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Warlord - The Holy Empire
( 4837 letture )
Il moniker è davvero storico, uno dei pochi effettivamente in condizione di far tremare le vene ai polsi e non parlo solo degli appassionati di epic/dark metal. I Warlord sono uno di quei gruppi i quali, a fronte di una produzione che definire numericamente molto contenuta è eufemistico, con praticamente più raccolte che uscite ufficiali all'attivo, si sono costruiti una fama da vero, autentico fenomeno di culto. Dischi come Deliver Us ed And the Cannons of Destruction Have Begun... hanno scritto pagine indelebili del metal durante gli anni '80, sia per l'aspetto prettamente musicale che per la loro capacità evocativa. Ad accrescere la fama della band poi, ha contribuito anche una reperibilità molto limitata dei loro vinili (il lavoro in esame per inciso pur essendo ovviamente su cd, non fa eccezione) che ne ha accresciuto l'aura di leggenda che li ha ammantati. Il marchio di fabbrica dei Warlord è sempre stato rappresentato da un atteggiamento oscuro, mistico, quasi implosivo, rivolto verso un malinconico ed in un certo senso dandystico contemplarsi nell'abisso. Questo approccio raffinato, lontanissimo dalla pacchianeria e dal fracasso della parte più caciarona e spaccona dell'epic, è proprio per questo destinato intrinsecamente ad una fetta di pubblico molto ristretta, da piccoli numeri, da "personale specializzato". Dopo lo scioglimento dell'85, le carriere più o meno importanti dei componenti (da citare almeno quella di Zonder con i Fates Warning), poi il ritorno all'alba del nuovo millennio con Rising Out Of the Ashes ed infine -preceduto dal quasi inosservato album solista di Tsamis, Sea of Tranquility- il nuovo, insperato ritorno dei Warlord con The Holy Empire, lavoro che vede all'opera il duo storico Tsamis/Zonder, affiancato dal cantante Richard "Damien King III" M. Anderson -nel frattempo rimpiazzato da Nicholas Leptos degli Arrayan Path- già nel gruppo nel 1986 e per molti anni con i nostri Martiria, e da Philip Bynoe (Steve Vai), uno dei bassisti più affidabili del giro. Buone, in estrema sintesi, le prove di tutti, specialmente quella di Zonder.

Quando una band lascia una traccia così profonda nella storia della musica e poi, quasi a sorpresa, torna dopo un lasso di tempo importante, ha due scelte davanti. La prima è quella di tagliare nettamente col passato per riproporsi con un suono aggiornato, al passo con i tempi, mirando essenzialmente al mercato contemporaneo, magari sperando di tirarsi dietro una parte degli ascoltatori di un tempo. La seconda è quella di rimanere assolutamente fedele al proprio stile, non curandosi né poco né punto degli sviluppi occorsi durante il periodo di assenza, per porsi come riferimento fermo, una stella polare musicale tetragona al cambiamento, forte della propria superiorità e della propria classe, con ciò ottenendo l'effetto opposto. Quello cioè, di ritrovare il proprio pubblico di sempre, qualcuno in meno degli anziani e qualcuno in più reperito tra i giovani, rinunciando a priori a tutti quelli non disposti ad assimilare un suono non al passo con i tempi. I Warlord hanno coerentemente scelto la seconda via.Avviando l'ascolto di The Holy Empire infatti, appare subito chiaro che l'album è prodotto con mentalità antica, restando volutamente a debita distanza dal modo di incidere di oggigiorno. Ogni