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Blue Oyster Cult - Secret Treaties
( 6203 letture )
C'è una definizione che spesso si utilizza, il cui significato dovrebbe indurre alla parsimonia al fine di evitarne l'abuso. Sto parlando del termine "capolavoro", talvolta usato a sproposito in riferimento a lavori magari buoni, se non ottimi, ma non in possesso delle caratteristiche necessarie per superare indenni la prova del tempo e legarsi indissolubilmente alla storia di un certo ambito artistico. Se invece si cerca un album che può sicuramente reggere l'impegno, Secret Treaties fa parte del novero di quelli da inserire nella lista. I Blue Öyster Cult non godono, oggi come oggi, del credito che la loro carriera imporrebbe come scontata, eppure si tratta di una di quelle band che può, a ragion veduta, essere considerata come tra le più importanti del periodo proto-metal, la cui influenza si riverbererà pesantemente sugli sviluppi della musica pesante. In questa ottica, sono pertanto da annoverare tra le band fondamentali da conoscere. Reduci dall'ottimo Tyranny and Mutation -punto di riferimento imprescindibile- i BÖC piazzarono nel 1974 un altro colpo importantissimo, facendo uscire sotto CBS Records una nuova pietra miliare come Secret Treaties, album destinato a restare indenne alle ingiurie del tempo ed essere successivamente storicizzato come fondamentale per la corretta comprensione del mondo hard rock prima ed heavy metal dopo.

Il terzo album dei Blue Öyster Cult, la cui copertina era ispirata a ME 262, quarto pezzo della tracklist, era aperto da Career of Evil, il cui testo fu scritto da Patty Smith, a lungo nell'orbita del gruppo a causa della sua relazione con Allen Lanier. La canzone si sviluppa sinuosa ed ipnotica su un impianto blues, sul quale poggiano proprio le tastiere di Lanier che a loro volta si fondono col loop chitarristico. Il risultato è semplicemente irresistibile, con i versi a dipingere un'atmosfera malvagia e la parte solistica della chitarra a completare il tutto. Subhuman è un autentico manifesto del periodo, sospesa tra gli ultimi echi della decade precedente, che rifiutava di morire sotto i colpi di una modernità meno lisergica e più dedita all'autodistruzione incosciente e la voglia di restare sospesi a mezz'aria, galleggiando tra un sogno colorato ed uno metallico. Da ascoltare lasciandosi andare completamente. Quella che probabilmente è la perla interpretativa dell'album, ammesso che un singolo brano possa essere citato in questo senso, è Dominance and Submission. Dinamicità e pathos sono le due colonne portanti di un pezzo che, appena aggiornato nel suono, darebbe ancora parecchi punti a livello di impatto ai prodotti di alcune celebrate band attuali. Semplicemente da antologia la parte cantata dopo l'assolo di chitarra, con gli intrecci vocali a creare una tensione che, ancora una volta, potrebbe (dovrebbe) essere presa a modello quando si vuol sapere come si fa a creare elettricità interiore con null'altro che gli strumenti base, voci comprese, e la capacità di usarli a tale scopo. ME 262 -sigla identificativa di un velivolo tedesco da combattimento, come da copertina- è un pezzo sulla guerra e, come tale, basato su un riff più metallico per molti versi in anticipo sui tempi, ancora una volta da prendere a modello interfacciando la valutazione sulla canzone con l'anno di pubblicazione. Quando si parla di proto-metal, si parla anche di questa composizione, arrangiamenti con effetti "guerreschi" compresi. Se non fosse per i coretti pienamente settantiani, poi, la successiva Cagey Cretins lo sarebbe ancora di più, col suo riff "in your face" che pochi all'epoca potevano permettersi. Ancora avvincente da ascoltare dopo quasi quarant'anni dalla sua pubblicazione. Una curiosità: il solo inciso per questo pezzo presenta un errore di masterizzazione, poi eliminato nell'edizione segnalata successivamente. Ancora il blues a fare da sostegno per un hard rock intriso