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X Japan - Vanishing Vision
( 2043 letture )
Che in Giappone stravedano per il metal melodico occidentale è un dato di fatto. Che una band grandiosa come i Loudness abbia saputo portare l’Acciaio orientale al livello di quello europeo o americano è un’altra constatazione oggettiva. Non stiamo certo parlando di una scena inferiore, dunque, ma del teatro di una passione fortissima e sconfinata, che ha saputo produrre tante valide realtà. Come quella degli X Japan, formatisi nel remoto 1982 a Chiba (si chiamavano, semplicemente, X) e debuttanti nel 1988 con Vanishing Vision, probabilmente il loro lavoro migliore. A precederlo, una serie sterminata di uscite: dieci demo, due EP, uno split album e tre VHS, a conferma della grande popolarità riscossa nell’underground locale da questi pionieri del metal giapponese. Lo storico act nipponico sfodera un power-sound veloce e trascinante, che si delinea già nel vortice di emozioni d’apertura (il binomio di intro e titletrack) e che manifesta l’abilità dei Nostri ad eccitare e coinvolgere tanto con i rapidi attacchi di chitarra/batteria, quanto con le piacevolissime linee vocali di Toshimitsu Deyama, aggressive ed epiche, ma soprattutto rese ancor più affascinanti da quel suono tipicamente orientale che la sua pronuncia possiede. Proprio come avveniva per i Loudness, grazie alla bellissima voce di Minoru Niihara, gli X Japan creano un feeling unico, delineando l’atmosfera di un power metal anime-oriented: sembra di ascoltare sigle di cartone animato, centuplicate nella potenza e nella velocità, rivestite di una patina metallica che le rende scintillanti ed irresistibili.

Chitarre aggressive e strutture interessanti animano il disco, imbastito su metriche differenti, cambi di registro e ripartenze all’arma bianca. I Nostri si dilettano non soltanto con velocità supersoniche (quelle dell’eccezionale titletrack, brano migliore del lotto), ma sono più che discreti pure alle prese con mid-time dal flavour melodico (Phantom of Guilt), questi ultimi -tuttavia- leggermente inferiori rispetto alle fast-song più vivaci. Composizioni come Sadistic Desire manifestano tutta l’essenza della band di Chiba, accentuando quel sapore speciale da cartoon di cui si diceva sopra e ostentando una tecnica di primo livello, quasi progressiva nell’intelaiatura di trame e assoli brillanti, sempre all’insegna di una melodia molto fluida e cristallina. Il riffing si fa quanto mai tagliente ed affilato in concomitanza degli up-time come I’ll Kill You, col drummer Yoshiki Hayashi sugli scudi per tutti i quarantadue minuti di ascolto: asciutto e compatto, il suo tocco detta spesso e volentieri martellanti ritmiche a rincorsa, destreggiandosi -come detto- anche in episodi medi e affiancando con puntualità gli assoli di Tomoaki “Pata” Ishizuka. Non che le due asce scolpiscano qualche riff davvero epocale, sia chiaro, ma quanti, al giorno d’oggi, sono in grado di farlo come invece avveniva nel passato aureo del genere? Dalle sei corde giungono schegge incisive nel riffing e belle melodie soliste, quanto basta per realizzare un disco di ottimo livello. Della voce abbiamo già detto, eppure è significativo rimarcare il tono ruvido seppur melodico di Deyama, davvero azzeccato per questa proposta.

Le emozioni più introspettive coincidono con la mid-ballad Kurenai, che si apre malinconica per poi defluire in una bella corsa power metal, e nella conclusiva Unfinished, un pezzo lento molto intenso. Siamo dunque al cospetto di una piccola chicca, un dischetto di cui il Paese del Sol Levante può andare decisamente fiero. Gli X Japan hanno ben compreso la natura esplosiva e l’energia positiva del classic metal europeo, riproponendole in chiave personale e senza snaturarsi ai fedelissimi e affezionati appassionati del proprio Paese.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
62.07 su 39 voti [ VOTA]
Antonio
Venerdì 9 Giugno 2017, 22.15.49
19
Il commento di InvictuSteele mi fa venire veramente i brividi. Gli X Japan se lo sognano di suonare come i Loudness e gli Onmyo-za.
Antonio
Venerdì 9 Giugno 2017, 19.38.40
18
Anche AKB48 e Arashi vendono milioni di copie in Giappone , ma questo non significa che siano dei grandi gruppi. E' vero hanno creato il Visual Kei ma chi ha influenzato tantissime band giapponesi sono stati i Luna Sea e i Kuroyume, inoltre gli X Japan sono parecchio derivativi un esempio ? : Kurenai e' tale quale a Ride the Sky degli Helloween soprattutto l'assolo .