strumento è ben chiaro, percepibile e gode del giusto risalto. In tal modo esso suona assolutamente retrò, parlando un linguaggio ben conosciuto da chiunque abbia seguito i Warlord dall'inizio ed in generale la scena ottantiana, ma che potrebbe risultare addirittura fastidioso per chi tutto questo non sa nemmeno cosa sia o comunque non voglia averci a che fare, essendo figlio di altri tempi. Badate bene: si tratta di una scelta, non certo di imperizia, visto che dietro le quinte della registrazione c'è la mano di Phil Magnotti, ingegnere del suono con all'attivo un paio di grammy, il quale ha evidentemente assolto ad un preciso mandato affidatogli da Tsamis e Zonder nella loro qualità di produttori. Musicalmente, tutto sembra essere concepito a poca distanza temporale dai capolavori storici, insistendo su canzoni essenzialmente basate su tempi medi ed evocativi, come il DNA dei Warlord impone. L'opener 70.000 Sorrows è perfetta in questa ottica: una cavalcata pacatamente maestosa -se è possibile- che gode di un ritornello semplice ed efficace. Glory ha un retrogusto raffinatamente mesto e ci si trova a cantare un ritornello inusuale da sentire nell'anno di grazia 2013, ma dannatamente epic-metal, pur nel suo essere demodè. Thy Kingdom Come è pienamente warlordiana già dal titolo. Una specie di piccolo, grande manuale dell'epic scritto da chi certe coordinate musicali ha contribuito a delineare. Canzone semplice, ma non ordinaria, costruita a regola d'arte, elegante, in parole povere: bella. Il primo vero highlight del disco è però City Walls Of Troy (peraltro già nota), cupa, oscura, quasi al limite del doom ed impreziosita dalla prestazione di Zonder, vero mattatore di The Holy Empire. Kill Zone vede al microfono Giles Lavery (Dragonsclaw), cantante più adatto alla metrica di un pezzo più spiccatamente metal, con Zonder ancora a dettarne i tempi. Night of the Fury è un altro brano ricercato, fantastico nel senso letterale del termine ed impreziosito ancora una volta dal lavoro di Zonder, capace di dare quel tocco raffinato che in una composizione epic diventa valore aggiunto. Rimarchevole anche l'assolo di Tsamis. Father non è inedita, in quanto già apparsa su Sinners in the Hands of An Angry God. Si tratta di una ballad non entusiasmante, dedicata da Tsamis al padre e rispettabile in quanto tale, ma che non rappresenta l'apice del lavoro. Tuttavia la sua parte terminale soffertamente sussurrata e l'arrangiamento generale sono da menzionare. La parte migliore del disco è stata però riservata per il finale. La medievaleggiante titletrack, infatti, presenta una durata di undici minuti, condensando in questo spazio sia le migliori prerogative di The Holy Empire, sia la grande tradizione del marchio Warlord. La canzone/suite riporta ai periodi migliori, ossia quelli del già citato Deliver Us, con una melodia all'altezza della fama dell'illustrissimo predecessore ed un chorus che si pone come modello di insegnamento e di ammonimento per tutti quelli che intendono l'epic come puro sfoggio di muscoli anabolizzati, che spesso si sgonfiano al cessare dei rifornimenti artificiali. La grandeur dei Warlord è qui manifestata mediante l'incedere nobile e solenne della melodia. Niente fumo negli occhi, solo intenso epic metal genuino, autentico, vero, con tante armonizzazioni e qualche tocco misurato di tastiera ad esaltarlo ulteriormente. Questo è The Holy Empire.

