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Dire Straits - Brothers in Arms
( 5824 letture )
I Dire Straits sul tetto del mondo, in maniera definitiva. Ebbene sì, con questo album, anche se è riduttivo definirlo LP e capirete il perché tra poco, Mark Knopfler conquista con la sua band ogni onorificenza possibile, dopo aver fatto incetta di successi vari e diffusi negli anni precedenti. Brothers in Arms è il quinto lavoro e viene registrato tra il novembre 1984 ed il marzo 1985 agli Air Studios di Montserrat nei Caraibi, con toccate presso gli Air Studios di Londra e ai Power Station di New York. Con 35 milioni di pezzi smerciati, questo appare come uno dei dischi più venduti nella storia della musica: entra in classifica in posizioni alte e ha il pregio di rivestire il ruolo di lavoro discografico pioniere, ovvero tra i primissimi ad essere stampato su compact disc, oltre alla classica distribuzione su vinile. La copertina, una chitarra resofonica che si staglia nel cielo, è una della più famose e riprodotte e rappresenta la sei corde di proprietà di Knopfler, la celebre National Style 0 Resonator. Una curiosità, quel tipo di strumento venne concepito a partire dal 1930 fino a che la produzione si fermò nel 1941. B.I.A. porta Mark -perché la band fondamentalmente è sempre stato lui, attorniato certamente da validi collaboratori- al culmine del successo e della celebrità mondiale, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche Billboard 200 per nove settimane, la UK Albums Chart per quattordici, raccogliendo award pazzeschi che così recitano: un disco d’oro, settantatre di platino (settantatre???) e due di diamante. Dati semplicemente indescrivibili. Gli estratti volano a mille anche grazie all’esplosione totale di MTV che passa, ad ogni respiro, singoli tormentone come Money for Nothing e Walk of Life che diventano megahit, anche troppo oltre i reali meriti di song che non mi hanno mai convinto definitivamente. Semplicemente sfondare totalmente sul mercato Usa reca benefici straordinari, senza pari, ad ogni livello.

Prodotto da Knopfler con l'assistenza dell'ingegnere del suono Neil Dorfsman, il cd mostra una miscela musicale rock, con alcune sonorità tipiche degli anni ottanta e un taglio più marcatamente mainstream rispetto ai lavori trascorsi: il mercato americano ha esigenze ed imperativi da rispettare se si vuole recitare la parte del trionfatore. Troviamo molta eterogeneità nella scrittura e nella costruzione dei pezzi, cosa questa che può piacere a tanti ma che in definitiva dispone dei mezzi per far perdere la bussola ad altrettanti fans; in ogni caso il corpo musicale si sviluppa diramandosi dal country rock al blues, dal jazz al rock più marcato sfilando tra influenze folk e cajun, senza dimenticare le tematiche impegnate trattate nei testi. Ben tre canzoni sono sfacciatamente antimilitariste, Ride Across the River, The Man's Too Strong e Brothers in Arms, composte in riferimento al conflitto delle Falkland e al fenomeno dei "Lords of War" che alimentavano, e purtroppo alimentano ancora oggi, conflitti ed eccidi per i propri sporchi interessi e scopi. I Dire Straits furono affiancati da rinomati turnisti quali Jack Sonni, Tony Levin, Michael Brecker, Randy Brecker e il jazzista Omar Hakim, che registrò quasi tutte le parti di batteria presenti nella versione definitiva, Knopfler offrì ospitalità a Sting per cantare come seconda voce in Money for Nothing: il leader dei The Police venne poi accreditato anche come co-autore del brano, visto che per i cori venne adottata la linea melodica di Don't Stand So Close to Me. Eccedente e improduttivo citare ed analizzare ogni singola canzone, So Far Away è un rock ritmato e convincente, stupenda l’atmosfera sognante di Your Latest Trick, dove il sax fa tremolare brividi sulla cervicale e la voce del leader innesca una reazione a catena emozionale stimolante. Sulla stessa falsariga colpisce la tenerezza acustica di Why Worry, ottime le linee e gli arrangiamenti di Ride Across the River e quella chitarra elettrizzante che va in solo con la tipica timbrica celeberrima di Mark, persuasivo il folk di The Man's Too Strong con saette elettriche rafforzative dei duri concetti espressi dal testo, e per terminare la grandiosa Brothers in Arms, 6 minuti e 59 di entusiasmanti contenuti musicali con la sei corde che non può fare a meno di scavare dentro ad ogni individuo di razionale istinto, e scusate l’ossimoro.

