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Solstafir - ═ Blˇ­i Og Anda
( 3877 letture )
A volte ritornano. Questo il destino del primo e da molti dimenticato album dei Sˇlstafir, ═ Blˇ­i Og Anda (ôNel sangue e nello spiritoö). Una release che per lungo tempo Ŕ stata ingiustamente dimenticata tra i meandri dellĺormai decennale discografia degli islandesi, che nel tempo hanno svoltato verso pi¨ progressivi lidi post-metal. Eppure, il primo full-length del combo di ReykjavÝk offre un black metal davvero convincente, che la Season Of Mist ha finalmente deciso di riportare alla luce con un doppio cd, contenente sia la recente reissue, sia la versione originale dellĺalbum.

Ad aprire la release, sono i nove pezzi recentemente ri-registrati dai quattro nordici. Chiaramente, giÓ di per sÚ il fatto che la band ora conti quattro membri, invece che tre, e che essa possa contare su un supporto tecnico di gran lunga migliore rispetto ai propri esordi, fa presagire che questo primo cd possa stupire anche chi ═ Blˇ­i Og Anda lĺabbia giÓ ascoltato. Eppure, i Sˇlstafir non si limitano affatto a coverizzare loro stessi. Anzi. Lĺentusiasmo, la passione, la fierezza (rintracciabile anche nella scelta di riproporre brani cantati in islandese, con la sola eccezione di Tormentor e Bitch In Black) del quartetto sono palpabili e capaci di regalare quel tocco in pi¨ che lĺinesperienza aveva fatto mancare alla prima versione dellĺalbum. Il black proposto, pur non essendo eccezionalmente originale, Ŕ capace di spaziare molto, allontanandosi dagli schemi pi¨ tradizionali. Tuttavia, la fluiditÓ che riesce a mantenere legate tracce molto variegate, Ŕ disarmante. Infatti, lĺascoltatore pu˛ muoversi facilmente allĺinterno dellĺintera produzione, che conta brani tipicamente black, dove la chitarra domina, nonostante il ritmo mai eccessivo (nellĺomonima ═ Blˇ­i Og Anda e 2000 ┴r), momenti in cui invece il basso trova maggiore spazio, con risultati inaspettati (The Underworld Song), ritmiche pi¨ aggressive, taglienti e a tratti azzardate (Tormentor), ma capace tuttavia di offrire anche passaggi pi¨ lenti ed maturi (Ei Vi­ Munum I­rast). Inoltre, rispetto a dieci anni fa, molto maturati e studiati risultano i vocals dellĺormai storico frontman A­albj÷rn Tryggvason, soprattutto nello scream.
A chiudere questo Ĺnuovoĺ album Ŕ ┴rstÝ­ir Dau­ans, unica traccia non riproposta nel secondo cd, e a ragione: questo brano, con i suoi ritmi iniziali lenti e i vocals femminili, Ŕ senza dubbio quello che, giÓ nel 2002, lasciava preludere ad una svolta pi¨ progressiva di quei Sˇlstafir diventati negli anni maestri di un post-metal affascinante e caleidoscopico.
A seguire, arrivano uno dopo lĺaltro tutti i brani originali, pescati tra le versioni demo degli ultimi anni Novanta. La differenza con la Ĺnuovaĺ versione Ŕ chiara ed abissale, ma questo Ŕ esattamente quanto ci si pu˛ aspettare dopo un decennio abbondante di maturazione e affinamento tecnico. Non manca, ancora una volta, una chicca dĺeccezione: la traccia Undirheimalagi­, completamente inedita. Una scelta inusuale, specialmente perchÚ questo brano viene volutamente lasciato grezzo, visto che la versione presente in questĺuscita non Ŕ altro che una vecchia registrazione fatta direttamente in sala prove e lasciata intatta nella sua qualitÓ grossolana, per la felicitÓ (o meno) dellĺascoltatore.

Una scelta intelligente, quella fatta dalla Season Of Mist, che ha saputo riportare sulle scene un ottimo album come ═ Blˇ­i Og Anda, 11 anni dopo la sua uscita (e quasi contemporaneo sold-out). Una release che sa dare la giusta importanza sia al passato che al presente della band, offrendo sia ai fans di lunga data che ai nuovi arrivati la possibilitÓ di mettere a confronto passato e presente della band scandinava, che tanto ha saputo cambiare negli anni. Un black metal dal sound che non sembra sentire il peso degli anni. Davvero consigliato.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
80 su 2 voti [ VOTA]
nonchalance
Martedý 29 Novembre 2016, 17.40.39
4
C'Ŕ da dire per˛ che, va corretta la recensione! PerchÚ, dopo varie ricerche, risulta che, quella contenuta nel primo disco non Ŕ la ri-registrazione del debutto. Come scritto nella recensione..ma, soltanto, la versione rimasterizzata e quindi ristampata, come descritto sul sito della Season of Mist: "Now remastered, repackaged, and including a bonus second disc full of previously unreleased material, Ĺ═ Blˇ­i Og Andaĺ is a definitive snapshot that exposes the earliest roots of this incredible band." Mentre, i dati presenti nella scheda sono corretti..
Steelminded
Lunedý 6 Gennaio 2014, 23.02.41
3
Sono d'accordo con Andy il vecchio su Kold e Svartir Sandar. I Solstafir sono finora l'unico gruppo del filone cd post che mi abbia preso bene. Questo debut album invece non mi ha detto nulla. Evviva.
Andy '71 vecchio
Martedý 24 Dicembre 2013, 13.03.18
2
Disco magnifico!90!Ma recensire "Kold"il loro capolavoro assoluto pare brutto?E L'ultimo "Svartir Sandar"altrettanto bello,ma un gradino leggermente sotto?Non si pu˛ ignorare una delle migliori ed originali band uscite negli ultimi 20 anni circa,Ŕ un delitto!Rimediare prego!Grazie.
Mickelozzo
Sabato 23 Novembre 2013, 6.34.18
1
quasi quasi lo recupero. Ho ascoltato Svartir Sandar ed Ŕ un signor album con le conttropalle. Peccato che non siano incluse nel libretto le traduzioni dei testi...
INFORMAZIONI
2013
Season Of Mist
Black
Tracklist
CD1
1. Undir J÷kli
2. ═ Blˇ­i Og Anda
3. The Underworld Song
4. Tormentor
5. 2000 ┴r
6. Ei Vi­ Munum I­rast
7. Bitch In Black
8. ═ VÝking
9. ┴rstÝ­ir Dau­ans

CD2
1. Undir J÷kli (Demo 98)
2. ═ Blˇ­i Og Anda (Demo 98)
3. The Underworld Song (Demo 98)
4. Tormentor (Demo 98)
5. 2000 ┴r (Demo 98)
6. Piano Song (Demo 98)
7. Ei Vi­ Munum I­rast (Demo 97)
8. Bitch In Black (Demo 97)
9. ═ VÝking (Demo 97)
10. Undirheimalagi­ (Rehearsal 97)
Line Up
A­albj÷rn Tryggvason (Voce, chitarra)
Svavar Austmann (Basso)
Gu­mundur Ëli Pßlmason (Batteria)
 
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