Spesso e volentieri i ritorni sulla scena a distanza di molti anni da parte di gruppi storici si risolvono in solenni delusioni, riportando sul proscenio personaggi con ormai ben poco da dire al pubblico, se non autentici relitti artistici. I motivi di tutto questo sono da ricercare generalmente nell'incapacità di rendersi conto di aver fatto il proprio tempo e/o nella necessità di fare cassa. Nel caso dei Warlord -per inciso, uno dei pochi gruppi autorizzati ad autoclonarsi per censo- la storia parla chiaro. La band non si è mai arricchita, nemmeno c'è andata vicino e non lo farà nemmeno stavolta. Ciò sia per l'assoluta antistoricità della proposta che per la scarsa reperibilità dell'album. Quello che abbiamo davanti, quindi, è un disco genuino, vero nel suono e nelle canzoni. Epic fino al midollo, ma in un modo che forse oggi è destinato ad un pubblico ristrettissimo nei numeri, particolare nel carattere e profondo conoscitore della storia dell'epic stesso e del metal in generale. Quel tipo di pubblico che non ha mai smesso di ascoltare loro, i Manilla Road e che quando deve ascoltare heavy magari pensa agli Slough Feg prima dei grandi nomi. Niente effetti speciali, niente invocazioni a divinità mainstream o suoni corazzati, solo attitudine, classe e capacità di scrivere ottimi/grandi pezzi con poco. Magari solo con la capacità di Tsamis di trovare riff giusti, di arrangiare il tutto con nobile mestiere e cosa altro? Ah, sì, col talento.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
84.25 su 28 voti [ VOTA]
cowboy big 80
Venerdì 3 Gennaio 2020, 23.49.11
59
ottimo, davvero ottimo, questo comprato,poi viene dall Holy Empire, valore aggiunto
ObscureSolstice
Domenica 30 Settembre 2018, 19.38.04
58
Sublime. Si attesta a distanza di quando è uscito un ottimo lavoro in fase di scrittura e melodie molto ispirate. Eccelso Tsamis, inarrestabile Zonder a dettare le ritmiche armoniche e intense del vascello antico dei Warlord, arrivato a questa nuova travolgente-eroica fatica, per molti come se non fosse mai uscito, ma per chi segue la corrente del torrente rurale epico tradizionale un grande ritorno tra gli importanti condottieri dell'epic metal Warlord, ripagato dell'attesa di quanto avrebbero potuto giurare, come un patto col sangue. Credo sia stato senz'altro il miglior disco del 2013. Quando invecchierà sarà ancora più prezioso. The Holy Empire, 92
Raven
Venerdì 27 Dicembre 2013, 14.55.41
57
Per la n. 1000 mi sono applicato
Celtic Warrior
Venerdì 27 Dicembre 2013, 14.43.13
56
Me gusta mucho! , anche se un pò troppo retrò in alcuni pezzi , bella rece "guru del metal"
Raven
Lunedì 21 Ottobre 2013, 21.18.32
55
Onorato
jek
Lunedì 21 Ottobre 2013, 21.10.19
54
Ho ascoltato qualcosa sul tubo ma non riesco a farmeli piacere, comunque per onorare la recensione 1000 di metalpedia Raven posto il commento e faccio i complimenti.
caniggia72
Lunedì 21 Ottobre 2013, 15.04.18
53
Ascoltai deliver nell'84. Avevo 12 anni. Ascoltando quest'ultimo disco ho provato la stessa emozione di allora. Grandi warlord,unici mitici.voto 90
Radamanthis
Domenica 20 Ottobre 2013, 13.59.52
52
Beh Barabba...secondo solo a Deliver us...han fatto solos ti due di dischi (a parte Rising out of the asches con Joacim Cans alla voce...)
Barabba
Domenica 20 Ottobre 2013, 13.44.59
51
Capolavoro dei Warlord, secondo solo all’ immenso Deliver Us.
Raven
Venerdì 18 Ottobre 2013, 14.41.26
50
Si, il disco solista di Tsamis non è certo epocale, ma , visto il nome, mi aspettavo almeno un paio di commenti
Radamanthis
Venerdì 18 Ottobre 2013, 14.29.18
49
@Raven: hai ragione...nessun commento...ma forse (visto ciò che ha proprosto il buon Tsamis meglio così... ) @Le Marquis de Fremont: si, Cans fece parte della band nel disco Rising Out of the Ashes e relativi live nel 2002 per poi cedere di nuovo il posto a Anderson (anche io l'ho scoperto recentemente) che aveva registrato già negli '80 (1986 per esser precisi) alcuni demo con i Warlord. Tutti i singers dei Warlord erano nominati Damien King e lui era ed è tutt'ora il Damien King III.
