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Machine Head - Burn My Eyes
( 6113 letture )
Entrando nella pancia degli anni Novanta, i puristi del thrash metal si trovano disorientati: i colossi del genere abdicano, spostandosi verso direzioni diametralmente opposte (chi optando per sonorità mainstream e chi brutalizzandosi in un ibrido thrash/death), mentre le nuove leve si affacciano sulla scena con un piglio innovativo, guidati dal carisma dei Pantera, texani, capaci di sprigionare una potenza devastante grazie ai riff granitici di Dimebag Darrell. Si viene a creare un vero e proprio genere nuovo, presto denominato groove-thrash: ed è sulla scia dei Pantera stessi che si muovono i Machine Head, californiani di Oakland, nuova creatura del cantante e chitarrista Robb Flynn, uno che era stato protagonista dei giorni eroici della Bay Area con la cult-band dei Vio-Lence. L'album d'esordio, Burn My Eyes, esce nel 1994 per la Roadrunner e rafforza l'ascesa prepotente del movimento post-thrash, diventandone esso stesso un emblema, per molti il capolavoro irraggiunto del quartetto americano, che qui affila le armi e inanella una serie di canzoni pesanti come il marmo e forti di tutti gli elementi caratteristici del genere: ecco dunque riffoni pachidermici, metriche claustrofobiche ed un groove corposissimo, figlio del thrash classico ma decisamente alternativo e rivoluzionario per l'epoca.

Anche la prova vocale di Flynn ricorda parecchio la timbrica di Phil Anselmo, screamer groove-metal per antonomasia, mentre i riff granitici ed i fischi delle chitarre vanno a creare un muro del suono inscalfibile ed un'atmosfera satura di disagio suburbano, pesante ed impenetrabile. Tesi e nervosi, i brani alternano andamenti cadenzati a sparute accelerazioni thrashy, condite da qualche assolo di buona fattura; l'apertura è affidata a un pezzo amatissimo e avvincente come Davidian, una traccia dalle movenze robuste e dall'atmsofera rarefatta che esalta i massicci rallentamenti ed il drumming martellante di Chris Kontos in corrispondenza delle accelerazioni. In realtà, l'intero disco è disseminato degli inconfondibili riffoni, innescati da chitarre pressanti e da ritmi oscillanti, da headbanging nonostante non sia certo la velocità il fulcro dell'opera. Tutte queste caratteristiche sono distinguibili in ogni singolo pezzo, dalla citata opener alla conclusiva Block, e definiscono un crossover importante che rimodella profondamente il metal novantiano; radicate nei solchi del disco vi sono influenze hardcore e persino qualche velato flirt con l'hip-hop, dal quale probabilmente si originerà tutta una pletora di conseguenze che porteranno alla definizione del fenomeno nu-metal, imparentato alla lontana proprio col groove e capace di assurgere al ruolo di tormentone di fine decennio. Merito da ascrivere ai Machine Head è quello di confezionare canzoni aggressive che, pur mantenendosi assolutamente lontane da tendenze radiofoniche, possiedono un tiro trascinante e anche qualche refrain assai coinvolgente (come nel caso di Old), strutturate appositamente per stendere l'ascoltatore con corposi break rallentati prima di finirlo definitivamente con implacabili ripartenze ritmiche (A Thousand Lies). Due pezzi spiccano per la violenza della loro sezione thrash, incastrata in una struttura apparentemente mid o slow-tempo: la prima è None But My Own, che si apre circospetta -introdotta da fischi e riff taurini- per poi convogliare in una mitragliata caustica; vi è poi la spettacolare Blood For Blood, forse l'episodio migliore dell'intera tracklist col suo impianto di riff esplosivi ed i suoi temibili attacchi frontali. Una frustata potentissima che ricorda pezzi come Fucking Hostile, per dirla alla Pantera: in ogni caso, il brano più thrash-oriented del platter, tanto nelle ritmiche furibonde quanto nell'assolo fulminante che la infiamma ulteriormente.

Convincenti sono anche i brani meno tirati, come la drammatica The Rage To Overcome, dalle movenze marmoree, o l'ipnotica Death Church, imbastita su un canovaccio ossessivo che la rende il passaggio di assimilazione più ostica, forse, dell'intero full length. A Nation On Fire ne ricalca l'andazzo, movimentandosi però nell'irruento finale: ma che la band prediliga le sonorità massicce e vibranti è evidente anche a orecchie meno allenate. I’m Your God Now, invece, sfoggia anche ottime trame melodiche ed un ispirato guitar-solo, facendosi più intensa e arcigna man mano che la sezione ritmica ne irrobustisce l'andamento. Quando l'ascolto termina, prevale una sensazione di cupezza e alienazione: era chiaro fin da subito che la nuova faccia del thrash era schiacciante e decadente, non più affidata alle scariche adrenaliniche vivaci ed adolescenziali che avevano fatto la fortuna delle band old school. Ad alcuni puristi non piacque, per molti altri rappresentò l'inizio di qualcosa di nuovo: un genere che avrebbe dimostrato col tempo di meritare il suo posto di rilievo in un ipotetico Pantheon metallico e di cui i Machine Head sono stati a pieno titolo pionieri, portabandiera e rappresentanti. Dopo Burn My Eyes la band cercherà di togliersi di dosso l'etichetta di seguace dei Pantera, talvolta riuscendo ad imporre la propria personalità, talvolta no; nelle orecchie, tuttavia, è quell'esordio col botto a restare impresso, una prova di carattere e songwriting pesante e significativa.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
80.21 su 56 voti [ VOTA]
Giaxomo
Martedì 5 Dicembre 2017, 22.45.46
102
@TheSkull: io non lo sapevo, ma hai cambiato la mia giornata. È proprio vero che ogni tanto i critici dovrebbero strimpellare un po', giusto per sapere cosa stroncano o cosa elogiano. E risparmio le bestemmie da kg.
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 21.59.18
101
Il bello della vecchiaia è che nation on fire non me la ricordavo nemmeno più.. blood4blood e none but my own come se il 94 fosse ieri. Ho riletto l'83, dice tutto. Dargli solo un sette a distanza di tanti anni non è cmq una stroncatura, quella sarebbe stata grave. Ve lo ricordate quel critico che ai tempi di I&W dei dream teather scambió gli accenti dispari per errori.di.portnoy?
