comes to Die

21/11/19
SIGNUM REGIS
The Seal Of A New World

21/11/19
DUST
Breaking The Silence

22/11/19
SODOM
Out of the Frontline Trench

22/11/19
MAGIC KINGDOM
MetAlmighty

22/11/19
THE WHO
Who

22/11/19
LINDEMANN
F & M

22/11/19
CRYSTAL VIPER
Tales of Fire and Ice

22/11/19
BLOOD INCANTATION
Hidden HIstory of the Human Race

22/11/19
LORD MANTIS
Universal Death Church

CONCERTI

17/11/19
PROFANATICA + DEMONOMANCY
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

18/11/19
LEPROUS + THE OCEAN + PORT NOIR
CAMPUS INDUSTRY MUSIC - PARMA

19/11/19
SACRED REICH
LEGEND CLUB - MILANO

19/11/19
GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR + METTE RASMUSSEN
HALL - PADOVA

20/11/19
AMON AMARTH + ARCH ENEMY + HYPOCRISY
ALCATRAZ - MILANO

21/11/19
SKID ROW + HOLLOWSTAR
PHENOMENON - FONTANETO D/AGOGNA (NO)

22/11/19
EARTH + GUEST
BLOOM - MEZZAGO (MB)

22/11/19
SKID ROW + HOLLOWSTAR
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

22/11/19
HEIDEVOLK + GUESTS
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

22/11/19
STRANA OFFICINA + COLONNELLI
THE CAGE THEATRE - LIVORNO

Cryptopsy - Whisper Supremacy
( 2898 letture )
Venire dopo un colosso non è mai cosa facile. Non è stata una passeggiata per Mike DiSalvo succedere al leggendario Lord Worm, così come è stata dura per Whisper Supremacy venire alla luce dopo un classico intramontabile del brutal death metal, None So Vile. Con la terza fatica discografica dei Cryptopsy si chiude un'era e se ne apre un'altra, termina l'epoca di Dan Greening (che ritornerà brevemente futuro, su Once Was Not) e del brutal più feroce e perverso sino ad allora concepito, per lasciare il posto a Mike DiSalvo ed ai capitoli più tecnici e folli del complesso canadese. Whisper Supremacy rappresenta un cambio di stile niente male (una metamorfosi meditata e riuscita) e si conferma come il terzo gioiello di fila generato dai nostri.

Rispetto all'illustrissimo predecessore, questo full length pone l'accento sulla complessità tecnica, mantenendo sì le bordate a velocità allucinanti e l'ottimo gusto melodico, centellinato per apparire solo dove risulta più efficace, ma cambiando profondamente l'approccio chitarristico. Laddove None So Vile faceva largo uso del tremolo e di riff malvagi oltre ogni dire, Whisper Supremacy adotta un riffing ancora più intricato (e non è che le partiture di None So Vile scherzassero, in quanto a tecnica) e terribilmente caotico, nel senso migliore del termine. L'aggressività è tuttora presente, ma si tratta di una ferocia differente, a tratti quasi meccanica ed atona, esasperata poi nell'album seguente, ...And Then You'll Beg. La velocità vertiginosa con cui le dita di Levasseur scorrono sulla tastiera lascia basiti, non meno delle grandi abilità compositive delle due asce che rendono i riff comunque coinvolgenti, dotati di un'identità ben precisa e soprattutto memorabili (il meraviglioso riff introduttivo di Faceless Unknown e quelli della sezione centrale di Emaciate sono solo due esempi). Stilisticamente simile al passato, invece, è la sezione solistica, sempre di classe sopraffina nell'abbinamento di shredding rapidissimo e melodia emozionante: ottime conferme di questo si trovano nei soli di Cold Hate, Warm Blood e Faceless Unknown, per citarne un paio.

Un ulteriore upgrade tecnico si manifesta anche nella sezione ritmica (il che lascia a dir poco interdetti, considerando la prova offerta su None So Vile), sempre costituita dalla micidiale coppia Langlois/Mounier, rispettivamente bassista e batterista e tra i migliori in assoluto nell'uso del proprio strumento per quanto concerne il death metal. Langlois ha un tocco inconfondibile e tra slap, fill pazzeschi ed accompagnamento delle chitarre in maniera tutt’altro che prevedibile c'è di che godere. Mounier si conferma per la terza volta (e continuerà a confermarsi in futuro) come una sorta di piovra metallara travestita da essere umano, non lesinando blast beat rapidissimi, creativi e fulminanti tappeti di doppia cassa, senza dimenticare una certa ricercatezza anche dove i Cryptopsy lasciano andare l'acceleratore. È un duo su cui prendere appunti!

L'aspetto più controverso del disco è senza dubbio Mike DiSalvo, il nuovo cantante. Nel tempo egli ha ricevuto diverse critiche, che a mente fredda risultano però esagerate ed ingigantite da un'affezione forse troppo grande dei fan nei confronti di Lord Worm (che appare come voce addizionale in alcune tracce). Nonostante la timbrica vocale più consona all'hardcore che al death metal, su Whisper Supremacy DiSalvo offre una prova convincente, molto aggressiva e sentita, assai migliore della performance quasi meccanica sul successivo ...And Then You'll Beg. Dal punto di vista dei testi (aspetto per certi versi secondario, ma sicuramente meritevole di analisi) il calo qualitativo è davvero netto, non tanto per demeriti di DiSalvo (le cui liriche sono di livello nella norma del genere) ma per la genialità sfoderata in questo da Worm, un vero poeta maledetto capace di scrivere testi cruenti e raccapriccianti ma allo stesso modo eleganti e lucidamente folli. Basta confrontare i testi di Cold Hate, Warm Blood e White Worms, scritti proprio da Greening, con uno qualsiasi degli altri sei: il divario è palese.

