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L.A. Guns - Cocked and Loaded
( 2721 letture )
54:24 minuti di musica esplosiva! Ecco il secondo album di questa band storica della Los Angeles scalciante, con bandana, stivali da cow boy e l’attitudine stradaiola, la cicca accesa sulle labbra: insomma, viva gli L.A. Guns. Prodotto da un terzetto come Duane Baron, John Purdell e Tom Werman, personaggi che non hanno bisogno di ulteriori approfondimenti avendo lavorato con calibri come Ozzy, Blue Öyster Cult, Mötley Crüe, Twisted Sister, questo Coacked And Loaded appare sin da subito un grande miscuglio di scaglie pregne dello spirito di quegli anni, chitarre a lametta, suoni pastosi ad hoc e vocals olezzanti whisky e voglia di emergere dalla disperazione della strada. Se il debutto del quintetto aveva aperto un fronte molto interessante, questo secondo capitolo confermerà ed alimenterà i sogni di gloria di Tracii Guns e soci, e aggiungo io giustamente. Se si pensa allo sleaze e allo street aspro e piccante di quei periodi, il terzetto di pionieri appare inscindibile: Guns N’Roses, L.A. Guns e Faster Pussycat, senza togliere nulla a molte altre band, alcune per le quali ho un’adorazione. Nella line-up compare a tutti gli effetti il batterista Steve Riley, ex W.A.S.P., che presta le sue bacchette al combo e stavolta suona davvero sui solchi, mentre nel precedente album aveva percosso i tom Nickey Alexander senza comparire in formazione, come rimpiazzo da studio. Si manifestano come special guest il cantante Robin Zander e il chitarrista Rick Nielsen dei Cheap Trick. Insomma, un prodotto confezionato per spaccare di brutto, cosa che accadrà.

Ma passiamo all’analisi veloce dei pezzi ivi contenuti, spettacolo puro, tanto per intenderci. Letting Go è un intro cantato di soli 1.22 secondi che scudiscia sulla faccia i benpensanti e mostra la potenza della band, prologo efficace a Slap in the Face, mazzata up tempo che la vocalità velenosa di Phil Lewis rende sublime; le chitarre picchiano e i cori spingono verso un paradiso fatto di pantaloni di pelle laceri, bandana sudate e lattine di birra vuote mentre sul divano si dimenano groupie discinte, tatuate e vogliose. Rip and Tear, singolone, indossa un riff terroso che rilascia a piene ganasce lo spettacolo filmato live di un video che comprende tutte le peculiarità del genere e che mi fa ancora gioire a vederlo oggi; bello il solo singhiozzante di Traci con la sua B.C. Rich maltrattata senza ritegno. Sleazy Come Easy Go si disimpegna come un mega brano con venature blues in evidenza, Never Enough, clip anticato in bianco e nero, sprizza energia e mostra la facciata massiccia delle trame accomunate da cori che segnano a fuoco vivo il lavoro grandioso della band, un vero picco di questo cd. Malaria è un piccolo capolavoro, si sviluppa in maniera dura, ossessiva, spessa come lo zolfo, pervaso da una batteria saccheggiante e atmosfere lugubri; si intravede Tracii Guns fare il fenomeno alla sei corde, con solismo, appunti e contrappunti di alto livello stilistico; The Ballad Of Jayne, invece, mostra il lato acustico e solare di questo lavoro. Un singolo che raccolse numerosissimi riscontri, specie negli USA, dove le radio la diffusero con grande frequenza, portando airplay e notorietà a questa slow song che mostrava una faccia nuova della band "maledetta" dalle strade losangeline. Una canzone brillante, arrangiata con archi e un rullante profondo, melodie eccellenti che lanceranno ulteriormente in orbita la release. Ancora, tanti pezzi hard/street vaccinati con chitarre incrociate e alternanze varie, vedi l’armonica di Give a Little, o il solo ispiratissimo di Tracii accompagnato da un basso pulsante e pesante, che sa di Iron in Wratchild, di I'm Addicted; lo strizzare l’occhietto al Van Halen-sound della vorace 17 Crash, il vero street tagliente di Showdown (Riot on Sunset) che martella senza sosta. E ancora Magdalaine, la bruciante e urticante Wheels of Fire, con chitarre intricate che producono una botta post sbornia devastante e la finale I Wanna Be Your Man, linea d’attacco che non fa prigionieri.

