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Scorpions - Taken By Force
( 4332 letture )
Taken by Force, prodotto da Dieter Dierks e pubblicato nel 1977, rappresenta un punto nodale nella carriera dei teutonici Scorpions. L’album, che segue cronologicamente il valido Virgin Killer, fu il primo ad essere adeguatamente promosso negli U.S.A. a cura della casa discografica RCA Records e ciò segnò una svolta significativa che contribuì ad ampliare oltreoceano la fama del gruppo grazie al successo radiofonico ottenuto dal singolo Steamrock Fever e alle successive copiose vendite del disco. Nonostante ciò Taken by Force fu inopinatamente l’ultimo platter registrato in studio con il talentuoso chitarrista Ulrich Roth, conosciuto anche come Uli Jon Roth, autore peraltro di The Sails of Charon, una delle più belle composizioni non solo del full length in disamina, ma dell’intero percorso artistico degli Scorpions. La foto della cover originale, scattata da Michael Von Gimbut e raffigurante dei bambini che giocano in un cimitero, venne ritenuta offensiva finendo per essere censurata ovunque, eccetto che in Giappone, e fu quindi sostituita con una nettamente più banale nella quale i componenti della band campeggiano su uno sfondo nero. Sotto il profilo squisitamente musicale, gli Scorpions tendono ad abbandonare l’affascinante rock raffinato degli esordi in favore di sonorità più dure. Le canzoni si presentano versatili e ben strutturate con in evidenza il poderoso lavoro alla sei corde del duo Roth/Schenker, il prezioso contributo alle pelli della new entry Herman Rarebell ed un eccelso lavoro al basso, sovente in risalto, di Francis Buchholz. Il vocalism pulito di Klaus Meine non credo abbia bisogno di presentazioni essendo uno dei più conosciuti al mondo e, nella fattispecie, si conferma a notevoli livelli.

Esaltante l’orecchiabile opener Steamrock Fever, introdotta da un martello pneumatico, che pone in luce un buon tema portante corroborato da un Meine in splendida forma. Segue We’ll Burn the Sky, autentico crocevia tra le atmosfere barocche del passato ed il nuovo dirompente hard & heavy, ammorbidito da pregevoli arpeggi di chitarra e accattivanti linee melodiche; ad eccellere è soprattutto un fantastico assolo finale scaturito dall’estro di Roth (le liriche del brano dedicate a Jimi Hendrix sono state scritte da Monika Dannerman, già fidanzata del celebre musicista di Seattle e all’epoca compagna di Roth). Nell’arcigna I've Got to Be Free colpisce ancora una volta la qualità dell’assolo alla sei corde, sebbene nel complesso questo brano non catturi più di tanto. Meglio Riot of Your Time dall’inclinazione hard rock, munito di suadenti accordi acustici ed un gradevole refrain. La sabbathiana The Sails of Charon è un vero e proprio capolavoro: introdotta da suoni psichedelici, il pezzo si dipana su atmosfere umbratili e ammalianti per esplodere in un riff a dir poco abrasivo. Your Light è contraddistinta da attraenti linee melodiche con un’egregia prova del singer. Nel veloce incedere di He's a Woman, She's a Man (coverizzata dai conterranei Helloween) sono i riff di chitarra a stordire l’ascoltatore, mentre nella malinconica e lunga ballata Born to Touch Your Feelings torna a dominare la melodia; una traccia di elevato spessore disturbata nel finale da caotiche voci femminili.

In definitiva Taken By Force è un'ottima opera che consiglio vivamente a tutti gli amanti dell’hard rock e dell’heavy metal e che idolatrano formazioni seminali quali Black Sabbath, Led Zeppelin, Deep Purple e Uriah Heep. Interessante, infine, la versione rimasterizzata in CD uscita nel 2001 che include le bonus track Suspender Love contraddistinta da un granitico riff e una micidiale versione di Polar Nights tratta dallo storico live Tokyo Tapes. Che dire, da acquistare immediatamente qualora non l’aveste già fatto!



