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Sinheresy - Paint the World
( 4149 letture )
Chi ha avuto modo di ascoltare l’EP d’esordio dei triestini Sinheresy, intitolato The Spiders and the Butterfly, ha certamente potuto constatare che questa band possiede delle qualità indiscutibili. Il livello di quelle composizioni era, infatti, per certi versi sorprendente, tenuto anche conto della giovane età dei musicisti; il gruppo friulano, per tale motivo, era atteso al varco alla delicata prova del debut album. Pubblicato a distanza di un solo anno dal sopracitato EP, Paint The World non solo conferma quanto di buono era stato precedentemente espresso, ma proietta prepotentemente i Sinheresy tra le formazioni più promettenti del panorama metal italiano.

Fautori di un power/symphonic metal fortemente derivativo dagli stilemi dei Nightwish, Kamelot, Epica e Within Temptation, questo sestetto ci regala dieci brani ispirati e decisamente accattivanti. Non vi aspettate alcunché di innovativo, sotto tale peculiarità i Nostri dovranno migliorare parecchio in futuro al fine di raggiungere una maggiore personalizzazione della loro proposta artistica, tuttavia, se siete amanti del genere rimarrete colpiti dalla bellezza di ogni singolo pezzo. Il punto di forza è senz’altro costituito dall’affascinante utilizzo del doppio vocalism che crea un piacevole contrasto tra l’aggressività di Stefano Sain e la dolcezza di Cecilia Petrini. Davvero efficace, inoltre, l’incisivo riffing (un po’ alla Children of Bodom) sciorinato dalla sei corde di Lorenzo Pasutto e prezioso il lavoro di tessitura fornito dalle tastiere di Daniele Girardelli, altri due aspetti fondamentali della filosofia musicale dei Sinheresy. Non va sottaciuto, infine, nemmeno il potente apporto della sezione ritmica assicurato dal duo Sportiello/Vescovi, assolutamente all’altezza della situazione. Ciò che colpisce maggiormente in Paint the World è la perfetta amalgama tra le sezioni fortemente intrise di melodia (quelle nelle quali si erigono a protagonisti l’ugola dell’avvenente Cecilia e le tastiere di Girardelli) e l’heavy metal più arcigno (dove a predominare sono, invece, la voce di Sain e l’irrefrenabile dirompenza di Pasutto); tale specificità ha l’indubbio merito di rendere il prodotto maggiormente variegato. Nella realizzazione del full length, che dispone di una cover suggestiva, hanno collaborato Lorenzo Visintin per gli arrangiamenti orchestrali ed il coro Auricolare Vivavoce; a ulteriore conferma di come i Sinheresy abbiamo voluto fare le cose in grande, le operazioni di mixaggio e masterizzazione sono state effettuate in Svezia (patria del power metal) presso i Fascination Street Studios di Varberg sotto l’egida di Johan Örnborg e Jens Bogren (Soilwork, Amon Amarth, Opeth, Paradise Lost). Scusate se è poco. Difficile districarsi tra tanta valida musica: da segnalare, in particolare, la trascinante opener Last Fall -sugli scudi il tema portante e il drumming di Vescovi-, l’egregio mid tempo di The Gambler -contraddistinta da un riff azzeccato e da una magistrale prova vocale dei due cantanti-, la struggente melodia di Roses & Thorns -dominata dalle tastiere e nella quale emergono in pieno le doti canore di Cecilia-, l’ irruente Made Of Sin -munita di un bel refrain ed un azzeccato assolo alla sei corde-, la soffusa Our Angel, con ancora Cecilia protagonista e Elua’s Gift -mirabili l’utilizzo delle percussioni e dei chorus. Preme sottolineare, comunque, che, come già peraltro accennato, anche il resto del platter è di elevato spessore.

I Sinheresy si stanno facendo conoscere in sede live (e speriamo che prima o poi suonino anche nella Capitale, non me li perderei di sicuro!), sono italiani e, in barba agli esterofili, sono pure bravi. Continuate così.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
93 su 23 voti [ VOTA]
Screamforme77
Mercoledì 7 Settembre 2016, 19.36.12
8
Li ho scoperti allo Zaiet Fest di Frosinone appena due mesi fa. Sono stati la band che mi ha impressionato di più. Persino più degli Head-liner che erano un gruppo di fama mondiale e cosi si so0no approfondire. Questo album è molto coinvolgente e non ha alcun punto debole. Ultimamente sto presenziando a parecchi concerti underground dove sto scoprendo moltissime band nostrane che meritano maggior spazio e considerazione.
Alex
Giovedì 22 Ottobre 2015, 4.13.39
7
Sentiti durante il Pistoia Blues 2015 dove aprivano il concerto dei Dream Theater, insieme ad altre band emergenti..... sono rimasto senza parole: entrambe le voci mi hanno stregato fin dalla prima lettera e le melodie sognanti e aggressive allo stesso tempo hanno fatto il resto. Basta, non so che altro dire
Luca
Domenica 15 Dicembre 2013, 22.03.52
6
Good job guys
roy
Lunedì 9 Dicembre 2013, 14.33.51
5
senza parole, meravigliosiiiiiii
valereds
Sabato 23 Novembre 2013, 16.33.41
4
Bella realtà senza ombra di dubbio
simone
Sabato 23 Novembre 2013, 13.12.32
3
stupendi e secondo me sono anche originalissimi… grandi continuate così !!!!
SpiritCrusher
Sabato 23 Novembre 2013, 10.44.10
2
Grandi, conosco il batterista davvero bravi
Lorin
Sabato 23 Novembre 2013, 9.53.12
1
Grande sorpresa, voto meritato!!!
INFORMAZIONI
2013
Bakerteam Records
Power
Tracklist
1. Last Fall

2. The Gambler

3. Paint the World

4. Roses & Thorns

5. Made of Sin

6. Break Point

7. Lost in the Shadows

8. Our Angel

9. Elua’s Gift

10. Lying Dreams
Line Up
Cecilia Petrini (Voce)

Stefano Sain (Voce)

Lorenzo Pasutto (Chitarre)

Daniele Girardelli (Tastiere)

Davide Sportiello (Basso)

Alex Vescovi (Batteria)
 
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