Nessun filler, nessun compromesso, solo musica ad alto wattaggio, chitarre indomabili e la voce dell’inglesaccio Phil Lewis, tagliata appositamente per questa band, decisamente diversa da quella di altri competitor. Negli USA Cocked And Loaded guadagnò il platino, superando il milione di copie vendute e piazzandosi al gradino 38 della classifica, anche grazie a singoli come The Ballad of Jayne che scalò la graduatoria sino ai top 25. Un grande disco che fece parlare di sé tra i fans dell’hard, con nuovi adepti grazie ad MTV e dati di vendita brillanti, per il sottoscritto leggermente inferiore al debutto eponimo, letale, rozzo e potente. D’altronde non si scrivono tutti i giorni bordate inossidabili come No Mercy, Sex Action e One More Reason. Cocked and Loaded è e rimane un grande album di street, più vario rispetto al debutto, ma con il trademark degli L.A. Guns fortemente in rilievo condito da temperature bollenti. Viva Tracii e i suoi pard, viva dischi di questa portata.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
80.35 su 14 voti [ VOTA]
Maurizio
Giovedì 12 Ottobre 2017, 15.50.59
21
Io mi interesso poco di etichette, per cui mi limito a dire che è un degno successore del fulminante esordio, meno immediato ma meritevole di ben più di un ascolto. Poi da Hollywood vampires ci sarà una svolta opinabile ma quella è un altra storia.
Metal Shock
Mercoledì 27 Aprile 2016, 21.14.34
20
All`inizio al primo ascolto ci rimasi male: dov`era la carica del primo? Poi col lo rivalutato tantissimo. Tante influenze diverse ed un Lewis al massimo. Rip`n`tears e 17 crash ricordano il primo album, con un Tracy strepitoso, canzoni come Malaria o Magdalaine diverse ma strepitose. Album da 95
nat 63
Domenica 21 Febbraio 2016, 18.18.43
19
Volgari, perversi, debosciati, grezzi, scostumati, letali, osceni, scurrili, sguaiati, sciatti, pericolosi...Potenti, melodici, aggressivi, fieri, dolci,brillanti, maestosi, grandi musicisti e rocker di razza... In tre parole: Strepitosi LA Guns.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 14.45.20
18
Conferma
deedeesonic
Giovedì 28 Novembre 2013, 19.37.36
17
@fabione, sia gli Iron e i Judas hanno influenzato trasversalmente gruppi che vanno dall' "hair" al "black" Metal. Passo e chiudo!
Galilee
Giovedì 28 Novembre 2013, 19.16.57
16
Non sono d'accordo. Ascoltati gruppi della NWOBHM come Wrathchild , Holocaust ,Tokyo Blade o girlschool poi dimmi se nel loro sound non si sente dell'hard rock. Secondo me Dr feelgood è la canzone più heavy dei Crue. Live wire invece è decisamente più punk e anni 70. Ascoltati l'ultimo pezzo del secondo disco dei Discharge e noterai che il riff portante è identico. Dici male riguardo al contenitore? Secondo me meglio generalizzare che fare mille categorie inutili, alla fine sono solo forzature e punti di vista troppo personali.
fabione
Giovedì 28 Novembre 2013, 18.53.05
15
p.s. se i capostipiti del genere glam/street sono stati Kiss, Van halen, Aerosmith, ecc , tutti gruppi hard rock sicuramente si parla di un genere HARD ROCK e non METAL..nessun gruppo glam, Aor, o street si rifà a Iron maiden o Judas. C.v.d. : ) Passo e chiudo
fabione
Giovedì 28 Novembre 2013, 18.45.19
14
@galilee: Dr.feelgood ha un sound metal? a me pare un sound molto rock alla Aerosmith di pump/permanent vacation..mentre Too fast for love a me pare molto più metal.. tipo Piece of your action o Live wire dove c'è pure il doppio pedale. A me appunto il termine METAL pare fuori luogo per tanti di questi gruppi, li vedo in generale (la maggior parte) vicini all'hard rock..più vicini agli AC/DC, ai Van halen o ai Led Zeppelin che non a band metal metal come Judas,Iron, ecc @frankiss: già, ma pare che ormai l'etichetta "hair" abbia preso il sopravvento su tutte le altre..come dire quando non si sa che genere di preciso faccia una band come gli Europe..si può dire hair metal! i Tuff..hair metal uguale..gli L.a.guns..hair metal uguale.. senza distinzione..come una grande contenitore generalistico senza senso. Pessimo!
Galilee
Giovedì 28 Novembre 2013, 12.57.45
13
Il tarmine hair è una cazzata. Ma è un termine denigratorio e giornalistico, nulla più. Si dice comunque glam metal per generalizzare. Un Dr feelgood ha un sound molto metal mentre un TFFL molto più rock n roll punk! Insomma tutto il genere sguazza tra l'hard rock e il metal. Il confine comunque non è cosi definito.