Giaxomo
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.42.15
100
@TheSkull: no tranquillo, è stata una coincidenza! Diciamo che il '94 è stata un'annata strepitosa per il metal e rock, ma questo lavoro deve per forza di cose rientrare in quell'ipotetica lista di "must-have" del '94. Lavoro che sprizza veleno, rabbia, personalità e originalità da ogni poro, sono d'accordo con te. Veramente unico nel suo genere, ora come allora perché lo ascolto sempre volentieri. Gli ultimi 30 secondi di "A Nation on Fire" sono quel filo rosso che collega i MH (neonati) e i vecchi (favolosi) Vio-lence e il Live ad Eindhoven del 95 (?) dovrebbero mostrarlo ai "bimbiCarnifex" (nel caso non si fossero ancora estinti).
draKe
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.37.02
99
rileggendo i commenti direi che il n.83 esprime bene la collocazione storica di quest'opera d'arte e la sua importanza! Per me un disco insuperato a livello di ispirazione e con una produzione stellare, la mia preferita di sempre in ambito metal!! Dopo di loro, restando su questo genere, solo i Gojira di "the way of all flesh" mi hanno saputo far sobbalzare dalla sedia e gridare al capolavoro per qualcosa di davvero straordinario...e guarda a caso il produttore del disco si chiama Logan Mader....
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.17.26
98
Grazie Metal Maniac, avevo giusto guardato i voti degli altri album e me la ridevo...
Metal Maniac
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.11.07
97
eeehhh magari fosse stato un 74 o 77... io ricordo un 70...
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.06.05
96
Forse anche 88 è strettino... ora gli do un bel 94 che se lo merita tutto, qui avevano i coglioni ben girati e rabbia da vomitare, non crisi di emo
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.02.57
95
@Giaxomo: grazie figliolo, mi fai invidia per l'età... va che velocità ste dita sui tasti!
Giaxomo
Martedì 5 Dicembre 2017, 19.59.09
94
@TheSkull: uhm sì, se non ricordo male aveva un voto indecente che oscillava dal 74 al 77. Non che il voto 74 o 77 faccia schifo in sé, fa schifo se rapportato a quest’opera. Tutto qua.
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 19.54.46
93
Mi incuriosisce da bestia sapere della rece precedente... la reda lo aveva maltrattato? Chi si ricorda please? La curiosità nasce dal fatto che all'epoca ricordo l'uscita di due outsider da urlo, burn my eyes e misery loves co. questi ultimi assenti del tutto su metallized... boh...
Demanufattura
Martedì 5 Dicembre 2017, 19.39.29
92
Un esordio perfetto. Questo e il successivo The More Things Change... sono tra i migliori album Thrash/Groove di sempre. 92/100
Germano Mosconi
Martedì 29 Agosto 2017, 12.50.46
91
Disco spettacolare. voto 90
Germano Mosconi
Martedì 29 Agosto 2017, 12.50.46
90
Disco spettacolare. voto 90
Mirco Morgese
Domenica 27 Marzo 2016, 13.20.28
89
Uno dei miei album preferiti, semplice e appassionante. 93.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 18.25.03
88
Non è il mio genere, ma per certi versi è estremamente affascinante nella sua glaciale malata e cibernetica violenza. 80
AnalBag
Sabato 9 Gennaio 2016, 12.58.55
87
disco strepitoso poco da dire,Davidian è oramai un classico!
TNT
Domenica 22 Novembre 2015, 20.04.05
86
Scoperti troppo tardi,ma mi sto rifacendo ascoltando tutti gli album,band fantastica
Therocker77
Giovedì 16 Luglio 2015, 18.59.06
85
Capolavoro, nel 1994 avevo 17 anni ..quando vivevo praticamente per l'heavy Metal..chi ha vissutio i Led Zeppelin ha nostalgia dei 70's, quelli degli Iron rimpiangono gli 80's..ma vi posso garantire che i 90's sono stati anni fantastici per la musica Heavy..e Burn My Eyes entra con pieno diritto nei capolavori del genere e di un'epoca! 100
SNEITNAM
Domenica 15 Febbraio 2015, 18.52.51
84
Mi sono accorto solo adesso che questa è una recensione nuova. Ci vorrebbe anche per Blessed Are the Sick
SNEITNAM
Domenica 15 Febbraio 2015, 15.36.42
83
“Burn My Eyes” è un capolavoro di quell’epoca, senza ombra di dubbio. Racchiude in maniera perfetta l’aggressività in musica di cui si aveva bisogno vent’anni fa. Bisognava avere un nuovo modo di esprimersi, differente dalla mitica scuola Thrash americana degli anni ’80. I Pantera con “Cowboys from Hell” e “Vulgar Display of Power” avevano gettato nuove idee, come anche i Biohazard con “Urban Discipline”. Gli Slayer all’epoca avevano sfornato il pauroso “Divine Intervention” dimostrando ai tanti che erano veramente un gruppo unico che si poteva permettere di sfornare capolavori Thrash con la medesima personalità ed efficacia dei primi tempi nonostante fossero arrivati già a 12/13 anni di esistenza. Gli altri non potevano permettersi di reggere un simile passo (tenendo conto anche del fantastico “Tapping the Vein” dei Sodom) e nell’aria a quell’epoca, ripeto, ricordo benissimo che c’era bisogno di esprimere l’aggressività in una maniera nuova, che racchiudesse alla perfezione un insieme di idee nate negli ultimi anni prima del’94. E là se ne vengono fuori i Machine Head. Con una musica e un’immagine perfetta per ciò di cui si aveva bisogno all’epoca. “Burn MY Eyes” è