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Fading Bliss - From Illusion To Despair
( 935 letture )
Il buonsenso comune ci insegna che i pregiudizi siano una cosa sbagliata e che prima di esprimersi bisogna conoscere la persona/musica/oggetto in questione e solo in un secondo momento sia possibile giudicarla. Sicuramente questa è la via giusta per poter giudicare adeguatamente un album, ma in casi come From Illusion to Despair dei belgi Fading Bliss può bastare prendere in mano il cd per capire immediatamente a cosa si vada in contro. La cover raffigura l'ennesima statua gotica contornata da candele (tra l'altro un pessimo fotomontaggio), i titoli dei brani non lasciano spazio alla fantasia, così come quello dell'album: From Illusion to Despair. Puro gothic doom/death sulla scia di Paradise Lost, Theatre Of Tragedy e My Dying Bride, del quale sinceramente nessuno sentiva la mancanza, tantomeno oggi che, a distanza di circa 20 anni dalla nascita di questo filone decadente, in alcuni casi si direbbe che il genere si sia esaurito, estinto e decomposto. Nonostante queste considerazioni del tutto personali è bene dire che questo lavoro non aggiunge proprio nulla a quanto già sentito in tutti questi anni, e l'ascolto delle 8 composizioni incluse in questo lavoro induce solamente una grandissima noia.

La band ce la mette tutta per consegnare un lavoro quanto più professionale possibile, ottima la produzione, così come la tecnica individuale dei sette membri della band, ma nonostante le buone intenzioni il songwriting della band segue pedissequamente la lezione dei maestri senza aggiungere nulla di personale. Sia chiaro che anche la biografia riporta chiaramente che la band sia nata con l'intento di tributare le gesta delle bands succitate, ma è evidente che questo non giustifichi il fatto che manchi quel quid fondamentale per portare a compimento l'ascolto dell'album.

I primi due brani scorrono via assolutamente anonimi, mentre dalla terza 1462 part.1 è possibile apprezzare delle atmosfere quantomeno interessanti, che con il procedere dei minuti vengono assorbite nel classico calderone gothic senza arte ne parte. Proseguendo l'ascolto dell'album troviamo un'altra carrellata di cliché come se stessimo a scorrere un catalogo di album, in modo che ad ogni minimo accenno interessante uno possa dire "qui sembrano questi" e "qui questi altri" in un inutile sarabanda gotica.
Per i più tenaci è riservata la traccia conclusiva, A Walk Through Despair che vede come ospite d'onore il buon Paul Kuhr dei Novembers Doom in qualità di singer, il quale conferisce al pezzo un aura molto interessante, soprattutto da metà brano fino alla fine (la traccia dura sedici minuti abbondanti) quando il brano rallenta su un tempo molto rallentato ed il narrato di Paul si fa ipnotico ed avvolgente. Bella davvero ma dopo quarantacinque minuti di sonnolenza è veramente difficile destarsi del tutto.

Purtroppo le conclusioni non sono delle più incoraggianti. Se la band saprà trovare la propria via all'interno di un genere che vive di cliché predefiniti forse ci sarà uno spiraglio di salvezza, altrimenti dubito che i Fading Bliss faranno molta strada.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
60 su 1 voti [ VOTA]
iron
Giovedì 30 Ottobre 2014, 15.51.04
1
Album non male...chiaramente non a livelli alti ma comunque si fa ascoltare. Io trovo fantastica 1462...sia la parte 1 che la parte 2,mi sono piaciute anche She Evil e A Walk Trought Despair (anche se in pochi ci arriveranno in fondo) il resto non è da buttare...ma quasi. Voto 60
INFORMAZIONI
2013
Mighty Music Rec.
Gothic / Doom
Tracklist
1. Illusion
2. Fading Bliss
3. 1462 - part 1
4. Chant de Ruines
5. She Evil
6. 1462 - part 2
7. The Pretender
8. A walk through despair
Line Up
Dahl (voce)
Mélanie (voce)
Olivier (chitarra)
Stéphan (chitarra)
Arnaud (basso)
Florian (tastiere)
Michel (batteria)

Session:

Ellen (violino)
 
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