di riferimenti anni '50, anche questo ancora perfettamente funzionante a dispetto del tempo trascorso. Bella anche la chiusura più cupa. Blues ancora in primo piano in Harvester of Eyes ed anche in questo caso parte finale che si incupisce, rallentando il tempo fino al surreale finale col suono di un carillon. Una nuova nota malinconica è portata da Flaming Telepaths, dalle sue chitarre e dalle note di pianoforte a scandire il pezzo. Ancora coretti anni '60 per un effetto che oggi sembra molto retrò, ma che al tempo della pubblicazione si sarebbe definito come standard. D'effetto l'assolo di chitarra, lento e sentito. La chiusura del platter è semplicemente epocale: Astronomy, infatti, oltre ad essere una grande canzone in assoluto ed il capolavoro dei Blue Öyster Cult, è una delle ballads più note della storia del rock, da alcuni ritenuta superiore alla stessa Stairway to Heaven. La canzone non sembra particolarmente rilevante al primo ascolto, ciò perché gode del dono della semplicità, dell'essenzialità che si fa comunicazione diretta alla mente di chi ascolta, facendo vibrare quelle corde che solo le grandi composizioni possono raggiungere, per poi dare finalmente un senso al termine "capolavoro". Tecnicamene parlando, la prestazione del gruppo è sempre rilevante, ma ritengo utile spendere qualche parola per un personaggio talvolta sottovalutato, ma autore di una prova maiuscola: il bassista Joe Bouchard, un autentico collante naturale per i vari brani, sempre all'insegna del gusto.

Al di là della nomea negativa che i BÖC potevano avere nell'ambiente dei musicisti, per via di una presunta alterigia nei confronti delle band meno blasonate (Lemmy li cita ne La Sottile Linea Bianca, liquidandoli acidamente in paio di righe o poco più), i ragazzi di Long Island sono stati autori di almeno tre o quattro album fondamentali per inquadrare correttamente gli sviluppi della musica "pesante" e, per questo, meritano un posto nella Storia. Secret Treaties -rimasto per quattordici settimane nella classifica U.S.A.- è il lavoro di punta della loro produzione, divenuto disco d'oro nel 1992 ed è reperibile in maniera relativamente facile nell'edizione rimasterizzata del 2001, contenente cinque bonus tracks, tra le quali la versione radio di Career of Evil, nettamente inferiore a quella originale su trentatre giri ed una cover di Born To Be Wild. Molti dei suoi pezzi entraranno in pianta stabile nella scaletta eseguita dal vivo, divenendo da subito dei classici assoluti ancora oggi eseguiti dal gruppo, tuttora attivo a dispetto di alcuni cambi di line up e, soprattutto, della recentissima dipartita di Allen Lanier dopo lunga malattia. Innumerevoli le cover di loro pezzi da parte di altri musicisti e gli inserimenti in varie colonne sonore. Relativamente a questo lavoro, da ricordare quella di Astronomy da parte dei Metallica in Garage Inc.. Tanto "popular" (occhio al vero significato del termine) sono i BÖC negli U.S.A., che l'espressione More Cowbell, derivante da uno sketch trasmesso su di loro al Saturday Night Live, è ormai di uso comune in quel paese. Quel che più importa però, è che questo disco e questa band -il cui nome deriva da un'opera letteraria di Sandy Pearlman- sono semplicemente da ammirare ed ascoltare a rotazione ed un punto fermo per comprendere la storia, fattore sempre fondamentale in ogni ambito. Anche per le cose apparentemente insignificanti come l'introduzione dell'umlaut nel moniker (idea di Lanier). Quanti gruppi hanno poi fatto altrettanto nei decenni successivi? Tanti, tantissimi, ed anche questo è merito dei Blue Öyster Cult.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
97.72 su 29 voti [ VOTA]
Bordy
Giovedì 4 Ottobre 2018, 14.58.11
36
Disco (e gruppo) patrimonio UNESCO dell'umanità. Importanti artisticamente almeno quanto i Pink Floyd ma che hanno raccolto solo l'1% di quello che meritavano. Che erano destinati a rimanere un gruppo di culto lo si desumeva, ahimè, dal loro nome...