un’insieme della scuola Thrash americana di bands come Slayer, Metallica ed Exodus e della scuola dei Pantera e dei Biohazard primi anni ’90. Queste influenze unite ad un’eccellente talento da parte di Robb Flynn e soci ha fatto sì che venisse fuori un capolavoro. Un 7 a quest’album è veramente poco perché bisogna aver vissuto quegli anni per capire l’importanza di questo fantastico lavoro. I fantastici riff di Flynn uniti all’eccezionale talento di un batterista come Chris Kontos..wow! Basta prendere canzoni come None but my Own, A Nation on Fire e Blood for Blood. Poi viene tutto il resto dell’album che dimostra un’eccezionale feeling musicale. Canzoni che parlano del mondo e della realtà che vivevano i quattro californiani. Un album autentico che racchiude alla perfezione l’evoluzione del Thrash e di ciò di cui si aveva bisogno di ascoltare all’epoca per quelli come noi. Ormai bands come Slayer e Pantera avevano fatto il loro tempo nonostante poi avrebbero sfornato altri grandi album, c’era bisogno di un gruppo che riuscisse a sfornare un album come è stato questo. I Machine Head poi non riusciranno più a ripetersi perché questo lavoro è troppo genuino. Racchiude perfettamente come ci si deve esprimere con la musica e cioè in maniera spontanea, perché ne abbiamo veramente bisogno e perché è l’unico modo che abbiamo per esprimerci. Senza essere influenzati dal voler dimostrare agli altri un qualcosa e senza obblighi con etichette, fans e quant’altro. Pensavo di no ma con questo lavoro, che adoro follemente anche a vent’anni di distanza, ho capito che per capire meglio gli album devi aver anche vissuto l’epoca in cui sono usciti sennò riuscirai a catturare la loro essenza solo in parte. Questo è un capolavoro per quell’epoca, lo posso garantire
er colica
Martedì 12 Agosto 2014, 12.59.22
82
conosco sto disco lo stavo ripassando un attimino ieri, ed è evidentissimo come esca fuori l'amore per il thrash i pantera ma molto anche i biohazard e cro mags, un disco figlio di quel tempo i primi anni 90 / metà dove si respirava una forte aria di crossover tra il metal l' hardcore il rap il funk e tante altre cose, un periodo molto eccitante a parere mio. è roba comunque pesante che si andava ad accodare alla scia di altri ma che è comunque valida.
Master Killer
Venerdì 16 Maggio 2014, 0.02.12
81
Aggressivo, Pesante, Duro, Cattivo, Oscuro, tanti aggettivi per un solo album. Già partendo da Davidian puoi capire quello che ti aspetterà, una volta, rimasi solo a casa, erano le 3 del pomeriggio e decisi di mettere a tutto volume questo album, il risultato? una casa devastata, quando si dice che la musica ti entra e ti fa scattare quell'adrenalina nascosta dentro di te, allora è qualcosa di fantastico, ti fa sentire bene tracce come A Nation on Fire e I'm Your God Now!, sono dei pezzi grossi, ma ritengo pure citare Block (Aka Fuck It All, prima canzone della band) che è devastante, quel groove che si ripeterà solamente nel 1997 e dopo un periodo di silenzio, nel 2004, fino ad oggi, dove sto aspettando con ansia, la loro ultima fatica..89
MetalMan
Martedì 28 Gennaio 2014, 21.55.47
80
Adoro l'atmosfera che crea quest'album, gotica, cupa, particolare, a tratti malata... i riff sono uno più distruttivo dell'altro, la voce del cantante rabbiosa, la batteria ed il basso martellanti... penso sia uno dei miei album preferiti e merita davvero insieme a The More Things Change, altra perla di questa band prima di buttarsi su sonorità più "commerciali"... certo nella recensione potevate spendere qualche parola in più per A Nation On Fire, con quell'arpeggio iniziale da brividi ed il finale hardcore... voto 95
freedom
Martedì 21 Gennaio 2014, 15.16.21
79
Il commento 73 è geniale! A proposito, avete saputo che il "Duce" (Adam eh) è passato all'attacco per vie legali contro i suoi ex compagni di band? Brutta storia...roba di soldi a quanto pare.
Oblivion
Martedì 21 Gennaio 2014, 14.32.16
78
Scusatemi se vado un pò fuori tema, ma il mio pensiero si riflette anche sulla letteratura e sul cinema. Io, da appassionato di libri, non prenderei mai "lo Hobbit" o "Il Signore degli anelli", proprio per lo stesso motivo per cui non mi piacciono il viking e l'epic metal.
Oblivion
Martedì 21 Gennaio 2014, 14.18.54
77
Questo dovrebbe fare il metal, cioè aprire gli occhi sui problemi che affliggono il mondo, come quelli che ho citato prima, ma anche tanti altri. Il metal è il nostro modo per ribellarci a questa società vacua e priva di valori umani ed è tramite esso che possiamo salvarci dalla suddetta società e vivere liberi. Per questo che non amo generi come il viking o l'epic metal alla "manowar", che trattato temi troppo "infantili" come gli elfi, maghi, draghi e altro. Sicuramente qualcuno mi dirà che i manowar trattano temi come l'onore, il rispetto. Lo fanno, ma in modo totalmente ripetitivo e banale. Per alcune band potranno anche essere delle allegorie, delle metafore, ma non abbiamo più 10 anni, bisogna aprire gli occhi sul mondo che ci circonda, non bisogna chiuderli e illudersi che il mondo sia fatto di guerrieri e draghi. Questa è la mia personale opinione, poi ognuno può pensarla come vuole.