Lizard
Venerdì 18 Ottobre 2013, 13.59.28
48
Pardon... Rising Out of the Ashes.
Lizard
Venerdì 18 Ottobre 2013, 13.57.05
47
L'album Rise Out from the Ashes è stato pubblicato con Cans alla voce. All' esibizione a Wacken ero presente e Cans fece un gran bel concerto, emozionato e coinvolto. Non sono un gran fan degli HammerFall, quindi potrei essere di parte, ma lo preferivo di gran lunga in questa veste: molto meno sforzato e costretto su tonalità a lui non sempre congeniali.
Raven
Venerdì 18 Ottobre 2013, 13.44.39
46
Si, fece parte della band tra il 2001 ed il 2002 se non erro. Un Wacken, poi lo scioglimento.
Le Marquis de Fremont
Venerdì 18 Ottobre 2013, 13.34.32
45
Mi perdoni, Monsieur Raven, ma Joacim Cans degli HammerFall, ha avuto qualcosa a che fare con i Warlord? Mi sembra di ricordare una sua partecipazione al gruppo ma posso anche sbagliarmi. Merci.
Raven
Venerdì 18 Ottobre 2013, 13.30.08
44
No, perchè l'ho recensito mesi fa, ma non è interessato a nessuno
Radamanthis
Venerdì 18 Ottobre 2013, 12.39.59
43
Ah, non aspettatevi Heavy metal però...è un disco strumentale atmosferico....si si, non sto scherzando ragazzi!!!!
Radamanthis
Venerdì 18 Ottobre 2013, 12.38.22
42
Si, l'avevo ascoltato sul tubo, c'è tutto il disco completo ascoltabile. Sea of tranquillity si chiama, fu registrato tra il 1993 e il 1994 e dicono che venne diffuso solo tra amici di Tsamis mentre ora è stato stampato in edizione limitata a sole 500 copie. Comunque si trova integrale sul tubo. Buon ascolto!
Raven
Venerdì 18 Ottobre 2013, 12.10.37
41
Per curiosità, qualcuno ha ascoltato il disco solista di Tsamis?
Radamanthis
Venerdì 18 Ottobre 2013, 11.52.22
40
In questo disco è tutto ottimo, dalla produzione molto sobria e semplice che ben risalta gli strumenti con quel mood anni 80 che ha il suo dannato perchè, l'ottima voce del cantante che si amalgama alle composizioni di Tsamis. Assoli avvincenti, semplici, diretti, lineari che si stampano in testa forse ancor più delle melodie vocali. Un dischetto davvero ottimo come da tempo non se ne sentivano, avevo dato 80 ma credo che a furia di ascoltarlo mi si è stampato in testa in maniera così netta da dovergli dare di più come voto! Non c'è una traccia moscia, non c'è un calo in tutto il disco, è lungo a sufficienza senza risultare ripetitivo o pesante, scorre via tutto d'un fiato ed è un piacere per le orecchie! Voto 90!
sminkiato
Giovedì 17 Ottobre 2013, 22.37.08
39
Davvero un bel disco questo.. ci vuole proprio!!
Fly 74
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 22.44.42
38
Concordo con la recensione anche se FATHER è un gioiello con un testo stupendo. Il suono e il tocco di Tsamis e la tecnica di Zonder mi trasportano l'ascolto come pochi altri. Spero che il nuovo cantante Leptos sia all'altezza delle loro canzoni.
sonny73
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 22.01.17
37
questo disco è una perla!
deedeesonic
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 18.27.06
36
@Sabbracadabra, forse volevi dire sottovalutati (spero).