Max1
Venerdì 16 Febbraio 2018, 12.48.21
35
Concordo in pieno con chi ha definito Astronomy una dei più bei pezzi in assoluto, è così bella che va oltre i generi musicali!!!
Aceshigh
Venerdì 16 Febbraio 2018, 11.28.48
34
Il mio album preferito dei BOC. Ogni canzone dell'album ha il suo perché, livello altissimo per tutta la durata dell'album. Su Astronomy superfluo qualsiasi commento, ma ci sono altre 7 gemme da ascoltare, una su tutte: Dominance and Submission... Geniale il giro di accordi iniziale, mi fa scattare l'adrenalina... Voto 93
davide
Lunedì 9 Gennaio 2017, 12.51.57
33
Bellissimo album pensare che ai primi ascolti lo ritenevo solo discreto
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 19.36.32
32
Della triade iniziale questo è l'album migliore in forza di due capolavori come Flaming telepaths e Astronomy (una delle più grandi canzoni di sempre!). Ma è tutto il disco a trasudare originalità.
Full metal jacket
Giovedì 9 Luglio 2015, 12.00.19
31
Questi si che hanno sbagliato pochi lavori. questo è un vero capolavoro. x nat 63: concordo su Buck Dharma, è bello anche il suo solista Flat Out, mentre per me mirror è un po' sotto il loro standard abituale, ma comunque ha alcune ottime canzoni come the vigil
Gianni ( Ravenna )
Martedì 30 Giugno 2015, 22.09.09
30
1 10 100 1000 blue oyster cult, grandi, grandissimi, band veramente da culto, solo per gente con le palle esagonali. La loro storia ( Io direi, lezione musicale) è piena di gemme, suoni e testi sempre curatissimi, mai banali. Ce ne fossero oggi...FANTASTICI,IMMENSI, DIREI UNICI, NEL LORO GENERE...
The Reaper
Martedì 14 Aprile 2015, 9.49.37
29
Sicuramente magnifico, a partire dalla inquietante cover in B/N (che si apprezza di più su vinile). L'unico difetto è che certi pezzi suonano megli dal vivo, qui sono - come dire - un pò "Ingessati" A PROPOSITO: a quando la recensione di "On Youf feet or on your knees" uno dei più grandi live della storia? O devo farla io?
Philosopher3185
Domenica 1 Marzo 2015, 16.35.07
28
Un grande capitolo dell'Heavy Metal.
nat 63
Domenica 30 Novembre 2014, 11.54.32
27
Raven, sempre a proposito dei B.O.C., mi interesserebbe molto sapere cosa ne pensi di Mirror(1979), album bistrattato da molti critici, ma che secondo me è bellissimo, in linea con tutta la splendida produzione di questo fantastico gruppo. Perchè, secondo te, questa storica ingiustizia?
Raven
Mercoledì 13 Agosto 2014, 23.14.46
26
Grazie
Steelminded
Mercoledì 13 Agosto 2014, 23.09.53
25
Bella anche la cover dei Metallica (originale meglio ovviamente, ma molto intensa questa)... Bellissima rece Raven, da vero fuoriclasse! Evviva!
Raven
Mercoledì 13 Agosto 2014, 21.08.58
24
Quando la storia è tale
Steelminded
Mercoledì 13 Agosto 2014, 21.06.00
23
Scoperti da pochissimo, veramente belli, gruppo e musica di gran classe... Appena acquistato. Ma che pezzo è Astronomy? Fantastica! Non fosse stato per la rece e il 95 di Raven, non avrei approfondito... Grazie!!! Evviva!