Oblivion
Martedì 21 Gennaio 2014, 14.02.45
76
Il mio album preferito in assoluto!!!!!!!!!! Tutto mi piace di questo album. E' un misto di potenza inaudita, melodie drammatiche e di tanta tanta protesta sociale. A me sono sempre piaciute le band alla "napalm death", le band che parlano di proteste sociali, di guerre e più in generale della triste realtà che ci circonda, con le sue iniquità(la già citata guerra, conformismo, decadenza, corruzione della politica, alienazione ecc), piuttosto di altre, chiuse sempre nei soliti clichè, come i Manowar, che da 30 anni parlano sempre delle stesse cose e per di più sono anche di una banalità trita e ritrita. Questo capolavoro potrà anche non piacere, ma ai old thrasher incalliti consiglierei di aprire gli orizzonti, perchè questo sound è inimitabile e lo dico da appassionato di thrash metal. Il guitarwork di Logan e Rob è praticamente perfetto, con il suo alterarsi di potenza inaudita e di melodie che più oscure non si può, il drumming selvaggio di Chris è spaventoso ma allo stesso tempo tecnico e il basso di Adam fa venire i brividi, è allucinante. GIVE RESPECT, CAUSE THE RULE IS BLOOD FOR BLOOD!!!!!!!!!!!!!!!!!1
herr julius
Sabato 16 Novembre 2013, 0.13.17
75
come la pubblicità dei sofficini...questo disco "spacca". All'epoca non l'apprezzavo perchè detestavo il movimento post-thrash e di conseguenza album come chaos ad o la roba dei fear factory. Ora la penso in maniera diametralmente opposta. Una grande band e un grande album con canzoni che sono diventati classici del metal estremo
Sambalzalzal
Venerdì 15 Novembre 2013, 20.14.48
74
Ahahahahahahahah ma noooo
LAMBRUSCORE
Venerdì 15 Novembre 2013, 20.11.57
73
Ho capito, certi danno voti alti perchè amano il cognome del bassista.... dite la verità....
Reyals
Giovedì 14 Novembre 2013, 16.07.04
72
Grande album, sicuramente tra i miei 10 preferiti. Potente, tecnico, per certi aspetti anche molto melodico ma senzaltro un pugno in faccia. Un must del genere. Ho votato 95 e non 100 solo per la copertina che effettivamente non è un granchè. Riguardo chi ravvede le proprie opinioni... "solo gli stolti e gli inetti non cambiano mai idea". Meditate gente, meditate...
Lizard
Mercoledì 13 Novembre 2013, 23.55.54
71
Infatti il primo messaggio diceva già tutto, l'ho ribadito almeno quattro volte... Può bastare. Se non avessi scritto il messaggio, avremmo avuto 70 commenti della serie "perché l'avete rifatta"? Così ne abbiamo avuti solo 40. Certo se si insiste ancora, ai 70 ci arriviamo presto, ma per quanto ci riguarda, la discussione sull'argomento è chiusa e gradiremmo che si tornasse a parlare del disco.
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 22.45.07
70
Lizard@ non siamo certo noi ad aver puntualizzato che questa recensione è stata rifatta, se non lo aveste detto se ne sarebbero accorti in pochi, quindi sarebbe stato giusto anche spiegarne il motivo, cosi ,giusto per discutere. Secondo me ho scritto una cosa interessante da non eludere "anzicheno".
Galilee
Mercoledì 13 Novembre 2013, 21.04.05
69
Come mai il tal dei tali ha cambiato idea? Guardate che cambiare idea non è un male. Si cresce ci si evolve, si matura e assieme a noi maturano anche i nostri gusti. Non è che dall'oggi al domani si passa dagli Spin Doctor ai Gorguts, ci vuole un certo percorso. Questo per dire che se il recensore ha sentito il bisogno di riscrivere la propria opinione su questo disco, dimostra solo di essere una persona intelligente, non di essersi fatta condizionare. C'è una grossa differenza.
Almetallo
Mercoledì 13 Novembre 2013, 18.48.12
68
Per piacere non fate diventare anche questa recensione un forum su i voti troppo alti e quelli troppo bassi , tornando al disco le 2 cose che apprezzo di più sono il suono del basso anche se generalmente nel ' album viene abbastanza coperto , ha un suono che a me sembra molto particolare e diciamo chiuso (non me ne intendo di definizioni per il basso) cosa che in futuro non sarà perché già da TMTC il suono cambia e i momenti di basso saranno molti di più , seconda cosa il drumming di Chris Kontos è spettacolare probabilmente non sarà ai livelli di McClain ma è molto più naturale e diretto
Lizard
Mercoledì 13 Novembre 2013, 18.12.34
67
Vabbe dai... ora andare a questionare anche sulla motivazioni personali postulando addirittura una iniziale superficialità legata all' alienazione della vita moderna, mi sembra quasi allucinante per non dire superfluo. Lo spazio commenti serve per commentare il disco, già commentare la recensione per me è ai limiti dell'iinutilità.
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 17.30.17
66
Cambiare idea ci sta eccome, ma la critica che faccio non è certo su questo quanto il fatto che manca il motivo per cui si è cambiata opinione. Sarebbe stato un ottimo spunto per parlare come mai , visto la velocità con cui ci si muove al giorno d' oggi, sfuggano dei particolari che prima erano nascosti, una certa velocità e approssimazione nelle analisi dovuta ad una urgenza tipica di tutti, non solo del recensore.
ErnieBowl
Mercoledì 13 Novembre 2013, 16.29.59
65
Ma perché vi ostinate tanto sul voto? Non mi pare così importante, io non voto quasi mai e quando lo faccio è perché evidentemente mi è girato di colpo e ho deciso così. La maggior parte delle volte io dico mi piace o non mi piace e per quali motivi, questo è in un certo senso il voto, le motivazioni di un vostro giudizio. E per orientarmi meglio faccio dei paragoni con altri dischi, della stessa band o dello stesso genere. Tra l'altro una critica ha un certo peso che varia da persona a persona e di conseguenza cambia il voto. C'è chi pensa che chi copia lo stile sia una cosa gravissima è da 40 ad un album, mentre un altro pensa che copiare lo stile sia una cosa da niente e il disco ha un sacco di idee buone e gli da 90. Tra l'altro la recensione di Burn My Eyes c'era da un bel po' e mi chiedo perché non ha cambiato fin dai primi 40 commenti se gli importava tanto il parere dei lettori.
Lizard
Mercoledì 13 Novembre 2013, 16.29.11
64
@vitadathrasher: scusa, ma a ripetere più volte lo stesso concetto alla fine si passa anche per fessi (parlo per me), perché vuol dire che non si è proprio capaci di farlo passare. Il concetto in questione è che il voto è conseguenza del ragionamento e non viceversa e non "bastava modificare il voto", perché con quel testo, quel voto non aveva senso e perché quel testo rifletteva un'idea dell'album che non apparteneva più alla sensibilità del recensore. Quindi, mi spiace, ma non è vero che è stata rifatra per adeguarla al numerone. È vero e spero sia l'ultima volta che lo scrivo, che è cambiato il giudizio sull' album e di conseguenza il voto.
