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A.M.S.G. - Anti-Cosmic Tyrranny
( 1805 letture )
Black Metal e Satanismo. La combinazione vi dice nulla?
Questo 2013, già foriero di ottime ed innovative uscite in ambito black, aggiunge alla propria misantropica collezione una “nuova” e pacchiana uscita discografica, tutta croci rovesciate, cripte, cappucci neri e candele. Ah già, e pure qualche fucile, visto che il principale mastermind dietro questo progetto, Angelfukk Witchhammer, ama farsi simpaticamente ritrarre, mentre inneggia a Satana in qualche sottoscala canadese, con degli AK-47 in mano.
La preminente considerazione attorno alla quale ruota la presente recensione è una soltanto: nel 2013, quanto seriamente siete disposti a prendere questo tipo di black metal? Poiché nel caso in cui vi sentiate, in qualche modo, musicalmente affini ad un certo tipo di black underground di matrice scandinava, l’album in questione potrebbe, in fin dei conti, rientrare fra le vostre preferenze d’ascolto e lasciarvi piacevolmente sorpresi.

Il sigillo discografico oggetto della seguente disamina è figlio della capacità creativa degli A.M.S.G., acronimo che sintetizza Ad Majorem Satanae Gloriam, appellativo nato dalla rivisitazione della locuzione latina “Ad Majorem Dei Gloriam”, attribuita, nella prima metà del cinquecento, a Sant’Ignazio di Loyola, e non a caso motto dell’istituto religioso gesuita “La Compagnia di Gesù”, organizzazione dalla quale proviene anche l’attuale Papa Francesco I.
Il gruppo, composto in pianta stabile dal solo Angelfukk Witchhammer, il quale si occupa di suonare tutti i cordofoni presenti nel disco e di cantare, mentre alle pelli attualmente opera Kaos Abhorrer, proviene dalla regione canadese dell’Alberta, ed è attivo dal 2010.
Dopo il rilascio alle stampe di un EP nel 2007, Anti-Cosmic Tyranny, uscito sotto la Profound Lore Records, è il primo full-length della band, la quale definisce la propria musica “Holocaustik Canadian Terrorist Black Metal” o “Black Magic Homicidal Terrorism”.Viste le premesse, qualche curiosità biografica in più sul compositore Angelfukk Witchhammer mi pare d’obbligo.
Il musicista suona, in aggiunta, in un proprio progetto parallelo dal moniker Gloria Diaboli, dove si fa chiamare Narcoterrorist, mentre è recentemente passato agli onori delle cronache canadesi per essere finito dietro le sbarre due volte per possesso e spaccio di droga, nonché per traffico e vendita illegale di armi, e proprio in galera ha iniziato e contestualmente terminato di scrivere Anti-Cosmic Tyranny (vi ricorda qualcuno?).
Per altro, appena uscito dal carcere, il buon Angelfukk ha sentito l’esigenza di dichiarare che secondo lui “il black metal è costruito sul crimine” e che l’album in questione è stato sviluppato per avversare la tirannia universale creata dalle religioni monoteiste.
Insomma, il personaggio, nel bene o nel male, si descrive da solo, ed è uno che, apparentemente, non si è fatto mancare nulla nella propria vita; eppure in ambito black underground (c’è da scommetterci!) molti potrebbero perfino provare simpatia per i cliché di Angelfukk Witchhammer, il quale definire un individuo “borderline” pare un eufemismo, poiché perfettamente in sintonia con una certa tradizione “trve”, o “kvlt” che dir si voglia, da sempre legata a doppio filo con le origini del mondo black.