Metal Shock
Giovedì 8 Giugno 2017, 20.34.12
17
Hanno venduto milioni di dischi, creato il Visual Kei, il JRock, influenzato tantissime band, tecnicamente fenomenali, divinizzati in Giappone.... e sarebbero soprasvvalutati??? Ahahahahahah
Antonio
Giovedì 8 Giugno 2017, 17.48.29
16
Gruppo sopravvalutato , produzione e arrangiamenti pessimi. I gruppi giapponesi buoni sono altri. Voto 60
Benzaiten9
Sabato 18 Marzo 2017, 17.50.02
15
Mi ero dimenticato di aggiungere che come embryo6 anche io non sono assolutamente d'accordo con il commento di InvictuSteele dove dice che gli X Japan si "mangiano" tutte le altre band ( Earthshaker, 44 Magnum, Anthem, Loudness, Omnyouza)
AnalBag
Martedì 6 Settembre 2016, 23.40.13
14
vi prego recensite anche gli altri album di questa meravigliosa band!
Benzaiten9
Mercoledì 15 Giugno 2016, 17.24.11
13
Anche io non concordo con questa recensione cetamente Vanishing Vision è un buon album di debutto ma il loro album migliore è appunto Blue Blood non a caso la rivista Rolling Stones Japan lo ha piazzato al 15° posto nella classifica dei 100 più grandi album del rock giapponese mentre Disillusion dei Loudness è al 40°. Altri gruppi giapponesi che meritano l'ascolto sono appunto i Loudness , gli Onmyouza , i Boris ecc. poi ci sono anche ottimi album degli anni '70 che hanno fatto la storia del rock giapponese.
Metal Shock
Giovedì 14 Aprile 2016, 6.08.40
12
@InvitctuSteele: innanzitutto e` bello leggere che anche altre persone vadano oltre le solite bands. Poi per quanto riguarda il voto, io non mi stupisco piu` di tanto: in quasi trent`anni di metal ho letto le recensioni piu` assurde, e leggere che le canzoni dei X Japan sembrano sigle di cartoni animati lo trovo assurdo come il voto, tant`e` che questi album non e` il loro migliore, Blue blood gli e` superiore. Basta anche guardare le recensioni dei Loudness, band che devo riscoprire, per vedere l`illogicita` del voto (sempre parlando col rispetto di chi scrive, questa e` una mia opinione). Inoltre a proposito di Yoshiki vorrei dire che in "occidente" sono mitizzati artisti che non hanno la meta` della sua qualita`, ma tante volte la gente e` cieca. @Embryo6: ho letto anch`io le novita` della band, ma sono trascorsi anni da quando hanno annunciato un nuov album, e hanno anche fatto una canzone per il film Saw IV, ma a questo punto mi chiedo se lo faranno, speriamo bene.
Raven
Mercoledì 13 Aprile 2016, 19.10.03
11
Giusto per discutere: i migliori e più veri album dei Loudness sono quelli prima della svolta USA. Solo lì viene fuori il loro essere Jap fino al midollo.
InvictuSteele
Mercoledì 13 Aprile 2016, 18.20.55
10
Embryo6 so bene che i Loudness sono importantissimi, forse i più importanti per il metal giapponese, perché hanno saputo uscire dai confini asiatici e arrivare nell'occidente. E sono stati i primi a farlo! Adoro tutti i loro album anni 80, sia con Miura che con il grande Michael Vescera alla voce (tra l'altro uno dei miei vocalist preferiti), mentre i dischi più recenti ammetto di conoscerli poco. Rispetto i grandissimi Loudness, così come adoro tutte le altre band che ho nominato, sicuramente loro, gli Earthshaker o gli Anthem o i 44 Manum esistevano prima degli X Japan, perciò è normale che li abbiano influenzati non poco, ma ho sempre considerato la musica degli X di gran lunga superiore, troppo geniale, hanno raggiunto delle vette che gli altri, non solo band asiatiche ma anche occidentali, si sognano. Resta il fatto che Thunder in the east, Soldiers of Fortune, Hurricane eyes o On the prowl sono capolavori di heavy metal
embryo6
Mercoledì 13 Aprile 2016, 16.51.42
9
Ciao InvictuSteele, sono praticamente d'accordo su tutto quello che dici... tranne una cosa... non saprei se è giusto dire che gli X Japan si "mangiano" tutte le altre band da te nominate... in termini di vendite e di pubblico sicuramente sì, ma non dimentichiamo che gli X dei primissimi anni sono stati influenzati - ad esempio - anche dai Loudness (nel 1983 hanno suonato una cover di "In The Mirror"), e Taiji ha sempre espresso il suo apprezzamento per loro, non a caso accettò di entrare nei Loudness nel 1992 senza pensarci due volte, subito dopo aver lasciato gli X.