Er Trucido
Mercoledì 13 Novembre 2013, 16.17.54
63
Vabbè l'abbiamo detto tre volte perché abbiamo cambiato la recensione, dover ripetere le cose è stucchevole. Cambiare solamente il voto sarebbe stato leggermente incoerente con lo scritto, ma tanto conta solo il voto, no? Se poi credete che siamo così banderuole da cambiare i voti a seconda di quello che viene detto nei commenti siete completamente fuoristrada.
Vitadathrasher
Mercoledì 13 Novembre 2013, 15.50.49
62
Spesso sento dire dai redattori di non soffermarci sul numero, però il numero è il sale della recensione, bello grande e arancione e in ogni contesto ha la sua pesante valenza vedi pagelle scolastiche, calcio ecc. E anche in questo caso è stata rifatta la recensione non tanto per i contenuti che erano più che equilibrati ma per il numerone in fondo ritenuto da molti troppo basso, in definitiva bastava cambiare il numero.
enry
Mercoledì 13 Novembre 2013, 15.38.35
61
Purtroppo i voti hanno i loro pro e i loro contro, basti pensare che c'è gente che ricorda un 5 o un 9 dato da tale rivista 15 anni fa. Se si decide di mettere un voto inevitabilmente qualche polemica ci sarà, l'importante è non tirarla avanti per settimane, lo si dice una volta e buona lì. Sul fatto che a Metallized non venga in tasca niente a mettere un 9 o un 4 lo sappiamo tutti, almeno credo. Comunque, d'accordo con Galilee, recensione ottima che rispecchia in modo più equilibrato il valore del disco...Per me che sono tirchio 80/100.
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Novembre 2013, 14.54.32
60
Galilee@ al commento 48 d'accordo al 100%! Alcune cose, se parliamo di votazioni di altri albums ed altre bands, non sono riuscito a capirle neanche io ma comunque riguardo a questo album io non penso proprio che onestamente possa essere considerato un album "brutto" e dai su. Può piacere o no ma è un signor album, non mi pare che la recensione sia così assurda!
Radamanthis
Mercoledì 13 Novembre 2013, 14.11.33
59
Beh Galilee intendevo il contrario veramente ma vabbè...laciamo perdere tanto si fa di eventuali discussioni serie motivo di ironia o polemiche (vedasi Motorhead ultima recensione)...tutto ciò tende a annoiarmi un pò oltre che lasciarmi l'amaro in bocca per certe conversazioni impossibili con certe persone!
Galilee
Mercoledì 13 Novembre 2013, 14.05.10
58
In effetti ha ragione Radamanthis, pink bubble e chamaleon meritavano un 50. Comunque questa recensione per me è fatta come si deve. Bravo Gino Rissi.
Aelfwine
Mercoledì 13 Novembre 2013, 13.20.21
57
Ottima discussione costruttiva! Grazie a Er Trucido per il complimento sull'equilibrato Il 68 all'ultimo Black Sabbath è stato coraggioso. Comunque, onorevole Raven, è giusto per scambiarsi un'idea; so bene che lavorate con grande passione, ci mancherebbe! La mia proposta, che al momento è solo accennata e della quale spero di riparlare sul Forum, è di mettere un grafico nella home che spiega il funzionamento dei voti. Molte riviste ce l'hanno e credo che che Metallized non potrebbe che beneficiarne. E comunque... quest'album è davvero bello, ma a parer mio acerbo. Voto: 70
Radamanthis
Mercoledì 13 Novembre 2013, 13.08.25
56
La questione voti tende sempre a creare problematiche eh...il fatidico numerino!!! Io la penso come la redazione: non credo che nessuno qui abbia alcun interesse a votare in un certo modo nè alto e nemmenop basso, ho visto del 90 e dei 30 ma credo sia una cosa normale. Mi sembra ovvio che il recensore sia colui che parlando del disco trasforma le parole in voto così da sintetizzare numericamente il suo pensiero in modo del tutto naturale. La mia critica invece, sempre parlando di voti, è che non c'è una connessione logica tra i voti dati da un recensore ed un altro. Ok che sono personali e riflettono il pensiero di una singola persona piuttosto che un altra ma certi paragoni è normale che nascano spontanei tra noi lettori tra un disco ed un altro (anche all'interno dello stesso genere musicale o addirittura della stessa discografia di una band). Faccio un esempio (il primo che mi viene in mente, anche se potrei farne altri pensandoci su...) parliamo di Helloween (mia band preferita di cui so vita morte e miracoli quindi credo di poter argomentare eventualmente bene): come si fa a dare a Chameleon e Pink bubbles 64 e 67 mentre a Rabbit don't come easy 68: questo è il classico esempio di ciò che non va nelle valutazioni; inoltre perchè una pietra miliare del thrash come Master of puppets prende giustamente 100 mentre una pietra miliare del power come Keeper II prende 90...ecco io faccio questa critica costruttiva per dare un imput di miglioramento a questa annosa problematica dei voti! (tanto so già la vostra risposta, spero non arrivi polemica...ma almeno sapete il mio pensiero!)