Brothers in Arms ha un grande pregio, contribuì alla diffusione del nuovo formato tra il pubblico di tutto il mondo, rendendolo improvvisamente familiare, nell'arco del biennio 1985-1986, la band fu impegnata in una mega tournée di 248 concerti sold out, durante la quale prese parte al Live Aid presso lo stadio di Wembley, a Londra, il 13 luglio 1985. Considerate questo disco come meglio credete, al suo interno ci sono grandi canzoni e altre decisamente meno, ma il capolavoro fulminante ed assoluto di Making Movies i Dire Straits non saranno mai più in grado di ripeterlo.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
66.65 su 32 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Martedì 26 Luglio 2016, 15.43.18
16
@Donato: ovviamente posso rispondere per quanto di mia competenza. Non mi sembra di aver scritto che è orribile. Ho detto che quello che è venuto prima a mio avviso è superiore. E visto che potevo gli ho assegnato un 75. Che sarebbe un 7,5. Che sarebbe: "magari averne avuti di 7,5 quando andavo a scuola". Per la musica che ascolto ci sarebbe da scrivere un po' troppo per questo spazio. Diciamo che JJ Cale mi piace moltissimo (è una provocazione, ritengo Mark Knopfler veramente un grandissimo)
Donato
Martedì 26 Luglio 2016, 13.57.53
15
Cari Rob e Ayreon, non sò che razza di musica ascoltate, ma sinceramente "plagi celati al miele ambrosoli" e "belle dolci care mammine" son aggettivi che meritano senza alcun dubbio altri dischi.... Non sarà il migliore dei Dire Straits, ma senzz'altro non è un disco da 75 su 100, ma ben più, e probabilmente ho dei seri problemi io, visto che non dopo 2 volte, ma dopo almeno 2000 So Far Away non riesce ancora a stancarmi...... E anzoni come Brothers In Arms, cari geniali ascoltatori di cui sopra, non sono tutti capaci a scriverle (E SUONARLE MAGITRALMENTE COME IL GRANDE MARK......)
Rob Fleming
Mercoledì 20 Gennaio 2016, 11.08.15
14
Per i milioni di copie vendute francamente mi aspettavo di più. Non male, ma quello che era venuto prima è di gran lunga superiore 75
ayreon
Mercoledì 18 Dicembre 2013, 13.44.42
13
walk of life sembra un plagio non troppo celato al miele ambrosoli,quello di "bella,dolce cara mammina".anche "so far away"dopo 2 ascolti stufa alla grande,ci sono però "the man's too strong","ride across the river",la title track che valgono l'acquisto.Why worry la fece anche garfunkel da solo
Le Marquis de Fremont
Lunedì 16 Dicembre 2013, 13.42.51
12
Non è il mio preferito ma contiene due delle migliori canzoni che Knopfler abbia mai scritto: Brothers in Arms e Your Latest Trick. Come citato anche nella recensione, pour moi, è legato al primo CD Player che acquistai e mi regalarono questo CD. L'ho ascoltato centinaia di volte, perché appunto il CD era indistruttibile e di qualità superiore ai vinili. Ora anche i CD prendono polvere e ascolto solo file scaricati da iTunes. E non ci sono più neanche i Dire Straits...Au revoir.
Galilee
Domenica 15 Dicembre 2013, 15.37.45
11
Per carità non dico nulla. Per me i singoli sono carini, ma come dice Frankiss un pò troppo ruffiani, il resto escluse un paio di canzoni è proprio robaccia buttata li per piacere alle radio. E sottolineo, per i mei gusti. Per me i Dire straits sono altri, e cioè tutti gli altri dischi, che adoro. Dovessi dare un voto darei 50, difatti mi sono astenuto dal farlo.
