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Tiger Junkies - D-Beat Street Rock’n’Rollers
( 2110 letture )

Dal Giappone ecco il punkettone. Ops, fa pure rima!! A parte le battute, eccomi qui con tutta la buona volontà per recensire questa uscita, anche se non nascondo che diventa difficile focalizzare e definire un progetto tale. Punk sparato commistionato con sonorità metal, un miscuglio molto omogeneo, pure troppo, che rende questo coacervo monotono, estremamente piatto e privo di lucernari ove abbeverarsi di qualche apertura, non dico illuminante, anche perché parrebbe troppo. I Tiger Junkies, duo composto da Joel Grind (Toxic Holocaust e tanti altri progetti che lo fanno apparire musicista molto busy) e da Yasuyuki Suzuki (Abigail, Barbatos) hanno dato alle stampe, lo scorso15 ottobre, questo cd, che in verità è una vera e propria compilation intitolata D-Beat Street Rock’n'Rollers.

La band ha all’attivo tre pubblicazioni: l’EP di debutto Sick Of Tiger (2006), l’album D-Beat Street Rock’n'Rollers e un più recente split realizzato con Blüdwülf e Children Of Technology; l’etichetta Hell’s Headbangers ha avuto la brillantissima idea, permettetemi l’ironia, di raccogliere i tre lavori e immetterli in questa release. La copertina fumettata è l’unica cosa attraente di questa uscita, ben disegnata e rapida nel catturare l’occhio del possibile compratore, il resto lascia parecchio a desiderare, dalla registrazione alla qualità dei pezzi, tutti troppo simili, come accennavo prima, con vocalità che richiamano i master del metallo mischiato con il punk, e parlo di Warfare, English Dogs, Venom e Broken Bones. Un ennesimo scalino di non gradimento è creato dalle diverse produzioni/registrazioni perpetrate nel tempo, che non contribuiscono certamente ad apparecchiare al meglio il gradino lurido, su cui pare di gustare un panino molliccio e rancido accompagnato da una birra sfiatata e calda. 16 tracce, sedici momenti che non lasciano nessun graffio significativo al mondo musicale attuale. Canzoni tremende, tutte sullo stesso tempo, senza un barlume di creatività, senza una direzione, con tanto caos al loro interno. Alcuni riff non sono malaccio, ma appare impossibile estrapolare una song, complicato, molto complicato apprezzare una proposta del genere.

Se adorate pazzamente il genere provate a dare un ascolto, ad avvicinarvi con circospezione. Ma sono certo che il punk energizzato di questo Suzuki, in compagnia del suo pard, vi lascerà con gli zebedei sgonfi e qualche livido di troppo per un accenno di pogo, senza seguito; l’audience si sarà defilata a causa della pochezza della proposta. Stay away from here…guys!!!!