Sabbracadabra
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 18.11.39
35
Insieme agli Angel Witch sono il gruppo + sopravalutato della storia.
vecchio peccatore
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 17.41.31
34
Grande disco, e grandissimo Raven
Raven
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 11.02.45
33
I gruppi "minori" riservano sempre sorprese, come dicevamo nel forum Ancora grazie a tutti gli intervenuti per le parole spese per me Io vi ame, pubbliche!! (cit. made in sud)
Painkiller
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 10.56.03
32
Mille di questi giorni dal "LETTORE PERFETTO" . Vedi? Sono entrato a leggere una recensione di un gruppo "minore" che non ho mai ascoltato ed ho scoperto che hai compiuto mille recensioni! . OVVIAMENTE ORA ASCOLTERO' IL DISCO E MI SI APRIRA' L'ENNESIMO "MONDO" .
Punto Omega
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 1.21.12
31
Innanzitutto complimenti a Raven per la millesima recensione. Comunque il disco per me è troppo altalenante e, pur avendolo acquistato appena uscito, l'ho ascoltato effettivamente poco. Alcune canzoni sono veramente insipide e fanno venire voglia di skipparle il prima possibile, certo dall'altra parte ci sono delle gemme di rara bellezza...
LUCI DI FERRO
Mercoledì 16 Ottobre 2013, 0.07.20
30
RAVEN, i miei migliori complimenti vero ''defender of faith'' GIÙ IL CAPELLO!!!!!! Riguardo ai Warlord che dire ''MAESTRI'' punto e basta, il resto e solo invidia.
The Sentinel
Martedì 15 Ottobre 2013, 22.05.20
29
Il disco più noiso e inconcludente che abbia sentito da un bel po' di tempo (insieme anche al nuovo Angel Witch, quello di qualche tempo fa o dell'anno scorso insomma, non so se ne hanno già fatto un altro ma non credo), m'ha fatto quasi rivalutare quello della prima reunion dei primi anni 2000 che già m'aveva detto poco. Non che impazzisca per loro in generale e li trovo sopravvalutatissimi da molti soprattutto in un certo ambiente e tipo di appassionati, ma almeno i pezzi degli anni '80 son carini e piacevoli, ben caratterizzati ognuno dall'altro, con melodie vincenti e immediate e una bella atmosfera in generale, qui a me sembra di sentire sempre il solito giro di chitarra melodico e le solite cose dall'inizio alla fine, sono anche tutti pezzi lunghi...
Theo
Martedì 15 Ottobre 2013, 21.12.00
28
Davvero complimenti Raven. I Warlord grandissimo gruppo, sono curioso di sentire cos'hanno tirato fuori ... Ancora un applauso per te Raven!!
Sonny
Martedì 15 Ottobre 2013, 17.20.40
27
L'album lo ascolterò già solo per onorale tale recensione... Standing ovation per Raven!
AL
Martedì 15 Ottobre 2013, 16.21.44
26
grande Raven! complimentoni innanzitutto per la tua competenza!! veramente una colonna portante del sito! e poi ero in attesa della recensione e speravo la facessi tu. secondo me l'album è veramente bello ed emozionante.
Vitadathrasher
Martedì 15 Ottobre 2013, 16.20.08
25
Se Gallina fa l'uvo da 80 significa che l'album è da comprare ad occhi chiusi......tirato com'è!
Macca
Martedì 15 Ottobre 2013, 16.16.14
24
Complimenti Raven. Ora ti tocca spegnere 1000 candeline in un colpo solo
Monky
Martedì 15 Ottobre 2013, 16.09.53
23
Tante congratulazioni per il meraviglioso traguardo anche da parte mia, Raven!! Per quanto riguarda il disco, dopo una recensione del genere dovrò procurarmelo!
HyperX
Martedì 15 Ottobre 2013, 16.06.14
22
Ammetto di aver avuto un tuffo al cuore quando ho visto il nome Warlord. Accidenti se sto invecchiando! Non vedo l'ora di ascoltarlo e complimenti a Raven per la bellissima recensione.