DestructionThrash
Domenica 11 Maggio 2014, 12.22.46
22
MASTODONTICO. Non ho altre parole, questo è uno dei migliori dischi hard rock e della storia in generale! 100/100
Mannequin
Domenica 2 Marzo 2014, 4.56.51
21
Disco imprescindibile, pietra miliare da avere. Riescono sempre ad essere personali con quel loro tocco melodico/malinconico anche nei pezzi più tipicamente rocknroll. apprezzo molto, Raven, che hai voluto soffermarti sull'operato di Joe Bouchard, bassista per me assolutamente al pari dei blasonati colleghi inglesi della stessa epoca (naturalmente col massimo rispetto parlando dei suddetti), e molto caratterizzante la musica della band, anche nelle prove vocali
nat 63
Mercoledì 1 Gennaio 2014, 13.03.02
20
Fantastico disco di una delle più importanti band del rock americano (ma anche mondiale).Duri ma anche psichedelici e con testi sempre molto intelligenti e significativi. Menzione speciale per "Buck Dharma" Roeser,chitarrista eccezionale e molto creativo.
Lizard
Martedì 3 Dicembre 2013, 19.12.31
19
Disco semplicemente epocale. Almeno fino ai primi anni 80, i BOC sono un gruppo semplicemente splendido.
Remedy
Martedì 3 Dicembre 2013, 18.30.45
18
Astronomy spettacolare sopratutto dal vivo con gli assoli allucinanti di Buck Dharma, uno dei migliori chitarristi di tutti i tempi !
costa
Martedì 3 Dicembre 2013, 10.45.58
17
finalmente la recenzione ..... a quando gli altri dischi ? nei primi anni ottanta mi registrarono la cassetta di eti live , non rimasi subito folgorato ... ma se inizi ad ascoltarli piano piano non ne puoi fare a meno .... anche ora dopo tanto tempo e' lo stesso anzi ... ho rivalutato dischi come agents of fortune o club ninja , comunque i primi tre , spectres i live tutti , fire of unknow origin e l'incredibile progetto imaginos sono da storia del rock . faccio notare che su una loro biografia che gira in rete vengono trattati come un gruppetto da arene americane da 4 soldi .... qui invece parliamo di un gruppo che puo' essere paragonato a zeppelin , purple , black sabbath .... tranquillamente .
The Nightcomer
Lunedì 2 Dicembre 2013, 11.10.58
16
Nella seconda metà degli anni ottanta, in pieno delirio heavy/thrash, degli amici mi fecero ascoltare in macchina "Extra Terrestrial Live"; inutile dire che non avessi la minima idea di chi fossero i BOC, però me ne innamorai subito. Anche se all'epoca ero attratto da sonorità decisamente più dure, rimasi molto colpito dalle atmosfere particolari e dalla personalità di questa grande band. Mi spiace sia stata considerata meno di quanto avrebbe meritato, ma questo è un destino a cui sono andate incontro moltissime altre formazioni valide, purtroppo.
Masterburner
Lunedì 2 Dicembre 2013, 8.57.37
15
Per me i B.O.C. sono un mito, tanto che ho tutti i loro dischi in vinile. Sicuramente questo LP è la punta di diamante di una discografia che presenta pochi punti deboli. L'aria sempre un pò nostalgica e trasognata dei loro pezzi, anche quelli più aggressivi, riesce sempre a entrarti nell'anima. E poi hanno uno dei simboli più fighi di sempre (la croce interrogativa). Grande recensione!
LORIN
Domenica 1 Dicembre 2013, 16.08.50
14
Band straordinaria e fondamentale. La storia della musica passa attraverso i loro dischi, di cui non ce ne uno brutto. Questo in particolare contiene quel capolavoro che risponde al titolo di ASTRONOMY. La recensione è veramente bella.
Raven
Sabato 30 Novembre 2013, 21.24.27
13
Ti dirò, in gioventù li snobbai anch'io. Però era normale, a 14/15 anni eravamo presi dalla nascente nwobhm, ed ascoltare un suono vecchio come quello dei BOC sembrava anacronistico. Li ho recuperati in seguito, con la maturità
jek
Sabato 30 Novembre 2013, 20.21.28
12
Come sempre recensione bellissima che mi ha fatto venire la voglia di riascoltare i BOC da me snobbati in gioventù.