La tracklist presenta delle vere perle della discografia dei Cryptopsy, classici come Cold Hate, Warm Blood o Emaciate, ma anche episodi ingiustamente sottovalutati come Faceless Unknown e Loathe; la qualità generale rimane alta e di filler praticamente non se ne sentono. Il ritmo è garantito dalla breve durata del disco, poco più di mezzora e, nonostante la "esasperazione" dal punto di vista tecnico, l'impatto sull'ascoltatore è garantito. Contribuisce anche la produzione, "ruvida" al punto giusto e perfetta sui bassi (Langlois è davvero un piacere da sentire), criticabile unicamente per quanto riguarda la batteria che, in alcuni casi, risulta essere un po' troppo quieta, con il suono del rullante che si perde durante alcuni blast.

È il terzo centro pieno per i Cryptopsy, che cambiano mantenendosi fedeli a loro stessi e garantendo molte canzoni di alta qualità. Il cambio di cantante non intacca in modo sensibile la valutazione, poiché non è neanche lontanamente "dannoso" come è stato definito dalle critiche mosse nel corso degli anni. Whisper Supremacy è un album da comprare per tutti i fan della band, che a questi livelli non si ripeterà più. Se non lo avete ancora ascoltato, rimediate subito!

Fear is forever, the objective
To goad the rest of humanity
Into acts of pervert nature
And bring out the worm in all of us



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
88.53 su 15 voti [ VOTA]
Earthformer
Giovedì 30 Agosto 2018, 12.05.59
10
In questo disco Ci sono dei pezzi che potrebbero stare tranquillamente in un album di melodic deathcore dei primi 2000, per me il disco migliore dei cryptopsy dopo non so vile
Sorath
Giovedì 19 Aprile 2018, 10.00.09
9
Un lavoro stupendo che non ha nulla da invidiare al suo acclamato predecessore, quel None So Vile che ha e fa ancora scuola. Il cantato di Mike DiSalvo lo trovo perfetto per questo disco, con reminiscenze hardcore si ma che si sposa alla perfezione con il sound proposto nel terzo innesto dei Cryptopsy...Hourglass and mournful stillness A tribute to sorrows passing As time drips in endless Melancholy and gruesome recollections
STOMPO
Lunedì 14 Ottobre 2013, 23.57.20
8
Per me il loro disco migliore, Cold Hate Warm Blood poi è incredibile,fra i migliori pezzi death metal della storia: potenza,tecnica e melodia
Numbered Days
Lunedì 14 Ottobre 2013, 23.23.02
7
Grandissimo disco subito sotto a None So Vile e Blasphemy Made Flesh con alcune canzoni davvero da incorniciare!! voto 87
Galilee
Domenica 13 Ottobre 2013, 15.22.20
6
Questo disco non mi ha mai detto molto. Fino a Once was not compreso questo è il peggiore. Anyway un 70 se lo merita lo stesso.
Bloody Karma
Domenica 13 Ottobre 2013, 10.45.53
5
concordo con Undercover, anche se inserire questo "The Whisper Supremacy" nei fondamentali della band. Riuscire a mantenere quelle bordate di violenza di none so vile ed allo stesso tempo incasinare tempi e strutture non era da tutti all'epoca...e poi "Cold Hate, Warm Blood", "White Worms" e "Flame To The Surface" le ho sempre amate...
Undercover
Sabato 12 Ottobre 2013, 14.57.58
4
Per me i fondamentali sono "Blasphemy Made Flesh" e "None So Vile", questo e "And Then You'll Beg" gli ultimi da avere e custodire. Gran bel disco.
enry
Sabato 12 Ottobre 2013, 12.29.50
3
Questo e None So Vile, per me i Cryptopsy sono fondamentalmente questi due dischi...85.
Ombra
Sabato 12 Ottobre 2013, 12.05.31
2
Dopo None So Vile viene questo, ottima prova di Di Salvo.
Resurrection
Sabato 12 Ottobre 2013, 10.32.16
1
Gran disco, nulla da dire.
INFORMAZIONI
1998
Century Media Records
Death
Tracklist
1. Emaciate
2. Cold Hate, Warm Blood
3. Loathe
4. White Worms
5. Flame to the Surface
6. Depths You've Fallen
7. Faceless Unknown
8. Serpent's Coil
Line Up
Mike DiSalvo (Voce, Chitarre)
Jon Levasseur (Chitarre)
Miguel Roy (Chitarre)
Éric Langlois (Basso)
Flo Mounier (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Lord Worm (Voce)
 
RECENSIONI
50
79
73
87
92
89
ARTICOLI
19/09/2014
Live Report
CRYPTOPSY + DISGORGE + JUNGLE ROT
Circolo Colony, Brescia - 14/09/14
25/04/2013
Live Report
CRYPTOPSY + CATTLE DECAPITATION + DECREPIT BIRTH + Altri
Rock’n’Roll Arena, Romagnano Sesia (NO), 20/04/2013
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]