HeroOfSand_14
Martedì 15 Ottobre 2013, 15.35.52
21
Complimenti Raven, i tuoi scritti sono veramente di classe, e non è la prima volta che lo dico. Amo questo sito grazie a redattori e persone acculturate come voi che sapete sempre cosa dire sull'universo musicale, in un modo molto personale e originale, a partire dalle recensioni! Detto questo, amo i Warlord, emozioni uniche, questo è un disco da ricordare, classe pura, qualche episodio che non ho apprezzato (City Walls per esempio) ma l'epicità sgorga a fiotti, forse se trovassero un cantante serio e fisso sarebbe molto meglio, anche se Damien King III non è male!
Mauro Paietta "My Refuge"
Martedì 15 Ottobre 2013, 15.18.55
20
Ma chi se ne frega dei Warlord! Grande Raven , complimenti!!! ps. non vedo l'ora di ascoltare il disco
Enrico
Martedì 15 Ottobre 2013, 14.44.23
19
Bello veramente sto dischetto
freedom
Martedì 15 Ottobre 2013, 14.13.46
18
Grande Raven, pilastro del metal siciliano. 100.000 di queste recensioni!
Raven
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.53.18
17
Allora.. innanzi tutto un ringraziamento a Lizard per le parole che ha speso nei miei confronti e per il tempo perso nell'operazione. Poi un altro grande ringraziamento a tutti i lettori ed ai colleghi/amici che hanno scritto due parole ed a quelli che eventualmente ne scriveranno altre, per l'affetto che dimostrate nei miei confronti ed in quelli di Metallized. Che dire? Sono stati otto anni bellissimi, ho visto questa testata passare da piccola realtà amatoriale fatta da due o tre volenterosi, che quando sfondava il muro delle 20 letture il primo giorno di pubblicazione di una recensione parlava di grande successo, a testata di rilevanza nazionale che può contare su un giro di lettori enorme, fatto di gente preparata che sviluppa legami anche personali dentro e fuori Metallized, tanto che il 26 andrò al matrimonio di un nostro ex redattore. La cosa mi riempie di orgoglio, visto che, come sapete, dietro tutto questo c'è solo la passione per la musica, la voglia di comunicare e null'altro. Ora punto a quota 10.000 recensioni, che mantendo questo passo dovrei toccare nel 2072, anno in cui potrei cominciare a pensare di rallentare leggermente, forse. Ora però non vorrei che questo diventasse uno spazio dedicato solo alla celebrazione di questa vecchia cariatide, lasciando in secondo piano la discussione circa The Holy Empire. Parliamo di quello, se no mi tocca anche commuovermi e la mia fama di rude metallaro va a farsi benedire
Le Marquis de Fremont
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.52.24
16
Un mio personale complimento a Monsieur Raven con il quale mi sono trovato spesso in sintonia. Non sapevo del suo glorioso passato, quindi chapeau! Relativamente all'album non lo ho ancora ascoltato ma la recensione promette bene. I Warlord che conosco, quelli di Deliver Us, erano dei grandi. Merci, Monsieur Raven.
waste of air
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.42.09
15
Congratulazioni, vecchio albicocco!
Barry
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.32.34
14
Un omaggio doveroso e sincero ad una delle colonne portanti del nostro sito, nostro grande redattore e prima ancora nostro grandissimo amico
deedeesonic
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.27.29
13
Grandi Warlord! (E ovviamente complimenti a Raven!)
Third Eye
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.26.00
12
Sicuramente si tratta di un buon album però in alcuni frangenti mi ha lasciato perplesso, ci sono cioè un paio di elementi negativi che penalizzano l'opera nella sua intierezza.
Vecchio Sunko
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.10.40
11
Uno dei migliori dischi di quest'anno,...grande Raven!