Lizard
Mercoledì 13 Novembre 2013, 12.59.26
55
Mmmh.... Il discorso voti è sempre un terreno infido. Per tre anni abbiamo ricevuto solo commenti del tipo "è troppo basso", ma il voto sarebbe rimasto quello se non avessimo ricevuto richiesta di modificarlo dal nostro redattore. D'altra parte, se proprio avessimo voluto diversamente, sarebbe stato molto più facile "alzarlo" sin da subito. Ora vengono fuori quelli che ritengono che il voto sia troppo alto. E' giusto così, spiace solo che non si riesca mai a dar seguito al pensiero che il voto è conseguenza del giudizio contenuto nella recensione e non viceversa. Comunque... Per quanto riguarda l'accusa dei voti "pompati" o che se non vediamo 85 "ci sembra troppo basso", direi che questa possiamo girarla tranquillamente almeno al 90% dei commenti contenuti nell'intero database. Nel senso che quando i voti sono più contenuti, subito si scatena l'orda di chi ci consiglia di cambiare mestiere etc quando sono ritenuti "pompati" ecco chi li ritiene sparati in aria... Non saprei davvero se la media dei voti è troppo alta in generale, se riguarda alcuni settori, se... Quello che so è che sparare nel mucchio è facile, prima o poi un bersaglio lo si coglie. Così dire che i voti sono "pompati", in generale, è facile, è una cosa talmente ampia che sicuramente qualche esempio lo si trova (figuriamoci... io stesso probabilmente ritoccherei i voti di diverse recensioni che ho scritto... Ma penso sia umano e tocchi a chiunque), ma come giudizio complessivo lo trovo non corrispondente al vero. Comunque, le critiche si accettano, come si danno ed è giusto ringraziare chi le porta con ottica costruttiva. Ah.. Comunque se e quando rifare una recensione, è una decisione che spetta a noi e la usiamo sempre con molta parsimonia e quasi esclusivamente nel caso di recensioni non all'altezza degli standard attuali.
Er Trucido
Mercoledì 13 Novembre 2013, 12.52.53
54
@aelfwine: scusami ma a me pare invece impossibile che un utente solitamente equilibrato come te possa muoverci la critica dei voti pompati, quando per il nuovo black sabbath ci siamo presi degli insulti perché gli abbiamo dato "solo" 68 ad esempio. io stesso ho dato 69 al nuovo carcass a fronte di voti ben più alti dati all' estero. e questo disco per me merita questo voto, legittimo pensare il contrario giustamente, ma non cambiamo i voti a furor di popolo. opinioni, ma per cortesia non generalizziamo anche perché il voto alla fine è solo l'ultima parte di una disanima.
Raven
Mercoledì 13 Novembre 2013, 12.48.59
53
Certo, i voti sono pompati, ed il motivo è che ad esempio i Machine Head adesso ci pagheranno profumatamente per questo nuovo voto, così come tutte le altre band. Il pensiero che un voto possa riflettere una posizione non vi sfiori manco per un momento, mi raccomando. Francamente non capisco come si possano pensare certe cose, visto che non vi è alcun interesse a farlo, dato che nessun ricavo a nessun titolo viene da Metallized a nessuno di noi. Perchè mai dovremmo pompare qualcuno? mha..
enry
Mercoledì 13 Novembre 2013, 12.45.31
52
Io i voti li trovo un po' alti come media ma forse sono io che sono stringato e difficilmente vado sopra l'85. La rece di prima era equilibrata per 5-6 persone su 100 che hanno commentato, fatevene una ragione, la maggioranza ha decretato questo disco come ottimo da quasi 20 anni (per me 'solo' buono ma non è questo il punto), del resto dal '94 ad oggi non mi era mai capitato di vedere 7/6.5 ai primi due MH. Anche io vedo dei 90 che per me sono 70, ma se sono in netta minoranza me ne faccio una ragione senza farne dei problemi di Stato. Poi scusate, basta leggere il primo post di Lizard, è il precedente recensore che ha chiesto il rifacimento, è successo altre volte non vedo nessuno scandalo.
Aelfwine
Mercoledì 13 Novembre 2013, 12.27.59
51
@ Er Trucido: mi sembra impossibile che ci sia qualcuno che non si rende conto che i voti della zine sono pompati. Per quel che riguarda il rifacimento della recensione, capisco il punto di vista ma non lo trovo necessario, anzi la rece di quest'album era davvera equilibrata. Ora tentate di non rifare anche quella di Blackening visto che ha avuto "solo" 78, e qui se non vedete almeno 85 vi sembra troppo basso.
VomitSelf
Martedì 12 Novembre 2013, 22.59.24
50
discone cazzo. voto 90
lux chaos
Martedì 12 Novembre 2013, 22.30.15
49
Quoto ogni sillaba di Galilee, soprattutto al 40...disco pazzesco, e bravissimi ancora oggi (unto the locust per me viene dopo i primi due)...grande band, di cui scarto solo quel concentrato di diarrea chiamato supercharger
Galilee
Martedì 12 Novembre 2013, 16.58.17
48
Sambalzalzai. Concordo, ma che c'è di male? Come se dovessimo uccidere i Pantera perché si sono spudoratamente ispirati agli Exhorder per forgiare il loro sound.
Andrea
Martedì 12 Novembre 2013, 15.52.33
47
Un esordio con due coglioni grossi così . La sola "Blood for blood" spacca ancora tutto e tutti.
Sambalzalzal
Martedì 12 Novembre 2013, 15.02.01
46
A me l'album piacque parecchio ed ancora piace, certo le influenze dei Pantera e Fear Factory si sentono ma d'altronde Flynn non ha mai nascosto le sue preferenze musicali. L'unica nota dolente dell'album è la copertina veramente brutta!
Punto Omega
Martedì 12 Novembre 2013, 14.35.30
45
Unplauso per aver rifatto la recensione, ora voglio anche un remake per The more things change...
CauldronBorn
Martedì 12 Novembre 2013, 14.35.19
44
Una bella reunion dei Vio-lence, ecco cosa metterebbe tutti daccordo...
Galilee
Martedì 12 Novembre 2013, 14.33.13
43
Rob flynn quel giovane sprovveduto che aveva già 4 album all'attivo con i Vio-lence.
danny boy
Martedì 12 Novembre 2013, 14.15.09
42
...visti nel '94 di supporto agli Slayer in quel di Lubiana. Al tempo stavano promuovendo questo disco ed erano praticamente sconosciuti. Facevano tanto i fighi sul palco ma la musica che usciva era fiappa e poco coinvolgente. Belle copie di Pantera e Sepultura, perfette per entrare nel cuore dei giovani virgulti anni novante. E infatti così fu. Per il resto mi sono sempre sembrati del tutto trascurabili e pure pretenziosi. Sempre tornando a quella sera...gli Slayer furono devastanti e i Machine Head a confronto erano bambini dell'asilo che giocavano a fare i metallari. Da allora non è cambiato poi molto.