VOTO RECENSORE
31
VOTO LETTORI
91.8 su 30 voti [ VOTA]
er colica
Mercoledì 6 Novembre 2013, 20.00.36
18
rieccome ho mantenuto la parola li ho riascoltati!!!! hahah comunque apparte gli scherzi io li conoscevo già da un annetto sicuro essendo malato di d beat crust punk e tutto il carrozzone. comunque che dire secondo le orecchie mie, consumate da punk zozzo sta roba è gradevole essendo però consapevole che non è assolutamente nulla di che cosa e che c'è di meglio sicuramente. certo io 31 non l'avrei dato magari una sufficienza piena si ma ognuno al il cervello suo giustamente e magari il recensore l'ha trovato brutto come io posso trovare brutto un disco prog sinfonico che ci dobbiamo fare, in fondo è giusto cosi ognuno ha i suoi standard infondo e la recensione mica dice se compri sto disco ti ammazzo, quindi uno poi è libero di fare quello che vuole.
paolo
Mercoledì 6 Novembre 2013, 18.57.58
17
Non parlavo di privilegiare o di favoritismi assolutamente. Intendevo dire che è assurdo dire che i Dokken si meritano 72 per la produzione quando di quella degli Elektradrive di Due, ben peggiore, non ne tieni conto. E comunque facendo un esempio calzante per il thrash, sarebbe come dire dare 72 a un Ride the lightning dell'84 per la produzione, senza tenere conto di tutto il resto, mentre a Divine dei Broken Glazz, più recente ma con una registrazione peggiore dare un 93. Tutto qua. E concordo sul discorso oggettivo/soggettivo di Vita da thrasher. Secondo me un recensore dovrebbe essere più oggettivo possibile e di visione d'insieme soprattutto quando si parla di album storici.
Lizard
Mercoledì 6 Novembre 2013, 10.32.50
16
Interessante che si parli qui di glam e Dokken, quasi un ossimoro. Comunque, possibilmente restiamo in OT, grazie e sviluppiamo argomentazioni nei posti corretti senza queste basse insinuazioni personali. Ah paolo: è stato Beppe Riva a coniare quel termine, non Della Cioppa. Giusto per dare a Cesare....
Vitadathrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 8.32.11
15
I miei dubbi non vertono sulla tua onestà intellettuale, ma sul ponderare l'oggettivo con il soggettivo: se ti cito il caso dei Dokken e abbassi il voto per la produzione, considerando che è il secondo album, prodotto nei primi anni ottanta, con una produzione che non si può definire oscena, di fronte ad un lalbum che nella scena glam si inserisce a capo basso tra i primi lavori sia per cronologia, sia per qualità, sembra proprio sei tu a comporti da "kid" e la chiusura del tuo intervento lo dimostrano.
Frankiss
Mercoledì 6 Novembre 2013, 1.26.04
14
Paolo...cosa intendi dire con la tua frase:chissà come mai a Due degli Elektradrive ha dato 93 di voto e la produzione della Minotauro records è tutt'altro che stellare.....e Tooth and nail è dell'84, Due di 5 anni dopo. Mi stai accusando di privilegiare qualcuno o mi stai dando del corrotto forse? Meglio parlare chiaro...credimi. In ogni caso, giusto per chiudere una volta per tutte la querelle Tooth And Nail...io amo molto quel disco, ci sono cresciuto da ragazzo...ma un discorso è fare il kid un altra è recensirlo e affrontare pregi e difetti. Poi se chi legge non vuole ascoltare, capire, o meglio fa finta di non intendere che un giornalista-recensore adotta metodologie proprie e personali perchè l'oggettività universale è in via di scoperta, forse arriverà nel 3279, beh allora ognuno è libero di percorrere imperterrito certi binari....io mi fermo qui...non replicherò più! La cosa mi ha davvero tediato....Stay Tuned!!
paolo
Martedì 5 Novembre 2013, 23.43.34
13