Andy '71 vecchio
Martedì 15 Ottobre 2013, 13.08.27
10
Caro Raven,volevo tirarti le orecchie per aver recensito questa storica band con ritardo rispetto all'uscita,ma apprendo che è la tua recensione numaro 1000,e quindi non posso che chinare il capo e renderti omaggio,grazie per questa rece stupenda che descrive questo disco stupendo di questa eccezionale band che adoro, e per tutte le altre,e grazie ancora per dedicare così tanto spazio alla Nostra causa,alla Nostra musica con dedizione assoluta da vero fan e tanta tanta competenza!GRAZIE!Sei un Grande.
Radamanthis
Martedì 15 Ottobre 2013, 12.17.13
9
Una band immensa che rende onore alla rece n. 1000 di Raven, band storica e recensore storico (anche per l'età...eheheh). Complimenti per il tuo lavoro su metallized! Il disco dei Warlord l'ho sentito e devo dire che è un disco di classe, d'altronde Tsamis è un musicista di classe che ha realizzato alcune tracce monumentali dell'epic metal (Child of the damned su tutte...). Ottimo disco anche se mi sarei aspettato di rivedere Cans alla voce, non sapevo di questo cambio di vocalist. Voto 80, in linea con Raven!
Andrea
Martedì 15 Ottobre 2013, 12.16.31
8
Album commovente da quanto è bello e carico di Pathos.
Jimi The Ghost
Martedì 15 Ottobre 2013, 12.09.38
7
MI unisco al corale post di Lizard. Jimi TG
Red Rainbow
Martedì 15 Ottobre 2013, 12.08.04
6
Grande Raven, con la certezza che nell'aere virtuale non risuonerà il medioevale anatema... mille e non più mille...
Ale
Martedì 15 Ottobre 2013, 11.48.28
5
1000 recensioni! Servono a misurare la grande passione per il proprio lavoro! Congraturazioni!
Madblade
Martedì 15 Ottobre 2013, 11.44.32
4
Clap! Mi accodo all'applauso a Raven.
lux chaos
Martedì 15 Ottobre 2013, 11.42.12
3
Grande Raven!!!!! Complimenti e grazie del tuo lavoro! Onore e rispetto
lux chaos
Martedì 15 Ottobre 2013, 11.42.12
2
Grande Raven!!!!! Complimenti e grazie del tuo lavoro! Onore e rispetto
Lizard
Martedì 15 Ottobre 2013, 11.37.31
1
E' con enorme piacere e un pizzico di emozione, che pubblichiamo oggi la recensione numero 1000 che Francesco Gallina 'Raven' ha realizzato per Metallized. Un obbiettivo enorme raggiunto con generosità, competenza e umiltà da uno dei veri decani del giornalismo musicale italiano. Basta buttare un occhio sul suo profilo nella pagina staff per rendersi conto che questo è in realtà solo uno dei numerosissimi contributi che ha dato alla nostra webzine in questi anni, divenendo non solo la penna in assoluto più prolifica, ma anche un punto di riferimento per chi ogni giorno vuole onorarci di una visita. Un grazie e un sentito omaggio a Francesco sono dovuti da tutti noi, ma è con piacere autentico che ho scritto questo messaggio. Un applauso a Francesco penso sia più che meritato. Grazie a lui, a tutti i redattori di Metallized e a tutti i nostri lettori.
INFORMAZIONI
2013
Sons of a Dream Music
Epic
Tracklist
1. 70.000 Sorrows
2. Glory
3. Thy Kingdom Come
4. City Walls of Troy
5. Kill Zone
6. Night of the Fury
7. Father
8. The Holy Empire
Line Up
Richard M. Anderson (Voce)
William J. Tsamis (Chitarra)
Philip Bynoe (Basso)
Mark Zonder (Batteria)

Musicisti Ospiti
Barbara Pride Anderson (Armonia vocale nelle tracce 1, 3, 7 e 8)
Giles Lavery (Voce nella traccia 5)
Hanna Anderson (Armonia vocale nella traccia 8)
 
RECENSIONI
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