Frankiss
Giovedì 28 Novembre 2013, 0.35.03
12
Fabione a prescindere dalle etichette...ognuno ha le proprie idee, ci mancherebbe, il termine Hair Metal non esiste, l'ho sottolineato più volte che quel termine venne creato negli States con significato negativo e, se mi hai seguito un po qui, l'ho sempre cestinato e bannato..ciaoo
Radamanthis
Mercoledì 27 Novembre 2013, 20.04.16
11
@deedeesonic: eheheh ho poteri soprannaturali che mi ha conferito Ozzy!!!
fabione
Mercoledì 27 Novembre 2013, 20.01.08
10
a me fa un po storcere il naso la dicitura "street METAL" per gruppi del genere. O "hair/pop METAL" per band come Def leppard, vecchi Bon Jovi, ecc... e "glam METAL"per Poison, ecc. METAL??? Scusate, gli AC/DC sono hard rock e su questo non ci piove. I Poison, i Def Leppard o i primi Bon Jovi sono meno duri degli Ac/Dc, quindi la dicitura METAL non può che essere sbagliata e fuorviante. Uniche eccezioni potrebbero essere gli Wasp, i Motley degli esordi, i Whitesnake di 1987 o gli Skid row di Slave to the grind.. quelli si, hanno una netta componente metal nel loro sound. E poi: gruppi come i Guns o L.a.guns son più vicini come sound al metal degli Iron maiden o al rock degli Stones?? Al rock degli Stones! Quindi si parla di gruppi vicini al rock, non al metal. Secondo me i termini giusti sarebbero: "Street hard rock"/ "Glam hard rock"/ "AOR"/ "hard rock melodico"/"hard rock anni'80"..BASTA. Il termine HAIR è una gran cazzata, dispregiativa e per prendere per il culo il genere da parte (almeno inizialmente ) di detrattori. "Eh quello là fa parte di una capelli-metal band"..beh, sentire una frase del genere direi che sia abbastanza da presa per il culo sicuramente
Vitadathrasher
Martedì 26 Novembre 2013, 22.05.53
9
Io non so chi gli ha dato questo nome, chi gli ha consigliato le copertine ecc. ma la zappa sui piedi sono tutte queste similitudini con i guns passando quasi per dei cloni....mentre i dischi sono davvero avvincenti.
27ozzy
Martedì 26 Novembre 2013, 20.26.17
8
Hanno vissuto all'ombra dei guns...peccato...
deedeesonic
Domenica 24 Novembre 2013, 18.07.22
7
Ma perchè Rada deve dire quello che penso sempre prima di me?
Radamanthis
Domenica 24 Novembre 2013, 12.45.18
6
Una band che ha vissuto ingiustamente all'ombra dei Guns n'Roses partorendo probabilmente album migliori dei GNR ma senza quella magia che invece la band di Axl e Slash in solo 3 dischi è riuscita a creare per entrare nell'olimpo del Rock. Detto ciò album monumentale, voto 90!
enri sixx
Domenica 24 Novembre 2013, 11.17.40
5
capolavoro del genere un album bomba
Dario
Domenica 24 Novembre 2013, 10.50.20
4
l.a. guns..street metal..era la moda a L.a.. io ci ho vissuto a L.A. in quegli anni. La cosa brutta è che la maggior parte della gente lì, viveva questo genere musicale come una moda vera e propria. Ricordo degli impiegati che nel fine settimana si facevano l'hair extension dai parrucchieri per uscire nel weekend coi capelli e vestiti da rocker. Salvo poi pochi anni dopo abbandonarla e vestirsi da grunge. Tornai a L.A. nel 95 e il glam/street era la cosa più anacronistica che potesse esserci. Lì siamo ad hollywood, la capitale dell'effimero e il look, la moda conta ben di più che in altri posti. Bei tempi quelli dell glam...abitavo vicino a Sunset boulevard e ne avrei di storie da raccontare..
Galilee
Sabato 23 Novembre 2013, 19.19.36
3
Il disco è carino ma ci ho messo un pò ad apprezzarlo. Inutile girarci attorno non c'è nemmeno la metà della grinta che c'era su ldebut album. Rimane comunque un gran disco fatto di ottime canzoni, ma l'attitudine è molto più easy o raffinata, e manca un pò di cattiveria. Comunque da avere, Voto 85
AndreA
Sabato 23 Novembre 2013, 13.48.34
2
Concordo sul discorso della varietà stilistica rispetto al primo omonimo album,lavoro che per me resta uno dei migliori lavori in campo street metal duro e puro,questo pur essendo valido è stato anche il viadotto per arrivare al terzo Hollywood Vampires,che pur amando riconosco essere troppo morbido e pop oriented.
warrior63
Sabato 23 Novembre 2013, 11.25.28
1
ottimo disco...ma il primo rimane superiore
INFORMAZIONI
1989
Vertigo Records
Street Metal
Tracklist
1. Letting Go
2. Slap in the Face
3. Rip and Tear
4. Sleazy Come Easy Go
5. Never Enough
6. Malaria
7. The Ballad of Jayne
8. Magdalaine
9. Give a Little
10. I'm Addicted
11. 17 Crash
12. Showdown (Riot on Sunset)
13. Wheels of Fire
14. I Wanna Be Your Man
Line Up
Phil Lewis (Voce)
Tracii Guns (Chitarra)
Mick Cripps (Chitarra)
Kelly Nickels (Basso)
Steve Riley (Batteria)
 
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