@Vitadathrasher: concordo. chissà come mai a Due degli Elektradrive ha dato 93 di voto e la produzione della Minotauro records è tutt'altro che stellare.....e Tooth and nail è dell'84, Due di 5 anni dopo. Sul discorso produzione secondo me sarebbe giusto avvicinarsi a un disco con "spirito filologico". Nell'84, 29 anni fa, che mezzi c'erano di registrazione? E comunque è giusto penalizzare una band solo per la registrazione? Infine penso che sia importante pensare all'importanza storica di un disco. Tooth and nail è una pietra miliare nel suo genere, Della cioppa più tardi , proprio partendo dai dischi dei Dokken, lo definirà "class metal" e fu la nuova definizione tutta italiana del neonato genere. Ma soprattutto inisieme a Under lock and key diverrà un termine di paragone su cui molte band delllo stesso genere musicale dovranno confrontarsi.
Vitadathrasher
Martedì 5 Novembre 2013, 19.33.25
12
A parte questa recensione i miei dubbi vengono a galla quando leggo certe considerazioni, la prima che mi viene in mente è che ha dato un voto basso a tooth and nail dei dokken per la scadente produzione.....ma dai........
Frankiss
Martedì 5 Novembre 2013, 18.38.52
11
Per chi avanza dubbi...vediamo di chiarire subito...io non sono un recensore che ascolta solo i generi più leggeri o più hard rock...ho sempre avuto nella mia personale raccolta generi disparati ed anche estremi...semplicemente questo disco, che è una compilation di tre pubblicazioni, credo sia necessario ricordarlo come scritto qui sopra, non ha nulla di trascendentale..ma proprio nulla a mio parere....quindi ho espresso, come sempre, la mia umile opinione di recensore...può piacere o meno ciò che ho redatto, ma non si venga a fare la morale sul fatto che il sottoscritto ascolti esclusivamente un genere,.cosa non vera, e lo ribadisco. E che quindi non sarebbe stato in grado di valutare con competenza e attenzione questi punkers. Saluti a tutti.
Lizard
Martedì 5 Novembre 2013, 18.26.39
10
paolo: un appassionato di un genere non ascolta e conosce solo quello. Comunque, facile fare affermazioni dopo aver ascoltato "qualche pezzo", senti il disco nella sua interezza (se riesci a sopportarlo) e poi ne riparliamo.
paolo
Martedì 5 Novembre 2013, 18.02.36
9
ho sentito qualche pezzo. a me non pare Punk il genere musicale...
paolo
Martedì 5 Novembre 2013, 17.58.26
8
inutile far recensire un disco di punk a un appassionato di glam e AOR
Le Marquis de Fremont
Martedì 5 Novembre 2013, 17.57.12
7
Punk?
LAMBRUSCORE
Martedì 5 Novembre 2013, 17.55.14
6
Ok, magari non è solo piaciuta al recensore...
Lizard
Martedì 5 Novembre 2013, 17.45.04
5
Nessuno ha scritto che sia disonesta o fatta per soldi, mi sembra. Si discuta del merito e non delle intenzioni.
LAMBRUSCORE
Martedì 5 Novembre 2013, 17.36.00
4
Musica onesta suonata con passione, bisogna farla recensire ad un appassionato, non a chi sta sul cazzo il genere....
Alessandro Bevivino
Martedì 5 Novembre 2013, 14.57.25
3
Per me è bella la track 3 It’s Fucking Happy Time il resto è davvero brutto.
er colica
Martedì 5 Novembre 2013, 13.41.38
2
intanto dico ma do li sete andati a pesca??!!! credevo di averli ascoltati solo io, comunque 31 è un votaccio e io sinceramente non ricordo ora se effettivamente facessero cosi schifo perché è da circa un anno e mezzo che non li ascolto. però se ricordo bene un genere simile lo facevano i canadesi inepsy e in nostri children of technology. sai che faccio li riascolterò per capire se facessero cosi schifo.
Radamanthis
Martedì 5 Novembre 2013, 12.20.58
1
Azz, 31 è così poco che mi incuriosice l'ascolto!!!
INFORMAZIONI
2013
Hell's Headbangers
Punk
Tracklist
1. Sex Sex Sex
2. Stupid Posers Deserve to Die
3. It’s Fucking Happy Time
4. We Are Motherfuckers
5. Porno Slut (Exploited Cover)
6. D-Beat Street Rock ‘n’ Rollers
7. Metal Punk
8. Tiger Bitch Got A Fuck
9. Sick of Tiger
10. Satanik Metal Fucking Hell (Abigail cover)
11. Sick of Tiger
12. Tiger Junkies Nightmare
13. The Final Slaughter
14. Tiger Bitch
15. It’s Time to Rock ‘n’ Roll
16. Turn It Up!
Line Up
Joel Grind (Voce, Chitarra, Batteria)
Yasuyuki Suzuki (Voce, Chitarra, Basso)
 
RECENSIONI
 
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