LAMBRUSCORE
Martedì 12 Novembre 2013, 14.14.00
41
Se Vitadathrasher si deve vergognare....io allora è meglio se sto lontano da tutti voi, ah ah...verrei linciato subito!! Disco odioso, per me, mi stavano sui maroni all'epoca e non cambio idea...
Galilee
Martedì 12 Novembre 2013, 11.14.53
40
Beh Vitadathrasher, io rispetto i tuoi gusti, ma la tua disamina del disco non sta proprio in piedi. Non ti piace fine, ma non esageriamo con le cavolate. Che ti piaccia o no questo è un disco che ha lasciato il segno, e non è per nulla un disco derivativo anzi tutt'altro. Se tu non riesci a capirlo perché non è nelle tue corde Amen. Non c'è niente di male tra l'altro no si può apprezzare tutto.
Radamanthis
Martedì 12 Novembre 2013, 9.30.29
39
AL di la del fatto grunge / metal ecc ecc che si sa come la penso questo disco, e in generale questa band, non mi sono mai piaciuti! Anche io la penso come vidadathrasher in toto!
Vitadathrasher
Martedì 12 Novembre 2013, 9.00.59
38
I soliti discorsi del cazzo: Grunge mangia heavy metal..... Nel 94 ero affamato di novità, ma non per questo ero costretto a sorbirmi album come questo, composto da riiff pesanti che non decollano mai e con scimmiottamenti in stile Pantera. Quell'anno usci anche Far beyond driven, la sola I'm broken basta e avanza a mettere in secondo piano tutto il lavoro dei MH.
the thrasher
Lunedì 11 Novembre 2013, 22.38.36
37
Su ragazzi, non litigate, i gusti sono gusti... se Vitadathrasher ama il metal old school è libero di farlo e di non farsi piacere i machine head ''per forza'', così chi come Arrraya ama generi diversi è altrettanto rispettabile.. x fortuna ognuno ha una sua testa e dei suoi gusti, nessuno si deve vergognare
Er Trucido
Lunedì 11 Novembre 2013, 22.37.49
36
Tombola Arrraya.
Arrraya
Lunedì 11 Novembre 2013, 22.35.28
35
Io nel 94 ascoltavo Machine Head,Soundgarden e Motley Crue, e non era morto ancora niente, possibile che ragioniate a compartimenti stagni? sarà forse per questo che non si capisce piu niente?
*__*
Lunedì 11 Novembre 2013, 22.18.35
34
@ Vitadathrasher ti dovresti vergognare, Burn My Eyes è un CAPOLAVORO, solo per il fatto che è uscito nel 94' in un contesto dove dominava il grunge (R.I.P. heavy metal) non vuol dire che non merita d'innovazione, o thrash o post thrash di capolavoro si tratta, punto!
Galilee
Lunedì 11 Novembre 2013, 17.28.55
33
Macchinoso questo disco? Mah, a me sembra molto diretto e senza tanti fronzoli. Perché la parola post è inquietante? Mi viene in mente il postpunk da cui è nato un po' tutto quello che è venuto dopo.
Vitadathrasher
Lunedì 11 Novembre 2013, 17.13.43
32
Eh, Eh, ero tra i pochi a cui il voto precedente stava anche troppo largo.....che volete, non riesco a schiodarmi dall'old school .La parola post thrash di per se è già inquietante, come lo è questo lavoro, ai tempi ritenuto rivoluzionario almeno per metal hammer, a me già puzzava di crossover, ascoltato si e no 3-4 volte in 20 anni, macchinoso, prolisso, con qualche fischietto alla chitarra, la porta d'ingresso al nu metal. Copertina fatta da qualche neofita di Photoshop del periodo......
Galilee
Lunedì 11 Novembre 2013, 16.25.27
31
Cosi va meglio. Gran bel disco, che ha lsciato il segno. Parlando di gusti personali, preferico gli ultimi due della band.
Leonardo G.
Domenica 10 Novembre 2013, 14.04.38
30
Bellissimo, rimane il mio preferito dei MH.
Er Trucido
Domenica 10 Novembre 2013, 13.34.08
29
@vitadathrasher: il motivo del rifacimento è scritto nel primo commento di Lizard e tenere i vecchi commenti che si incentravano nella maggior parte su "70 è troppo poco" non avrebbe avuto molto senso. @Aelfwine: perdonami, ma non è il primo rifacimento ce facciamo. qui è stato lo stesso recensore a chiedere di rifarlo, non perché si è fatto influenzare dai commenti negativi presi, segno della nostra onestà e trasparenza. Sul discorso voti alti che sono la prassi ti dico che sono opinioni, anche se sinceramente non la vedo assolutamente così, vedendo poi la malattia dei voti alti che attanaglia certi commenti.
Macca
Domenica 10 Novembre 2013, 13.25.23
28
Album voto 90, Rino voto 100.
enry
Domenica 10 Novembre 2013, 13.18.03
27
Da non grande fan dei MH devo dire che questa rece è sicuramente più equilibrata e tiene conto anche dell'impatto avuto dal disco sulla scena, 70 era veramente troppo poco e troppo soggettivo, se poi lo stesso recensore ha cambiato idea non vedo nessuno scandalo nel riscrivere una rece, cosa che tra l'altro è già successa altre volte.
Vitadathrasher
Domenica 10 Novembre 2013, 12.59.03
26
Ma scusate è, la vecchia rece non andava bene? Perchè toglierla? Perchè togliere i commenti già fatti?
freedom
Domenica 10 Novembre 2013, 12.54.45
25
Arrotondo il voto a 90. Semplicemente il miglior disco dei MH. Avete fatto bene a rifare la recensione.
Aelfwine
Domenica 10 Novembre 2013, 12.37.59
24
Ragazzi non avevo mai visto un rifacimento di recensione nonostante vi conosca da quattro anni. Secondo me la prima rece era perfetta, sia di voto sia di giudizio.Oora il voto è proprio esagerato, cosa che è ormai una prassi della 'zine
Arrraya
Domenica 10 Novembre 2013, 1.27.13
23
Un bell'album, purtroppo arrivato in quella zona di confine temporale che vide il nu metal infestare la scena, Qui si sente qualche spiffero. Io preferisco gli ultimi na a questo ci sono comunque un pò affezionato perchè li vidi a Londra nel 1997 nel defunto London Astoria. Bel concerto e bella sbronza.