Delirious Nomad
Sabato 30 Novembre 2013, 15.55.40
11
EVVIVA!! Giustizia è fatta! Magistrale recensione, caro Raven, per un disco stupendo che mai mi stancherò di ascoltare, e che contiene quella che io considero fra le più belle canzoni della storia, Astronomy.
*__*
Sabato 30 Novembre 2013, 14.27.25
10
Blue Öyster Cult . Album Fondamentali 'Da Avere' sono: 1972 Blue Öyster Cult - 1973 Tyranny and Mutation - 1974 Secret Treaties - 1975 On Your Feet or on Your Knees - 1976 Agents of Fortune - 1977 Spectres - 1978 Some Enchanted Evening - 1980 Cultösaurus Erectus - 1981 Fire of Unknown Origin - 1982 Extraterrestrial Live - 1988 Imaginos .
Unia
Sabato 30 Novembre 2013, 14.24.20
9
E' un gruppo che ha apportato i primi passi in ambito metal. Mi è piaciuta molto la parte in cui trattii dell'abuso della parola "capolavoro", mi trovo in linea col pensiero. Spero si potrà dire qualcosa anche sul primo omonimo, nel frattempo ottima rece
Raven
Sabato 30 Novembre 2013, 12.59.49
8
Grazie a tutti. Circa i BOC si può solo dire che fanno parte della storia, e ciò è quanto.
Monky
Sabato 30 Novembre 2013, 12.58.23
7
Sono commenti già scritti, ma ribadisco anche io il concetto di album stratosferico e band fondamentale nella storia della musica rock. Grandissima recensione!
Osvaldo
Sabato 30 Novembre 2013, 12.15.05
6
I primi 4 album li ho in cd versione remaster, si possono trovare a poco anche ordinandoli su internet, ne vale davvero la pena!! I primi tre sono fondamentali, agents of fortune un pò troppo privo di mordente, ma i boc si riprenderanno alla grande negli anni 80, basta citare cultosaurus erectus e sorpattuto fire of unknow origin!
Sara Saionchi
Sabato 30 Novembre 2013, 11.57.56
5
Uno dei miei album preferiti di sempre... canzoni come Harvester of eyes o Dominance and Submission (per soprassedere sulla perfezione di Astronomy) erano avanti anni luce in quegli anni e per certi versi lo sono tuttora... Tra gli album da avere aggiungo Imaginos.
ok
Sabato 30 Novembre 2013, 11.03.38
4
bellissimo ... grande band poco conosciuta in italia.... peccato .... anche imaginos merita una recensione RIP Allen Lanier
andreastark
Sabato 30 Novembre 2013, 10.52.11
3
Grande Raven ennesima tua perla questa recensione....Blue Oyster Cult band assolutamente fondamentale...non so se sei daccordo con me ma se io dovessi consigliare dei dischi dei BOC ad un neofita gli direi che deve assolutamente avere Secret Treaties, Tyranny And Mutation, il live On Your Feet Or On Your Knees e Agents Of Fortune. Personalmente preferisco Tyranny And Mutation ma si tratta di inezie infatti sono daccordissimo con il tuo 95 dato a ST e darei 96 a T&M. Dopo Agents Of Fortune(90) si sono un po' adeguati al mercato anche se di loro brutti album non ne ricordo.....Band assolutamente seminale per l'heavy metal sia come approccio musicale che come immaginario tematico!
Fox
Sabato 30 Novembre 2013, 10.47.44
2
Gruppo fondamentale. I primi album sono assolutamente da ascoltare!!!
Giovanni
Sabato 30 Novembre 2013, 10.46.52
1
Che grandissimo album!
INFORMAZIONI
1974
CBS Records
Hard Rock
Tracklist
1. Career Of Evil
2. Subhuman
3. Dominance And Submission
4. ME 262
5. Cagey Cretins
6. Harvester Of Eyes
7. Flaming Telepaths
8. Astronomy
Line Up
Eric Bloom (Chitarra, Voce)
Donald Roeser (Chitarra, Voce)
Allen Lanier (Chitarra, Tastiere)
Joe Bouchard (Basso, Voce)
Albert Bouchard (Batteria)
 
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