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Sentenced - Frozen
( 3944 letture )
Numerosi sono i fan dei Sentenced che restano legati al loro primo periodo, quello più estremo, di matrice death, che comprende i primi tre album della loro carriera e si conclude con Amok nel 1995. Il seguente Down (1996) ha non solo rappresentato il disco di transizione tra il linguaggio delle origini e quello della piena maturità ma ha anche visto compiersi il cambio di line-up più importante col senno di poi per il gruppo, vale a dire l’inserimento di Ville Laihiala alla voce.
Il processo di trasformazione e maturazione inaugurato da Down si compie pienamente proprio in Frozen, un gioiello d’ispirazione compositiva ed esecutiva che, a differenza dei primi tre lavori, si avvale di un sound meno pesante e di una produzione più nitida e potente ad opera del genio di Waldemar Sorychta, mentre in confronto ai successivi album mostra una maggiore varietà di soluzioni formali che lo rendono da una parte meno immediato e dall’altra più diversificato.
Una forza disperata, una drammaticità ed un’intensità mai paghe sovrintendono a questo capolavoro che non ha davvero nulla di algido se non nel titolo e nelle liriche che, naturalmente, tessono le lodi della disperazione esistenziale e del suicidio.
Questa felice vena creativa rende l’ascolto fluido, appassionante, mai offuscato dal tedio; il livello qualitativo medio è molto elevato, di fatto non s’incontrano riempitivi e numerose sono invece le highlight concordemente plaudite come For the Love I Bear, The Suicider, The Rain Comes Falling Down o Drown Together.
Il merito va allo stato di grazia di Miika Tenkula, compianto songwriter e qui chitarrista solista dallo splendido tocco che assieme alla seconda chitarra ed alla solida sezione ritmica costruisce la struttura sulla quale s’innesta la performance dell’allora ventitreenne Ville.
Un artista sul quale non spenderemo mai troppo inchiostro virtuale e che già qui sorprende per la capacità di declinare la sua voce, pur così caratterizzata nel timbro, con sicurezza e talento maturo. Una voce calda, roca, che diventa cupa o rabbiosa o ancora malinconica e struggente per servire le innumerevoli inflessioni emotive del sentenziato Verbo.
Finanche i brani (Burn, ad esempio), o i passaggi che sono ancora debitori della ferocia death contribuiscono di fatto, nell’economia dell’album, a differenziare le soluzioni tecniche con le quali si giunge ad una comune atmosfera musicale che è poi quella che da questo disco in poi resterà indissolubilmente legata nella memoria al nome dei Sentenced.
Questa cangianza spicca ineluttabilmente sulla maggiore uniformità del songwriting dei successivi album. Anzi, voglio sbilanciarmi: è proprio l’unicità delle singole tracce pur all’interno di un mood omogeneo a fare l’eccellenza di questo disco.
Mi sbilancio ancora di più: non è la prima volta che mi dedico ai Sentenced, credo quindi di poter affermare senza tema di perdere l’equilibrio che proprio per i motivi che ho appena terminato di descrivere Frozen sia uno dei migliori lavori della loro carriera ed in generale uno tra i dischi più belli degli Anni Novanta.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
90.93 su 16 voti [ VOTA]
Simone Peverelli
Venerdì 7 Agosto 2020, 22.53.47
17
Disco stupendo come del resto tutti i loro album. Acquistai questo disco a Wacken poco prima della loro esibizione da brividi. Bei ricordi di una vacanza in Germania indimenticabile....