EDOhard (ex tommy)
Domenica 10 Novembre 2013, 1.16.54
22
@entropy infatti l ho citato appositamente...lo stesso burn my eyes era già stato recensito ed oggi rivalutato dal recensore...
Giaxomo
Sabato 9 Novembre 2013, 22.29.06
21
Grandissimo Rino, hai dimostrato, giustamente per l'album in questione, un'immensa professionalità! Aggiungo due punticini io
ErnieBowl
Sabato 9 Novembre 2013, 21.18.02
20
Dovrei ascoltarlo un po' meglio prima di dare un giudizio, ma credo che sia un ottimo album e nonostante questo mi piacerebbe che rimanesse comunque l'altra versione per chi non l'ha letta (come me ahah) in modo da confrontarle.
entropy
Sabato 9 Novembre 2013, 20.03.42
19
purtroppo ha gia riicevuto un molto stringato 78
EDOhard (ex tommy)
Sabato 9 Novembre 2013, 18.02.19
18
ora tocca a the blackening....
Alessandro Bevivino
Sabato 9 Novembre 2013, 17.55.12
17
Grande ALBUM, bella la rensione.
*__*
Sabato 9 Novembre 2013, 16.46.46
16
Grande RINO, rivalutare un album , passaggi che forse al tempo non sono stati dedicati in maniera attenta, ma che dopo tanti anni uno rivisita con più attenzione anche perchè con tutti i cd che escono è difficile assimilarli tutti, richiedono tempo e una assimilazione notevole di passaggi nello stereo.
Delirious Nomad
Sabato 9 Novembre 2013, 15.05.43
15
Mi accodo, la cover è immonda... Come Abducted del resto
Metal Maniac
Sabato 9 Novembre 2013, 14.46.12
14
se ci pensi bene taste non è poi molto differente da quella di abducted degli hypocrisy... hai ragione, non è un bel vedere, vi sono rappresentati in modo minimale questi soggetti strani e un po' brutti che vengono torturati e "ciecati"... meglio guardare altrove...
Taste Of Chaos
Sabato 9 Novembre 2013, 14.35.58
13
gran disco per un grandissimo gruppo...ma due parole per l'orrenda copertina non le spendiamo? cristo è inguardabile
Metal Maniac
Sabato 9 Novembre 2013, 14.31.54
12
oltre ad unirmi anch'io ai complimenti per la presa di posizione di rino, dico che il voto stavolta è davvero ottimale... nel senso, è un album che di diritto deve prendere più di 80, ma non è un capolavorissimo assoluto da oltre il 90 secondo me, quindi l'88 ci sta benissimo... ora da bravi tutti insieme, voglio che parta una "ola" per rino!
uatu
Sabato 9 Novembre 2013, 14.25.58
11
ottimo, anche se il voto è ancora troppo basso: per burn my eyes non si può andare sotto i 95 (per me è 100). adesso cortesemente rifate anche la recensione di the more things change, altra pietra miliare, please...
Delirious Nomad
Sabato 9 Novembre 2013, 12.50.02
10
Adoro quando rifate le rece! Grande rino, ci voleva proprio, concordo in tutto!
LORIN
Sabato 9 Novembre 2013, 12.33.50
9
Disco bellissimo che si mette assolutamente in evidenza in un periodo non propriamente fertile.
the thrasher
Sabato 9 Novembre 2013, 12.13.01
8
grazie ragazzi.. era doveroso, xk all'epoca della prima recensione commisi qualche errore di giovinezza di troppo
hm is the law
Sabato 9 Novembre 2013, 11.43.02
7
Complimenti vivissimi a Rino per il fatto che non è da tutti essere umili e capaci di rivedere una posizione precedentemente assunta con spirito critico. E' una prova di maturità e non di debolezza,.
manaroth85
Sabato 9 Novembre 2013, 11.23.52
6
li scopri grazie a nation on fire trovata su un mini cd pagato 1500lire che conteneva anche obituary e sepultura..ottimo disco, concordo con la recensione voto 88/90
AL
Sabato 9 Novembre 2013, 11.06.46
5
con questa recensione mi ci ritrovo sicuramente di più. ottimo album! voto 86
Almetallo
Sabato 9 Novembre 2013, 10.51.51
4
@:The Thrasher ben fatto ! Sull' album dico che per me è un buon disco se non ottimo che però cala di qualità nell' ultima parte , cioè I'm your god now , Real Eyes ecc... e Block , non mi convincono nemmeno molto Death Church e Blood For Blood , ottime invece Davidian , Old , A Thousand Lies , None but my owns è pazzesca e A nation of fire voto 75/80
*__*
Sabato 9 Novembre 2013, 10.44.26
3
sono troppo innamorato di questo album, voto: 99 su 100 senza troppi se e ma, punto e basta.
lux chaos
Sabato 9 Novembre 2013, 10.41.33
2
Grande Rino, giustizia è fatta! Un capolavoro pazzesco, carattere e personalità da vendere, pietra miliare degli anni '90
Lizard
Sabato 9 Novembre 2013, 10.33.38
1
Pubblichiamo il rifacimento di questa recensione ad opera e su richiesta dello stesso recensore della precedente, che ha nel frattempo maturato una opinione diversa dalla precedente e ha ritenuto opportuno procedere ad un cambiamento. Con questo spirito, abbiamo accettato la sua proposta.
INFORMAZIONI
1994
Roadrunner Records
Post Thrash
Tracklist
1. Davidian
2. Old
3. A Thousand Lies
4. None But My Own
5. The Rage To Overcome
6. Death Church
7. A Nation On Fire
8. Blood For Blood
9. I’m Your God Now
10. Real Eyes, Realize, Real Lies
11. Block
Line Up
Robb Flynn (Voce, Chitarra)
Logan Mader (Chitarra)
Adam Duce (Basso)
Chris Kontos (Batteria)
 
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