embryo6
Mercoledì 13 Aprile 2016, 16.40.30
8
@Metal Shock: sono contento che gli X Japan ti siano piaciuti così tanto... sapere di un fan in più è sempre una soddisfazione. Comunque guarda che il gruppo si è riformato nel 2007, e nonostante non sia ancora stato pubblicato il nuovo album studio di cui si parla da diversi anni, ha concluso un World Tour (hanno suonato anche al Madison Square Garden) ed è stato appena realizzato un documentario sulla loro carriera, dal titolo "We Are X". Come sicuramente già saprai, hide è morto nel 1998 ed è stato ufficialmente sostituito da Sugizo (chitarrista dei Luna Sea) dal 2009. Nel 2011 è morto anche Taiji (che aveva lasciato gli X nel 1992), solo l'anno precedente si era esibito come special guest in un paio di concerti durante il brano "X". Come ultima cosa, ci tengo a sottolineare che anche le loro carriere soliste e spin-off band meritano di essere conosciute ed apprezzate.
InvictuSteele
Mercoledì 13 Aprile 2016, 13.49.45
7
E aggiungo, è avvilente vedere votato con un misero 75 un disco del genere, spacciato poi per il migliore della band, cosa assolutamente non vera tra l'altro. In Giappone ci sono straordinarie band metal storiche, io ne possiedo parecchie, Earthshaker, 44 Magnum, Anthem, Loudness, Omnyouza, e molte altre, ma gli X Japan se li mangiano tutti quanti messi insieme. Perciò, rispetto per la grandezza di questa band... altro che 75
InvictuSteele
Mercoledì 13 Aprile 2016, 13.37.10
6
E' una delle mie band preferite da sempre. Li ho sempre trovai unici al mondo, superiori, geniali e chi più ne ha più ne metta. Metterei un bel 95 a tutti i loro album. Tecnica mostruosa e gusto melodico fuori dal comune. Il pianista/batterista/genio compositore/mostro di talento Yoshiki è il mio idolo. Punto. La migliore band orientale della storia e una delle migliori in tutto il mondo.
Metal Shock
Mercoledì 13 Aprile 2016, 12.54.29
5
@Embryo6: da quasi una settimama sto` facendo una full immersion nei X Japan, e tre cose sono chiare: 1 MA PERCHE` CAZZO NON LI HO MAI ASCOLTATI PRIMA??!! 2 entrano di diritto nell`olimpo dei miei gruppi preferiti di sempre 3 come musicisti per me sono grandiosi: su tutti Yoshiki, ma anche Hide Pata Taiji sono grandiosi, e la voce di Toshi fa la differenza, anche grazie all`accento giapponesr che rende la musica ancor piu` originale. Vanishing vision e` almeno da 85: la titletrack e Phanton sono grandi, ma Sadistic desire e` una bordata metal pazzesca, e quando parte I kill you.. headbanging sfrenato, tre minuti che sembrano trenta secondi! Per non parlare della strumentale, e che dire di Kurenai? Blue blood il mio preferito: non una canzone fuori posto, la titletrack, Weekend, X, Orgasm di nuovo Kurenai, non so` cosa mi piace di piu. Una parola sola CAPOLAVORO da 100. Jealousy: diverso ma grandissimo, pezzi power, heavy, glam, thrash (Stab me in the back da paura!!), ballate, non manca niente. Per me da 95 Art of life: pezzo lungo, unico e un po` la somma di cosa sono i X Japan. E per me che difficilmente sopporto brani lunghi, sono trenta minuti di pura magia. Voto 85 Dalhia: e` vero e` diverso e forse il meno attraente per me, ma solo perche` ci sono troppi pezzi lenti. Gli altri dalla titletrack, a Scars (pezzone industrial!), Rusty nail, Drain (NIN?), sono pezzi stupendi. Voto 80, Ancora una cosa: a me i pezzi strumentali non sono mai piaciuti molto, ma quelli dei X Japan sono grandiosi, diversi, non il solito esercizio di solismo fine a se stesso. Ho scoperto una grandissima band, peccato si siano sciolti cosi` presto, potevano ancora dire tanto, Spero di essere stato esaustivo. A rileggerci sul sito!!!
embryo6
Martedì 12 Aprile 2016, 14.22.44
4
Ciao Metal Shock, a questo punto sono curioso di leggere i tuoi commenti sui dischi successivi (compreso il mini album Art Of Life)... fammi sapere. P.S. stavo riflettendo su una cosa... il recensore ha dato "solo" 75 a questo album, dicendo che probabilmente è il migliore degli X... ma questo significa che considera tutti i dischi successivi mediocri? Mah...! Va bene che i gusti sono gusti, e io non sono certo una di quelle persone che va a fare il pignolo sui punteggi delle recensioni (anche perché lasciano il tempo che trovano), ma penso che un sito di informazione musicale dovrebbe mantenere dei criteri di oggettività. Ad esempio, mi rendo conto che un album come Dahlia non può incontrare i consensi di chi ascolta esclusivamente metal, per via delle diverse sonorità proposte, ma questo non mi sembra un motivo sufficiente per sminuirlo.