Rob Fleming
Domenica 7 Febbraio 2016, 17.54.16
16
Mourn sembra uscire dal pennino di Schenker-Moore-Schon. Tra i primi album di gothic di sempre. 88
Radamanthis
Venerdì 15 Novembre 2013, 0.14.59
15
Disco di grande qualità per una band mai troppo apprezzata; una band che ha mostrato, a mio avviso, come deve suonare il gothic metal! Peccato per la loro precoce fine, sono sempre speranzoso di un loro come-back sulle scene almeno live (nonostante la dipartita prematura di Miika Tenkula anche se sostituirlo sarebbe cosa assai difficile e agli occhi di molti inopportuna...) anche perchè lasciare dopo quel capolavoro assoluto di The funeral album stato un vero colpo al cuore. Il mio preferito in assoluto rimane The cold white light ma ogni loro disco da Down in poi non scherza per nulla, parliamo di dischi dall'80 (8/10...mica noccioline) in su, quindi che dire...band mozzafiato, band regina nel gothic, voto 85 in piena linea con RosaVelata e la sua rece!
Moro
Mercoledì 13 Novembre 2013, 16.35.39
14
il mio preferito è Down ma anche questo non scherza. Uno dei primissimi cd metal che comprai (dopo aver sentito il precedente in effetti). Sono rimasto legatissimo a loro. grande mancanza.
Diego
Martedì 12 Novembre 2013, 15.59.42
13
Io penso che abbiano compiuto un percorso in crescendo fino al bellissimo disco d'addio, che ritengo un capolavoro. Gruppo mai abbastanza lodato...
satanasso
Lunedì 11 Novembre 2013, 10.10.51
12
grandissima band! insieme ai Paradise Lost sono la miglior espressione del gothic METAL...
Andy '71 vecchio
Lunedì 11 Novembre 2013, 9.49.24
11
A me piacevano in ogni loro esperessione musicale,grandissima band,e questo è un disco bellissimo dove al suo interno c'è una delle canzoni più belle che abbia mai sentito "The Suicider"Voto 85!
high on hate
Domenica 10 Novembre 2013, 23.07.10
10
No ma....Mourn? Parliamone. Quanto mancano anche a me. Pura arte in musica e parole. GRAZIE Sentenced.
FadeToBlack
Domenica 10 Novembre 2013, 20.04.57
9
Quanto mi mancano...
Sandro70
Sabato 9 Novembre 2013, 21.23.26
8
Senza dubbio,questo è il miglior album dei sentenced.
lux chaos
Sabato 9 Novembre 2013, 17.28.22
7
Quoto enry, parola per parola...a seguire in classifica con un secondo posto a parimerito nei miei gusti quelle altre due perle di crimson e cold white light....farewell la amo, e tutte le altre a seguire
*__*
Sabato 9 Novembre 2013, 17.05.35
6
Giu' il... Capello. 90/100.
enry
Sabato 9 Novembre 2013, 15.31.56
5
Amok il mio preferito del periodo Death, questo il mio preferito del periodo Gothic...voto 87 e niente da aggiungere.
uatu
Sabato 9 Novembre 2013, 14.35.51
4
ottimo album (per me un 90 ci sta tutto) di una grande band che si è sciolta troppo presto a differenza di altre (mi vengono in mente megadeth, soulfly-sepultura, queensryche) che avrebbero fatto meglio a sciogliersi da qualche anno...
MyCoven
Sabato 9 Novembre 2013, 13.01.41
3
Per quanto hanno seminato hanno raccolto troppo poco.....grande band e grande album.
Osvaldo
Sabato 9 Novembre 2013, 11.45.25
2
Band indimenticabile
M0RPHE01978
Sabato 9 Novembre 2013, 11.41.34
1
Gran bell'album, la mia preferita è sempre stata Dead Leaves. 80
INFORMAZIONI
1998
Century Media
Gothic
Tracklist
1. Kaamos
2. Farewell
3. Dead Leaves
4. For the Love I Bear
5. One With Misery
6. The Suicider
7. The Rain Comes Falling Down
8. Grave Sweet Grave
9. Burn
10. Drown Together
11. Let Go (The Last Chapter)
12. Mourn
Line Up
Ville Laihiala (Voce)
Sami Lopakka (Chitarra)
Miika Tenkula (Chitarra solista)
Sami Kukkohovi (Basso)
Vesa Ranta (Batteria)
 
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