Red Rainbow
Domenica 15 Dicembre 2013, 15.28.52
10
@ Galilee : per me è esattamente l'opposto, singoli "niente di che", il resto invece eccellente... Soprattutto è l'album che contiene quello che per me è il loro vertice assoluto assieme a Telegraph Road, cioè Ride Across the River (lo so, sfioro l'eresia, ma è stato amore al primo ascolto 28 anni fa e tuttora mi si intrufola nelle compilation da viaggio....), senza contare la title track, di cui ha detto tutto perfettamente Frankiss...
Francesco
Domenica 15 Dicembre 2013, 14.27.08
9
Galilee: lo stile di questo disco sarà anche diverso dagli altri lavori dei Dire Straits, ma è comunque un album eccellente.
Mr.Darcy
Sabato 14 Dicembre 2013, 19.50.08
8
Meraviglioso...
Pippoc73
Sabato 14 Dicembre 2013, 16.51.39
7
Album di grande qualità, ma che sicuramente ha determinato una sterzata decisa rispetto allo stile degli album precedenti! Da li in poi gli assoli del mitico Mark sono finiti! Brothers in Arms è da brividi, bellissima! P.S. Manca la recensione di un grandissimo e unico album live, Alchemy. Mamma mia l'ho distrutto quel vinile, spettacolare.
lux chaos
Sabato 14 Dicembre 2013, 13.23.57
6
Dischi più belli o meno belli, dei Dire Straits non si butta via niente...grandissimi
andreastark
Sabato 14 Dicembre 2013, 10.23.49
5
@frankiss...la tua idea ci sta....forse sono poco obiettivo perchè Walk Of Life e Money For Nothing sono le canzoni con cui ho conosciuto i Dire Straits
Frankiss
Venerdì 13 Dicembre 2013, 18.33.02
4
@Galilee...come vedi c'è sempre una prima volta...@andreastark..a parere mio, come scritto nel corpo della rece, i due singoli storici abbassano parecchio la qualità della proposta, sono pezzi che non mi hanno mai convinto appieno...diciamo che mi sono sempre apparsi come song scritte per il mercato americano...e il mercato americano rispose in maniera eccezionale....una sorta di violazione del codice etico-musicale dei Dire Straits per avere un forte appeal negli Usa. Ma questa è solo una mia idea...C-Ya guys!!
Hellion
Venerdì 13 Dicembre 2013, 17.52.32
3
Gli anni 80+Mtv!
Galilee
Venerdì 13 Dicembre 2013, 17.26.45
2
Non discuto la qualità del disco, ma personalmente non mi è mai piaciuto. Belli i singoli, ma il resto secondo me vale ben poco. Probabilmente non lo capisco, ma è l'unico della loro discografia che non mi piace e che non centra nemmeno un cazzo con il loro stile. Mi astengo dal giudicarlo. Penso però che sia la prima volta che concordo su un voto numerico dato da frankiss.
andreastark
Venerdì 13 Dicembre 2013, 17.20.10
1
@frankiss innanzitutto bella recensioni ricca anche di curiosità storiche voto secondo me un po' bassino; dopotutto si parla di un disco privo di filler e senza neanche canzoni sottotono, i pezzi qui presenti sono storia della musica e se è vero che il picco dei Dire Straits è stato raggiunto con Making Movies direi che se a MM do 95 a questo disco do 89....in ogni caso grazie per aver aggiunto un altro grande pezzo di storia alla webzine!
INFORMAZIONI
1985
Vertigo Records
Rock
Tracklist
1. So Far Away
2. Money for Nothing
3. Walk of Life
4. Your Latest Trick
5. Why Worry
6. Ride Across the River
7. The Man's Too Strong
8. One World
9. Brothers in Arms
Line Up
Mark Knopfler (Voce, Chitarra)
Jack Sonni (Chitarra)
Guy Fletcher (Tastiere, Voce)
Alan Clark (Tastiere)
John Illsley (Basso)
Omar Hakim (Batteria, Percussioni)
Terry Williams (Batteria)
 
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