Da un punto di vista musicale, non ci sono santi (!): l’album è oggettivamente dozzinale e scadente. Ma attenzione: l’aggettivo non è utilizzato al fine di voler esprimere il mero impatto estetico che il corrente prodotto ha lasciato nelle mie orecchie, ma è riferito, e da qui il termine oggettivamente, alle scelte stilistiche, di comunicazione, di equalizzazione e di suono che sono state predilette nel voler produrre il soggetto della presente recensione. Il che, dando uno sguardo all’etichetta che sponsorizza questi A.M.S.G., lascia anche un minimo basiti, considerando che la Profound Lore Records può vantare produzioni del calibro di White Tomb degli Altar of Plagues o Marrow of the Spirit degli Agalloch.
Nello specifico, in Anti-Cosmic Tyranny le chitarre ronzano a più non posso, rendendo impossibile capire e contestualizzare metà delle note che suonano, mentre, paradossalmente, il quattro corde risulta maggiormente esposto e più facilmente assimilabile, pure se in un contesto di disarmonia perenne che non lo premia per nulla; la batteria non ha nessun tipo di spessore sonoro, risultando a tratti persino fastidiosa. La voce di Angelfukk Witchhammer sembra uscita direttamente dal Signore degli Anelli ( i Summoning sono lontani anni luce), mentre l’intro e l’outro di ogni brano, quando non sono samples di messe con rintocchi di campane in primo piano (è dai tempi degli AC/DC che si continuano a sentire cose del genere) sembrano tratti da spezzoni di film in stile Rec 2, sussurrati goffamente e per nulla coinvolgenti.
Le atmosfere sono quelle derivate in parte dal crust-punk, ma soprattutto da band quali Horna o Tsujder: sulfuree, opprimenti, gelide e fosche, realizzate tramite un massiccio utilizzo del tremolo-picking, di scream ininterrotti, di dinamiche di suono che definire grevi è un eufemismo, di blast beat e battute sparate nelle orecchie dell’ascoltatore a mo’ di mitragliatrice.
Unica pecca: il tutto è suonato con meno classe, meno ispirazione e più prevedibilità delle band sopra citate, con una produzione nettamente inadeguata per gli standard musicali odierni, e con vent’anni di ritardo.
Il voto non sprofonda in una pesante insufficienza grazie a qualche idea meglio riuscita, come l’inserimento del sassofono, ad opera di J.M., nella prima e quarta traccia i pregevoli cambi di tempo e di atmosfere in Gnosis Granted from the Bloodline of Fire, o il salvabile assolo di Heretics and Ashes.
E pure l’artwork, tutto sommato, ha una propria ragione d’essere, rientrando compiutamente entro quegli schemi comunicativi caratteristici del genere musicale proposto, ed è comunicativo.

La traccia meglio riuscita è Gnosis Granted from the Bloodline of Fire.
Anacronistico.



VOTO RECENSORE
52
VOTO LETTORI
90 su 1 voti [ VOTA]
Sambalzalzal
Mercoledì 23 Ottobre 2013, 18.31.08
1
"è recentemente passato agli onori delle cronache canadesi per essere finito dietro le sbarre due volte per possesso e spaccio di droga, nonché per traffico e vendita illegale di armi, e proprio in galera ha iniziato e contestualmente terminato di scrivere Anti-Cosmic Tyranny (vi ricorda qualcuno?). Per altro, appena uscito dal carcere, il buon Angelfukk ha sentito l’esigenza di dichiarare che secondo lui “il black metal è costruito sul crimine” e che l’album in questione è stato sviluppato per avversare la tirannia universale creata dalle religioni monoteiste." AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!! bellissima recensione che mi ha massacrato dalle risate! A questo punto devo rimediarlo ad ogni costo!!!!!! Si parla di Burzum ma ce ne stanno di personaggi interessanti in giro!!!!
INFORMAZIONI
2013
Profund Lore Records
Black
Tracklist
1. Black Rites of Black Shadows
2. Reincarnation of the Sun
3. Sacrificial Chants of Cosmic Separation
4. Gnosis Granted from the Bloodline of Fire
5. Heretics and Ashes
6. Bone, Blood and Blackthorn
Line Up
Angelfukk Witchhammer (Voce, Chitarra, Basso)
Kaos Abhorrer (Batteria)

Musicisti Ospiti:
J.M. (Sassofono)
 
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