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
91.40 su 22 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Lunedì 8 Febbraio 2016, 10.53.55
16
In quel periodo in Europa solo i Golden Earring e gli Ufo potevano competere con gli Scorpions. We'll brun the sky la possono scrivere solo i grandissimi; Born to laugh è una ballata di infinita tristezza; Sails of Charon stregò anche il giovane Malmsteen. Il resto è al solito magnifico. 85
Philosopher3185
Sabato 28 Febbraio 2015, 12.23.15
15
Altro grande album.Però personalmente,preferisco gli Scorpions degli album successivi..piu' quadrati e compatti..senza nulla voler togliere ad album come questo,o quello precedente.Grandissimi pezzi,originali e all'avanguardia gia' all'epoca.
Aquarius27
Giovedì 12 Febbraio 2015, 18.26.11
14
Album immenso.... Primo vero Capolavoro della band, davvero sublime... Non capisco il voto cosi basso, 84 è davvero misero per un album del genere... Molto più bello di Loverdrive( Bellissimo pure quello eh) che ha un bel 94... Vabbè alla fine è solo un numero, conta la musica, e Taken è una perla!!!
Arrraya
Lunedì 2 Dicembre 2013, 11.24.32
13
Il mio preferito in assoluto, molto di piu dei celebri album successivi. Voto 90 pieno
Alex
Martedì 29 Ottobre 2013, 14.28.00
12
Sopraffatti (anche giustamente) da colossi come "Love at first sting" e "Blackout", i vecchi album dei grandi Scorpions, sono spesso posti ai margini della conoscenza e dell'ascolto. "Taken by force" è veramente molto bello, magari non raffinato in senso commerciale al pari dei lavori ottantiani, ma proprio per questo solido e robusto come un ottimo prodotto Seventy.
maurilio
Lunedì 28 Ottobre 2013, 20.29.35
11
Grandissimi in tutti e due i periodi, ma io preferisco la svolta piú hard rock degli anni ´80, iniziata giá con Lovedrive del ´79. Ho il doppio vinile di Tokyo Tapes che chiudeva l´era anni ´70 ed é uno splendido live.
Painkiller
Lunedì 28 Ottobre 2013, 9.10.41
10
Ah beh, questa rece mancava proprio! Gli Scorpions di quegli anni mia hanno sempre posto di fronte al dilemma: meglio nei 70's o negli 80's del successo planetario? Mi sono sempre sentito come l'asino di Buridano, un po' come davanti al dilemma Maiden con Di'Anno o con Dickinson...GRANDI!!! Il trittico In Trance, Taken By Force, Virgin Killer è un insieme di gemme di hard rock!
sadwings
Domenica 27 Ottobre 2013, 21.51.46
9
io lo considero uno dei miglior lavori degli scorpions!90
-Cobray
Sabato 26 Ottobre 2013, 21.13.57
8
Ma solo a me ricordano da morire i Rainbow in "Sails of Charon"?
marmar
Sabato 26 Ottobre 2013, 21.00.39
7
Bellissimo disco, secondo me uno dei più riusciti in assoluto del mitico gruppo "Made in Germany", con una "We'll burn the sky" semplicemente da brividi. Curiosa la storia della copertina, non la conoscevo.
Hellion
Sabato 26 Ottobre 2013, 15.16.43
6
Stupendo, capolavoro, il suo tour partorì uno dei più bei live di sempre, "I nastri di Tokyo" che posseggo in vinile autografato da Roth e Buchholz.
CauldronBorn
Sabato 26 Ottobre 2013, 13.00.56
5
Punto fermo nella formazione di ogni rockettaro che si rispetti.
LORIN
Sabato 26 Ottobre 2013, 12.47.59
4
Grandissimo disco, un "immancabile", bello,potente e soprattutto unico nello stile. Sono d'accordo con Hm is the law, assolutamente da avere.
Radamanthis
Sabato 26 Ottobre 2013, 12.04.32
3
Ennesimo grande disco di hard rock della band scorpione...immensi in tutto! Voto 85
Conte Mascetti
Sabato 26 Ottobre 2013, 11.54.33
2
Perla dell'hard rock. Affascinante, duro ma allo stesso tempo accattivante come pochi. Disco fondamentale.
sonny73
Sabato 26 Ottobre 2013, 11.07.00
1
Album bellissimo, tra l'altro ho proprio la versione del 2001 che compone la collana (formando la scritta Scorpions) iniziata con questo fino a chiudere con Savage Amusement.
INFORMAZIONI
1977
Polydor Records/RCA Records
Hard Rock
Tracklist
1. Steamrock Fever
2. We'll Burn the Sky
3. I've Got to Be Free
4. Riot of Your Time
5. The Sails of Charon
6. Your Light
7. He's a Woman, She's a Man
8. Born to Touch Your Feelings

Bonus Tracks
9. Suspender Love
10. Polar Nights (Live)
Line Up
Klaus Meine (Voce)
Ulrich Roth (Chitarra)
Rudolf Schenker (Chitarra)
Francis Buchholz (Basso)
Herman Rarebell (Batteria)
 
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