Metal Shocky
Martedì 12 Aprile 2016, 6.12.00
3
Ciao Embryo6, sempre un piacere leggere in tuo commento su band giapponesi (scusa ma oltre a commenti qui non vado, non sono neanche sul forum). Questa recensione me l`ero persa, proprio in questi giorni dove sto` scoprendo gli X-Japan. L`ho ascoltato solo una volta, perche` sono piu` concentrato sul successivo e straordinario Blue blood, che tra l`altro ricontiene la splendida Kurenai, che proprio ballad non e`, e Unfinisched, anche questa molto bella. Come dice Embryo6 questo disco e` piu` grezzo, ma molto bello, e anche secondo me la definizione sulle sigle di cartoni nom rende giustizia ed e` un po` fuorviante, perche` e` probabilmente il modo di cantare in giapponese, od anche in inglese, con quell`accento che sembra dare quest`impressione. Per me e` invece questa la peculiareta` che rende unici i gruppi giapponesi ed in particolare gli X-Japan. Senza dimenticare il drummin di Yoshiki, veramente forsennato!
embryo6
Martedì 12 Aprile 2016, 0.08.46
2
Premesso che io darei come voto 100 a tutti i dischi degli X Japan (ebbene sì, sono un po' di parte ), potremmo stare a discutere per giorni interi su quale sia il loro album migliore. Vanishing Vision è sicuramente il loro lavoro più aggressivo, duro, e grezzo (nel senso buono del termine). Nel corso degli anni la loro musica è diventata sempre più melodica e variegata, ma se questa evoluzione sia un fatto positivo o negativo dipende esclusivamente dai propri gusti ed interessi musicali (personalmente trovo interessanti tutte le fasi della loro carriera). Parlando invece di fatti oggettivi, Vanishing Vision è indubbiamente il loro album che ha venduto di meno, e che ha avuto minore visibilità (anche dal vivo). E' vero che all'epoca potevano già vantare uno zoccolo duro di fans, ma non erano ancora la band destinata ad entrare (a breve) nella storia, con milioni di dischi venduti, conosciuti a livello nazionale come un fenomeno culturale, e capaci di fare il sold-out al Tokyo Dome per 3 serate consecutive (sono stati il primo gruppo giapponese ad ottenere questo risultato). Non dimentichiamo che per pubblicare questo LP Yoshiki ha dovuto fondare una propria casa discografica (la Extasy Records) e autoprodursi... per concludere, vorrei commentare la frase: "sembra di ascoltare sigle di cartone animato [...]" ... mi rendo conto che non sia stata scritta in senso dispregiativo, ma sono ormai tantissimi anni che leggo recensioni di gruppi giapponesi dove c'è sempre un immancabile riferimento a manga & anime. Come molti ormai sapranno, in Giappone non è affatto strano che un gruppo (da quelli pop a quelli metal) prestino le loro canzoni come sigle per film o serie di animazione. I Loudness ad esempio pubblicarono un singolo appositamente per il film di animazione "Odin" (1985). Per quanto riguarda gli X Japan, la ballata "Forever Love" è stata utilizzata come ending theme di "X - The Movie" (1996). Se molte canzoni giapponesi vi ricordano i cartoni animati è quindi una cosa normale, per il semplice fatto che quelle sigle non sono nient'altro che delle normalissime canzoni cantate in lingua giapponese.
AnalBag
Domenica 10 Gennaio 2016, 17.48.21
1
disco forse ancora un pochino acerbo ma che fà presagire tutto il bello che questo gruppo farà con i dischi successivi,Alive è una grandissima canzone,la prima di una lunga serie di ballad stupende!
INFORMAZIONI
1988
Extasy Records Japan
Power
Tracklist
1. Dear Loser
2. Vanishing Vision
3. Phantom of Guilt
4. Sadistic Desire
5. Give me the Pleasure
6. I’ll Kill You
7. Alive
8. Kurenai
9. Unfinished
Line Up
Toshi (Voce)
Hide (Chitarra, Cori)
Pata (Chitarra, Cori)
Taiji (Basso, Cori)
Yokishi (Batteria, Tastiere, Piano, Cori)
 
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