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Monolithe - IV
( 940 letture )
Prosegue con imperterrita caparbietà l'evoluzione artistica dei transalpini Monolithe che, ad un anno di distanza dal seppur buono III capitolo della loro discografia, ci consegnano un lavoro maturo, equilibrato e completo sotto ogni punto di vista. La band negli anni ha avuto una crescita lenta e costante ed oggi le incertezze del passato sono definitivamente sparite, consegnandoci un monolite funeral doom molto interessante, vario e pieno di atmosfera e di pathos. Anche in questo caso, così come nel precedente lavoro, l'album è composto da un'unica traccia per una durata di poco inferiore ad un'ora, nella quale i nostri cercano di non disperdere le atmosfere creando una suite un po' impegnativa per i neofiti del genere, ma di assoluto interesse per i suoi amanti. Difatti la scelta di creare un'unica traccia sonora può giovare al fine di non disperdere atmosfere, ma di contro si rivela un mattone terrificante per tutti coloro i quali non siano abituati ad immersioni prolungate in questo generi di abissi.
Fortunatamente la band ha una buona capacità di mantenere viva l'attenzione dell'ascoltatore ricorrendo a frequenti cambi d'atmosfera che saranno fondamentali per superare indenni l'ascolto di questo macigno.
Si passa da momenti abbastanza tecnici, con doppia cassa in evidenza, a parti ultra dilatate in tipico stile funeral doom, nelle quali comunque la melodia rimane sempre il comune denominatore del Monolithe's sound che, per chi non li conoscesse, è accostabile a quello dei magnifici EA o Colosseum, ai quali però si aggiunge una certa dose di dinamicità dovuta ad un drumming molto articolato e vivace.
Doverosa citazione anche per i Despond, creatura solista del singer Richard Loudin che, per il principio dei vasi comunicanti, donerà e cederà influenze con il progetto principale.

L'album scorre come un fiume in piena dal quale affiorano riffoni maestosi che vengono sommersi da gelidi synth, a loro volta sferzati dal tumultuoso incedere della batteria, finché non si giunge intorno alla mezz'ora di ascolto, dove l'album rallenta come se volesse arrestarsi, mentre invece con un cambio d'atmosfera dal vago sapore mediorientale la musica riprende con nuovo vigore in una nuova cascata di funeral doom piacevolmente opprimente che si congeda con un finale realmente grandioso.
Proprio questa è la caratteristica distintiva dei Monolithe, cioè la capacità di suonare in modo estremo ma senza per questo rendere l'ascolto della loro musica particolarmente difficoltoso o inaccessibile.
Certamente gli amanti di Candlemass e Black Sabbath avranno bisogno di una bombola d'ossigeno per arrivare vivi al cinquantasettesimo minuto, ma chi conosce il genere apprezzerà sicuramente i paesaggi sonori dipinti da questo combo transalpino.
Detto questo non penso ci sia ancora molto da aggiungere. IV ci consegna una band matura e molto interessante che però, per quel che mi riguarda, non ha ancora raggiunto livelli qualitativi tali da poter essere messa sullo stesso piano di colleghi come EA, Colosseum o Longing for Dawn, ma che continua a migliorare album dopo album.
Se avete apprezzato il suo predecessore, l'acquisto di questo IV capitolo sarà imprescindibile, mentre se siete tra i neofiti un ascolto è altamente consigliato.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
87 su 1 voti [ VOTA]
Kriegsphilosophie
Martedì 17 Dicembre 2013, 11.29.15
5
Non so perché di preciso, ma per il momento non mi ha colpito più di tanto... "Monolithe III" mi piace moltissimo, ma questo boh, mi è parso un po' spento e "forzato". Ma va be', per il momento non giudico più di tanto, voglio riascoltarlo ancora un po' di volte.
Punto Omega
Venerdì 13 Dicembre 2013, 9.47.18
4
Band di seconda fascia e questo disco ne è l'ennesima conferma.
markus
Giovedì 12 Dicembre 2013, 19.41.50
3
Questo album parte bene per i primi venti minuti , l'idea è buona di inserire i chorus femminili che si incastrano alla perfezione con i riff dilatati formando un'aurea oscura di tutto rispetto che riesce catturarti...poi,pero' pian piano tutto si spegne ripetendosi piu' volte e alla fine è la noia che mi ha rapito.Mio voto personale 5.5
FURIO
Martedì 10 Dicembre 2013, 9.15.48
2
Penso sia siano un po' rotti le scatole di suonare "solo" funeral doom... anche io avrei preferito un album pachidermico dall'inizio alla fine.
Giasse
Martedì 10 Dicembre 2013, 7.21.21
1
Non l' ho sentito, ma leggendo sembrerebbero piu vicini ai canoni degli esordi. Onestamente li preferivo statici e monolitici rispetto alla dinamicita' di III e dunque la coaa mi farebbe piacere.
INFORMAZIONI
2013
Debemur Morti Productions
Funeral Doom
Tracklist
1. Monolithe IV
Line Up
Richard Loudin (Voce)
Sylvain Bégot (Chitarre, Basso, Tastiere)
Benoît Blin (Chitarre, Basso
Sébastien Latour (Tastiere addizionali, Orchestrazioni)
 
RECENSIONI
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