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Monster Magnet - Spine of God
( 2769 letture )
In ginocchio, davanti alla finestra, con la pioggia che bussa sui vetri appannati ed il vento che cerca di entrare dalle fessure, quasi a voler trovare la pace eterna tra i caldi muri domestici. Fuori fa freddo ed in casa tutto è fermo, tutto tace, quando all'improvviso il suono di un batteria invade i miei spazi e con lui le note avvolgenti ed allucinate di Pill Shovel , enorme opener di uno dei dieci album stoner più belli di sempre, almeno per chi scrive: Spine Of God , dei Monster Magnet.
Questo fu il mio primo approccio a questo incredibile lavoro. Lo comprai quasi per caso, un giorno, entrando in un negozio di dischi a Roma; era il periodo natalizio ed io ero in cerca di nuova musica da scoprire, avevo fame di novità ed andavo spesso ad istinto, senza sapere né il genere, né ovviamente chi fossero gli artisti che mi accingevo ad acquistare; avevo all'incirca quattordici anni e rimasi completamente catturato da quella copertina dai colori psichedelici che mi guardava e mi chiedeva di comprarla.

Scoprii così un album poderoso, dall'altissimo tasso lisergico, un album perfetto, dove lo space rock degli Hawkwind si scontrava con il fuzz sconneso delle chitarre e la spinta visionaria del miglior stoner rock in circolazione.
Ma veniamo a noi ed andiamo negli abissi di un disco di tale portata. All'impatto astrale della già citata opener, si frappone subito la ruvidità della successiva Medicine, pezzo più fisico, dall'urgenza frontale, più rock.
Nod Scene torna sull'aspetto più astratto della musica dei nostri, capace di far viaggiare la mente ed il corpo verso dimensioni lontane anni luce, ma mai così lontane per chi riesce a perdersi tra le paludi fumose di questo pezzo.
Black Mastermind imbriglia al suo interno la ruvidità del garage rock, mentre Zodiac Lung è una ballata con più di un riferimento settantiano.
Snake Dance ritorna su territori più rockeggianti, mentre la titletrack è un lungo viaggio psichedelico nei mendri più nascosti dell'anima, quelli in cui nessuno vorrebbe mai entrare, quelli in cui le grida si fanno incessanti e i silenzi assordanti, dove non si riesce più a dar voce alle proprie emozioni, dove esce solo la luce e dove entra costantemente la notte, in un tripudio di colori caledoscopici e sogni infranti che si scontrano e si frantumano, costruendo quei piccoli drammi quotidiani che ognuno di noi vorrebbe reprimere.
Da segnalare inoltre la stupenda cover dei Grand Funk Railroad, Sin's a Good Man's Brothers, corrosiva e sublime.

Il disco è un'autentica bomba e la carriera dei "mostri" proseguirà in modo eccelso sino al sublime Dopes To Infinity, trovando poi qualche battute d'arresto quà e la, ma rimanendo sempre credibile in modo concreto ed efficace.
I Monster Magnet, come testimonia lo stupendo ultimo album, sono ancora tra noi, più in forma che mai, pronti a reclamare quello scettro che per troppi anni è appertenuto ad altri e che un li consacrò a re di una scena ricca di protagonisti, ma avara di veri outsider.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
90.28 su 7 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 31 Gennaio 2016, 15.57.03
7
C'è stato un periodo nemmeno troppo lontano in cui il rock duro erano soprattutto loro. Peccato che alla lunga si siano persi, ma per tutti gli anni '90 sono stati veramente grandi. Ozium sintetizza al meglio la loro "nuova" proposta fatta di rimandi alla psichedelia più liquida ed acida dei sixties
WeedIsForStupidSoIAm
Giovedì 7 Novembre 2013, 21.50.48
6
Droga + ricordi d'infanzia e paure immortali. Ma anche calore e affetto, puramente illusori. Capolavoro.
Lizard
Domenica 3 Novembre 2013, 17.30.44
5
Quando l'intro di Pill Shovel finisce e la canzone si apre in quel modo incredibile, si capisce che siamo entrati in una nuova dimensione. Band stupenda, disfo magnifico.
vecchio peccatore
Sabato 2 Novembre 2013, 18.27.51
4
Grande disco veramente, una mazzata psichedelica fra capo e collo... Eccezionale, per me da 90
VomitSelf
Sabato 2 Novembre 2013, 15.17.29
3
Un capolavoro. Ho il vinilozzo, a forza di ascoltarlo ormai ha i solchi. Questi sono i Magnet che amavo, altro che i tamarri che li sostituiranno da Powertrip in su...Qui tutto puzza di droghe allucinogene, fuzz interstellari, acidissima psichedelia..Forse il loro album più bello. Ma fino a Dopes to Infinity erano una garanzia...il mio voto è 95
Galilee
Sabato 2 Novembre 2013, 13.17.06
2
Con i Kyuss dai, in fondo sono cosi diversi. Comunque non ce l'ho cazzo, fanku! Bellissimo, capolavoro. Ottima recensione.
Sara Saionchi
Sabato 2 Novembre 2013, 12.37.18
1
Dopo i Kyuss arrivano loro...
INFORMAZIONI
1992
Caroline Records
Stoner
Tracklist
1. Pill Shovel
2. Medicine
3. Nod Scene
4. Black Mastermind
5. Zodiac Lung
6. Spine of God
7. Snake Dance
8. Sin's a Good Man's Brother
9. Ozium
Line Up
Dave Wyndorf (Voce, Chitarra)
John McBain (Chitarra)
Joe Calandra (Basso)
Jon Kleiman (Batteria)
 
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